martedì 18 giugno 2019

Recensione: "Origini. Parte Seconda" di Sophie Jomain

Titolo: Origini. Parte Seconda (Le Stelle di Noss Head, #5)
Autore: Sophie Jomain
Editore: Fazi
Data di pubblicazione: 06 Giugno 2019
Pagine: 403
Prezzo: €15,00
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Trama:
La giovane Hannah vince le proprie paure e per amore raggiunge le Viscere, il cuore della comunità mannara nemica, accompagnata dai suoi amici più cari. Profondamente provata ma instancabile, la ragazza non si arrende di fronte a difficoltà che sembrano insormontabili e affronta emozioni che, pur mettendola a dura prova, la renderanno donna. Leith, la sua anima gemella, è vittima di un potente sortilegio e ha perso la memoria: non sa chi sia Hannah, ha dimenticato tutto e tutti. Nuovi ricordi sono stati impiantati nella mente del ragazzo e ora, al suo fianco, c'è Shona, una splendida femme fatale. Come se non bastasse, nonostante lo scetticismo di una parte della comunità, Hannah e i suoi sanno che presto la vendetta dei Guerrieri dell'Ombra, terrificanti creature capaci di stermini disumani, metterà a repentaglio l'esistenza stessa dell'intera popolazione delle Viscere. Per l'amicizia che li lega alla ragazza, gli Angeli Neri, da sempre nemici dei mannari, sono disposti a dare il loro contributo nella lotta, con coraggio, saggezza e ironia. Solo l'unione delle forze potrà sconfiggere un avversario tanto potente e spietato. Riusciranno Angeli Neri e mannari, in nome del bene comune, a superare le millenarie ostilità per sconfiggere un nemico che minaccia la vita di tutti? Nel volume conclusivo de "Le Stelle di Noss Head, Origini - parte seconda", in un gioco di suspense, miti ancestrali e passioni intense, la storia di Hannah e Leith si compirà nel luogo leggendario dove, millenni prima, tutto ha avuto inizio, lasciando ai lettori una fiaba esemplare sull'importanza della condivisione, della partecipazione e dei legami d'amore e di sangue.


RECENSIONE
Sono passati due anni dalla pubblicazione del quarto volume di questa serie, due anni dove non è passato giorno in cui mi chiedevo che fine avesse fatto e se mai avremo avuto l'ultimo volume della serie. Quando ho letto la data d'uscita ero al settimo cielo, non vedevo l'ora di terminare una delle storie più belle che mi erano capitate sotto mano, però quando ho iniziato la lettura il mio entusiasmo è un po' scemato. Mi sono accorta che dopo tutto questo tempo mi ero dimenticata la metà dei personaggi - ricordavo i principali, ma i secondari passati e presenti li avevo completamente rimossi. Ricordavo a grandi linee cos'era accaduto, ma poi il vuoto totale; pensavo che come in ogni libro venisse fatto un recap veloce ogni tanto di ciò che era accaduto, ma non ho trovato nulla del genere. Credo che il passare di due anni mi abbia rovinato la fine di questa bellissima tetralogia, ma questo non ha niente a che fare con la storia, questa è e rimarrà sempre favolosa.
Alla fine del quarto volume abbiamo lasciata Hannah alla ricerca della sua anima gemella, l'ha cercato in ogni dove, ed è andata fino alla Terra dei Sutherland - una comunità di lupi vecchio stampo che sottostanno a tantissime regole antiche - dove lo ha trovato. Il problema è che con lei ci stava un'altra ragazza lupo e a quanto pare Leith non si ricorda minimamente di chi sia Hannah, quattro anni totalmente cancellati dalla sua mente, ma non solo di lei si è dimenticato, anche della sua famiglia e dei suoi amici che lo affiancano da ancora più anni, la vita di Leith Sutherland completamente eliminata da un incantesimo e sembra che questo non sia invertibile.
La parte che ho amato di più di quest'ultimo capitolo di Noss Head è proprio stata la ricerca della motivazione di questo sortilegio, la ricerca di una spiegazione di chi fosse questa giovane lupa che dice di essere la compagna di Leith, per tutto il libro mi sono chiesta se il giovane Lupus si sarebbe mai ricordato della sua vita passata.
Un altro avvenimento fondamentale di questo volume è la grande battaglia finale con gli Strigoii. Mi aspettavo una battaglia epica, che durasse per parecchie pagine, qualcosa che avrei ricordato per sempre, invece è stata sottovalutata. Poche scene di battaglia, dopo qualche pagina Hannah sviene e non assiste al termine, io volevo il sangue, le acrobazie, ma è durato tutto troppo poco, come se l'autrice non considerasse troppo importante risolvere questa guerra.
Per quanto riguarda Hannah l'ho trovata fantastica come sempre. Non so come avrei reagito se l'amore della mia vita si dimenticasse di tutto ciò che abbiamo passato assieme, lei ha reagito con sangue freddo, non si è messa a disperarsi, ma ha cercato sin dall'inizio un metodo per rimediare, per capire cosa fosse accaduto.
Per concludere la serie è stata bellissima, sicuramente la leggerò di nuovo in futuro, ma non farò passare tanto tempo tra un libro e l'altro, magari riuscirò ad apprezzare maggiormente l'ultimo volume!

sabato 25 maggio 2019

Recensione: 'Fidanzati dell'Inverno' di Christelle Dabos

Titolo: Fidanzati dell'Inverno (L'Attraversaspecchi, #1)
Autore: Christelle Dabos
Editore: e/o
Data di pubblicazione: 18 Aprile 2018
Pagine: 512
Prezzo: €16,00
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Trama:
L’Attraversaspecchi è una saga letteraria in quattro volumi che mescola Fantasy, Steampunk e Belle Époque, paragonata dalla stampa francese alle saghe di J.K. Rowling e Philip Pullman. Fa da sfondo un universo composto da 21 arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra. La protagonista, Ofelia, è originaria dell’arca “Anima”; una ragazza timida, goffa e un po’ miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un’altra arca, “Polo”, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra di loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei?
Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo. Fidanzati dell’inverno è il primo capitolo di una saga ricca e appassionante che sta conquistando migliaia di lettori giovani e adulti.


RECENSIONE
Non vi mentirò, non è stato amore appena iniziata la lettura. Senza dubbi è un romanzo un po' particolare, niente che avessi mai trovato prima d'ora, spicca di originalità da ogni parte, ma i vocaboli un po' antiquati, molto ricercati, mi hanno lasciata un po' frastornata all'inizio e ho fatto difficoltà ad entrare nel pieno dello scritto.
La cosa più peculiare di questa serie è l'Ambientazione. Ci sono diversi 'mondi' - qui visitiamo 'Anima' e 'Polo' - dove le famiglie possiedono un dono particolare, c'è chi può riparare la carta con il solo tocco di dita, chi può leggere la storia di un oggetto prendendolo in mano, chi può causare dolore con il solo pensiero, e molti altri che spero di approfondire man mano andiamo avanti nella storia. Questo libro è ambientato per la maggior parte del tempo al Polo, un luogo un po' strano dove le illusioni sono all'ordine del giorno, anche le stanze non sono come appaiono realmente, ciò che è coperto l'oro in realtà è logoro e marcio.
La protagonista del romanzo, Ofelia, l'ho apprezzata e non, sin dall'inizio del romanzo capiamo che la sua sorte non è delle migliori, dopo aver rifiutato delle proposte di matrimonio tra persone del su mondo, è stata data in moglie ad un uomo dell'Intendenza del Polo, a giorni di volo dal suo paese di origine. Ofelia dovrà separarsi da tutti coloro che conoscere per intraprendere la vita con un uomo che non ha nemmeno mai visto. Ovviamente c'è qualcosa dietro, e questo mi intriga da morire, tanto che vorrei subito iniziare il secondo volume. Il 'fidanzato' di Ofelia, Thorn, è molto misterioso, mi attrae tantissimo e vorrei sapere tutto su di lui, purtroppo è un tipo molto riservato e burbero. La relazione tra i due non si può considerare tale, Ofelia non vuole niente da lui, mentre Thorn a modo suo prova qualcosa per lei, ma la ragazza lo rifiuta. Mi ha dato un po' fastidio la cosa, comunque lui si stava sforzando e si vedeva, ma lei non voleva proprio saperne. Spero che presto i due inizieranno a fare sul serio, almeno spero che Thorn sarà un po' più presente nella vita della ragazza.
Ci sono altri personaggi che sono ricorrenti, come la zia Rosaline, che è venuta da Anima per tenere d'occhio la nipote, in modo che nessuno si approfitti di lei e soprattutto per vedere in che razza di posto sarebbe finita Ofelia. Non è l'unica zia presente, anche Berenilde la ritroviamo per tutta la storia, la zia di Thorn, che ospita e protegge le due animiste - anche se ogni tanto si fa per dire. Rosaline è bravissima e mi sta molto simpatica, mentre Berenilde per la maggior parte del tempo non l'ho sopportata, è antipatica e opportunista, e ogni tanto sembra voglia la morte per le due ospiti.
Nonostante i personaggi un po' ambigui, la storia mi è piaciuta tantissimo, ha preso delle pieghe che non credevo possibili e mi hanno sorpresa tantissimo, ci sono stati tanti colpi di scena e soprattutto i cambi di ambientazioni mi han fatta impazzire. I poteri delle persone sono fantastici e io non vedo l'ora di saperne di più, di conoscerne altri, voglio sapere tutti i segreti che si celano dietro questa serie.

lunedì 13 maggio 2019

Recensione: 'Magisterium. La Torre d'Oro' di
Cassandra Clare e Holly Black

Titolo: La Torre d'Oro (Magisterium, #5)
Autore: Cassandra Clare & Holly Black
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 30 Aprile 2019
Pagine: 236
Prezzo: €17,00
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Trama:
È passata una generazione da quando Constantine Madden, il Nemico della Morte, è arrivato vicinissimo a fare ciò che mai nessun mago aveva saputo: riportare i morti alla vita. Non ci è riuscito, ma ha trovato un modo per continuare a vivere, nel corpo di un bambino, il piccolo Callum Hunt.
Costretto ad affrontare ciò che è, Callum ha combattuto contro il male per tutti i quattro anni del suo addestramento magico al Magisterium, sconfiggendo finalmente le forze del Caos in una battaglia epica.
Ora, trionfatore con il cuore spezzato, il ragazzo si prepara a finire la scuola. Ma il male, quel male, non si è ancora arreso.


RECENSIONE
Al quinto volume non avevo grandi aspettative ad essere sincera, cosa potevano inventarsi per tenere i lettori interessati ad una storia che in teoria aveva già fatto il suo corso? Non pensavo ci sarebbero state tante novità che avrebbero acceso la scintilla d'interesse, e invece sono riuscite a stupirmi, a lasciarmi sconvolta e a bocca aperta.
Finalmente Callum sblocca dei ricordi sulla sua 'vita passata', per anni è stato ritenuto il nemico della morte, ma senza che lui si ricordasse nulla di tutto questo, avevo anche dei dubbi che la cosa non fosse andata a buon fine, che in realtà l'anima di Constantine Madden fosse finita perduta, ma finalmente abbiamo delle certezze. La verità è molto più complessa di quanto ci si poteva aspettare, le autrici hanno deciso di sganciarci una bomba senza nemmeno avvisarci!
Un'altro elemento che ho amato è stata la presenza del migliore amico di Call, non in forma proprio fisica, ma i suoi consigli, i suoi pensieri e le sue battute mi erano decisamente mancate, riesce a vivere attraverso l'amico che in qualche modo è riuscito a salvare la sua anima, ma è un po' snervante per i giovani maghi dover condividere i pensieri giorno e notte.
Sin dall'inizio della serie sappiamo dell'esistenza dei Divorati, maghi che hanno abusato troppo da uno degli elementi magici e sono stati 'divorati' da quest'ultimo, possono essere di Fuoco, Aria, Acqua e Terra, ma abbiamo imparato che non sono gli unici elementi presenti, esiste anche il Caos, per cui esistono anche dei Divorati di questo genere e sono decisamente i peggiori. Alcune creature del caos e un personaggio che pensavamo sconfitto riusciranno ad aprire una breccia dal vuoto e tornare a tormentare le vite dei maghi, assisteremo alla battaglia più epica ed esaustiva di tutta la serie - a parer mio.
Dopo pagine e pagine, dal primo libro della tetralogia, vediamo Callum scoprire di provare dei sentimenti per la sua amica Tamara, non trova mai il coraggio di confessarsi, ma questa era la sua ultima possibilità. Vediamo un giovane maghetto innamorato e un po' impacciato, ma estremamente tenero e non potrete fare a meno di tifare per lui fino all'ultima pagina.
Non posso credere che la serie è volta al termine, non voglio. Ogni libro è stato sorprendente e mi ha travolto emozionalmente, ho provato felicità, tristezza, rabbia, stupore e ogni emozione che possa venirvi in mente. E' sicuramente una delle mie serie preferite in assoluto, e prima o poi la ri-inizierò con lo stesso entusiasmo che ho avuto la prima volta. Se ancora non l'avete iniziata, vi consiglio di farlo all'istante; se vi siete fermati, vi consiglio di riprenderla subito in mano. E' un perfetto passatempo, non vi annoierete mai questo è assicurato, anzi vi innamorerete pazzamente di quest'opera letteraria.