venerdì 17 novembre 2017

OMG, You Arrived! #6


Rubrica ideata da me, a cadenza casuale, in cui vi mostrerò le mie new entries nella mia piccola libreria. I libri che vi presenterò saranno escusivamente in formato cartaceo.

Salve lettori,
Siamo a malapena a metà mese e ho già rimediato un bellissimo bottino! Lo scorso mese c'è stato il mio compleanno e ho ricevuto 100€ da spendere in libreria e 20€ da spendere online! Ho altri buoni che sono in arrivo, ma aspetto un paio di settimane prima di acquistare spero parecchi libri, inoltre ho un ordine in corso sul Libraccio! Ma vediamoli un po (:
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Acquisti Online
Ho approfittato a fine ottobre della promozione sui newton compton scontata al 25%, e ho portato a casa Wintersong, di S. Jae-Jones, Magic, di V.E. Schwab ed Epidemia Mortale, di A.G. Riddle. Quest'ultimo l'ho già letto in eBook e trovate già la recensione sul blog, l'ho apprezzato moltissimo, e quando ho visto quanto era spesso in cartaceo sono rimasta a bocca aperta. Gli altri due devo ancora iniziarli, ma non ho dubbi che li amerò moltissimo. Per ultimo ho preso Ossian e Grace, di Alessandro Gatti, che volevo comprare da quando è uscito, e trovandolo al -55% di sconto non potevo lasciarlo lì!

mercoledì 15 novembre 2017

W..W..W..Wednesday! #23

Rubrica ormai famosissima che sicuramente già conoscerete, creata dal blog Should be reading, in cui ogni settimana, al mercoledì, vi informerò sulle mie letture in corso, su quelle appena terminate e su quello che penso leggerò una volta finiti i libri in corso.

Per partecipare basta rispondere a queste tre domande:
*What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
*What did you recently finish reading? (Qual è il libro che hai appena finito di leggere?)
*What do you think you’ll read next? (Quale sarà la tua prossima lettura?)

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What are you currently reading? What did you recently finish reading? What do you think you’ll read next?
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Ho iniziato ieri Caraval e oggi penso non farò altro che perdermi tra le sue pagine. E' un libro particolare, la storia mi sta piacendo, ma la traduzione dei nomi non mi piace proprio! Ho terminato: Jum fatto di Buio - di cui vi ho lasciato ieri la mia recensione - e Morsi di Ghiaccio di cui avrete la recensione tra qualche settimana e Berlin. Il Richiamo dell'Havel che ho divorato in un giorno! Se arriva in tempo inizierò 'Magisterium. La Maschera d'Argento', un libro che non vedevo l'ora uscisse. Mi dispiace un po' in realtà, perché la fine della serie è sempre più vicina :(

E voi cosa state leggendo di bello?** Raccontatemi le vostre letture (:

martedì 14 novembre 2017

BlogTour 'Jum Fatto di Buio' di Elisabetta Gnone | Recensione

Buongiorno lettori!
siamo giunti al termine di questo BlogTour iniziato la scorsa settimana. Vi abbiamo fatto scoprire l'autrice e personaggi meravigliosi, ma adesso siamo arrivati alla fine ed è arrivato il momento di parlarvi di questo nuovo libro che vede come protagonista Olga Papel. Sono rimasta sorpresa quando ho sentito parlare di questo libro, pensavo il precedente fosse un libro auto-conclusivo, non l'inizio di una serie, per cui mi sono fiondata nelle pagine della prima avventura di Olga, pronta ad immergermi nel suo ultimo racconto.
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Titolo: Jum fatto di Buio (Olga di Carta, #2)
Autore: Elisabetta Gnone
Editore: Salani
Data di pubblicazione: 06 Novembre 2017
Pagine: 217
Prezzo: €14,90
Goodreads  |  Amazon  |  Pagina Ufficiale
Trama:
È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale. Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto. Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più. È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro. Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere. Dopo Olga di carta - Il viaggio straordinario, ritorna la vita del villaggio di Balicò con una storia che ne contiene tante, come in un gioco di scatole cinesi, come in una farmacia d’altri tempi piena di cassetti da aprire per tirare fuori la medicina giusta per ciascuno di noi.


RECENSIONE
Il primo libro di Olga Papel non mi aveva completamente conquistata, non ero preparata a questo genere di romanzo, per cui non l'ho apprezzato come avrei dovuto. Per quanto riguarda questo secondo capitolo, sapevo cosa mi sarei trovata ad affrontare e mi è piaciuto molto di più.
Gli abitanti del villaggio di Balicò non aspettano altro che la piccola Olga racconti una delle sue storie, si nascondono tra gli alberi, sui tetti, dietro le porte, ovunque pur di poter ascoltare ciò che la bambina ha da dire. Ci sono persone che dubitano della veridicità di queste storie, ma in realtà è tutto vero, Olga ha vissuto in prima persona molte delle cose che racconta. Questa volta gli abitanti sono un po' titubanti, sono spaventati dalle parole di Olga, sono spaventati da Jum fatto di buio, il quale si dice che si nutra della sofferenza altrui.
Questa volta non è un'unica lunga storia quella che narra Olga, bensì tante piccole storie di sofferenza, ma allo stesso tempo di felicità. Incontriamo tante persone che soffrono per la perdita di qualcosa, per cui Jum si sazia nutrendosi delle loro lacrime, ma alla fine è sempre costretto a fare fagotto e andare alla ricerca di un'altra persona triste, siccome le persone riescono sempre a trovare un modo per risollevarsi da una brutta situazione e ritrovare la felicità. Dovunque ci sia felicità, Jum non può stare, rischierebbe di morire di fame.
Il personaggio di Jum l'ho trovato interessante ed originale, non avevo mai sentito di qualcosa che si nutrisse di lacrime e sofferenza, in più il modo in cui Elisabetta Gnone lo ha descritto mi ha subito catturata, volevo sapere ogni singolo racconto che lo riguardasse. E' un essere misterioso, senza ombra, dall'aspetto poco raccomandabile, ma scopriremo che oltre a fare del male, riesce anche a fare del bene anche se non spesso.
Essendo inverno a Balicò, il trio inseparabile di amici, si è trasformato in un duo. Mimma è tornata per il periodo scolastico dai suoi genitori e fino all'estate non tornerà in compagnia di Bruco e Olga, un po' ho sentito la sua mancanza, ma ci delizia con delle letterine ai suoi amici che colmano un po' il vuoto che ha lasciato. Gli abitanti del villaggio sono sempre particolari, il loro modo di parlare, il modo in cui si relazionano con gli altri, ma scopriamo che ognuno di loro ha avuto motivo di sofferenza, e scopriamo come sono stati in grado di rialzarsi, alcuni proprio grazie al consiglio della piccola Papel. Lei per prima ha avuto motivo di grande sofferenza nella sua famiglia e anche in questo libro di lacrime ne ha versate, e ne ha fatte versare pure me!
Il modo in cui è stato scritto il romanzo è divino, ho trovato il libro scorrevole ed originale, non ho mai perso interesse e non mi sono mai annoiata. Mi sono immedesimata nei personaggi e ho riflettuto insieme a loro, e come il precedente libro, anche questo contiene un insegnamento importante per i più piccini: nella vita non tutto andrà sempre nel verso giusto, ci saranno momenti di grande sofferenza, momenti in cui ci lasceremo prendere dallo sconforto e vorremmo semplicemente seppellirci sotto terra e sfuggire al dolore, ma troveremo sempre qualcosa per cui vale la pena di rialzarci e tornare ad essere felici.
Tempo di lettura: 3\4 ore