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Recensione: "La Casa Senza Specchi" di Mårten Sandén

Titolo: La Casa Senza Specchi
Autore: Mårten Sandén
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 14 Settembre 2017
Pagine: 200
Prezzo: €16,00
Goodreads  |  Amazon
Trama:
Thomasine vive da mesi nella grande casa di Henrietta, dove ci sono tante camere e lunghi corridoi, ma nemmeno uno specchio. Suo padre passa le giornate al capezzale dell'anziana prozia malata, mentre lei gira per la casa con i cugini: la piccola Signe, l'odioso Erland, e Wilma, più grande, che fa la prima superiore e ha due anni più di Thomasine. Un giorno Signe scopre che gli specchi di casa sono tutti ammucchiati nell'armadio di una stanza ottagonale. Thomasine e Signe ci entrano insieme, chiudono l'anta alle loro spalle e... quando ne escono, si ritrovano in una casa che è uguale e diversa al tempo stesso. Di cosa si tratta? E chi è quella ragazzina, Hetty, vestita alla marinara? Ciò che i cugini scoprono non è affatto un altro mondo. Può far paura, a tratti, ma li aiuterà in un modo che non avrebbero mai creduto possibile.


RECENSIONE
Non sapevo cosa iniziare, così mi sono ricordata di un libro dalla copertina molto carina e della trama molto invitante che è uscito poco tempo fa. Ho iniziato così l'avventura de 'La Casa Senza Specchi', nonostante non capissi di cosa parlasse, ho letto delle recensioni molto positive su questo libro, per questo mi aspettavo una lettura coinvolgente ed emozionante. Purtroppo non è scattata la scintilla dentro di me, dove i miei colleghi blogger vedevano emozioni ed insegnamenti io vedevo soltanto le mie aspettative che andavano in fumo.
La storia parla di Thomasine, una giovane ragazzina che vive a casa della nonna ormai in fin di vita. Suo padre rimane sempre a vegliare su di lei, facendosi vedere solo all'ora dei pasti. Thomasine gode della compagnia dei suoi cugini, ma le giornate sono abbastanza noiose, fin quando Signe, la cuginetta più piccola, fa una scoperta bizzarra: se si entra all'interno di un armadio completamente pieno di specchi, ci si ritrova in un altro mondo, un mondo speculare rispetto a quello che conoscono loro.
Le premesse per una storiella carina c'erano tutte, peccato la trama venga poco sviluppata e non sia stata in grado di provare la benché minima emozione. I personaggi hanno ognuno di loro una caratteristica che li caratterizza, ma sono poco sviluppati anche loro, in quanto ci sono poche descrizioni, quasi nulla. Stessa cosa per quanto riguarda l'ambientazione, sappiamo che le pagine sono ambientate in una grande casa in stile vittoriano, ma nulla di più. Avrei voluto un maggior sviluppo della storia, non che si concentri tutto in pochissime pagine, avrei voluto più descrizioni e scene un pochino più complesse e più lunghe.
Questo libro è stato un breve passatempo, lo si legge in poche ore, ma credo sarebbe stato meglio se le avessi impiegate in modo migliore. Considerando il prezzo di questo libro sono molto delusa, specialmente per le pochissime pagine. E' ridicolo far pagare 7.99€ un'ebook che una volta aperto sull'eReader ti conta ottantacinque pagine, è davvero ridicolo, sono rimasta sconcertata. Non si può nemmeno dare il merito del prezzo alle illustrazioni, siccome sono una decina non di più. Considerando lunghezza e qualità del libro non dovrebbero farlo pagare più di 1,99€, ed è già tanto.
Non mi sento di consigliarvi questa lettura, l'ho portata a termine senza fatica, ma quello che ho letto non mi è assolutamente piaciuto, spendete il vostro tempo in modo migliore, oppure leggetelo, ma io vi ho avvertiti.
Tempo di lettura: poche ore
11/23/2017

Recensione: 'Ritorno alla Mary Celeste' di Daniele Picciuti

Titolo: Ritorno alla Mary Celeste
Autore: Daniele Picciuti
Editore: Dunwich Edizioni
Data di pubblicazione: 28 Luglio 2013
Pagine: 168
Prezzo: 14,00€
Amazon | Goodreads
Trama:
Nel dicembre del 1872 la Mary Celeste fu avvistata al largo delle isole Azzorre che veleggiava senza nessuno a bordo. I marinai che la incrociarono riferirono l'assenza degli strumenti di navigazione e dell'unica scialuppa.
L'equipaggio era scomparso. Nessuno fu mai più ritrovato.
Oggi, estate del 2013: Voci riferiscono di un avvistamento del brigantino fantasma, in quelle stesse oscure acque.
Carlo Stein, noto avventuriero e showman televisivo meglio noto come "il cacciatore di misteri", è sulle sue tracce, deciso a riprendere dal vivo quello che sarà il servizio più eclatante di tutta la sua carriera.
   Ma è una ricerca che non avrebbe mai dovuto intraprendere.


RECENSIONE
Questo romanzo è una raccolta di diversi racconti, cinque per la precisione. Dei primi tre vi inserirò la valutazione a parte, gli ultimi due essendo più brevi non inserirò nulla (: Il primo racconto è quello che da titolo all'intero libro 'Ritorno alla Mary Celeste' ed è un racconto horror dalle inquetanti atmosfere. Dopo di questo vi troviamo un racconto urban-fantasy, popolato da vampiri. Il terzo è un raccontino horror, popolato da mostri. Il quarto è un racconto d'avventura in cui affianchiamo un ricercatore di Reliquie, mentre l'ultimo è un brevissimo racconto agghiacciante!
Ritorno alla Mary Celeste
Carlo Stein e' un reporter di talk show in cerca di misteri da svelare. Venne contattato da Seth Parker che lo informa di essere in possesso di un vecchio taquino appartenente al suo prozio, il quale possedeva la famosa nave maledetta: la Mery Celeste.
Se il tacquino fosse autentico sarebbe un bel colpo di fortuna per la fama di Carlo. L'unica cosa da fare era trovare la vecchia nave, siccome si dice in giro che a volte riemerga dalle acque dove vi affondò. Con l'aiuto di Marcel, un vecchio amico di Seth, partirono in perlustrazione delle acque oceaniche in attesa di vedere la Mary Celeste.
Con sorpresa la nave si svelò ai loro occhi, e quando i coraggiosi uomini vi salirono a bordo furono accolti da strane ombre e da voci che non vogliono lasciare la loro mente. Riusciranno a salvarsi oppure la Mary Celeste li trascinerà negli abissi con lei?
Ho apprezzato questo racconto, mi è piaciuto immaginarmi di essere su quel vascello insieme ai protagonisti e provare lo stesso terrore che hanno avuto loro. I personaggi sono caratterizzati bene, ma ho trovato le descrizioni un po' lasciate a se stesse, mi sarebbe piaciuta un'aggiunta di dettagli per farmi immaginare meglio la nave fantasma. Mi sarebbe piaciuto sapere un po' di più sul passato di questa maledizione e soprattutto come è iniziata quest'avventura. So' bene che è un romanzo breve, ma io l'avrei sviluppata molto di più quest'idea avvincente. Nonostante questo, è stata una lettura piacevole.
Il Sangue delle Tenebre
Simon è un cacciatore di vampiri e combatte affianco ad uno di loro per cercare di sconfiggere un nemico ancor più temibile, Arimah, che ha rapito Alexandra, un'altra vampira un po' più speciale. Arimah però è in vantaggio su di loro. Riusciranno a sconfiggere il nemico?

Questo è un racconto molto breve e sinceramente non so cosa dirvi. Quello che ho potuto leggere mi è piaciuto. Ho apprezzato la storia che c'era dietro degli antichi vampiri, ma niente di più. Non c'è niente del contesto, non so come è iniziata questa lotta, cos'ha portato il cacciatore ad allearsi con il vampiro, non so come Arimah abbia soggiogato Alexandra e tutto quanto. Ambientazione e personaggi per niente descritti. La scrittura però era molto fluida.
L'occhio di Arge
Fabrizio ha accompagnato la sua amata Maria in un piccolo paesino della Sicilia per il suo ventesimo compleanno. La famiglia di Maria non è classica, ha molti segreti che tiene nascosti, persino al suo ragazzo. Una volta arrivati in Sicilia, Fabrizio si accorge che gli abitanti del posto sono dei mostri terrificanti. Riuscirà a trovare Maria e salvarla oppure rinuncierà all'amore per la salvezza?

Tutto sommato non mi è dispiaciuto questo racconto. Diversamente dagli altri, non ho trovato essenziale la parte iniziale mancante, ma ci sono ancora dei difetti. Come in tutti i racconti ho trovato che manchi di descrizioni, infatti non sono riuscita ad immaginarmi questi cosiddetti 'mostri'.
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Per dare un giudizio al libro intero direi che è stato di compagnia, ma che bisogna lavorarci ancora molto. Mi dispiace che non mi sia piaciuto come speravo.
9/04/2014