Review Party: "La Legge dei Lupi" di Leigh Bardugo

──────────────────────────
Titolo: La Legge dei Lupi(King of Scars, #2)
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 19 Aprile 2022
Pagine: 480
Prezzo: €21,90
Goodreads  |  Amazon
Trama:
Il secondo volume della serie Grishaverse "Il re delle cicatrici". Anche in questo secondo e ultimo volume della dilogia ritroviamo tre dei personaggi più amati del GrishaVerse: Nikolai Lantsov, Zoya Nazyalensky e Nina Zenik. I tre, re, generale e spia di Ravka, dovranno continuare insieme la loro lotta per strappare all'oscurità il futuro del loro paese. Altrimenti non potranno che assistere al suo disfacimento definitivo.


RECENSIONE
Non sono riuscita ad apprezzare a pieno il primo capitolo di questa duologia con Nikolai protagonista. Nikolai è uno dei miei personaggi preferiti, ma il primo lo avevo trovato sotto tono, noioso a tratti, e speravo davvero il secondo sarebbe stato migliore - specialmente dopo il finale che preannunciava grandi cose. E' stato così? Sì e no. Alcuni PoV mi sono piaciuti tanto e non vedevo l'ora arrivassero, mentre altri li ho trovati un po' inutili, non erano in grado di farmi scattare la scintilla e appassionarmi come avrei voluto.
In questo secondo capitolo Nikolai non deve solo vedersela con il suo mostro interiore, ma anche con nemici che vogliono attaccare il Piccolo Palazzo, cercando ancora una volta di farlo fuori. Come se non bastasse dovrà vedersela anche con un vecchio 'amico' che nessuno avrebbe mai pensato di rivedere. Nina è sempre sotto copertura e cerca di scoprire i piani di Brum e di aiutare la figlia, rivelatasi una Grisha. Zoya per circa metà libro l'ho trovata una specie di 'contorno' non mi ha fatto impazzire il suo percorso, a parte quando andrà ad incontrare Mal e Alina.
Il libro è scritto bene, su questo non si discute, ma mi è sembrato di trovarmi davanti un'altra Bardugo, differente rispetto a quella di Tenebre e Ossa. E' passato del tempo tra una serie e l'altra, sicuramente il suo modo di scrivere è mutato, ma ogni tanto l'ho trovata troppo descrittiva e meno appassionante. Ho fatto i miei saltelli qua e là tra le pagine, saltando qualche pezzo che non mi avrebbe dato nulla di nuovo alla storia. I dialoghi si salvano, sono piacevoli e a tratti commoventi. C'è stata una perdita a circa metà libro che mi è sembrata un po' inutile, non ci sono nemmeno rimasta male quanto avrei voluto, sicuramente avrebbe dovuto usare parole e dialoghi più toccanti per colpire il lettore nel profondo, ma questa è solo la mia opinione.
In conclusione, un libro che si fa leggere, che ti trasporta ancora più a fondo all'interno nel mondo Grisha, che ti fa viaggiare tra Ravka, Fjerda e Shu Han allargando l'universo che pensavamo di conoscere. Tante tradizioni e leggi differenti tra i popoli, tanti modi di pensare giusti e sbagliati. Una conclusione giusta per la duologia, ma che lascia uno spiraglio per il futuro.

4/27/2022

0 Commenti