martedì 17 gennaio 2017

Recensione: 'Il Segreto di Black Rabbit Hall' di Eve Chase

Buongiorno lettori!
voglio parlarvi di un libro uscito molto recentemente; ha fatto la sua comparsa tra le prossime uscite senza essere annunciato a gran voce, ma non appena ho visto il titolo mi si sono illuminati gli occhi. Mi sono innamorata della cover di questo libro in una mia gita a Londra e stavo proprio per comprarlo, ipnotizzata da tanta bellezza. Anche se la Rizzoli ha deciso per la veste sbagliata volevo leggerlo, volevo dargli un'occasione nonostante non mi sia soffermata tanto sulla trama - un po' come sempre - e mi è piaciuto; non è esattamente il mio genere, ma ho passato diverse ore in ottima compagnia.
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Titolo: Il Segreto di Black Rabbit Hall
Autore: Eve Chase
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 12 Gennaio 2017
Pagine: 384
Prezzo: €19,00
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Trama:
Amber Alton sa che il tempo scorre in modo diverso a Black Rabbit Hall, la grande casa famiglia dove lei, il suo gemello Toby, i piccoli Kitty e Barnes trascorrono le estati e le vacanze. Vacanze all'insegna della libertà, delle corse scalzi sulla spiaggia o tra i boschi. Il tempo a Black Rabbit Hall è immobile, eterno, nessuno fa caso agli orologi e sembra non accada mai nulla. Eppure una notte tempestosa qualcosa succede, qualcosa di terribile, e niente più è come prima. Sono passati oltre trent'anni quando Lorna arriva a Black Rabbit Hall, decisa a sposarsi in Cornovaglia, in una di quelle maestose e austere residenze che hanno il sapore di un'altra epoca. E un incontro col passato degli Alton, un'immersione totale, sconvolgente, nella stagione felice di una famiglia che sembra essersi dissolta tra le sale ormai fredde e umide, i soffitti crepati, le stanze polverose di quella grande casa. È tra quelle camere che Lorna scopre l'urgenza di capire cosa è accaduto a quei bambini e al tempo stesso di trovare risposte al proprio passato, disseppellendo ricordi e immagini della sua infanzia e della madre adottiva, scavando nei segreti che ancora segnano la sua famiglia. Con un romanzo intriso di atmosfere gotiche, Ève Chase ci conduce in un viaggio affascinante nel cuore di due donne, separate dai decenni eppure irrimediabilmente legate in un nodo di misteri e non detti che avvolge ogni pietra, ogni soglia, ogni gradino di Black Rabbit Hall.


RECENSIONE
Non sapevo in che genere di storia mi sarei ritrovata, ma speravo di trovarmi in un libro in cui il mistero predominasse su tutto quanto. Il mio istinto non poteva avere più ragione di così. Sin dal momento in cui mettiamo piede a Black Rabbit Hall possiamo percepire i segreti che aleggiano in ogni stanza, che aspettano il momento giusto per fare la loro rivelazione.
Il libro segue due filoni di storia diversi che sono legati tra di loro senza esserne a conoscenza. In queste due linee temporali, passato e presente, si intrecciano tra di loro fino a rivelare una storia di amore famigliare, di perdita personale, di sofferenza e di ricerca di se stessi.
La parte migliore del libro è proprio la dimora di Black Rabbit Hall, i suoi muri contengono la storia della famiglia Alton, una storia non proprio semplice, una storia spezzata in quel 1968. Da quando il pilone portante della famiglia è deceduto in un terribile incidente, tutti non sono più gli stessi, portano dietro di loro il peso dell'accaduto come se ognuno di loro avesse potuto fare qualcosa per impedirlo. I ragazzi han perso la loro vivacità e il padre ha perso la voglia di vivere che lo accompagnava ogni giorno da quando aveva incontrato la sua bellissima moglie. Per i ragazzi niente sarebbe potuto andare più storto di così, ma solo quando il padre decide di risposarsi han dovuto ricredersi. Tutto andava per il verso sbagliato, i giorni di vacanza che prima non vedevano l'ora arrivassero per tornare nella vecchia dimora e stare insieme non hanno più lo stesso significato di prima.
Nel filone successivo si passa a più di 30 dopo, dove una giovane donna è alla ricerca di una dimora per il suo matrimonio. Vuole un posto che abbia dietro di sè una storia e Black Rabbit Hall sembra proprio ciò che stava cercando, ma non è solo questo. C'è qualcosa nella casa che la trattiene, la spinge a cercare i segreti che si celano dietro quelle mura, la spingono a rimanere nonostante ci sia qualcuno che la aspetta a Londra per passare il resto della vita insieme.
Di solito questo alternare di scene mi porta a creare una confusione totale in testa e mi deconcentro o da un filone o dall'altro. Questa volta non è successo, mi sono sentita coinvolta totalmente dallo stile dell'autrice, volevo sapere avidamente cos'aveva in serbo per noi. Mi sono sentita trascinata in decenni differenti, ho conosciuto dei personaggi splendidi che hanno un vero passato alle spalle, che hanno qualcosa da raccontare sulla propria famiglia. Ho trovato i protagonisti talmente veri che mi sembra quasi di conoscerli, e la proprietà talmente imponente che mi sembra di averla percorsa di persona.
Sono rimasta affascinata da un genere che non è il mio, ho provato dei sentimenti che raramente mi capita di provare. Mi sono sentita dilaniata dal dolore che provavano gli Alton, mi sono sentita smarrita mentre Lorna era alla ricerca di se stessa, ho provato rabbia quando Mr Alton ha portato qualcuno che non era accettato nella propria famiglia e ho provato tanta felicità alla fine del romanzo quando i tasselli avevano trovato il loro posto.
Tempo di lettura: 3 giorni

1 commento:

  1. Di solito mi piacciono queste atmosfere tetre e le dimore dal fascino antico ma non so perché sono piuttosto indecisa su questo libro. Sembra intrigante da quello che dici quindi potrei dargli una possibilità :)

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