giovedì 22 ottobre 2015

Recensione in Anteprima: 'Berlin. I Fuochi di Tegel' di Fabio Geda & Marco Magnone

Buongiorno lettori!
oggi vi parlo di un libro che ho avuto occasione di leggere in anteprima per voi; in realtà l'ho finito parecchi giorni fa, ma solo ora sono riuscita a scriverne la recensione! Il libro uscirà martedì prossimo e spero di potervi incuriosire con la mia recensione!
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Titolo: Berlin. I Fuochi di Tegel (Berlin, #1)
Autore: Fabio Geda & Marco Magnone
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 27 Ottobre 2015
Pagine: 202
Prezzo: €14,00
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Trama:
È l'aprile 1978: sono passati tre anni da quando un misterioso virus ha decimato uno dopo l'altro tutti gli adulti di Berlino. In una città spettrale e decadente, gli unici superstiti sono i ragazzi e le ragazze divisi in gruppi rivali, che ogni giorno lottano per sopravvivere con un'unica certezza: dopo i sedici anni, quando meno se lo aspettano, il virus ucciderà anche loro. Tutto cambia quando qualcuno rapisce il piccolo Theo e lo porta via dall'isola dove viveva con Christa e le ragazze dell'Havel. Per salvare il bambino, Christa ha bisogno dell'aiuto di Jakob e dei suoi compagni di Gropiusstadt: insieme dovranno attraversare una Berlino fantasma fino all'aeroporto di Tegel, covo del più violento gruppo della città. Là, i fuochi che salgono nella notte confondono le luci con le ombre, il bene con il male, la vita con la morte. E quando sorgerà l'alba del nuovo giorno, Jakob e Christa non saranno più gli stessi.


RECENSIONE
Ci troviamo nel 1978, dopo la seconda guerra mondiale, ma il vero disastro l'ha causato un virus dalle origini sconosciute che ha lasciato in vita solo i bambini, facendo morire tutti gli adulti. I bambini sono rimasti da soli, senza una guida da seguire e per questo si sono riuniti formando delle piccole comunità. In questo primo libro della serie incontriamo Le Ragazze dell'Havel - principalmente seguiremo le vicende di Nora, Christa e Britta -, I Ragazzi di Gropius, I Ragazzi del Reichstag e I Ragazzi di Tegel. Questi ragazzi sono destinati a crescere senza una figura matura da seguire, senza elettricità o riscaldamento, con il cibo che è sempre più scarso e con la costante paura degli attacchi animali, ma la paura più grande è la consapevolezza che ogni giorno che passa li avvicina sempre di più alla fine dell'adolescenza, e quindi alla morte per mano del virus.
Il libro inizia con il rapimento di Theo - nipotino di Nora - da parte dei ragazzi di Tegel, il gruppo più pericoloso di tutta Berlino. Theo è uno dei ragazzi chiamati Nati dalla Morte, per il semplice fatto che la madre è stata mantenuta in vita dal virus solo per poterlo dare alla luce, è anche l'unico membro della famiglia di Nora che le rimane, quindi non può certo perderlo. Nora, Christa e Britta decidono di andarlo a riprendere, e per far ciò decidono di chiedere l'aiuto dei ragazzi di Gropius che però non sono disposti ad affrontare questo pericolo. Solo Jakob - non presente alla richiesta di aiuto - si incammina per trovare le ragazze e darle una mano, ma presto si scontra con i ragazzi del Reichstag e viene fatto prigioniero. Venuto a conoscenza di questo Sven - leader dei ragazzi di Gropius - non può ignorarlo e va a tirarlo fuori con l'aiuto di Bernd. In seguito decide di accogliere la richiesta di aiuto delle ragazze dell'Havel e si inoltrano verso Tegel, ma per riprendersi Theo dovranno affrontare le prove dei Giochi della Morte mettendo a repentaglio le loro stesse vite.
Questo primo volume mi ha trascinata in un'ambientazione totalmente nuova - per quanto mi riguardo - non sono mai stata catapultata a Berlino e sono contenta di essermi approcciata non ad una Berlino attuale, ma ad una Berlino ancora divisa dal Muro dopo la guerra. Ci ritroviamo in una capitale germanica popolata da soli bambini, con un'atmosfera cupa, una città caduta in rovina senza la presenza degli adulti. I bambini si gestiscono come meglio possono: ci sono ancora bambini che vivono seguendo le regole, promuovendo la solidarietà come le ragazze dell'Havel o quelli di Gropius, e ci sono coloro che si sentono liberi di fare ciò che vogliono poiché la vita è breve e si godono ogni singolo giorno fregandosene se qualcuno viene messo in pericolo o ferito come i ragazzi del Reichstag e quelli di Tegel. Questa è stata la parte che mi ha sorpresa maggiormente, il fatto che grazie a pochi ricordi i bambini più grandi facessero sì di continuare a vivere con un briciolo di 'umanità' e speranza per il futuro, nonostante a pochi anni di età la vita si sarebbe interrotta.
Il libro è narrato dai punti di vista di Jakob e Christa, con l'alternarsi del presente e dei flashback passati di quando avevano ancora una famiglia. La narrazione è molto fluida e avvincente, ogni pagina ti accende la curiosità di proseguire nella storia. Unica pecca, personalmente, è che non si scopre molto sul virus, ma sicuramente Fabio e Marco ci sveleranno qualcosa di più nei prossimi volumi, che sicuramente leggerò.
Tempo di lettura: 3 giorni

Cosa ne pensate di questo libro? Avete intenzione di leggerlo? (:

4 commenti:

  1. Uhm è bello leggere il tuo parere positivo, però non so >.< nella trama continua a esserci qualcosa che non mi convince... mi sa troppo di un mix di cose viste e straviste :c

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  2. Anche a me é piaciuto molto...sono proprio curiosa di leggere i prossimi libri :-)

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  3. È piaciuto molto anche a me, non vedo l'ora di avere il prossimo tra le mani... Purtroppo ne uscirà uno ogni 6 mesi :( troppa attesa!

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  4. Molto molto bello! L'unica cosa che mi dispiace è che sia davvero breve, appena ho cominciato a ricordare i vari personaggi e ad affezionarmi è finito il libro xD Avrei apprezzato di più se avessero unito insieme due libri in uno, almeno sarebbe stata una lettura un poco più consistente!

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