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Recensione: "Cold Hearted" di Leia Stone e Julie Hall

Titolo: Cold Hearted (Cursed Fae, #1)
Autore: Leia Stone e Julie Hall
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: 26 Gennaio 2026
Pagine: 320
Prezzo: 16.90€
Goodreads  |  Amazon
Trama:
Per salvare il mio regno, qualcuno deve morire.
Ogni cento anni, una maledizione si abbatte su Faerie, distruggendo la terra e uccidendo la sua gente. Negli ultimi due millenni, è sempre stato compito della principessa della Corte Estiva fermarla. E in quanto tale, ora è arrivato il mio turno.
È da tutta la vita che mi preparo a diventare l’assassina perfetta. La mia missione è entrare nel mondo speculare, trovare un lord di Ethereum e fare ritorno a Faerie con il suo cuore magico. Ma nel momento esatto in cui attraverso il portale vengo fatta prigioniera da Zander, un’affascinante guardia reale.
Se voglio portare a termine la mia impresa e salvare il mio popolo, non posso che giocare secondo le sue regole. Eppure sembra che Zander nasconda qualcosa, segreti che potrebbero mettere in discussione tutto ciò che ho sempre creduto di sapere...


RECENSIONE
Dawn è la prescelta destinata a salvare Fairie dalla maledizione che, puntuale ogni cento anni, torna a colpire il suo mondo. Per spezzarla deve viaggiare attraverso uno specchio e approdare nel regno di Ethereum, uccidere uno dei Lord e riportarne a casa il cuore intriso di magia. Solo così la maledizione verrà fermata per un altro secolo. È stata addestrata fin da bambina per questo momento, pronta a non esitare e a mettere il dovere sopra ogni cosa. Ma fin dall’inizio qualcosa va storto. A differenza delle principesse che l’hanno preceduta, Dawn non si ritrova direttamente davanti al Lord: il suo cammino incrocia invece quello di Zander, il Comandante delle Terre del Nord. Con uno stratagemma riesce a convincerlo a farsi condurre al cospetto del Lord, ma durante il viaggio la situazione si complica rapidamente.
Il ritmo è serrato dall’inizio alla fine: non ci sono momenti di noia o descrizioni eccessive che rallentano la lettura. Succede sempre qualcosa e la storia scorre così velocemente che è impossibile non farsi trascinare.
I personaggi mi sono piaciuti davvero tanto. Dawn, la protagonista femminile, parte determinata a portare a termine il suo compito, convinta di dover sacrificare tutto per il suo popolo, ma piano piano si rende conto di non voler essere solo uno strumento. Il suo conflitto interiore è costante e la accompagna per tutta la storia, rendendola più umana e vulnerabile. E poi c’è Zander. Lui ti arriva dritto al cuore fin dalla prima apparizione. È enigmatico, affascinante e pieno di sfumature, uno di quei personaggi che ti fanno venire voglia di sapere tutto, ma proprio tutto, sul suo passato. Le scene tra lui e Dawn sono senza dubbio le mie preferite: si stuzzicano, si provocano, si respingono ma allo stesso tempo si attraggono in modo inevitabile. La loro chimica funziona benissimo e io ho adorato la coppia.
La trama è ben strutturata e non mancano i colpi di scena. Alcune rivelazioni le avevo già sospettate — probabilmente ho letto troppi libri del genere — ma questo non ha tolto il piacere della scoperta. Ho apprezzato anche la scelta di alternare principalmente il POV di Dawn con qualche capitolo dal punto di vista di Zander, che aggiunge profondità alla storia.
La serie seguirà la struttura già vista in Kings of Avalier della Stone: quattro libri, quattro protagoniste diverse. Ammetto che questa cosa mi ha lasciata un po’ combattuta, perché Zander è Zander… però sono anche curiosa di conoscere meglio gli altri Lord di Ethereum, quindi resto fiduciosa.
In conclusione, libro super approvato. L’ho letto in appena due giorni e non riuscivo a posarlo — e non mi succedeva da un bel po’. Sono decisamente ansiosa di continuare la serie.
2/19/2026

Recensione: "A Thousand Heartbeats" di Kiera Cass

Titolo: A Thousand Heartbeats
Autore: Kiera Cass
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 29 Aprile 2025
Pagine: 544
Prezzo: €18,90
Goodreads  |  Amazon
Trama:
Annika, principessa del Kadier, ha sempre vissuto nel lusso, ma nessuna ricchezza può compensare la perdita della libertà. Dopo la morte della madre, il re - un tempo padre amorevole - si è fatto freddo e distante, e ora è pronto a sacrificarla costringendola a un matrimonio politico. A chilometri di distanza, Lennox ha conosciuto solo privazioni. Il suo popolo è stato esiliato, suo padre è scomparso e l'unica certezza che gli resta è combattere. Addestrato come guerriero, ha un solo scopo: riconquistare il trono che gli è stato sottratto, a ogni costo. Annika e Lennox vivono in due mondi opposti ma rispecchiano due destini già scritti. E quando l'amore li trova, contro ogni logica, è impossibile ignorarlo. Anche se stare insieme significa sfidare tutto ciò in cui credono, il battito dei loro cuori suona all'unisono ed è un richiamo impossibile da ignorare.


RECENSIONE
A Thousand Heartbeats è uno di quei libri che mi ha catturata sin dal primo capitolo e che ho finito con quel senso di soddisfazione che solo certe storie riescono a lasciarti. Ho letto tutti i libri di Kiera Cass, e ogni volta riesce a emozionarmi, a rapirmi completamente. Questa volta è stato come tornare a casa e al tempo stesso partire per un posto nuovo, sconosciuto, ma che avevo il bisogno di scoprire.
La storia segue due protagonisti molto diversi, ma entrambi indimenticabili: Annika, una principessa promessa in sposa per dovere del regno, e Lennox, un giovane guerriero cresciuto nell’ombra della guerra e della vendetta. Le loro vite sembrano destinate a scontrarsi, e invece finiscono per intrecciarsi in un modo che non è mai forzato, anzi: tutto si sviluppa con naturalezza, con un ritmo che tiene incollati alla pagina. È una storia di conflitto, di scelta, ma soprattutto d’amore. Non un amore facile, non immediato, ma uno di quelli dolcissimi che crescono piano, attraverso lo scontro, il rispetto e poi il legame profondo.
Mi sono affezionata tanto a entrambi i protagonisti. Annika ha un’evoluzione bellissima: parte come una ragazza imprigionata nei suoi doveri da principessa, ma dentro di sé ha una forza che piano piano esplode. Non urla, non si impone, ma si fa valere. Lennox invece è più chiuso, più duro, segnato da un passato pesante, ma è impossibile non amarlo. Quando comincia a lasciarsi andare, a fidarsi, a cambiare… è uno di quei personaggi che ti restano dentro. Anche i personaggi secondari sono ben costruiti, nessuno è buttato lì tanto per riempire, ognuno ha il suo senso e il suo spazio.
Lo stile di Kiera Cass mi è sempre piaciuto, ma qui l’ho trovato ancora più maturo, più profondo rispetto ai primi. È semplice da leggere, ma non banale. Ti trasporta facilmente nei pensieri dei personaggi, nei paesaggi, nelle emozioni. Non ci sono descrizioni pesanti o lentezze inutili, ogni scena serve a qualcosa. E le parti romantiche… dolci, ma mai smielate. Ti fanno sospirare, ti fanno sperare.
La trama, anche se si muove su temi già visti (la principessa promessa sposa, il nemico che si rivela altro), riesce comunque a sembrare nuova, diversa. Perché non è la classica favola. È più intensa, più ricca. E soprattutto non è scontata: ci sono momenti in cui davvero non sai cosa aspettarti. Si percepisce una cura dietro ogni scelta, ogni svolta. E il finale… bellissimo. Chiude tutto nel modo giusto, senza fretta, senza forzature. Mi ha lasciata col cuore pieno.
In definitiva, A Thousand Heartbeats è un libro che consiglierei senza pensarci due volte. Non solo agli amanti del romance, ma a chi cerca una storia coinvolgente, emozionante e scritta bene. È uno di quei romanzi che ti fanno venire voglia di rileggerlo già mentre stai leggendo l’ultima pagina. Kiera Cass, per me, qui ha fatto ancora più centro.
5/20/2025

Recensione: "This Book Kills" di Ravena Guron

Titolo: This Book Kills
Autore: Ravena Guron
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 14 Aprile 2025
Pagine: 369
Prezzo: €18.00
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Trama:
Hugh Henry Van Boren, uno degli studenti più popolari e ricchi di un'elitaria high school, viene trovato morto. L'intero collegio è sotto shock e si interroga sull'identità del colpevole. Jess Choudhary è una studentessa borsista del penultimo una sola amica, buoni voti, profilo basso. Come tutti, Jess non ha idea di chi possa essere l'assassino, ma capisce in fretta che, chiunque sia, si aggira tra i corridoi della scuola. Il giorno dopo l'omicidio, Jess riceve un messaggio anonimo che la ringrazia per l'ispirazione, e quando si viene a sapere che Hugh è morto esattamente nello stesso modo di uno dei personaggi di un suo racconto, la ragazza capisce di essere finita suo malgrado al centro delle indagini, non esattamente una posizione di basso profilo. E non è quella la cosa più Jess sa che se non risolve il mistero della morte di Hugh, rischia di ritrovarsi ad avere alla fine qualcosa in comune con lui...


RECENSIONE
Ammetto che non mi aspettavo di rimanere così coinvolta da This Book Kills, e invece eccomi qui, ancora a pensarci a distanza di giorni dalla fine. È uno di quei libri che ti entra sotto pelle, che ti fa fare mille congetture, e che poi ti lascia a bocca aperta quando finalmente tutti i pezzi del puzzle vanno al loro posto.
This Book Kills è ambientato alla prestigiosa Honeybuck School, un’istituzione d’élite in cui regnano competizione, segreti e dinamiche sociali spesso spietate. La protagonista, Jess, è una studentessa brillante e introversa, entrata nella scuola grazie a una borsa di studio. Quando uno degli studenti più popolari e influenti, Hugh, viene trovato morto in circostanze misteriose, tutto cambia. Jess si ritrova coinvolta suo malgrado nell’indagine, anche perché un suo racconto — che sembrava solo frutto della fantasia — sembra avere inquietanti somiglianze con l’omicidio. Da quel momento in poi, la scuola si trasforma in un labirinto di segreti, sospetti e verità pericolose.
Il mistero è costruito in modo magistrale. Ogni pagina aggiunge qualcosa, ti fa sospettare di un personaggio, poi subito dopo ti fa dubitare di quello dopo. Ci ho provato, davvero, a capire chi fosse il colpevole. Ho cercato indizi ovunque, ho fatto ipotesi, mi sono fissata su alcune frasi... ma niente. L’autrice è riuscita a sviare l’attenzione fino alla fine, e quando finalmente viene svelata la verità, sono rimasta incredula. Non ci avrei mai potuto credere, eppure tutto torna alla perfezione. Ogni dettaglio, ogni comportamento, ogni segreto... tutto ha un senso. È evidente che dietro la storia ci sia un lavoro enorme, preciso, attento.
Lo stile di scrittura è uno degli aspetti che ho apprezzato di più. È semplice, diretto, senza fronzoli inutili. Non ci sono descrizioni pesanti che ti fanno perdere il filo, e ogni scena ha il suo peso, il suo perché. È uno di quei libri che leggi in pochissimo tempo, ma che allo stesso tempo cerchi di far durare più a lungo possibile perché non vuoi lasciarlo andare. E quando finisce, vorresti poterlo rileggere con occhi nuovi solo per riscoprire tutti quei dettagli che ti erano sfuggiti.
Ho adorato Jess. All’inizio è un personaggio quasi invisibile, la classica borsista snobbata da tutti, con una sola amica e un mondo interiore ricco, ma nascosto. E poi la vedi cambiare. Pagina dopo pagina diventa più forte, più sicura, più determinata. La sua curiosità la spinge oltre i suoi limiti, e la sua crescita è forse l’aspetto più bello del libro. Non diventa mai arrogante, resta sempre se stessa, ma riesce a conquistare il suo spazio. Le nuove relazioni che costruisce lungo il percorso la fanno sbocciare, e diventa impossibile non fare il tifo per lei.
Oltre a Jess, ho apprezzato molto anche gli altri personaggi. Tommy, in particolare, mi ha colpita. Inizialmente è solo "l’amico di Hugh", ma poi diventa un alleato prezioso per Jess, uno di quelli silenziosi ma fondamentali. Summer è la classica ragazza perfettina che non convince subito, ma alla fine riesce a farsi voler bene. E poi c’è Clem, l’unica amica di Jess all’inizio, che pur non essendo sempre presente, riesce comunque a lasciare il segno. Ogni personaggio ha una sua evoluzione, un suo ruolo preciso all’interno della storia. Nessuno è lì per caso.
Un altro elemento che ho trovato affascinante è quello dell’associazione segreta che esiste da secoli all’interno della scuola. Volevo assolutamente scoprirne i segreti, capire chi ne facesse parte, e devo dire che anche in questo caso l’autrice ha saputo giocare benissimo le sue carte. Non ho amato particolarmente le prove crudeli o gli scherzi imposti agli studenti: alcune scene mi hanno fatto stringere i denti, ma è anche vero che gli adolescenti sanno essere spietati, e questo dettaglio rende la storia ancora più realistica.
Il finale… wow. Mi ha completamente spiazzata. Non ci volevo credere, e ancora adesso faccio fatica a pensarci. Ma ogni cosa torna, ogni evento ha una spiegazione, e capisci che nulla è stato lasciato al caso. L’autrice ha costruito un castello perfetto, con fondamenta solidissime, e ci ha guidati in questo mistero con maestria e intelligenza.
In conclusione, approvo tutto di questo libro. Il mistero da risolvere, i segreti che emergono lentamente, i personaggi che crescono e sorprendono. This Book Kills è una lettura che consiglio davvero a chi ama i gialli con un tocco di psicologia e introspezione, ambientati in contesti scolastici dove niente è come sembra. Preparatevi a sospettare di tutti, a non fidarvi di nessuno… e a rimanere a bocca aperta.
5/16/2025

Recensione: "The Blood Traitor. La Traditrice della Stirpe" di Lynette Noni

Titolo: La Traditrice della Stirpe (The Prison Healer, #3)
Autore: Lynette Noni
Editore: Sperling & Lupfer
Data di pubblicazione: 08 Aprile 2025
Pagine: 432
Prezzo: €17,90
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Trama:
Dopo gli eventi a palazzo, Kiva è tormentata dal bisogno di sapere se la sua famiglia e i suoi amici sono al sicuro, e se coloro a cui ha fatto del male potranno mai perdonarla. I regni di Wenderall sono sull'orlo della guerra e lei si trova lontana dal cuore del conflitto. Ma, stavolta, in gioco c'è molto più del suo cuore spezzato. Un nuovo inizio la porterà a intraprendere una missione pericolosa, una corsa contro il tempo che costringerà nemici mortali e alleati improbabili a lottare fianco a fianco per salvare non solo il regno di Evalon, ma l'intero continente. Ora, Kiva non può più limitarsi a sopravvivere: deve combattere per ciò in cui crede. Per chi ama. Ma con il pericolo che incombe da ogni lato e la vita dei suoi cari in bilico, sarà abbastanza forte da resistere... o questa sarà la sua ultima battaglia?


RECENSIONE
Quando ho iniziato The Blood Traitor, ero completamente al buio. Non ricordavo quasi nulla di quello che era successo nel secondo volume, a parte il fatto che mi era piaciuto moltissimo. È stata una sensazione strana ma familiare: come rientrare in una storia amata senza sapere esattamente da dove ricominciare. Dopo un breve periodo di assestamento, ho iniziato a ricordare tutto: i personaggi, le dinamiche, le emozioni lasciate in sospeso e da quel momento non vedevo l’ora di scoprire come Lynette avrebbe concluso questa trilogia.
Il libro si apre con Kiva di nuovo a Zalindov, la prigione da cui tutto ha avuto inizio. Ma questa volta, il pericolo non è solo fisico: Kiva deve affrontare una dipendenza dalla polvere d’angelo, che la sta consumando dall’interno. Per fortuna, c’è Cresta ad aiutarla, e anche se il percorso è duro e lento, riesce pian piano a risalire. Dopo alcune settimane, Kiva viene prelevata dalle guardie per essere portata a corte, apparentemente per assistere al matrimonio tra Re Navok e sua sorella Zuleeka. In realtà, la sorpresa è amara: la sposa designata è proprio lei. Questa rivelazione dà inizio a una nuova fuga, resa possibile da Ashlyn e da una figura che tutti credevano morta. La tensione è altissima, ma la parte più difficile arriva subito dopo: affrontare le conseguenze delle proprie scelte.
Ritrovarsi davanti Jaren, Caldon, Tipp e Naari, gli amici a cui ha voltato le spalle, è devastante per Kiva. Il rimorso è un tema centrale in questo libro, trattato con grande delicatezza. Kiva è tormentata, distrutta dal senso di colpa, e più volte si interroga su cosa avrebbe potuto fare di diverso. Vuole farsi perdonare, ma sa che non sarà facile, né scontato. E proprio in questi momenti il romanzo tocca corde profonde: ci sono scene in cui l’emozione prende il sopravvento, e devo ammettere che più di una volta mi sono commossa. Le dinamiche relazionali sono forti e realistiche, e regalano al romanzo un’intensità emotiva sorprendente.
La narrazione è estremamente dinamica: succedono tante cose, spesso inaspettate. Il ritmo è incalzante e tiene incollati alle pagine, con continui colpi di scena e situazioni che si ribaltano in un attimo. Lynette Noni riesce a dosare bene azione e introspezione, senza mai appesantire il racconto.
Rispetto ai volumi precedenti, la componente magica in questo capitolo è molto più presente, e l’ho adorata. In particolare, ho amato vedere la magia guaritrice di Kiva entrare più spesso in azione, e notare quanto sia cresciuta nel saperla controllare e usare con consapevolezza.
In questo seguito esploriamo anche nuove città del regno, ciascuna con caratteristiche proprie, atmosfere diverse, usanze peculiari. Questo ampliamento dell’universo narrativo ha reso l’intero viaggio ancora più coinvolgente e ha dato maggiore profondità al mondo creato dalla Noni, dimostrandoci ancora di più che il conflitto non è confinato a Evalon, ma coinvolge l’intero regno.
La battaglia finale, seppur carica di tensione e ben scritta, è forse l’unico punto che mi ha lasciato un pizzico di insoddisfazione: l’ho trovata un po’ troppo veloce, meno articolata di quanto mi aspettassi. Avrei voluto una conclusione più complessa, con strategie e svolte inaspettate. Ma al di là di questo, il finale in sé è stato emozionante, coerente e appagante.
Chiudere questa trilogia è stato difficile: mi sono affezionata ai personaggi, alla loro evoluzione, ai legami che li uniscono. Ma sono felice di come si è conclusa. The Blood Traitor. La Traditrice della Stirpe è un finale degno della serie, capace di emozionare, sorprendere e lasciare un segno.
4/14/2025

Recensione: "House of Ash and Shadow. La Casa di Cenere e Ombra" di Leia Stone

Titolo: La Casa di Cenere e Ombra (Gilded City, #1)
Autore: Leia Stone
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 24 Gennaio 2025
Pagine: 324
Prezzo: €16.90
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Trama:
Fallon Bane è afflitta da una terribile maledizione: un solo tocco da parte di un’altra persona le provoca un dolore atroce; pertanto ha accettato di vivere senza mai provare la sensazione di un abbraccio o di un bacio. Il giorno in cui suo padre si ammala, Fallon si intrufola nella magica Gilded City alla ricerca di un guaritore. Quando l’attraente Ariyon Madden decide di aiutarla, tutte le sue certezze si sgretolano, perché durante il rito di guarigione il ragazzo la sfiora... e l’agonia che avrebbe dovuto colpirla non si manifesta. Per la prima volta nella sua vita, riesce a immaginare un futuro diverso, ma Ariyon non solo la abbandona dopo aver saputo della maledizione, rivela anche la sua esistenza a un gruppo di potenti Fae disposti a tutto per farle del male. Fallon viene quindi mandata all’Accademia di magia, in cui scoprirà la verità sulla sua famiglia e sul potere oscuro che alberga in lei. La sua vita e il futuro di ogni Fae sono appesi a un filo, eppure la sola cosa a cui Fallon riesce a pensare è il tocco di Ariyon e se riuscirà mai a risentirlo sulla pelle. Dall’autrice bestseller della serie Kings of Avalier, Leia Stone torna con House of Ash and Shadow: La Casa di Cenere e Ombra, il primo libro della serie Gilded City, la storia di una ragazza che deve combattere contro maledizioni, poteri oscuri e i desideri del suo stesso cuore.


RECENSIONE
Posso dire di amare profondamente Leia Stone? Se cercate un libro capace di farvi compagnia, di liberarvi la mente e trasportarvi in un altro universo, allora lei è l'autrice perfetta per voi. Mi aveva già stregata con la tetralogia Kings of Avalier, ma con questo primo volume della sua nuova trilogia mi ha completamente conquistata.
La Casa di Cenere e Ombra è un romanzo dolcissimo, che celebra le prime volte: il primo tocco, il primo abbraccio, le prime emozioni travolgenti. Ti fa sentire di nuovo adolescente, con il cuore che batte all’impazzata per un piccolo gesto, per un’emozione appena nata. Ti prende per mano e ti avvolge in un calore che sa di casa, di amore puro. Ma proprio quando pensi di aver raggiunto il culmine della felicità, a poche pagine dalla fine… il colpo di scena. Il cuore va in frantumi, e l’unico desiderio che resta è avere subito tra le mani il seguito.
Fallon Brookshire è nata con una maledizione: esiliata da Gilded City, vive nella cittadina di Isariah tra coloro che non possiedono poteri magici. Il contatto fisico per lei è un tormento: un semplice sfioramento le provoca dolori insopportabili, talvolta fino a farla svenire. Convinta di essere destinata alla solitudine, senza un compagno, senza un abbraccio o un bacio, dedica la sua vita alla comunità e a suo padre. Ma quando suo padre si ammala gravemente, Fallon non esita a rischiare tutto: si avventura fino a Gilded City alla ricerca di un Guaritore, pur sapendo che l’ingresso le è proibito e che potrebbe non uscirne viva. Supera cancelli e guardie, trova alleati inaspettati e, in un solo giorno, la sua esistenza cambia per sempre. Perché il Guaritore che salva suo padre… è anche l’unico in grado di toccarla senza causarle dolore. E, come se non bastasse, scopre che dentro di lei la magia scorre eccome.
Fallon è una protagonista tosta, una vera combattente. Non si lascia intimidire dagli sguardi carichi di paura né dalle voci che circolano sul suo conto—ci convive da sempre e ha imparato a farci i conti. Affronta con coraggio ogni ostacolo e, quando i suoi nuovi poteri si manifestano, non si lascia sopraffare: li domina con determinazione, decisa più che mai a dimostrare a tutti che si sbagliano su di lei. Ayden e Ariyon sono l’uno l’opposto dell’altro, ma condividono un cuore enorme e una lealtà incrollabile. Sono pronti a tutto per proteggere chi amano—e non solo. Eden, invece, è l’unica che, fin dal primo istante, ha guardato Fallon senza pregiudizi. Non si è lasciata condizionare dalle dicerie e, senza esitazione, le ha offerto la sua amicizia.
Ho amato ogni singola pagina di questo libro. Me lo sono gustato lentamente, poche pagine al giorno, perché non volevo che finisse troppo in fretta. Volevo immergermi completamente nella storia, assaporare ogni dettaglio, ogni emozione. Fin dalle prime pagine mi ha catturata: l’ambientazione è affascinante, la struttura politica e magica è ben costruita, e i personaggi sono semplicemente irresistibili. È un romanzo pensato per un pubblico giovane, quindi, se cercate qualcosa di più rispetto a un bacio, questo potrebbe non essere il libro adatto a voi. Qui l’attenzione non è rivolta alla fisicità, ma alle emozioni più pure, ai sentimenti che sbocciano lentamente, ai legami che si costruiscono con delicatezza. Ed è proprio questo che lo rende così speciale.
3/29/2025

Recensione: "La Casa sulla Scogliera" di Riley Sager

Titolo: La Casa sulla Scogliere
Autore: Riley Sager
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 20 Settembre 2024
Pagine: 384
Prezzo: 16.90€
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Trama:
Gli omicidi della famiglia Hope sconvolsero la costa del Maine in una notte del 1929. Sebbene la maggior parte delle persone ritenesse responsabile la diciassettenne Lenora Hope, la polizia non è mai riuscita a dimostrarlo. A parte la sua smentita dopo gli omicidi, non ne ha mai più parlato pubblicamente, né è mai più uscita da Hope’s End, la casa sulla scogliera dove avvenne il massacro. È il 1983 e l’assistente domiciliare Kit McDeere arriva alla villa per occuparsi di Lenora, sulla settantina e costretta su una sedia a rotelle. Negli anni, è diventata muta in seguito a una serie di ictus e può comunicare solo attraverso una vecchia macchina da scrivere. Una notte, le fa una proposta: raccontarle ciò che è successo veramente. Mentre Kit l’aiuta a scrivere gli eventi che hanno portato al massacro della sua famiglia, diventa chiaro che c’è molto di più di quanto si sia mai scoperto. Quando vengono alla luce nuovi dettagli sulla precedente infermiera, Kit inizia a sospettare che Lenora non stia dicendo tutta la verità e che la donna, apparentemente innocua, possa essere molto più pericolosa di quanto pensasse.


RECENSIONE
Non mi stancherò mai di ripetervelo: Riley Sager è più che una garanzia. Quando prendi il mano un suo libro sai già che non riuscirai a metterlo giù e non vorresti mai arrivare alla fine. Non mi interessa nemmeno sapere di cosa parla il libro, ormai lo inizio completamente al buio, mi basta il nome dell'autore per sapere che leggerò un grande libro.
Kit di professione fa la caregiver e da sei mesi a questa parte è sospesa dal lavoro a seguito della morte di una donna che era sotto la sua supervisione. Quando viene ricontatta dal suo capo per tornare in servizio, l'unica persona disponibile che necessità delle sue attenzioni è Lenora Hope. Lenora è famosa per essere al centro di uno scandalo avvenuto cinquant'anni prima: si narra che abbia ucciso tutta la sua famiglia una notte e da allora non sia più uscita di casa. Kit si ritrova a doversi trasferire a Hope End's, una casa costruita sulla scogliera, e a badare a una donna che le fa paura, ma ormai non può più nuocere a nessuno: è a letto paralizzata, muove appena la mano sinistra. Non appena arriva scoprirà un modo per comunicare con la donna e Lenora vuole fare una cosa: raccontare la sua storia, cos'è accaduto realmente quella sera di cinquantaquattro anni prima.
Riley ha sempre uno stile di scrittura molto accattivante, ti appassioni alla storia dopo appena qualche pagina e ti diverti proprio a cogliere gli indizi che lascia sparsi tra i capitoli. Difficilmente si riesce a capire che direzione andrà a prendere: ti porta su una strada, ma a un certo punto vira bruscamente e ti lascia completamente esterrefatto. I capitoli sono brevi e intensi, proprio come piace a me, uno tira l'altro, fino ad arrivare al termine.
Ho apprezzato moltissimo la protagonista Kit, è avvolta da un aura di mistero per buona parte della storia. La morte della donna che stava accudendo la perseguita, in certi momenti pare sia stata lei la causa della dipartita, altre volta è convinta di non essere lei la causa. È una ragazza determinata e ingegnosa, estremamente paziente. Vuole sapere cos'è accaduto realmente a Hope End's, ma allo stesso tempo ha paura.
Mi è piaciuto anche il modo in cui la verità viene svelata: direttamente dalla penna di Lenora Hope, grazie a una macchina da scrivere, giorno dopo giorno, molto lentamente vista la sua disabilità, è riuscita a mettere per iscritto la sua VERA storia, il suo triste passato che la perseguita da anni.
Per concludere ho ADORATO questo libro e sono dispiaciuta di averlo terminato così in fretta. Mi sarebbe piaciuto sapere di più sul futuro dei personaggi, ma questo vale per ogni lettura!
10/08/2024

Recensione: "Il Cuculo di Cristallo" di Javier Castillo

Titolo: Il Cuculo di Cristallo
Autore: Javier Castillo
Editore: Salani
Data di pubblicazione: 30 Aprile 2024
Pagine: 352
Prezzo: 19.90€
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Trama:
New York, 2017. Cora Merlo è sul punto di raggiungere l'obiettivo per cui ha lavorato duramente – una specializzazione in medicina al prestigioso Mount Sinai Hospital – quando un attacco cardiaco la blocca. Il suo cuore sta per collassare e un trapianto d'urgenza è l'unica cosa che può permetterle di sopravvivere. Quella notte, a 2.600 chilometri di distanza, Charles Finley muore. Settimane dopo, ancora convalescente in seguito al trapianto, Cora riceve una visita inaspettata, e per lei tutto cambia una seconda volta. Decisa a conoscere il passato dell'uomo che le ha salvato la vita, Cora parte per Steelville, un paesino del Missouri, e si ritrova in una casa piena di segreti. Quello nel suo petto è un cuore di cristallo, fragile come chi lo ha donato, colmo di desideri nascosti. Un cuore messo alla prova da un mistero lungo vent'anni, in cui l'ombra di un serial killer avvolge le inquietanti sparizioni avvenute nella cittadina. Quello stesso cuore, però, sarà capace di darle un coraggio che Cora non aveva mai posseduto. Dopo "La ragazza di neve", Javier Castillo torna con un thriller perfettamente costruito, un rompicapo mozzafiato che trascina il lettore in una spirale di rivelazioni e segreti, dove niente è mai quello che sembra e il male si nasconde in ogni angolo, in attesa di rivelarsi.


RECENSIONE
Mi sono innamorata delle trame e dello stile di Javier Castillo in 'La Ragazza di Neve' e finora non mi ha mai delusa! Quando inizio un suo libro ho già la consapevolezza che la mia vita sociale subirà uno stop perché finché non lo finisco, non riesco - o meglio, non voglio - metterlo giù.
La storia parla di Cora, una ragazza che sta per iniziare la sua carriera in ospedale, ma al primo giorno succede qualcosa: ha un malore e scoprirà che o riesce a trovare un donatore di cuore, o la sua vita non sarebbe andata avanti. Proprio quando tutto inizia a farsi nero arriva la buona notizia di un cuore compatibile e appena dimessa dall'ospedale non riesce a seguire il consiglio della madre di riposarsi: lei sente il bisogno di scoprire e conoscere colui che le ha salvato la vita. Per questo prende un aereo per Steelville per passare qualche giorno con i familiari di Charles: vuole sapere che persona fosse, che passato abbia avuto, ma soprattutto scoprire come mai è morto così presto. Cora scoprirà che la cittadina in cui si trova nasconde parecchi segreti, e la famiglia di Charles è quella più presa di mira.
Sapete che AMO i punti di vista alternati e qui sono andata in visibilio. Capitoli corti, indizi sparsi in ognuno di essi, piano piano ci avviciniamo alla verità: prima nel presente dal punto di vista di Cora e poi nel 2000 dal punto di vista di Edwin. Ci troviamo davanti a un caso rimasto irrisolto, un caso sospeso nel tempo in attesa che qualcuno abbia la forza e la determinazione di riprenderlo in mano e portarlo alla luce. Il padre di Charles e Jack era sergente all'epoca e in un caso di incendio aveva trovato un baule con delle foto di ragazze in fin di vita nel migliore dei casi. Non appena riconosce il volto di una di loro capisce che deve risolvere il mistero, deve trovare il colpevole, ma non in veste ufficiale, perché è una questione molto personale. Quando è a un passo dallo sgrovigliare tutti i fili, scompare al limitare del bosco, senza lasciare traccia. E Jack, suo figlio, sergente anche lui, ha tutte le intenzioni di scoprire a cosa stava lavorando il padre e capire cosa gli è successo.
Javier Castillo è un fenomeno nella realizzazione delle trame thriller. Sicuramente c'è uno studio molto accurato dietro ai suoi libri. Il modo in cui semina tra i capitoli piccoli indizi che ci permettono di aggiungere un tassello del puzzle mi mette quasi i brividi. È tutto straordinariamente collegato, tutti i pezzi sono al posto giusto, tutto quadra alla perfezione. Il particolare che mi ha messo LETTERALMENTE i brividi è stato un piccolo accenno alla protagonista dell'altra sua serie: Miren Triggs. Giuro che sono rimasta piacevolmente sorpresa, come se stesse tessendo il proprio universo.
In conclusione: dovete leggere questo libro. Non riesco a trovare qualcosa di fuori posto, qualcosa che non quadrasse, era tutto semplicemente perfetto.
7/22/2024

Recensione: "Il Re dei Lupi" di Leia Stone

Titolo: Il Re dei Lupi (Kings of Avalier, #4)
Autore: Leia Stone
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: 28 Giugno 2024
Pagine: 224
Prezzo: €12,90
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Trama:
Axil Moon mi ha spezzato il cuore quando avevo solo quindici anni e da allora ho sempre sognato di vendicarmi. Colgo l’occasione quando, una volta diventato re dei Lupi, dà inizio alla competizione per scegliere la sua futura regina. Non me lo faccio ripetere due volte: non desidero altro che vincere la sua mano per poi ignorarlo e spezzargli il cuore a mia volta una volta sposati. Ma l’uomo che mi ritrovo davanti è molto diverso dal ragazzino che ricordavo, e mi implora di credergli quando mi giura che non avrebbe mai voluto lasciarmi, che non è stata una sua scelta. Confusa e con il cuore straziato, devo fare il possibile per scoprire cosa potrebbe esserci di nuovo tra noi. Nel frattempo, ai confini del regno infuria una guerra che potrebbe distruggere il mondo così come lo conosciamo.


RECENSIONE
Dovessero chiedermi con quale serie di libri vorrei andare avanti all'infinito, sicuramente la mia risposta sarebbe "Kings of Avalier di Leia Stone". Sono rimasta molto disturbata quando ho scoperto nel secondo libro che non avrei potuto continuare a seguire le vicende dei Dragonidi, ma mi sono subito abituata a imparare a conoscere anche gli altri popoli sovrannaturali di Avalier. Per i tre romanzi precedenti abbiamo sentito parlare dei famigerati Lupi, del Re Axil Moon, di quanto fosse misterioso e pericoloso, e non vedevo l'ora di scoprire se effettivamente è così cattivo quanto lo hanno descritto.
La protagonista è Zara, una giovane lupa del branco di Mud Flat, invitata nella capitale 'Death Mountain' per cercare di conquistarsi il titolo di Regina dei Lupi e sposare il Re. Ovviamente non è la sola che è stata convocata, infatti solo la più forte, ovvero l'unica sopravvissuta a una serie di sfide sarà in grado di governare il regno. Zara è pronta a sconfiggere tutte le sue avversarie e diventare l'unica vincitrice, ma non perché effettivamente vuole diventare Regina, ma perché vuole farla pagare ad Axil Moon. I due si sono incontrati tempo addietro e si erano innamorati, lui le ha fatto tante promesse, ma l'ha poi abbandonata sola e con il cuore spezzato, facendola sentire non alla sua altezza.
Ho adorato il profilo di Zara, è davvero tosta, non si fa nessuno scrupolo a togliere la vita alle altre pretendenti al trono, ma è anche un'anima buona e fragile. È pronta a perdere tutto per salvare chi ama e se lo merita, anche se si conoscono da poco tempo. È estremamente premurosa e pronta a mettersi in secondo piano per qualcuno che ama. Axil Moon da lupo si è trasformato in agnellino. È vero: ha un carattere molto forte. Ha battuto suo fratello per rivendicare il trono, ma più per se stesso lo ha fatto per gli altri, perché sa cosa è giusto e cosa è sbagliato. Il suo passato è stato tutt'altro che roseo, ma per tanti anni ha portato nel cuore quel briciolo di speranza che gli ha permesso di non affondare.
Lo stile di Leia Stone mi piace sempre tantissimo, capitoli brevi, ma che ti catturano, i libri li leggi davvero in pochissimo tempo perché una pagina tira l'altra, come una scatola di pop corn, una volta che inizi non riesci a farne a meno. Potrebbe essere migliore la trama? Assolutamente sì, avrei allungato il brodo - chiamatelo come volete - perché di cose da inventare sui personaggi e sul Regno ce ne sarebbero state ancora tantissime. Ma per passare una giornata tranquilla sul divano, con la mente libera da tutti i problemi, è l'ideale.
La sotto trama che collega tutti e quattro i libri mi è piaciuta molto, era dal primo libro che mi chiedevo come sarebbe andata a finire e finalmente ho la mia risposta. Sono relativamente soddisfatta, ma anche qui avrei voluto qualche pagina in più, o addirittura un libro aggiuntivo dove la guerra poteva diventare qualcosa di memorabile. Ho comunque amato vedere tutti i Re e le Regine di Avalier collaborare con un unico obiettivo.
Per concludere: vale la pena leggere questa tetralogia? Assolutamente sì, se volete evadere dal mondo reale questa è esattamente la serie che fa per voi. Posso affermare di ritenere Leia Stone un porto sicuro e sono certa che rileggerò questi libri e se mai in Italia ne arrivassero altri suoi, aspetterei con ansia il giorno d'uscita per poter sfogliare la prima pagina.
7/15/2024

Recensione: "Il Custode" di Francesca Tamburini

Titolo: Il Custode
Autore: Francesca Tamburini
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 26 Settembre 2023
Pagine: 336
Prezzo: €18,90
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Trama:
Un universo in cui la magia è riservata alle ragazze. un Giovane uomo i cui poteri sono un dono e una maledizione. un diario misterioso che può cambiare tutto. Leo ha quindici anni e ha passato gran parte della sua vita a nascondere i suoi poteri. Nel suo mondo, infatti, la magia è riservata alle ragazze, che ne sono le custodi. I ragazzi, invece, sono relegati al ruolo di ranger preposti a combattere le Creature del Caos, esseri minacciosi e letali per la sopravvivenza di tutti. Per questo, all'Accademia di Asterfield, dove studia per diventare ranger, nessuno, ma proprio nessuno deve venire a conoscenza delle capacità di Leo, il quale si sente profondamente diviso tra chi dovrebbe essere e chi in realtà è davvero. Quando per caso trova il diario di un misterioso studente di tredici anni prima, che si firma il Custode e racconta dei suoi poteri magici, Leo ha l'impressione di aver trovato un amico, uno spirito affine, qualcuno con cui può sentirsi finalmente libero. Ma la libertà, si sa, talvolta ha un prezzo. Leo sarà disposto a pagarlo, anche a costo di grandi sacrifici? Il Custode è il romanzo d'esordio di Francesca Tamburini, giovanissima creator dallo stile comunicativo originale, che ci consegna un fantasy luminoso e profondamente ottimista. La storia di Leo e dei suoi amici, infatti, affronta con grande leggerezza e delicatezza temi importanti quali l'identità di genere, la scoperta di sé e le difficoltà del diventare adulti.


RECENSIONE
Se state pensando di leggere Il Custode, sappiate che i vostri sentimenti saranno messi a dura prova. Non è un semplice libro per ragazzi, ma è un libro che riesce a scavarti nel profondo, che mette in primo piano le diversità e come queste riescano a spaccare il mondo in due. È un libro che per tutto il tempo ti farà avere quella lacrimuccia che minaccia di uscire e che ti farà pensare per tutto il tempo 'ma come è possibile?'. È un libro che ci parla  del mondo difficile in cui ci troviamo oggi, dove è quasi impossibile essere chi siamo realmente senza essere giudicati, senza avere paura di mostrare agli altri ciò che abbiamo dentro e tutto questo lo fa attraverso la magia.
Leo è nato con dei poteri e ama la sensazione che gli danno, come lo fanno sentire, ma è considerato contro-natura: solo le femmine dovrebbero essere in grado di alterare gli elementi primari. Leo ha quindici anni e per lui è iniziata la scuola, dove imparerà a combattere contro le Creature del Caos, dove diventerà un Ranger a tutti gli effetti. Non fosse che lui è totalmente negato nel combattimento e nel suo cuore lui vuole essere un Custode. Ha sempre pensato di essere il solo al mondo a possedere i poteri magici, ma un giorno qualcuno l'ha rinchiuso all'interno di uno stanzino ed è lì che fa la scoperta: un diario di tredici anni prima, dove l'autore si firma come il Custode. Il ragazzo racconta di aver trovato un portale, dove poter raggiungere mondi lontani dove anche i ragazzi hanno i poteri ed è lì che Leo è diretto. Vuole scappare da questo mondo dove non è accettato, vuole trovare il suo posto dove nessuno lo giudica, ma sarà davvero questo il modo più semplice per cambiare vita?
Ho adorato tutto di questa storia, dalla trama, allo stile di scrittura, ai personaggi: ogni singolo elemento. Lo stile di scrittura è molto scorrevole, a volte i capitoli sono lunghetti, ma è una storia scritta con talmente tanta leggerezza che volano in uno schiocco di dita. I dialoghi e le descrizioni sono ben bilanciati, non mi sono annoiata per nulla - quindi tanto di cappello!
I personaggi sono tutti ben caratterizzati, ognuno ha una storia alle spalle e riesci a immedesimarti perfettamente in ognuno di loro. Leo - come già detto - deve convivere con il fatto che ha dei poteri magici e deve nasconderli al mondo intero, solo la mamma sapeva di lui e l'ha aiutato a padroneggiarli. Quando ha deciso di fidarsi di Kai, il suo migliore amico, e svelargli di cosa era capace, quest'ultimo non ha più rivolto la parola a Leo, definendolo un mostro. Questo è il primo momento in cui mi si è spezzato il cuore: il tuo migliore amico, primo tra tutti, dovrebbe essere in grado di accettarti per quello che sei, di proteggerti e di amarti in ogni caso. I due si ritrovano a dover condividere la stanza del dormitorio e il modo in cui Kai lo ignora, il modo in cui si approccia a lui, è qualcosa di struggente, perché Leo non ha mai smesso di pensare alla loro amicizia e in cuor suo spera che un giorno tutto possa tornare come prima. Per fortuna per Leo, trova Zelda che lo sorprende a usare i suoi poteri nel bosco, ma non scappa, anzi gli rimane accanto e lo aiuta a imparare di più sulla magia.
Io l'ho davvero amato, e lo avessi letto qualche anno prima sicuramente lo avrei amato ancora di più. È una storia che ti aiuta ad accettarti; che ti invita a rimanere fedele a te stesso perché nel mondo sicuramente c'è qualcun altro che sta passando le stesse cose e non sei solo; che ti fa sentire che qualunque strada tu decida di percorrere è quella giusta; ma soprattutto che ti dice che TU sei giusto e non c'è niente di sbagliato in te, è il mondo che ha qualcosa che non va.
10/02/2023

Review Party: "Cursed Crowns" di Catherine Doyle & Katherine Webber

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Titolo: Cursed Crowns (Twin Crowns, #2)
Autore: Catherine Doyle & Katherine Webber
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 11 Luglio 2023
Pagine: 544
Prezzo: €18,50
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Trama:
Wren e Rose, regine gemelle, hanno rivendicato il trono di Eana, ma non tutti sono contenti che le streghe siano tornate al potere e la rivolta è prossima a scoppiare. Rose, razionale e diplomatica, decide di intraprendere un tour reale per assicurarsi la fedeltà dei sudditi e vincerne la paura, ma la mente e il cuore di Wren sono altrove: la nonna Banba, rapita dal crudele re Alarik, è prigioniera a Gevra e lei intende liberarla a qualunque costo. Ancora una volta i fili del destino porteranno le sorelle a dividersi. Vittima di un'imboscata, Rose verrà salvata da un misterioso sconosciuto, che condurrà lei e l'affascinante guerriero Shen Lo nel deserto, alla ricerca del perduto Regno Baciatodalsole, per ritrovare il quale Shen potrebbe essere la chiave. Wren, impavida e avventata, muoverà invece verso le gelide terre del Nord, dove nemmeno l'amore per Tor la dissuaderà dallo stringere un patto mortale con il re di Gevra, non sapendo che l'incantesimo che lui esige da lei potrebbe avere conseguenze irreparabili... Mentre un'antica profezia incombe, a Palazzo infuria la ribellione e le sorelle dovranno riunirsi. Le loro vite, e il futuro di Eana, dipendono da questo.


RECENSIONE
Il primo libro Twin Crowns mi aveva catturata come solo pochi libri sono in grado di fare, mi ha trasportata nel Regno di Eana e mi ha fatto sognare di poter vivere in un mondo dove le Streghe erano intenzionate a riprendersi il proprio Regno e a governarlo con un solo obiettivo: vivere in Pace insieme ai cittadini.
Wren e Rose sono gemelle e sono state separate per tutta la loro vita, ma adesso che si sono ricongiunte e sono diventate le Regine di Eana si aspettano molto dal loro futuro, vogliono regnare serenamente e aiutare come meglio possono le persone normali, in modo che smettano di temere i loro poteri di cui hanno avuto paura per tanto tempo. Tutto sembrava stesse andando per il meglio, ma Barron - convinto ancora che le Streghe siano il male e debba essere spodestato dal trono - ha messo insieme un esercito ed è più intenzionato che mai a uccidere le nuove Regine e tornare alla vita che ha sempre conosciuto. Rose si ritroverà da sola ad affrontare questa minaccia, perché Wren ha intrapreso un viaggio verso Gevra, nella speranza di riportare sua nonna Banba a casa.
Il libro parte poco dopo il termine del primo volume e ci ritroviamo quasi subito nel vivo dell'azione. Ci sono pochissimi capitoli in cui accade poca roba, il ritmo è super serrato e grazie ai due punti di vista - come nel primo libro di Wren e Rose - ci sono ben poche cose lasciate all'immaginazione. Ho adorato entrambi i filoni, ma forse mi sono divertita maggiormente nei capitoli di Wren che si ritrova in territorio nemico e gliene succedono di ogni!
I personaggi sono sempre caratterizzati molto bene, si vede un ulteriore cambiamento rispetto al primo volume, Wren e Rose hanno una grande responsabilità sulle spalle e sono disposte a tutto per dimostrare la loro forza di volontà e la loro voglia di essere apprezzate da tutti. Gli altri personaggi che mi erano piaciuti tanto nel volume precedente ci sono, ma secondo me non gli è stato dato abbastanza spazio, specialmente a Tor. Il soldato di Gevra ovviamente è presente, ma salvo qualche apparizione sporadica è stato messo da parte, per dare più voce allo scorbutico Re Alarik. La cosa non mi è dispiaciuta quanto pensassi, perché questo personaggio mi intriga molto, nonostante inizialmente sia una persona odiosa, sono convinta che il suo temperamento freddo sia dovuto al suo passato tutt'altro che semplice, ma sotto sotto il ghiaccio potrebbe sciogliersi - e sì, sono arrivata al punto che mi piacerebbe molto vederlo insieme a Wren!
L'altro personaggio è Shen Lo, migliore amico di Wren, nonché rapitore di Rose, ma adesso potenziale spasimante, per buona metà del libro è sempre al suo fianco a proteggerla e le ha salvato la vita più di una volta, ma il destino aveva in serbo per lui grandi cose. Diciotto anni fa, si dice, sia l'unico sopravvissuto del Regno del Solbaciato, ma se non fosse così? Se il Regno nascosto nelle dune del Deserto esista ancora? Ci sono davvero tantissime cose in serbo per lui!
Ho amato davvero tutto di questo libro, forse alcune cose non tornano proprio logicamente parlando, ma mi ha fatto provare tantissime emozioni, mi ha fatta correre in biblioteca ogni giorno in pausa pranzo dalla voglia di continuarne la lettura e questo conta tanto per me. Il libro perfetto deve essere in grado di farmi scordare tutto ciò che mi circonda e questo ci è riuscito. Sono ansiosa di leggere anche il seguito, non termina male questo, ma sicuramente nel terzo libro succederanno cose da strapparsi i capelli dallo stress!
8/02/2023

Recensione: "Predestinati" di Abbi Glines

Titolo: Predestinati (Existence, #2)
Autore: Abbi Glines
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 17 Giugno 2022
Pagine: 225
Prezzo: €12,90
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Trama:
In questo secondo capitolo della saga troviamo Pagan Moore che, dopo aver salvato il suo ragazzo dall’eterna dannazione, spera che nella sua vita le cose tornino normali. Beh, per quanto normale possa essere la vita quando vedi le anime e il tuo ragazzo è la Morte. Ma per Pagan, il destino ha altri piani. Il quarterback del liceo e rubacuori indiscusso, Leif Montgomery, è scomparso. Mentre la città è in un subbuglio, Pagan ha i nervi a fior di pelle per altri motivi. A quanto pare, il caro vecchio Leif non è affatto un normale adolescente e non è nemmeno umano. Secondo la Morte, Leif non ha un’anima. Il quarterback potrebbe aver lasciato la città, ma continua a farsi vivo nei sogni di Pagan… senza invito.


RECENSIONE
Come vi ho già detto in precedenza Esistenza lo avevo divorato e mi sono lanciata subito a leggere il seguito 'Predestinati'. Al termine del primo libro si intuiva che c'era tantissimo da scoprire e non potevo aspettare oltre, io dovevo sapere.
Senza spoilerarvi troppo sulla trama, scopriamo che Leif è scomparso dopo l'incidente di Pagan. Pagan si era finalmente decisa a troncare la relazione con lui per dedicarsi completamente a Dank e lui non si è più presentato da un giorno all'altro. Scopriamo che Leif non è chi ha sempre sostenuto di essere, lui è un essere senz'anima, uno spirito legato al Vudù, ma non uno qualunque: è il principe dei morti nella religione Vudù.
Si aggiunge tanta carne al fuoco in questo secondo libro, la trama si infittisce e io ho adorato. Penso mi sia piaciuto ancora più del primo. Lo stile rimane lo stesso del precedente, una storia senza impegno, che scorre rapidamente agli occhi del lettore e lo rende avido di sapere cosa succederà dopo. Al termine del libro vero e proprio c'è anche una novella, dove ci vengono riproposti alcuni punti saliente dei primi due libri dal punto di vista di Leif. Non mi è piaciuta - ma a me non piacciano mai i capitoli semplicemente raccontati da un altro PoV - mi sono annoiata, non dava niente di nuovo alla storia, tranne forse gli ultimi due capitoli che avevano qualche dettaglio che mancava nel PoV di Pagan. Per cui se volete un mio consiglio non leggete la novella e risparmiatevi un'ora, passate direttamente al terzo!
Ho adorato l'introduzione del mondo del Vudù, mi è piaciuta la spiegazione che ha dato Abbi alla capacità di Pagan di vedere le anime, ho trovato la sua storia molto commovente. Ho trovato che Pagan sia più matura in questo libro, più consapevole di quanto gli sta accadendo di straordinario intorno a lei. È spaventata dalla figura di Leif, ha paura che in qualche modo riesca ad allontanarla dalla sua famiglia e si affida semplicemente a Dank per la sua protezione. Dank dal canto suo è possessivo, è sempre pronto a difenderla scacciando gli ospiti indesiderati e se lui non è disponibile si affida alla sua Traghettatrice fidata. Mi piace sempre di più, mi piace la relazione che si sta instaurando tra i due ragazzi, insomma.. mi piace tutto ciò che ho trovato all'interno di questo secondo volume.
Continuo a consigliarvi di leggere questa trilogia, alcune cose potrebbero essere al limite con l'assurdo, ma ci sta ogni tanto prendere una lettura per quel che è, senza stare lì ad analizzare ogni singolo elemento, la lettura dev'essere questo: deve essere un momento di svago per la mente, in cui si smette a pensare a ogni cosa e ci si gode il mondo creato da un'altra persona.
7/24/2023

Recensione: "Esistenza" di Abbi Glines

Titolo: Esistenza (Existence, #1)
Autore: Abbi Glines
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 04 Novembre 2021
Pagine: 242
Prezzo: €12,90
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Trama:
La diciassettenne Pagan Moore vede le anime dei morti da tutta la vita. È una parte di sé che ha sempre tenuto nascosta. Dopo essersi resa conto che gli sconosciuti che spesso passano attraverso i muri non sono visibili alle altre persone, ha cominciato a ignorarli. Se non faceva capire che li vedeva, allora la lasciavano in pace.
Tutto cambia il primo giorno di scuola, quando Pagan vede un ragazzo molto sexy sdraiato su un tavolo da picnic, che la fissa con un sorrisetto divertito. Non solo lui non appartiene al mondo dei vivi, e non scompare neanche quando lei comincia a ignorarlo, ma fa anche una cosa che nessun’altra anima ha mai fatto prima: le parla.
Pagan è affascinata dal ragazzo fantasma, con lui è tutto diverso e lei comincia a provare qualcosa di profondo nei suoi confronti. Il ragazzo però non è un’anima come tutte le altre e ben presto infrangerà ogni regola per salvarle la vita.


RECENSIONE
Adoro le storie sui fantasmi, adoro entrare in un mondo dove una persona è in grado di vederli, perché sì... io in fondo ci credo che qualcuno può vederli e persino comunicare con loro. Esistenza mi è capitato per caso, ho letto la trama alla veloce e al SalTo sono corsa allo stand della Hope per acquistare la mia copia. Purtroppo non mi sono informata bene sulla serie e non sapevo fosse terminata, sennò avrei preso tutti e tre i volumi, ma ho risolto leggendoli in ebook.
Il libro segue la vita di Pagan Moore, una studentessa che vede le anime da che ha memoria e ovviamente non può dirlo a nessuno perché da bambina ci ha provato, ma non è andata a finire molto bene. Ha imparato a trattarli con diffidenza, fa finta che non esistano così loro non si accorgono che lei li vede e tutto fila liscio, almeno finché un giorno una di loro non le rivolge la parola. Questa non era un'anima come le altre, bensì era l'anima della Morte stessa, che ben presto si rileva essere più umano che mai, tanto che diventa uno studente della scuola ed è anche il solita della band più acclamata di sempre.
Esistenza è un libro che si legge in un battibaleno, la lettura scorre che è una meraviglia, non ci troviamo davanti a descrizioni che ci rallentano la lettura, qui è tutto un crescendo di curiosità ed emozioni. Non è il capolavoro della vita, ma ultimamente per me importano più le sensazioni che mi dà un libro rispetto al contenuto, e un libro che mi tiene incollata alle sue pagine anche in piena notte è un 5 stelle assicurate, soprattutto se quella notte stessa mi ha costretta a iniziare subito il volume successivo.
I personaggi mi sono piaciuti molto, Pagan l'ho trovata molto carina, molto dolce, il modo in cui gestisce il suo 'potere' è molto naturale, mi ha dato un po' fastidio che stesse con Leif nonostante iniziasse a provare dei veri sentimenti per Dank (più che altro mi ha infastidita il fatto che lo accennasse ogni poche pagine, cioè tronca con Leif e vai da Dank!). Leif all'inizio mi piaceva molto, è il tipico ragazzo più popolare della scuola che inizia a interessarsi della ragazza che non ha mai notato, l'ho trovato molto dolce, la faceva sentire super apprezzata. Poi è comparso Dank - e la mia stima per Leif ha fatto 'ciao-ciao' - è il classico bad boy che avrebbe mille ragazze con un solo schiocco di dita, ma lui pare differente, non gli importa di nessuna di loro se non di Pagan. Dank ha una doppia vita essendo anche la Morte: di giorno sta con Pagan a scuola e di notte è tempo di raccolta di anime!
Mi piace l'idea di personalizzazione della Morte, ma essendo solo Una come fa ad avere tutto questo tempo libero? Cioè deve occuparsi di ogni persona che muore sulla terra, come riesce ad avere 8 o più ore a disposizione da passare con Pagan?
Comunque ho adorato, se siete alla ricerca di una lettura che vi tenga la mente impegnata, una lettura leggera come una piuma, da prendere senza troppe pretese, questa è perfetta per voi!
7/05/2023

Recensione: "Il Re dei Draghi" di Leia Stone

Titolo: Il Re dei Draghi (Kings of Avalier ,#1)
Autore: Leia Stone
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 19 Maggio 2023
Pagine: 224
Prezzo: €14,90
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Trama:
"Quando nel mio villaggio arriva la notizia che il re dei draghi è alla ricerca di una nuova moglie, tutte le ragazze entrano in uno stato di isterica agitazione. Il re invierà la Guardia Reale per portare le donne in età fertile nel suo castello a Jade City. C’è solo un requisito: la prescelta deve possedere magia sufficiente a dare alla luce un erede. Sono un’umana mezzosangue che vanta appena un quarto di magia del drago e so che non verrò scelta, ma per qualche motivo gli annusatori mi ordinano di presentarmi davanti al re. Sono pronta a partire per Jade City, finché mia madre non mi rivela un segreto terrificante. Un segreto che potrebbe farmi uccidere dal re in persona". Il primo capitolo di Kings of Avalier, una serie fantasy romance di Leia Stone.


RECENSIONE
Non ricordo dove ho letto la frase 'Il Re dei Draghi è una specie di The Selection ambientato in un mondo magico', ma ricordo che questo libro è finito dritto nella wishlist di libri da comprare al SalTo! The Selection è una serie che mi è rimasta molto a cuore e amo questo format un po' principesco, se ci aggiungiamo anche l'elemento fantasy, abbiamo fatto jackpot!
Arwen è una giovane ragazza che ha dovuto iniziare a prendersi cura della sua famiglia in seguito alla morte di suo padre, ha dovuto imparare a cacciare e questo è strano per una ragazza, ma a lei piace e lo fa con facilità. Appena torna al villaggio viene avvisata che il Re dei Draghi è in cerca di una moglie che gli dia un erede il prima possibile e che stanno arrivano gli Annusatori del Re per prelevare ogni donna con abbastanza poteri in grado di sopportare una gravidanza. Arwen non è preoccupata perché ha solo un quarto di potere di Drago, ma viene allarmata dalla madre che la invita a lasciare il villaggio in fretta e furia. Arwen ovviamente viene bloccata nel suo tentativo di fuga e viene portata a Embergade dove la verità sui suoi poteri viene a galla e potrebbe essere persino più potente del Re.
Il libro è molto breve, per questo si legge molto velocemente e grazie allo stile di scritture fluido e non perditempo di Leia Stone lo si divora letteralmente in poche ore. Ho amato l'ambientazione creata: ci troviamo in un regno diviso in quattro, ogni luogo ha il suo Re e la propria popolazione. Drae è il Re dei Draghi, Raife il Re degli Elfi, Lucien in Re degli Esseri Fatati e Axil il Re dei Lupi. Quando erano bambini erano soliti riunirsi una volta all'anno per sognare come sarebbe stato il momento in cui fossero stati incoronati Re, ma a rito avvenuto i quattro si sono divisi e c'è persino molto astio tra di loro. Raife però ha bisogno della collaborazione di tutti loro per andare in Guerra contro la Regina degli Umani che vorrebbe annientare ogni creatura della Terra e inizia a chiedere la collaborazione proprio a Drae.
Mi sono piaciuti moltissimo anche i personaggi: Arwen è una ragazza molto forte, la sua vera identità le è stata tenuta nascosta per tutta la vita, ma lei ha reagito molto bene. È spinta da un senso di lealtà verso la sua famiglia e verso il Regno in cui vive, a lei non interessa diventare Regina, le basta entrare a far parte dell'esercito del Re, è il sogno di sempre. È un maschiaccio: le piace cacciare e combattere, mangiare con le mani, imprecare come uomo e indossare i pantaloni. Drae ha un intero Regno a cui pensare essendo il Re ed è proprio per loro che ha urgenza di unirsi in matrimonio e avere degli eredi. Ha una personalità forte anche lui, è un fiero condottiero del sue esercito e non permette a nessuno di mettergli i piedi i testa - quando si tratta di andare in guerra. Diversamente per quanto riguarda la sua vita amorosa è spesso circondato da persone che gli danno consigli e lui si fida ciecamente del loro consiglio.
Insomma, se cercate qualcosa di completamente mai visto non posso dire che il libro farebbe per voi, ma se volete lasciarvi scivolare addosso lo stress della giornata e smettere di pensare qualche ora, questo è decisamente il libro che fa per voi, e lo amerete.
6/23/2023

Recensione: "Hotel Magnifique" di Emily J. Taylor

Titolo: Hotel Magnifique
Autore: Emily J. Taylor
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 16 Maggio 2023
Pagine: 444
Prezzo: €25,00
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Trama:
Per tutta la vita Jani ha sognato l'altrove. Ma ormai si è rassegnata: non lascerà mai la sporca città portuale di Durc, dove si guadagna a malapena da vivere lavorando alla Conceria Fréllac e si occupa della sorellina Zosa. Tutto cambia però quando arriva il leggendario Hotel Magnifique. Celebre per i suoi stupefacenti incantesimi, l'edificio si sposta per il mondo comparendo in un nuovo luogo allo scoccare di ogni mezzanotte. Quando vengono a sapere che l'hotel sta cercando personale, Jani e Zosa colgono al volo l'occasione e subito vengono rapite da un universo di candelieri scintillanti e magie impossibili. Ma Jani scopre che l'albergo itinerante nasconde pericolosi segreti... Assieme a Bel, portiere dal fascino quasi irritante, e suo unico alleato, Jani cerca di svelare il mistero celato nel cuore dell'hotel per liberare tutto lo staff, compresa Zosa, dal crudele potere del maître. Per riuscirci, dovrà mettere a repentaglio tutto ciò che ama, ma non ha scelta: fallire sarebbe un destino ben peggiore che non tornare mai a casa.


RECENSIONE
Avete presente quando leggete solo il titolo di un libro e sapete per certo che lo amerete? Vi capita mai? Beh, è quello che è successo con Hotel Magnifique. Sin dall'inizio ho capito che mi sarei trovata all'interno di un'ambientazione magica e così è stato, mi sono ritrovata catapultata all'interno di un mondo straordinario.
Jani e sua sorella sono cresciute sentendosi raccontare dell'Hotel Magnifique, un hotel itinerante che poche persone al mondo sono state fortunate nell'alloggiarsi: o eri ricco sfondato e potevi permetterti la permanenza o vincevi alla lotteria che si teneva in ogni paese o città in cui compariva l'hotel. Non avrebbero mai pensato di riuscire a entrarci, eppure quando l'hotel si è fermato a Durc è comparso un cartello di ricerca personale e le due sorelle ne hanno subito approfittato. Zosa è stata subito assunta per le sue capacità canore, ma Jani non ha avuto la fortuna dalla sua parte. Grazie alla sua determinazione, però, è riuscita a farsi fare un contratto pure lei. Purtroppo, dopo poco tempo, l'immagine idilliaca che avevano dell'hotel si è infranta, poiché non tutto ciò che luccica è oro.
Il protagonista assoluto del libro è lui: l'Hotel Magnifique. All'inizio scopriamo la sua storia e le cose che sono in grado di fare i suminari al suo interno, ci incantano, ci fanno pensare che non ci sia nessuna forma di male al suo interno, ma presto questa visione che ci è stata inculcata inizia a sgretolarsi, lasciando fuoriuscire numerosi orrori. Chiunque varchi le porte dell'hotel deve firmare un contratto: se sei un ospite, puoi goderti la magia finché sei al suo interno, ma una volta che il soggiorno termina, dimentichi tutto, rimanendo solo con uno stato di gioia effimera e l'impossibilità di descrivere ciò che hai visto agli altri. Se invece sei un dipendente, firmi un contratto diverso: appena entri, dimentichi completamente la tua storia nel mondo esterno, incluso il tuo nome, la tua famiglia e i ricordi d'infanzia. Questa è solo una delle tante cose che non vengono svelate all'inizio, ci sono molte altre, cose inimmaginabili.
Jani mi è piaciuta fin da subito: è una ragazza risoluta, determinata a mantenere la promessa fatta alla madre di proteggere sempre sua sorella. È riuscita a ottenere un lavoro all'interno dell'hotel, ma dato che non riesce a vedere sua sorella durante il giorno, inizia a indagare sull'hotel, mettendosi in pericolo più volte. Tuttavia, il desiderio di tenere al sicuro Zosa è più forte della paura di incappare in guai. Possiamo dire che la fortuna è sempre stata dalla sua parte! Zosa, purtroppo, è stata in secondo piano per la maggior parte della storia, ma si riscatta alla fine del libro. Ho adorato anche Bel, il suminare che si è prestato per il contratto di Jani. È enigmatico, affascinante e compare sempre al momento giusto!
Il libro si legge velocemente nonostante la sua lunghezza, lo stile è semplice e coinvolgente, fornendo costantemente quel senso di curiosità che spinge a continuare la lettura. Mi ha ricordato un po' "Fidanzati dell'Inverno" e "Caraval", che ho adorato! Se anche a voi sono piaciuti, non posso fare altro che consigliarvi di prenotare il vostro soggiorno all'Hotel Magnifique!
5/17/2023

Recensione: "Il Gioco dell'Anima" di Javier Castillo

Titolo: Il Gioco dell'Anima (Miren Triggs, #1)
Autore: Javier Castillo
Editore: Salani
Data di pubblicazione: 18 Aprile 2023
Pagine: 384
Prezzo: €19,90
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Trama:
New York, 2011. Una ragazza di quindici anni viene trovata crocifissa in un quartiere di periferia. Poco dopo Miren Triggs, una giovane giornalista investigativa del Manhattan Press, riceve una strana busta. Dentro trova la polaroid sfocata di un'altra adolescente imbavagliata, con una sola annotazione: «Gina Pebbles, 2002». Sulla busta, in una grafia irregolare, c'è scritto: ‘vuoi giocare?' Un invito inquietante che Miren accetta immergendosi senza riserve nell'indagine sulla scomparsa della ragazza, con l'aiuto del suo ex professore di giornalismo, Jim Schmoer. Gina è ancora viva? Che legame c'è con l'altro macabro omicidio? Ma soprattutto: chi sono i Corvi di Dio? Difficile stabilire il confine tra un gruppo di adolescenti annoiati e una setta di pericolosi fanatici, tra una sfida provocatoria e un rito sanguinario. Dopo "Ragazza di neve", da cui è stata tratta la serie Netflix, Javier Castillo torna con un thriller che trascina il lettore in un gioco fatale, in cui si lanciano i dadi della fede, della passione e dell'inganno. In palio un oscuro segreto che, se scoperto, può cambiare tutto.


RECENSIONE
Sono rimasta affascinata dalla scrittura di Javier Castillo in 'La Ragazza di Neve' e, quindi, ero molto curiosa di leggere altri suoi libri e scoprire se sarei rimasta altrettanto coinvolta.
Il libro inizia esattamente nel punto in cui termina il precedente: Miren che trova la foto di una ragazza, scattata in un furgone, con un nome e una data e la scritta 'Vuoi Giocare?'. La giornalista si ricorda di quella scomparsa e torna a indagare sul caso, facendosi aiutare da suo vecchio professore Jim Schmoer. Parallelamente il detective Miller indaga su un macabro omicidio, una ragazza viene trovata crocifissa in un magazzino in disuso. Le vite di Miren e Miller si incrociano in una piccola cittadina, e si chiedono se i due crimini siano collegati.
Diversamente dal precedente libro questo ha un lasso temporale più breve, si svolge tutto nel giro di 3\4 giorni a partire dall'ultima pagina del primo. Questo rende la storia molto più lineare e dinamica, non ci sono salti indietro o avanti nel tempo, se non qualche ricordo sparso. Ho amato i punti di vista alternati, riesco a immedesimarmi maggiormente nei protagonisti e mi viene una voglia irrefrenabile di andare avanti nella lettura, sono avida di sapere cosa succede a ognuno di loro e di scoprire se le loro strade di incroceranno e in che modo.
I temi narrati da Javier non sono per tutti, racconta di crude verità che sicuramente da qualche parte nel mondo sono successe o stanno succedendo tutt'ora. Nel primo ci troviamo davanti al rapimento di una bambina, al dolore lacerante che stavano provando i famigliari e a come si è spezzata la famiglia a causa di quest'inferno. In 'Il Gioco dell'Anima' abbiamo ancora più elementi, esattamente come in una puntata di CSI ci ritroviamo davanti a un omicidio cruento, una violenza inaudita, ma come se non fosse abbastanza atroce avremo anche l'occasione di investigare sulla scomparsa di una ragazza, di cui da qualche anno non si hanno più notizie. Il libro parla di abusi, parla di come a volte la religione si insinui troppo nell'essere umano e gli faccia compiere atti orribili, nascondendosi dietro a questa scusa. Ammetto di non essere religiosa, ma quando leggo o sento di queste cose, mi vengono i brividi e trovo inconcepibile che una persona possa uccidere o abusare di qualcuno dando poi la colpa alla Bibbia o altro.
Per concludere, se avete voglia di un thriller che vi tenga con il fiato sospeso, se volete qualcosa che si legga velocemente e dal ritmo incalzante, questo è decisamente il libro che fa per voi. Ne uscirete scossi, ma sarete anche grati a Miren e il detective per il loro lavoro.
5/15/2023

Review Party "Una Virtù Crudele" di Emily Thiede

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Titolo: Una Virtù Crudele (The Last Finestra, #1)
Autore: Emily Thiede
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 18 Aprile 2023
Pagine: 348
Prezzo: €20,90
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Trama:
Tre matrimoni. Tre funerali. Alessa china la testa per nascondere gli occhi asciutti mentre si inginocchia davanti alla bara tempestata di gioielli sull'altare. Avrebbe pianto. Dopo. Lo ha sempre fatto. Restare vedova a diciotto anni è senza dubbio una tragedia. Ma è difficile trovare le lacrime quando la si vive per la terza volta. Il dono che gli dei hanno concesso ad Alessa, in effetti, avrebbe dovuto amplificare la magia del suo Dorgale, non ucciderlo al minimo tocco. E ora, a un soffio dall'arrivo di uno sciame affamato di demoni che divorerà tutto ciò che incontrerà su Sansaverio, la giovane Lumera non ha più tempo per trovare un altro compagno e insieme opporsi all'avanzata delle forze maligne. Inoltre, influenzati da un predicatore, i suoi stessi soldati tentano di assassinarla, convinti che ucciderla sia l'unica speranza di salvezza per l'isola. Nel disperato tentativo di sopravvivere, Alessa decide di assoldare Dante come guardia del corpo personale, un emarginato cinico e con la fama di essere un assassino. Ma con la ribellione ormai alle porte, i segreti che nasconde l'uomo potrebbero condurre al più terribile dei tradimenti. Si tratta di un alleato o di un nemico? Da questa risposta dipende sia la vita della giovane sia il destino del suo Paese.


RECENSIONE
Una Virtù Crudele è stata una completa sorpresa, un libro arrivato quando più ne avevo bisogno, dopo una lettura deludente è stato colui che mi ha portata a non riuscire a staccarmi dalle pagine. Una ventata d'aria fresca insomma, e ne sono rimasta ossessionata!
Alessa ha dovuto dire addio alla vita che ha sempre conosciuto - alla sua famiglia, ai suoi amici e persino alla sua casa - quando è stata scelta per essere la Lumaria, ossia colei che salverà Sansaverio dall'esercito di Scarabei giganti nel Giorno della Voragine. Per compiere questo arduo compito dovrà trovare il suo Dorgale, persona dotata di poteri, di cui solo lei è in grado di amplificarne i poteri. Tutti gli abitanti ripongono grande speranza in lei, ma questa va scemando quando a causa del suo tocco non uno, ma tre Dorgali muoiono. Alessa inizia a pensare che la Dea abbia fatto un errore scegliendo lei e ha paura di non riuscire a trovare il Dorgale adatto a lei. Stravolgendo le regole decide di invitare tutti i Dorgali rimasti in vita a diversi allenamenti nella speranza che qualcuno si offra volontario per adempiere al proprio dovere.
Sono rimasta ipnotizzata da questa storia, sin dalle prime pagine ho capito che lo avrei amato, mi ha completamente catturata e l'ho letto in poco tempo, speravo di non arrivare mai alla fine! La scrittura è molto semplice, le descrizioni non troppo prepotenti e i dialoghi sono tanti, per questo è stato un piacere leggerlo. Mi è piaciuta l'ambientazione, mi sono affezionata ai personaggi - anche quelli che inizialmente non sopportavo - e la trama non è banale. Ho adorato le parti sulle tradizioni della Lumera, il suo potere inizialmente non mi era chiaro, ma andando avanti con la storia tutto ha acquisito senso, anche il nemico mi è piaciuto, anche se non ho ben capito perché proprio un esercito di Scarabei!
I due personaggi principali sono la vera chicca di questa storia. Alessa è caratterizzata molto bene, si percepisce il suo senso di inadeguatezza in confronto alle precedenti Lumere, la sensazione di fallimento quando la ricerca deve iniziare dall'inizio, la tristezza per le vite che ha spezzato senza volerlo e la paura di poter far nuovamente del male. Si vede un evoluzione di questo personaggio andando avanti con la storia, una presa di coscienza possiamo dire e l'ho adorata dall'inizio alla fine. È stata molto coraggiosa, possiamo dire che si è ritrovata da sola contro il mondo, quando tutti hanno dubitato di lei, quando anche la fedeltà delle guardie ha vacillato, quando si è resa conto che anche la sua vita era in gioco ha assoldato una nuova guardia del corpo, di cui non sapeva niente, ma sentiva che poteva fidarsi di lui. Dante è stato il prescelto, un ragazzo misterioso, di cui non si conosceva assolutamente nulla. Solo che faceva combattimenti al porto e che ha aiutato una ragazzina quando ne aveva bisogno. C'è tanto mistero attorno a lui, un passato doloroso, è scappato quand'era bambino dall'uomo che doveva prendersi cura di lui quando i suoi genitori sono stati uccidi, un'adolescenza passata a nascondersi e a sopravvivere come poteva. È un personaggio tutto da scoprire, ma credetemi: lo amerete.
In conclusione ho adorato questo libro, mi sarei lanciata a occhi chiusi sul seguito in Inglese, ma ancora non è uscito! Spero assolutamente che la Mondadori ci porti il secondo in contemporanea, perché voglio sapere tutto di Dante, c'è ancora tantissimo da scoprire e prevedo che faremo un bel viaggetto alla ricerca della 'fontana della guarigione' e i pericoli non sono ancora terminati!
4/26/2023

Recensione: "The Prison Healer" di Lynette Noni

Titolo: The Prison Healer (The Prison Healer, #1)
Autore: Lynette Noni
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 04 Aprile 2023
Pagine: 400
Prezzo: €17,90
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Trama:
Kiva ha diciassette anni e ormai da tempo ricopre il ruolo di guaritrice a Zalindov, una prigione letale in cui chiunque è sacrificabile, in qualsiasi momento. Un giorno, nella sua infermeria approda la Regina Ribelle, che è stata catturata ed è gravemente malata. A Kiva viene ordinato di tenerla in vita a ogni costo affinché possa sostenere il Giudizio degli Elementi, ovvero quattro prove quasi impossibili da superare per riottenere la libertà. Consapevole che la Regina Ribelle non è in grado di affrontarle, Kiva prende il suo posto, pur sapendo che nessuno, in realtà, è mai sopravvissuto. Mentre Zalindov è in fermento e pregusta morte e distruzione, a vegliare su Kiva e ad aiutarla interviene un nuovo, misterioso detenuto, che piano piano si conquista un posto speciale nel suo cuore...


RECENSIONE
Quante volte vi capita di iniziare un libro senza sapere nulla sulla trama? A me più volte di quanto vorrei ammettere, ma nemmeno perché non la leggo, ma perché la dimentico! Beh, con The Prison Healer è successo così: ricordavo solo che l'ho trovata interessante e dovevo leggerlo. Solitamente mi va sempre bene, perché finisco per adorare il libro, sarà successo anche questa volta?
Kiva a diciassette anni ricopre il ruolo di Guaritrice di Zalindov da diverso tempo, si trova all'interno della prigione già da dieci anni e quasi non ricorda più com'è il mondo fuori. Le sue giornate passano velocemente cercando di guarire i suoi compagni, o marchiando quelli nuovi, specialmente ora che si è diffusa un'epidemia e deve scovarne la causa per trovare una cura e impedire ulteriori morti. La vita di Kiva inizia a essere un po' più interessante da quando è arrivato un nuovo prigioniero affascinante, Jaren, ma raggiungerà l'apice solo quando la Regina Ribelle arriverà in infermeria e Kiva vede uno spiraglio di speranza per ottenere la libertà, non deve fare altro che sostenere il Giudizio degli Elementi e vincere.
Ho apprezzato praticamente tutto di questo libro, anche se l'inizio l'ho trovato un pelo lento, in un men che non si dica sono stata catapultata all'interno della storia e mi sono trovata a casa. Lo stile di Lynette è molto semplice, non si perde in chiacchiere, non ci sono giri di parole, forse qualche descrizione di troppo, ma niente che non le si possa perdonare visto la grande storia che ha creato. Ho apprezzato molto anche la caratterizzazione dei personaggi, sono misteriosi e non impari mai a conoscerli davvero. Ognuno di loro ha un passato misterioso alle spalle, nessuno è chi dice di essere, ma d'altronde? Non si chiede mai il motivo per il quale si è finiti a Zalindov.
Kiva inizialmente è sulle sue, non vuole affezionarsi a nessuno - tranne a Tip che ha perso la madre ed è come un fratello per lei - ognuno di loro potrebbe non esserci più da un giorno all'altro, non ne vale la pena, ma quando arriva Jaren qualcosa cambia in lei, seppur diffidente inizialmente. Jaren è un punto di domanda, ci sono tante cose da imparare su di lui, ma sin dal momento in cui non si lasciava allontanare da Kiva, mi è piaciuto. Tip è un cucciolo, ha sempre vissuto nelle prigioni, non sa cosa sia il mondo esterno, ma è di una dolcezza infinita.
Ho apprezzato tantissimo anche l'ambientazione, la prigione sembra immensa ed è ben progettata, sono riuscita a immaginarmela perfettamente - o almeno spero. Bella anche la progettazione del Giudizio, con le quattro sfide 'impossibili' da superare, sono rimasta più volte con il fiato sospeso a domandarmi se Kiva ce l'avrebbe fatta!
Una nota particolare va spesa per la fine di questo libro. L'ultima pagina ribalta ogni cosa, tutto ciò che pensavo di aver capito in realtà non è stato così. Sono ancora letteralmente sconvolta e non vedo l'ora che esca il seguiti, per cui... LEGGETE TUTTI QUESTO LIBRO, ne varrà la pena!
4/21/2023

Review Party: "Destini Incrociati" di Lexi Ryan

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Titolo: Destini Incrociati (These Hollow Vows, #2)
Autore: Lexi Ryan
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 28 Febbraio 2023
Pagine: 324
Prezzo: €19,90
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Trama:
Quando seppe che la sorella Jas era stata venduta al re dei Fae delle ombre, Brie pensò che la sua vita non sarebbe potuta andare peggio di così. Ma ora, intrappolata in una ragnatela di bugie che lei stessa ha tessuto, dal momento che, innamorata contemporaneamente di due principi, non può più fidarsi di nessuno dei due, la sua esistenza non le appare certo più semplice.
La guerra ormai è alle porte della corte di Unseelie, eppure Brie non è ancora in grado di scegliere da che parte stare. Come potrebbe farlo, visto che non è capace di comprendere nemmeno se stessa? Più precipita, più le appare chiaro che le profezie non mentono e che lei - che le piaccia o meno - ha un ruolo da giocare nel destino del regno fatato.


RECENSIONE
Se Promesse Vane mi era piaciuto, questo l'ho amato da impazzire. Ho apprezzato tutto di questa storia, la trama mi ha appassionata dall'inizio alla fine, i colpi di scena sono sempre dietro l'angolo e Finnian... ognuna di noi dovrebbe avere un Finnian personale cavolo! Ma andiamo in ordine...
Il primo libro della dilogia era terminato in un modo che mi ha sconvolta, tanto che volevo spezzare la lettura della serie con un altro libro, ma non potevo proprio farlo, dovevo capire cosa sarebbe accaduto dopo questo enorme colpo di scena! Non posso dire niente sulla trama di questo libro, perché rischierei non solo di spoilerarvi questo, ma anche il precedente. Mi limito a dire che in questo conosciamo più approfonditamente il worldbuiling, la storia di com'è nata questa divergenza tra Corte delle Ombre e Corte Dorata, ci viene raccontato della regina Mab e della sua discendenza, del Re Deaglan che ha cambiato per sempre la corte Seelie. Ci addentriamo nei territori dei Fea Selvaggi e conosciamo Misha, il loro Re e Amina la Regina che ha a cuore il suo popolo più di chiunque altro. Ci troveremo a dover combattere per sopravvivere a numerose imboscate, avremo il cuore spezzato quando la Corte Unseelie capisce che sta morendo a causa del troppo potere della Regina Arya. C'è tanto in questo libro, tanti elementi che insieme formano un libro stupendo.
La vera forza di questa storia sono i personaggi. Abriella è una ragazza forte, sempre più determinata a inseguire i propri ideali, non si lascia influenzare dal pensiero altrui, va sempre avanti per la propria strada, anche se questo significa rinunciare a qualcosa che vuole disperatamente. La cosa che mi è piaciuta di più di Brie è che è coerente, sa quello che vuole e non è una di quelle indecise croniche che ti annoiano per tutta la storia, no.. lei ha fatto un errore e lo riconosce ed è pronta subirne le conseguenze per sempre se necessario. Sebastian in questo libro non è al centro della storia, ma per ovvi motivi non è più il mio preferito, l'ho trovato lagnoso per la metà del tempo, e anche insistente e ripetitivo; si è salvato alla fine del libro e ha riguadagnato qualche punto. La vera perla di Destini Incrociati è Finnian. Sì c'era anche nel primo libro, ma il suo ruolo non mi era del tutto chiaro, mentre in questo libro ha dato tutto quello che poteva dare. È esattamente ciò di cui la Corte Unseelie ha bisogno, qualcuno che metta al primo posto il benessere del popolo, ma che allo stesso tempo riesce anche a prendersi cura di se stesso e della persona che ama. È un fae dell'indole buona, scherza sempre, è sempre ammiccante ed è sexy da morire! È pronto a sacrificarsi per la metà del libro per il bene altrui, pronto a sacrificarsi per Brie e il popolo delle Ombre.
La trama e la narrazione mi sono piaciuti talmente tanto che sono disposta a passare sopra all'unico punto che mi ha fatto storcere il naso per tutto il libro. Le parole 'maschio' e 'femmina' sono utilizzate talmente tante volte che mi è salito il nervoso, non vengono usati come aggettivo, ma proprio per riferirsi a qualcuno. Ad esempio c'è una festa e incontri una ragazza e dici 'Ho incontrato una femmina!'. Non so, la maggior parte delle volte l'ho interpretato in modo dispregiativo, come se il fae interessato fosse considerato un oggetto. Non so, non so spiegarlo benissimo, ma mi ha dato parecchio fastidio.
In conclusione, questa dilogia per me è assolutamente promossa, sono anche dispiaciuta che sia terminata. Sicuramente se la Ryan decidesse di riportarci in questo universo, io sarei la prima persona a rivarcare il portale!
3/10/2023

Recensione: "Brave Ragazze, Cattivo Sangue" di Holly Jackson

Titolo: Brave Ragazze, Cattivo Sangue ( A Good Girl's Guide to Murder, #2)
Autore: Holly Jackson
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 01 Novembre 2022
Pagine: 427
Prezzo: €17,00
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Trama:
Pippa Fitz-Amobi è reduce dalle avventure che l'hanno portata alla risoluzione del cold case della morte di Andie Bell. L'indagine è ora raccontata per filo e per segno in un podcast, che sviscera tutti i particolari dell'indagine. Pippa, segnata dagli eventi dell'anno precedente, afferma a gran voce che dopo la scorsa esperienza ha chiuso con il voler fare la detective.
Ma improvvisamente il fratello del suo amico Connor sparisce. La polizia non vuole fare nulla a riguardo, E Pippa si ritrova immersa in una nuova indagine, che mai avrebbe immaginato potesse portare a galla segreti tanto loschi. E questa volta, tutti sono in ascolto. Ma riuscirà a trovarlo prima che sia troppo tardi?


RECENSIONE
Dire che avevo adorato Come Uccidono le Brave Ragazze è dir poco, ne ero entusiasta quando l'ho letto l'anno scorso e volevo il secondo libro all'istante. Beh, finalmente, dopo quasi DUE ANNI è arrivato quel momento. È uscito in libreria il 1 novembre 2022 ed esattamente quel giorno mi sono fiondata in libreria. Non lo avevano nemmeno ancora tirato fuori dallo scatolone che lo avevo già comprato. Brave Ragazze, Cattivo Sangue non ha aspettato tanto sulle mensole - insomma ci sono libri che aspettano da 6 anni che arrivi il loro momento. Esattamente tre giorni dopo l'acquisto l'ho iniziato e in DUE GIORNI l'ho portato al termine (un'ingiustizia comunque, l'attesa è stata di 2 anni e in 2 giorni mi ritrovo esattamente al punto iniziale). Beh, ovviamente l'ho adorato, mi sono appassionata alla storia e quasi ossessionata visto che a malapena ho mangiato pur di continuare la lettura.
Il libro riparte esattamente dal termine di Come Uccidono le Brave Ragazze, Pippa è diventata una leggenda grazie al suo Podcast e continua a pubblicare gli aggiornamenti sul processo a Max Hastings, il suo lavoro sarebbe terminato una volta che il giudizio sarebbe stato emesso. Si è ripromessa che non avrebbe mai fatto un'altra indagine, ne aveva risentito troppo, aveva perso troppo, ma quando Connor la chiama e la implora di aiutarlo a cercare il fratello scomparso non poteva dirgli di no, o meglio ci ha provato, ma siccome la polizia non aveva intenzione di muovere un dito, è stata obbligata, doveva ritrovare Jamie Reynolds.
Questa volta non ci troviamo invischiati in nessun omicidio, ma in una denuncia di scomparsa. La cosa la riguarda da vicino perché conosce Connor da anni e quando l'ha sentito così scosso e preoccupato, sicuro che fosse successo qualcosa di grave al fratello, ha dovuto rinunciare alla sua promessa di rimanere fuori da ogni indagine. Il libro da questo momento si giostra tra le ricerche di Pippa per aiutare a ritrovare Jamie e il processo di Max Hastings, che ricordiamo che la vede come testimone chiave.
È stato come tornare a casa in questo libro, ritroviamo tutti i vecchi personaggi, non solo Pippa, ma anche Ravi, i genitori della ragazza e il fratellino - che adoro, adoro questa famiglia! - e Connor, ma anche Nat de Silva - personaggio un po' scontroso nel primo libro, ma in questo avremo una vera svolta.
Ho adorato seguire questa indagine, dopo appena qualche pagina il mio cuore era già a pezzi, l'empatia che trapelava dalle pagine mi stava uccidendo, il dolore che provava la famiglia Reynolds mi ha toccata davvero tantissimo e sono rimasta in ansia per tutto il tempo per il povero Jamie. Ho amato i temi trattati, il modo intricato in cui venivano dati gli indizi, ma soprattutto ho amato il fatto che non ho capito chi era il responsabile fino alla fine, non ci sarei mai arrivata davvero. La Jackson è davvero un'autrice magica quando si tratta di Mistery YA e io voglio assolutamente leggere il terzo libro, perché un finale così non è legale!
11/08/2022