Review Party: "Perché il Re degli Elfi odiava le Storie" di Holly Black

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Titolo: Perché il Re degli Elfi odiava le Storie(The Folk of the Air, #3.5)
Autore: Holly Black
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 11 Gennaio 2022
Pagine: 192
Prezzo: €19,90
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Trama:
Prima di essere un principe crudele o un re malvagio, Cardan è stato un bambino e poi un ragazzo con un cuore di pietra. Attraverso le pagine di questo libro si getterà luce sulla vita drammatica dell'enigmatico Sommo Re del Regno degli Elfi. Si ricorderanno momenti fondamentali della sua storia, che in certi casi suoneranno familiari ai lettori della trilogia "The Folk of the Air", raccontati tutti dal punto di vista di Cardan. Ci sarà spazio per una storia d'amore che fa battere il cuore, per avventure spericolate, ma anche per lo humour, ingredienti di una saga che ha incantato i lettori di ogni dove. Ad arricchire il tutto, poi, le illustrazioni a colori di Rovina Cai, che rendono questo libro un oggetto prezioso da collezionare, che piacerà agli appassionati dei romanzi della serie, ma anche ai nuovi lettori.


RECENSIONE
Se avete letto la trilogia del Principe Crudele, sicuramente vi sarete innamorati del Re Cardan. Questo personaggio mi ha fatto provare mille emozioni, iniziando dall'odio, passando alla confusione, ma trasformandosi in amore alla fin fine.
Non è certamente un personaggio semplice, la sua mente è complessa e non è facile imparare a conoscerlo riserva sempre tante sorprese! In questo libro breve conosciamo nuovi dettagli sulla sua infanzia, lo vediamo passare dei momenti difficili, ma sono quelli che l'hanno portato ad essere il Re degli Elfi che tutti conosciamo e apprezziamo.
Il libro inizia con Cardan e Jude che vanno in visita nel mondo Umano e percepiamo subito l'adorazione e la preoccupazione che il neo Re prova per la sua Regina - già alla prima pagina mi sono sciolta! - ma perché sono qui? Un fea che abita sulla Terra ha richiesto l'intervento dei reali a causa di un Mostro che infastidisce gli umani e per capire la storia di questo Mostro - un Troll per la precisione - ci ritroviamo immersi nel passato di Cardan. Il principe aveva 9 anni la prima volta che ha incontrato il Troll e lo incontrerà una seconda volta anni dopo. L'unica cosa che hanno in comune questi incontri è il fatto che il Troll racconta una storia al giovane che vede come protagonista un ragazzo dal cuore di pietra.
La storia non è niente di eccezionale alla fin dei conti, ma la cosa strabiliante è stata passare del tempo in compagnia di Cardan e Jude quando pensavo non sarebbe più successo. Ad imprezziosire il libro sono le numerose illustrazioni che dominano le pagine. La maggior parte sono schizzi molto dettagliati con dei colori tenui, ma in grado di attirare l'attenzione del lettore e farlo soffermare a scrutare tutti i dettagli possibili!
Sono felice di aver letto questa novella, ma sono anche un po' triste perché questa volta ci toccherà mettere un punto definitivo all'avventura iniziata con il Principe Crudele.


1/11/2022

Review Party: "Le Guerriere dal Sangue d'Oro" di Namina Forna

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Titolo: Le Guerriere dal Sangue d'Oro(The Gilded Ones, #1)
Autore: Namina Forna
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 30 Novembre 2021
Pagine: 288
Prezzo: €18,90
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Trama:
È tardo pomeriggio quando arriviamo al tempio. La piazza del villaggio è già gremita: le ragazze, nei loro abiti da cerimonia, si mettono in fila davanti ai gradini del tempio, con i genitori ai lati. Mio padre prende posto accanto a me quando i tamburi iniziano a suonare. Gli jatu marciano solennemente verso i gradini, le loro crudeli maschere da guerra brillano nella luce spenta del pomeriggio. Osservo le mura bianche e spoglie del tempio, il suo tetto rosso. Il rosso è il colore della santità. È il colore del sangue delle ragazze pure che saranno messe alla prova oggi. Deka conosce bene l'importanza del rituale della purezza. Sa che da esso dipenderà se potrà o meno diventare membro a tutti gli effetti del suo villaggio ed essere finalmente parte di qualcosa, proprio lei che si è sempre sentita diversa e fuori posto. Ma il giorno della cerimonia, il suo sangue si rivela d'oro, il colore della non purezza. Le conseguenze, Deka lo sa bene, potrebbero essere peggiori della morte. Per questo, quando una misteriosa donna va a trovarla nel luogo in cui è imprigionata e le propone di andarsene dal villaggio per entrare a far parte di un esercito composto da ragazze esattamente come lei, le alaki, non ha dubbi. Pur comprendendo i pericoli che la aspettano, Deka decide di abbandonare la vita che ha sempre conosciuto. Ma già nel viaggio che la conduce alla capitale del regno, e alla più grande battaglia della sua vita, scoprirà presto che la grande città serba molte sorprese. E che niente è davvero come sembra, nemmeno lei.


RECENSIONE
Quando ho iniziato il libro sapevo solo una cosa, ovvero che si parlava di un esercito di ragazze dal sangue dorato che si stavano addestrando a combattere per l'Imperatore, ancora non sapevo cosa. Beh, per me è normale iniziare un libro senza nemmeno leggere la trama, o leggerla mesi prima per poi dimenticarla. Adoro iniziare un libro alla cieca e ritrovarmi ad averlo apprezzato tantissimo.
Deka è stata ignorata e presa in giro da tutta la vita a causa del suo colore della pelle, le veniva detto che era un Mostro ed era impura, ma solo il giorno della cerimonia della purezza avrebbe riscattato il suo nome, dimostrando che lei era degna di appartenere a quel popolo. Sognava quel giorno da tutta una vita, desiderava vedere il sangue rosso sgorgare dalla sua ferita, ma così non è stato: Deka ha sangue color oro che le scorre nelle vene e per questo viene stipulato un mandato di morte per lei. Le impure possono morire solo con un determinato tipo di morte, bisogna sperimentare per trovare quello adatto a non farla risvegliare, ma niente sembra funzionare con Deka, lei continua a tornare in vita e a soffrire giorno dopo giorno, finché un giorno arriva una signora che sostiene di venire in nome dell'Imperatore e la porta via. Deka ha una possibilità di redimersi, ma per farlo deve combattere a fianco dell'esercito per i prossimi vent'anni e aiutare nello sterminio totale dei Gridamorte.
Inizio con il dire che la trama mi ha sorpresa ad ogni capitolo. Non ho trovato somiglianze con nessun'altra lettura fino ad ora e mi è piaciuto moltissimo. L'ho trovato originale ed ero ansiosa di capire quali segreti stava nascondendo la salvatrice di Deka - perché era ovvio che qualcosa bolliva in pentola! Arrivati a 3/4 del libro, mi sono sentita travolta da ogni spiegazione ed ero sbalordita dal modo in cui tutto è stato intrecciato ad opera d'arte per intrattenere il lettore.
Le protagoniste mi sono piaciute molto, soprattutto Britta. Sin dalla sua prima apparizione mi sono sentita vicino alla sua persona, è molto leale, guarda le spalle a Deka da quando l'ha conosciuta e la sua fedeltà nei suoi confronti non vacilla mai, nemmeno quando la verità inizia ad affiorare. Belcalis inizialmente mi stava antipatica, aveva un caratteraccio e pareva che il suo motto fosse 'io guardo solo me stessa', ma poi ha virato nella direzione giusta e si è rivelata anche lei una grande alleata, nonché amica. Keita - uno dei pochi ragazzi presenti nella storia - mi è piaciuto subito, era uno dei pochi a comportarsi con Deka come fossero veri compagni, si percepiva la sua lealtà nei suoi confronti, non la tradirebbe mai! La protagonista Deka è la causa della mia valutazione del libro più bassa rispetto a quanto vorrei. Nonostante mi sia piaciuta nei modi di porsi e nelle sue decisioni, l'ho trovata tanto 'lagnosa'. Ci sta che subendo un tradimento da parte del padre tu ripensi costantemente a cos'era lui un tempo per te, ma davvero troppe pagine in merito. Troppe pagine a ripensare al passato e piangersi addosso; non fosse per questo sarebbe stata perfetta!
Lo stile di Namina è molto bello, è incalzante e chiaro, spiega le cose in maniera molto limpida per farci capire tutto alla perfezione. Tratta dei temi molto importanti e lo fa senza mezzi termini per colpirci di più: si parla di dolore e sofferenza, torture e violenze, schiavismo e femminismo. C'è tanto che ti fa riflettere in queste pagine, perché in questa parte del mondo dove viviamo siamo riuscite a salvarci, ma in alcune parti del mondo essere Donna fa ancora paura.


12/02/2021

Review Party: "Le Vite dei Santi" di Leigh Bardugo

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Titolo: Le Vite dei Santi (Grishaverse, #0.5)
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 16 Novembre 2021
Pagine: 128
Prezzo: €18,90
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Trama:
Direttamente dalle mani di Alina Starkov alle vostre, la riproduzione fedele della Istorii Sankt'ya , per permettervi di entrare nelle pieghe più profonde dell'amatissimo universo creato da Leigh Bardugo. Una raccolta di storie che raccontano le vite, i martirii e i miracoli dei Santi a voi più familiari, come Sankta Lizabeta delle Rose o Sankt Ilya in Catene, ma anche le vicende più strane e meno conosciute, come quelle di Sankta Ursula, Sankta Maradi e del Santo senza Stelle. Una collezione resa ancora più preziosa dalle tavole a colori che accompagnano ogni storia.


RECENSIONE
Raramente mi viene voglia di leggere una raccolta di racconti, anche se ho amato la serie, mi sembra una perdita di tempo, ma per la Bardugo ho fatto un'eccezione e non posso esserne più contenta.
Se ricordate bene e avete letto la trilogia madre ricorderete che l'Apparat ha consegnato un libricino ad Alina, all'inizio del primo libro, e si tratta proprio di questo: Le Vite dei Santi. Non è altro che una raccolta di brevi racconti - 28 per la precisione - sui vari Santi di Ravka, alcuni li abbiamo già sentiti nominare e altri sono totalmente nuovi - per il momento -, e ognuno di loro è il patrono di qualcosa. Ci sono racconti che ho preferito rispetto ad altri, ma ho letto ognuno di loro con molto interesse e non mi sono mai annoiata. Ad accompagnare il racconto c'è sempre un'illustrazione del Santo e queste sono bellissime, dettagliate e molto colarate. Il libro cartaceo sicuramente sarà un gioiellino e non vedo l'ora di poterlo sfogliare e osservare le immagini con più attenzione.
Lo stile di scrittura è il tipico della Bardugo: semplice e magnetico, in grado di incantare il lettore e rapirlo per qualche ora facendogli fare un viaggio nella sua mente straordinaria. La nascita di un Santo è pressoché la stessa per ognuno di loro: c'è chi aiuta altre persone del paese e viene riconosciuto come un eroe, chi si sacrifica per il bene del prossimo e viene santificato e anche chi viene incolpato di praticare stregoneria e viene ucciso riceve un titolo.
Insomma è un libro essenziale per la storia? No. E' una chicca che ogni amante del Grishaverse dovrebbe avere? Sì. Credetemi, se fate un salto in libreria e iniziate a sfogliare il libro, non potrete fare a meno di portarvelo a casa.
11/16/2021