sabato 8 agosto 2015

Recensione: 'Killer Instinct' di S.E. Green

Buongiorno lettori!
ho deciso di iniziare questo libro uscito di recente alla fine. Ho pensato che per voi sarebbe stato più interessante leggere una recensione di un libro uscito molto di recente.
Il libro in questione è Killer Instinct, uscito per la Mondadori Chrysalide per la modica cifra di 18,50€. Prima della recensione devo fare un appunto su questa cosa: i libri di questa collana costano sempre di più e la cosa mi sorprende davvero tantissimo. Questo libro lo volevo ad ogni costo e per fortuna sono riuscita a trovarlo subito su Libraccio usato perché sennò non so' quando lo avrei preso :S Quella cifra esagerata per appena 222 pagine di libro è davvero troppo. Il libro non ha nessun dettaglio, non contiene nessun extra, illustrazioni né niente e pagare quella cifra è davvero troppo. Spero si diano una regolata sennò non so' se continuerò a comprare questi libri appena escono :S
Dovete sapere un'altra cosa prima di passare alla recensione v_v Questo libro appena ne ho letto la trama l'ho sentito mio - non perché sono una psicopatica ovviamente - perché per anni mi sono interessata parecchio di criminologia e i serial killer erano uno degli argomenti che ho approfondito di più. Appena ho letto di questa ragazza affascinata da loro, curiosa di capire perché fanno ciò che fanno, mi sono sentita attratta da questa storia.
Dopo essermi sfogata un po' e avervi confidato qualcos'altro su di me, veniamo alla recensione!
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Titolo: Killer Instinct (Killer Instinct, #)
Autore: S.E. Green
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 30 Giugno 2015
Pagine: 222
Prezzo: €18,50
Goodreads  |  inMondadori
Trama:
"Io studio i serial killer. Sono gente solitaria. Soffrono di un disturbo ossessivo-compulsivo. Non provano sentimenti e hanno fantasie di violenza. Dotati di una grande intelligenza, visti dall'esterno sembrano normali. È interessante questo: anch'io corrispondo al profilo. Ho degli impulsi. Invento modi per infliggere una punizione brutale a chi ha fatto del male ad altri. Natura contro cultura. Questo l'ho studiato, è ovvio. Non so perché sono come sono, perché ragiono come ragiono, perché faccio quello che faccio. La mia unica certezza è che sono diversa. Lo sono sempre stata." Per il resto Lane è una ragazza perfettamente normale: ha una famiglia che l'adora, a scuola non è niente male e fa la volontaria in uno studio veterinario. Il suo "lato oscuro" ha imparato a tenerlo a bada dedicandosi alla caccia dei serial killer. In fondo chi li capisce meglio di lei? E così quando la polizia fallisce ci pensa Lane a fare giustizia... Finché un giorno scompare una giovane maestra che viene ritrovata tempo dopo fatta a pezzi. Il killer si fa chiamare il Decapitatore, e questa volta sa benissimo chi è davvero Lane o meglio cosa si nasconde dentro di lei. Inizia così una caccia al topo in cui però non si sa bene chi sia il gatto e chi il topo...


RECENSIONE
Killer Instinct non posso definirlo un libro originale, non per il fatto che la protagonista Lane nel suo tempo libero diventa Il Salvatore Mascherato. Questo perché nel tempo libero - e per frenare le sue pulsazioni di violenza - Lane punisce coloro che la legge non punisce. La figura del Salvatore la vediamo ovunque alla tv ai giorni d'oggi - Arrow ne è l'esempio più conosciuto, quindi per la maggior parte della durata di queste scene mi è venuto in mente il bel Oliver Queen.
Ciò che mi è piaciuto di questo libro è che non ci sono parecchi dialoghi, la nostra protagonista non è una gran chiacchierona, ma è una ragazza riservata, quindi assistiamo a tutti i suoi pensieri; insomma, niente dialoghi inutili! Ovviamente dialoga anche, ma solo quando è strettamente necessario per l'andatura della storia.
Devo ammettere che questo comportamento di Lane a volte mi ha dato sui nervi: il suo modo di tacere, il modo in cui non ha bisogno di nessuno attorno a lei, il modo in cui allontana le persone, ma si fa perdonare nel corso della storia. Altri personaggi che mi sono piaciuti sono: Reggie l'unica amica di Lane, un'hacker esperta, sempre pronta a darle una mano con le ricerche nel deep web; mi è piaciuto anche Zach, che nonostante Lane sia stata chiara sul fatto di volerlo tenere lontano, non si è dato per perso, ma ha continuato a provarci finché non è arrivato al suo obiettivo.
Essendo un romanzo thriller c'è una storia di omicidi sul fondo: il serial killer chiamato il Decapitatore ha un modus operandi preciso: taglia testa, braccia, gambe, piedi e mani alle sue vittime e le fa trovare un pezzo per volta in diversi posti, tranne mani e piedi che vengono recapitati direttamente alla polizia in una borsa frigo. Altra caratteristica principale è che colpisce una volta all'anno, sempre nel mese di settembre, e sceglie sempre una specifica tipologia di vittima. Trovo che questo punto fondamentale della storia sia stato studiato molto bene, non ci sono incongruenze nel crimine e anche nel finale. Il finale è qualcosa di sorprendente e inaspettato. Nel corso della storia hai dei sospetti su chi sia il Decapitatore, ma sono sempre tutti sbagliati! La Green è stata davvero brava a sviare i sospetti dal vero colpevole! Ho cercato delle incongruenze, delle questioni in sospeso, ma tutto coinbacia alla perfezione, non ci sono buchi nella storia e questa è la cosa che ho apprezzato di più!
Tempo di lettura: 2 giorni

Cosa ne pensate, lettori? Lo leggerete? :D

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