giovedì 16 marzo 2017

Recensione: 'Piccole Grandi Bugie' di Liane Moriarty

Buongiorno lettori!
Questo è uno di quei libri che ha fatto il suo ingresso nel mercato italiano un po' in sordina. Personalmente non sapevo che la Mondadori lo avrebbe portato nelle nostre librerie, ma non appena ho visto l'uscita ho subito desiderato di leggerlo. Lo avevo già adocchiato su Goodreads e la cover mi aveva colpita a tal punto da metterlo nei libri che avrei tanto voluto vedere tradotti per noi. Come se non bastasse l'entusiasmo iniziale per la possibilità di leggerlo, ho scoperto che stava per iniziare la serie tv tratta dal libro, e questo mi ha spinta con ancora più determinazione a terminarlo prima dell'inizio del primo episodio.
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Titolo: Piccole Grandi Bugie
Autore: Liane Moriarty
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 28 Febbraio 2017
Pagine: 432
Prezzo: €19,50
Goodreads  |  Amazon
Trama:
Una cittadina di provincia come tante, fatta di villette, giardini con i giochi e piscine gonfiabili, famiglie sorridenti, madri che chiacchierano all'uscita della scuola. Un luogo in cui è spontaneo conversare con i vicini e trovarsi per una grigliata dietro casa nei pomeriggi estivi. È facile per Madeline, Celeste e Jane diventare amiche. Anche se non potrebbero essere più diverse, e non possono dire di conoscersi davvero. Madeline è divertente e caustica, si ricorda tutto e non perdona nessuno. Il suo ex marito si è appena trasferito con la giovane moglie e la figlioletta nelle vicinanze e, quel che è peggio, la sua primogenita adolescente è già totalmente conquistata dalla nuova matrigna. Com'è possibile? si tormenta Madeline. Celeste è quel genere di bellezza che tutti si voltano a guardare quando cammina per la strada, ha due gemelli e un marito adorabile e bello quanto lei, sono ammirati da tutti, specialmente dai genitori della scuola dei figli. Tanta fortuna non potrebbe avere un prezzo? E quanto sarebbe disposta a pagare? si domanda Celeste. E poi c'è Jane, che si è appena trasferita in città. Una mamma single provata da un passato di tristezze, piena di dubbi e segreti che riguardano suo figlio. Madeline e Celeste prendono subito Jane sotto la propria ala protettrice, senza capire quanto il suo arrivo, e quello del suo imperscrutabile bambino, stia per cambiare per sempre le loro vite. Senza rendersi conto che a volte sono le bugie più piccole, quelle che raccontiamo a noi stessi per sopravvivere, che possono rivelarsi le più pericolose... Liane Moriarty è autrice australiana di numerosi bestseller. Vive a Sidney con il marito e il figlio.


RECENSIONE
L'inizio del libro lascia un po' perplessi, si capisce che qualcuno è stato ucciso, e si leggono i commenti di parecchi membri della comunità. Sin dalle prime pagine capiamo che l'aria a Perriwee non è delle migliori, a quasi tutti piace spettegolare e hanno sempre una parola cattiva su ognuno.
La narrazione segue le vicende di tre donne totalmente differenti tra di loro: Jane una giovane madre single, non ha molto nella vita, l'unica cosa che le interessa è suo figlio Ziggy. L'interrogativo, per quanto riguarda la sua vita, riguarda il padre del bambino. Ho trovato il suo filone molto interessante, tra la questione padre e quanto sta accadendo a scuola ho divorato una pagina dopo l'altra avida di sapere la verità. Madeline è madre di tre bambini, ha un ex marito alle spalle che è costretta a rivedere spesso con la sua nuova moglie, siccome le loro bambine vanno nella stessa scuola. Per quanto riguarda lei, è un pilone portante della comunità, quasi tutti gli abitanti l'appoggiano, ma ciò di più interessante riguarda la figlia maggiore, che non è esattamente come tutti i ragazzini di 14 anni. Ultima, Celeste una donna bellissima, madre di due gemelli, sposata apparentemente con un uomo ricco e magnifico, ma non sempre le persone sono quelle che vediamo in pubblico. Celeste è la donna che ha più problemi in questa storia, ed è la venatura del racconto che più ha attirato la mia attenzione. Ciò che accomuna le donne sono i bambini che frequentano la stessa scuola elementare, Celeste e Madeline si conoscevano già prima del corso pre-scuola, mentre Jane è la new entry della comunità, ma non è stata accolta nel migliore dei modi.
Non sono solita a leggere questo genere di romanzi, se devo essere sincera la parte mistery l'ho trovato un po' troppo 'soft', certamente ci sono elementi interessanti che ti tengono incollato alle pagine, ma avrei voluto quel tocco in più che non mi avrebbe permesso di scollarmi. Ciò non toglie che ho seguito con interesse tutte e tre le vite delle donne e sin dall'inizio ero curiosa di sapere chi era stato ucciso. A tal proposito tutti i miei sospetti sono andati in fumo, ho continuato a fare supposizioni, ma l'autrice non ci dava materiale sufficiente per poter farci un'idea.
Per concludere, il libro mi è piaciuto, l'ho letto con affanno, ma avrei voluto un tocco in più che lo rendesse memorabile. La storia è stata interessante, parla di cose reali che possono accadere ad ognuno di noi e sono davvero contenta di aver letto il libro. Ora non mi resta che guardare la serie tv, sperando che rispecchi il libro il più possibile.
Tempo di lettura: 5 giorni

2 commenti:

  1. Sto adorando il telefilm, che ha un trio di protagoniste straordinarie.
    Recupererei con tanta curiosità il romanzo ma, per una volta, mi tengo fedele alla serie. Vado al passo con la programmazione americana. Maledetta Mondadori: poteva tradurre questo titolo con un po' di anticipo in più. :)

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  2. Per adesso ho visto il primo e purtroppo non trovo le attrici azzeccatissime, me le sono immaginate molto diverse, ma niente da togliere per la loro recitazione! In più ho già notato qualche piccola differenza! Domani vedrò il secondo episodio, ma sono molto fiduciosa, spero rimanga più fedele possibile e soprattutto che riescano a mantenere quel senso di mistero che ha dominato il romanzo :)

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