martedì 13 marzo 2018

Recensione: "Morning Star. La Guerra del Mietitore" di Pierce Brown

Titolo: Morning Star. La Guerra del Mietitore (Red Rising, #3)
Autore: Pierce Brown
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 13 Marzo 2018
Pagine: 525
Prezzo: €22,00
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Trama:
L'oscurità ha vinto. Prigioniero, torturato, ridotto a un fantasma divorato dalla follia, Darrow il Mietitore - l'intrepido Rosso che è riuscito a infiltrarsi tra i tirannici Oro per rovesciare il loro dominio sui vari colori che abitano l'universo - è stato scoperto dalla Sovrana. Il crudele Sciacallo può ora braccare e schiacciare i ribelli, senza freni e senza pietà. Tutto sembra perduto. Eppure, chi come il Mietitore è cresciuto all'inferno può ancora trovare la forza di risorgere dalle tenebre e scoprire che la piccola fiaccola della rivolta è adesso diventata un incendio e molti altri sono pronti a sognare e combattere con lui.
Dalle prigioni di Marte alle lande ghiacciate delle Valchirie, dai bassifondi orbitali di Phobos alle sabbie sulfuree di Io, fino al palazzo stesso della Sovrana - in cui il tradimento e la speranza si nascondono dove nessuno si aspetterebbe - seguiamo il Mietitore e i suoi amici in un'odissea imprevedibile, tra dittatori che si credono dèi e uomini comuni che sanno diventare eroi.
Nel terzo capitolo della serie "Red Rising", che ha scalato le vette delle classifiche mondiali, Pierce Brown trascina il lettore in un viaggio impetuoso tra battaglie spaziali epiche, duelli all'ultimo sangue, risate e lacrime, amicizia e violenza, dove una canzone può cambiare il destino di mondi interi, l'amore di un singolo diventare il coraggio di molti. In questo spettacolare affresco narrativo, dove i personaggi, le culture e i dettagli non sembrano conoscere fine, Pierce Brown riesce magistralmente a infondere l'epos di Omero ai tormenti dell'adolescenza, la ricchezza immaginativa di Guerre Stellari e Dune alla complessità politica de Il Trono di Spade, offrendoci una delle avventure più grandi ed emozionanti di questi ultimi anni.


RECENSIONE
Ogni volta che termino un libro di questa serie è un colpo al cuore, non vorrei mai lasciare l'universo creato da Brown, vorrei continuare a navigare tra un pianeta e l'altro, sapere sempre di più di come l'umanità è arrivata tanto avanti in fatto di tecnologia, di come sono arrivati a doversi classificare per colori. Ogni frase che Pierce Brown scrivere per i suoi libri è poesia, studiata in ogni singolo dettaglio, ogni momento che viene descritto è perfettamente in tema con ciò che sta succedendo, non ti capita mai di trovare azioni o pensieri sconclusionati - cosa che capita sempre con altri libri, almeno per me! Anche questo terzo libro è un'opera d'arte, lascia il lettore con quel senso di soddisfazione, appagamento e completezza, anzi è ancora meglio dei primi due per quanto sia possibile.
Il libro inizia nove mesi dopo la fine di Golden Son, Darrow è stato rinchiuso per sei mesi in una stanza angusta e buia, e i precedenti tre mesi è stato sotto interrogatorio. Il corpo creatogli con tanto studio e dedizione da Mickey è irriconoscibile, molte delle caratteristiche che distinguono un Oro non sono più visibili, il suo corpo è scheletrico e decadente. Gli Oro sono molto interessati all'aspetto del suo corpo, a ciò che lo scultore è riuscito a fare, e sono intenzionati a dissezionarlo per studiarlo il più minuziosamente possibile. Nel frattempo i Rossi si stanno ribellando su tutti i pianeti, ci sono attentati ed esplosioni per mano loro, i figli di Ares sono sempre più numerosi fortunatamente e riescono a far evadere Darrow dalla sua prigionia. Da lì inizierà una vera e proprio guerra con gli AltoColori, assisteremo ad alleanza impensabili, a strategie diligentemente studiate, a colpi di scena incredibili, ma soprattutto ad una battaglia epica.
L'elemento di maggior rilevanza, quello creato con più meastria è senza dubbio la caratterizzazione dei personaggi. Libro dopo libro è sempre più evidente un cambiamento di personalità, di crescita interiore, di evoluzione personale. In questo libro, il personaggio che per me è spiccato maggiormente è Sevro: all'inizio pieno di entusiasmo, di carica, adesso dopo anni di guerra, risulta più debole, titubante e insicuro per la prima volta, risulta più vulnerabile, ma soprattutto più umano. Per quanto riguarda Darrow, in Morning Star, appare lampante la sua fiducia verso il prossimo: nonostante alcune persone del passato lo abbiamo tradito, non si da per vinto e cerca di recuperare l'amicizia e il rapporto che aveva in precedenza, e questa è una cosa che ho trovato bellissima.
Per quanto riguarda questa famigerata guerra, è senza dubbio la vera protagonista del libro, ma dopo quasi mille pagine era d'obbligo! Ciò che ho amato di più della guerra è stata l'alleanza tra colori diversi che si sono uniti per la stessa causa, sino ad ora erano tutti ben classificati, non avevano quasi a che fare con persone di rango differente, ma adesso che vogliono tutti la stessa cosa sono come una grande famiglia. La complicità che c'è tra la popolazione di Rossi però è la migliore, stanchi di essere trattati come la feccia della società, tra di loro conoscono solo la lealtà e la fiducia reciproca, sembrano tutti fratelli! L'inizio ufficiale della rivolta mi ha messo i brividi, Darrow ha fatto un discorso da vero leader, che mi ha riempita di orgoglio e ammirazione. A differenza di molti combattimenti, questa è una vera guerra, si evolve per pagine e pagine, lentamente, un dettaglio dopo l'altro. E' stato pianificato tutto alla lettera, dietro a queste gesta c'è tattica e ingegno, niente cade nel banale o nel già visto. Ovviamente non esiste guerra senza vittime, e ogni perdita importante è stata un colpo al cuore, dopo tre anni mi sento legata ad ognuno dei personaggi e dirgli addio è molto difficile, sentivo gli occhi bruciare e fissavo il lettore per qualche minuto per digerire la cosa, in più i sentimenti che provava Darrow erano descritti talmente bene che mi sentivo coinvolta in prima persona.
Per concludere, questo è l'ennesimo capolavoro uscito dalla penna di Pierce Brown, e se ancora non vi siete imbattuti in un suo libro, non aspettate oltre e iniziate questa serie stupenda. A questo punto non vedo l'ora di poter mettere le mani su Iron Gold, il quarto capitolo di questa imprevedibile serie.
Tempo di lettura: 4 giorni

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