giovedì 22 febbraio 2018

Recensione: "La Ragazza di Stelle e Inchiostro" di Kiran Millwood Hargrave

Titolo: La Ragazza di Stelle e Inchiostro
Autore: Kiran Millwood Hargrave
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 20 Febbraio 2018
Pagine: 216
Prezzo: €17,00
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Trama:
Cosa c'è oltre la foresta? Chi abita i Territori Dimenticati? Isabella, figlia del cartografo che ha mappato la misteriosa isola di Joya fin dove lo spietato governatore Adori permette di esplorarla, sogna di poter disegnare su una cartina la risposta a queste domande.
Così quando Lupe, la sua migliore amica nonché figlia del governatore, sparisce proprio in quei territori, è Isabella a guidare la spedizione di ricerca. Le mappe di famiglia la guidano attraverso villaggi deserti, nere foreste e fiumi prosciugati, e le stelle che suo padre le ha insegnato a osservare la accompagnano dall'alto. Ma il vero pericolo del suo viaggio appare presto chiaro: nelle viscere bollenti della terra Yote, un demone di fuoco, si sta risvegliando…


RECENSIONE
Sapete che molto spesso scelgo un libro in base alla copertina e ai commenti che leggo in internet, senza nemmeno soffermarmi più di tanto sulla trama. Beh, questa è una di quelle volte, sono rimasta talmente abbagliata dalla fantastica cover che dovevo leggerlo il prima possibile. Ciò che mi sono ritrovata davanti mi ha lasciata sorpresa ogni tanto, ma a pensarci bene ci sono molte cose che non mi quadravano, come se il libro fosse stato scritto un po' con superficialità e poca ricercatezza.
La storia parla di Isabella, la figlia del cartografo del villaggio, e migliore amica della figlia del governatore Adori di Grimoria. Il giorno in cui riinizia la scuola, nonché giorno del compleanno di Lupe, vengono a conoscenza che la scuola rimarrà chiusa per qualche giorno a causa di uno spiacevole incidente accaduto nella foresta: Cata, una ragazza della loro scuola, è stato trovata smembrata. Il governatore ha istituito il coprifuoco per l'intero villaggio, ma nemmeno lui sembra voler fare niente per trovare il colpevole. Irritata dal fatto Isabella se la prende con Lupe, e lei per dimostrarle che non è una ragazza senza coraggio parte per i Territori Dimenticati alla ricerca di risposte. Isabella si sente in colpa e si finge un ragazzo per prendere parte alla spedizione indetta dal governatore stesso per andare a cercare sua figlia. Isabella si inoltrerà in territori interdetti dalla popolazione, e scoprirà che ci sono creature che non aveva mai visto prima.
Questo libro ha alla base di tutto una storia di amore e di amicizia: Isabella vuole talmente bene a Lupe da fare il possibile per andare a salvarla, e suo padre ama talmente tanto sua figlia - nonostante sia poco capace di dimostrarlo - che è disposto ad andare contro i suoi principi per andarla a cercare in territori sconosciuti ed inesplorati da tempo. Altra argomentazione principale della storia sono i miti, ce ne vengono raccontati tanti su Joya e si riveleranno essere più veri di quanto gli abitanti pensino. Per quanto riguarda i miti li ho trovati molto interessanti, ma alcuni poco approfonditi e per questo mi dispiace moltissimo.
L'ambientazione del romanzo è molto carina, sebbene le descrizioni siano un po' superficiali. Ci troviamo in un villaggio - Grimora - che si trova su un'isola - Joya - e gli abitanti non conoscono quasi per niente ciò che si trova oltre i confini a causa di una legge imposta dal governatore. La conoscenza di ciò che li circonda è data dai Cartografi, persone che realizzano delle mappe dettagliate dei paesaggi, peccato che ciò che si trova nei Territori Dimenticati sia totalmente mutato rispetto a quanto hanno segnato gli ultimi cartografi.
La storia tutto sommato non è niente male, ma alcune cose mi hanno fatto storcere il naso, come la caratterizzazione dei personaggi. L'ho trovata alquanto piatta, non mi hanno trasmesso nessuna emozione, nessuna empatia. La stessa cosa per le descrizioni, non amo quando ci sono quelle lunghe descrizioni sproloquiee, ma qui è accaduto il contrario, ne ho trovate troppo poche, volevo sapere molto di più, invece ho trovato solo qualche riga e anche poco accurata. Il fatto che mi ha lasciato più disorientata è che Isabella si traveste da ragazzo e finge di essere suo fratello scomparso da qualche anno. Il villaggio non sembra essere di grandissime dimensioni, ma a nessuno il fatto viene in mente, come se il cartografo abbia perso un figlio e tutti lo avessero dimenticato. Alcuni fatti mi sono sembrati poco studiati e altri un po' troppo sbrigativi.
Non cerco di tenervi lontani da questo libro perché ha davvero del buon potenziale a volte ho trovato la storia geniale, però lo avrei preferito un po' più curato nei dettagli, ad ogni modo è una carinissima storia e spero che a voi piacerà tantissimo.
Tempo di lettura: 2 giorni

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