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Recensione: "Beth is Dead" di Katie Bernet

Titolo: Beth is Dead
Autore: Katie Bernet
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 27 Gennaio 2026
Pagine: 352
Prezzo: 19,90€
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Trama:
La mattina di Capodanno, Beth March viene trovata senza vita. È distesa sulla neve, immobile e circondata dal suo stesso sangue. Le sue sorelle Jo, Meg e Amy sono sconvolte, ma non possono permettersi di crollare. Perché a Concord tutti sembrano sapere qualcosa, e nessuno è davvero innocente. E se la verità non verrà fuori, qualcuno potrebbe farla franca. Jo è un'aspirante scrittrice con migliaia di follower, pronta a tutto per un'idea che lasci il segno. Amy sogna di entrare in una prestigiosa scuola d'arte in Europa, ma il denaro per realizzare il suo obiettivo non è mai stato destinato a lei. E Meg è disposta a tutto pur di proteggere il fidanzato con più di un lato oscuro e un passato misterioso. A rendere tutto più complicato, c'è il romanzo più discusso dell'anno, che scatena una tempesta mediatica dalle conseguenze drammatiche. Scritto dal loro stesso padre, ha trasformato le sorelle March in protagoniste di una storia raccontata al mondo, e Beth in un personaggio destinato a morire. Ma se non fosse stata solo una coincidenza?


RECENSIONE
Beth is Dead di Katie Bernet è un retelling moderno di Piccole donne, ma dimenticate l’atmosfera dolce e familiare del classico: qui tutto parte da una tragedia.
Beth, la sorella minore delle March, viene trovata morta dopo una festa di Capodanno. Da quel momento la storia non racconta solo un lutto, ma scava nelle crepe della famiglia, nei segreti, nelle gelosie e nei silenzi che nessuno aveva affrontato fino in fondo.
La cosa che ho apprezzato di più è come la trama sia costruita. L’autrice ti porta a dubitare di ogni singolo personaggio. Jo voleva solo materiale per scrivere il suo libro? Amy aveva davvero litigato con Beth poco prima che tutto precipitasse? Meg è rimasta davvero ad Harvard come dice? E anche i ragazzi che ruotano attorno alle sorelle non sono semplici comparse: ognuno sembra avere un possibile movente, un dettaglio che lo rende sospetto.
Per il 90% del libro non hai idea di cosa sia successo davvero a Beth. Ogni capitolo aggiunge un pezzo, ma allo stesso tempo mette in discussione quello che pensavi di aver capito. Quando finalmente la verità arriva, ti investe in pieno. Il finale è super commovente e lascia sicuramente il segno.
Ho adorato la scelta dei POV alternati: passiamo continuamente dal punto di vista delle sorelle March e tra passato e presente. Questo ritmo rende la lettura dinamica, crea tensione e ci permette di scoprire poco alla volta le loro dinamiche familiari, fatte di amore ma anche di rivalità e incomprensioni.
Ho accompagnato la lettura con l’audiolibro e l’ho trovato davvero ben fatto. Essendo multivoci, ogni personaggio aveva una propria identità anche nell’ascolto, e questo ha reso l’esperienza ancora più coinvolgente e intensa.
È un retelling più cupo e moderno, che prende i personaggi che conosciamo e li mette sotto una luce completamente diversa. E fino all’ultima pagina ti fa chiedere: quanto conosciamo davvero le persone che amiamo?
2/23/2026

Recensione: "Il Trono dei Caduti" di Kerri Maniscalco

Titolo: Il Trono dei Caduti (Prince of Sins, #1)
Autore: Kerri Maniscalco
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 22 Ottobre 2024
Pagine: 600
Prezzo: 24,00€
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Trama:
Invidia è un principe malvagio, spietato, e vuole che tutti lo sappiano. Quando viene coinvolto in un gioco mortale, è deciso a tutto pur di vincere e nulla - enigmi, oggetti maledetti, rivali anonimi - riuscirà a fermarlo. Ma nessuno dei diabolici piani che ha studiato per giungere al successo ha previsto l'arrivo di Camilla Antonius. Pittrice di grande talento, Camilla è finita nella trappola di Lord Phillip Vexley che ora la ricatta senza pietà. Per evitare uno scandalo, la donna è stata costretta a stringere un patto con Invidia, senza immaginare che quell'accordo farà emergere segreti sepolti e accenderà le più peccaminose passioni. Li aspetta un viaggio nel mondo sotterraneo, tra la scintillante corte dei demoni e il lussureggiante impero dei vampiri, cercando di evitare l'insidia più pericolosa di tutte: innamorarsi. Ambientato nello stesso universo della serie "Kingdom of the Wicked", Throne of the Fallen è un romanzo standalone che segna il debutto di Kerri Maniscalco nella letteratura adult, perfetto per chi ama mescolare fantasy, romanticismo e mistero.


RECENSIONE
Invidia, uno dei sette Principi dell’Inferno, si ritrova coinvolto in un gioco pericoloso in cui la posta in palio è qualcosa di essenziale per la sua corte. Per vincere deve muoversi tra inganni, alleanze instabili e avversari pronti a tutto. Camilla entra nella sua vita quasi per caso: inizialmente è solo uno degli indizi che Invidia deve seguire, un tassello di un puzzle più grande. Ma il loro incontro cambia presto le carte in tavola. Quella che doveva essere una semplice mossa strategica si trasforma in una collaborazione carica di tensione, segreti e attrazione.
Il world building creato nella trilogia Il Regno dei Malvagi mi ha sempre affascinata: i sette principi, i sette vizi, il loro rapporto complicato, il passato doloroso che li lega. È un universo oscuro, seducente e pieno di sfumature morali, e sapevo che prima o poi avrei letto anche questo spin-off. Eppure sono rimasta bloccata a lungo. Il cambio di genere mi frenava: chi mi segue sa che preferisco gli Young Adult – al massimo i New Adult – e quando la componente spicy diventa troppo centrale faccio fatica a godermi la storia. L’idea di trovare troppe scene spinte mi ha fatto rimandare la lettura per mesi.
Questo libro per quanto mi riguarda andrebbe “diviso” in due giudizi distinti. Se parliamo di trama, intrighi, misteri e tensione narrativa, il voto arriva tranquillamente al massimo. Se invece devo considerare quante pagine sono dedicate allo spicy, allora il mio entusiasmo si ridimensiona un po’. Probabilmente l’aver alternato la lettura con l’audiolibro non ha aiutato: leggendo solo su carta avrei potuto sorvolare più facilmente su alcune parti. Detto questo, la storia mi ha davvero coinvolta.
Per quanto riguarda i personaggi, mi sono piaciuti davvero tanto. Invidia è misterioso al punto giusto: affascinante, ironico, sempre un passo avanti agli altri. Si diverte a provocare, a stuzzicare, a far ingelosire chi ha intorno. È strategico, intelligente e raramente lascia intravedere le sue vere emozioni. Forse mi sarebbe piaciuto vedere un po’ di più il suo “potere per natura”, quella manifestazione concreta del vizio che rappresenta, ma nel complesso l’ho trovato coerente e carismatico. Camilla mi ha conquistata sin dalle prime pagine. È una protagonista che non si lascia intimidire, ma che allo stesso tempo custodisce un segreto importante. Ha una forza incredibile, una determinazione che emerge poco alla volta, e riesce a tenerci sulle spine fino alla fine.
La coppia insieme fa scintille. Il loro rapporto è fatto di battibecchi, tensione, attrazione e diffidenza. Si studiano, si sfidano, si provocano. Ma soprattutto si completano. Formano una squadra incredibile, anche quando cercano di convincersi del contrario.
In definitiva, Il trono dei caduti mi ha ritrasportato in quel universo narrativo che tanto mi aveva appassionata. Avrei preferito una componente spicy un po’ più contenuta e maggior spazio all’azione e ai poteri dei Principi, ma non posso negare che la storia mi abbia intrattenuta e coinvolta fino all’ultima pagina.
2/17/2026

Recensione: "Omicidio in Versi" di Kate Carlisle

Titolo: Omicidio in Versi (Bibliophile Mystery , #1)
Autore: Kate Carlisle
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: 21 Marzo 2025
Pagine: 264
Prezzo: €14.90
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Trama:
Brooklyn Wainwright è un chirurgo esperto. Certo, i suoi pazienti possono puzzare di muffa e avere il dorso in cuoio, ma nessun libro malmesso morirà tra le sue mani scrupolose. Non si può dire lo stesso di Abraham Karastovsky, suo amico ed ex datore di lavoro. Alla vigilia di una festa per il restauro di un libro, Brooklyn trova il suo mentore disteso in una pozza di sangue. Con un ultimo respiro Abraham le lascia un messaggio criptico, “Ricorda il diavolo”, e le consegna, affinché la custodisca, una copia inestimabile – e presumibilmente maledetta – del Faust di Goethe. Quando Derek Stone, l’agente di sicurezza fastidiosamente attraente e dall’accento rigorosamente british ma privo di senso dell’umorismo, la sorprende inginocchiata accanto al corpo della vittima, Brooklyn si ritrova di colpo sospettata di omicidio e furto. Toccherà a lei ricostruire il puzzle di indizi lasciati dal suo mentore, trovare il colpevole e scagionarsi una volta per tutte. Un’intrigante storia di amicizia, segreti e misteri da risolvere, dove una restauratrice divenuta detective deve dimostrare la propria innocenza.


RECENSIONE
Se siete alla ricerca di una lettura leggera ma coinvolgente, che vi tenga compagnia per qualche ora senza appesantirvi, Omicidio in versi di Kate Carlisle potrebbe fare al caso vostro. Primo volume della serie Bibliophile Mysteries, il romanzo mescola mistero, fascino per i libri antichi e una protagonista fuori dal comune, il tutto con uno stile scorrevole e un ritmo piacevole.
Brooklyn Wainwright è una restauratrice di libri rari, un lavoro affascinante che rappresenta la vera particolarità del romanzo. Quando il suo adorato mentore Abraham Karastovsky viene trovato morto poche ore dopo il loro ricongiungimento, Brooklyn si ritrova coinvolta in un’indagine che la tocca molto da vicino. Nonostante le minacce, non si lascia piegare e decide di andare fino in fondo, sia per scoprire la verità sia per onorare la memoria di Abraham, terminando il restauro di un manoscritto preziosissimo: il Faust.
Il mistero in sé non brilla per complessità, ma si difende bene. È un buon caso introduttivo, che serve soprattutto a delineare i personaggi e l’ambientazione della serie. La narrazione funziona, non cerca il colpo di scena a tutti i costi, ma mantiene alta la curiosità. Il tutto si svolge in un’atmosfera da cozy mystery, con ambienti familiari, relazioni affettuose e una protagonista che, pur non essendo un’investigatrice, dimostra grande intuito e coraggio.
Uno dei personaggi che spiccano maggiormente è Derek Stone, inizialmente un po’ burbero e sfuggente, ma destinato a conquistare il cuore di tutti. Il suo fascino si insinua piano piano nella storia, rendendolo una figura interessante, di quelle che speri di ritrovare nei prossimi volumi. Molto ben riusciti anche i personaggi più secondari: Robin, la migliore amica di Brooklyn, sempre pronta ad aiutarla anche per le piccole cose, e le vicine di appartamento, eccentriche ma leali, contribuiscono a creare un piccolo mondo accogliente intorno alla protagonista.
Un elemento curioso e che lascia il segno è il passato di Brooklyn: cresciuta in una comune, con genitori ancora immersi in un universo fatto di chakra, canti purificatori e vibrazioni spirituali. Questo lato della storia ha un tono quasi surreale e alternativo, che può far sorridere o lasciare perplessi, ma sicuramente colpisce per originalità.
In definitiva, Omicidio in versi è un giallo dal tono leggero, che sa intrattenere senza cercare eccessive forzature. Più che l’indagine, colpiscono i personaggi e l’atmosfera. La passione per i libri antichi, il legame tra Brooklyn e Abraham, e l’intreccio di relazioni che la circondano rendono la lettura scorrevole e piacevole. Un buon inizio di serie che promette bene, e che lascia con la voglia di scoprire quale nuovo omicidio la nostra restauratrice di libri dovrà affrontare nel prossimo capitolo. E' una lettura ideale per chi ama i misteri delicati, le protagoniste forti e i libri... soprattutto quelli da restaurare!
5/04/2025

Recensione: "Chiedi di Andrea" di Noelle W. Ihli

Titolo: Chiedi di Andrea
Autore: Noelle W. Ihli
Editore: TimeCrime Fanucci
Data di pubblicazione: 21 Febbraio 2025
Pagine: 271
Prezzo: 16.90€
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Trama:
Giovani donne di bell’aspetto e dal grande potenziale, Meghan, Brecia e Skye vengono da contesti molto diversi fra loro. Eppure, c’è qualcosa che le accomuna: tutte e tre sono state uccise dallo stesso uomo. James Carson le ha raggirate mascherandosi da scapolo d’oro su un’app di incontri, si è presentato sul loro posto di lavoro con sorrisi smaglianti e carisma da vendere, le ha convinte a bere un drink di troppo e a salire sulla sua auto. Single, attraente, premuroso: troppo bello per essere vero. E infatti, le tre ragazze hanno presto scoperto gli impulsi agghiaccianti nascosti dietro alla facciata da perfetto gentiluomo. L’ha fatta franca per tre volte. Chi gli impedirà di continuare a uccidere indisturbato? Dopo essersi incontrate nel limbo oltre la vita terrena, le ragazze mettono alla prova i propri poteri da fantasmi e decidono di unire le forze per consegnare James alla giustizia. Sono determinate e non si arrenderanno finché non avranno trovato un modo per fermarlo. Che la sfida abbia inizio.


RECENSIONE
Quando ho letto la trama di Chiedi di Andrea, mi si è subito accesa una lampadina: ho pensato che fosse il libro perfetto per me, amante dei thriller con un debole per i fantasmi. L’idea di un romanzo che unisse il soprannaturale alla suspense di un mistero irrisolto mi ha subito conquistata.
La narrazione è molto interessante, con capitoli che si alternano tra passato e presente e ambientazioni che spaziano tra Idaho, Utah e Colorado. Le protagoniste, Skye, Brecia e Meghan, si ritrovano a fare i conti con la loro nuova condizione di fantasmi e con il desiderio di ottenere giustizia per il loro omicidio. Ognuna di loro reagisce in modo diverso: Meghan resta vicino al proprio corpo, sperando che qualcuno lo trovi; Brecia si attacca al suo assassino, cercando di impedirgli di fare ad altre ciò che ha fatto a lei; Skye, invece, abbandona il suo corpo e torna a casa dalla sua famiglia distrutta. Questo contrasto tra le loro scelte rende la lettura ancora più coinvolgente, mostrando diverse sfaccettature del dolore e dell’accettazione della morte.
Le parti di Brecia e Skye mi sono piaciute molto perché erano dinamiche e ricche di tensione, mentre quella di Meghan l'ho trovata un po' troppo statica, almeno fino a quando, dopo parecchio tempo, il suo corpo non è stato finalmente scoperto.
Il libro mi è piaciuto, ma probabilmente mi aspettavo qualcosa di diverso. Gli spettri delle ragazze non potevano realmente interagire con il mondo esterno: a parte qualche calo di energia o una lampadina che scoppiava, non avevano un vero modo di contribuire alle indagini. Pensavo potessero essere più attive, invece si sono ritrovate a fare da semplici spettatrici, senza poter far altro che sperare che qualcuno arrivasse alla verità. L’unico vero aiuto che hanno dato è stato ad April, la moglie dell’assassino, parlandole mentre dormiva. Grazie a questo, lei ha capito che qualcosa non andava e ha deciso di mettere in salvo se stessa e le sue due figlie. Tuttavia, mi aspettavo qualcosa di più, magari un maggiore coinvolgimento delle protagoniste nel risolvere il mistero.
Ad ogni modo, l'autrice è riuscita a far leva sull'empatia del lettore. Mi sono sentita travolta dalla storia delle ragazze: percepivo la loro tristezza, la loro incredulità, il dolore di una vita spezzata che aveva ancora così tanto da offrire, così come la disperazione delle loro famiglie in cerca della verità. Alcuni capitoli mi hanno lasciato con gli occhi lucidi e una profonda sensazione di vuoto. Ho anche adorato il modo in cui le protagoniste riescono a passare oltre la loro vita terrena: l'ho trovato innovativo ed estremamente commovente, un dettaglio che ha aggiunto un tocco di originalità alla storia.
In conclusione, Chiedi di Andrea è un'ottima scelta per chi cerca una lettura coinvolgente da divorare in poche ore, per chi desidera una storia toccante o per chi ama immaginare cosa ci sia dopo la morte. Pur con qualche dettaglio che avrei preferito diverso, è un romanzo che lascia il segno e che sicuramente consiglio agli amanti del genere.
3/25/2025

Recensione: "I Discepoli del Caos" di M.K. Lobb

Titolo: I Discepoli del Caos (Seven Faceless Saints, #2)
Autore: M.K. Lobb
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 19 Luglio 2024
Pagine: 431
Prezzo: 16,90€
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Trama:
Damian Venturi ha assicurato un assassino alla giustizia, ma sospetta che ci sia un costo che non è pronto a pagare. Mentre si sforza di comportarsi da agente responsabile, è tormentato da ineluttabili pensieri oscuri che lo portano a chiedersi se abbia davvero il pieno controllo di sé stesso. Roz Lacertosa dovrebbe sentirsi vittoriosa. L’assassino di suo padre è morto e i ribelli hanno portato alla luce i vizi e la corruzione che dilagano a Palazzo. Tuttavia, la guerra con Brechaat continua e i discepoli della città sono decisi a mantenere lo status quo. Quando un nuovo potente generale arriva per ristabilire l’ordine, decine di persone vengono arrestate e spedite a nord, compresi gli amici di Roz e Damian. Determinati a liberarli, i due puntano su Brechaat. Ma il loro viaggio è segnato da una strana magia che spinge Damian ad alienarsi sempre di più. Ciò che si nasconde nelle terre del Nord cambierà i loro destini e quello di Ombrazia. In questo emozionante seguito di Seven Faceless Saints – Sette santi senza volto, Roz e Damian devono affrontare il destino che li attende mentre il mondo intorno a loro va in frantumi.


RECENSIONE
Quando ho letto Sette Santi senza Volto ero rimasta stregata dalla trama, l'idea di un fantasy, con un grande mistero da risolvere mi aveva conquistata e anche il modo in cui era stato costruito il world building, volevo sapere tutto su Ombrazia e i suoi Santi. Puntavo molto su questo secondo volume per un approfondimento, ma mi avrà soddisfatta? Sì e no.
Ci ritroviamo esattamente dove finisce il primo libro. Dopo ciò che si è rivelato il Gonfaloniere Forte, Ombrazia ha bisogno di profondi cambiamenti interni. Roz e Damian sono convinti che nella nuova assemblea anche i non Discepoli debbano poter esprimere le proprie opinioni e avere rappresentanti all'interno del consiglio. Purtroppo, tutto va subito a rotoli con l'arrivo di un generale ombraziano da Breechat che, in combutta con il futuro Gonfaloniere, decide di vendicarsi di Damian e dei Ribelli per gli eventi accaduti alla fine del primo libro. Damian e Roz, aiutati da una strana nebbia, riescono a fuggire dalle prigioni, ma alcuni dei loro amici sono già stati caricati sulle navi dirette a Breechat. Determinati a salvarli, nonostante i pericoli, si preparano ad affrontare una missione molto rischiosa.
Devo ammettere che in questo libro non c'è stato un personaggio che ho preferito; né Damian né Roz hanno spiccato particolarmente. Damian è tormentato da una nuova rabbia che cresce dentro di lui, si sente molto diverso e inizialmente è preoccupato, ma successivamente non vuole tornare a essere quello di prima, con le sue fragilità. Roz è molto preoccupata per lui, ma è ancora più preoccupata per gli amici che devono andare a salvare; è incredibilmente coraggiosa e non ha paura di quasi niente. Ciò che è venuto meno in questo capitolo è il loro rapporto: se nel primo libro li abbiamo visti molto affiatati dopo essersi ritrovati, in questo libro li vediamo distanti mentalmente, sempre un po' arrabbiati l'uno con l'altra. Un momento prima si amano e quello dopo si odiano. Non è necessariamente un male, dato che non amo particolarmente le parti romantiche, ma l'ho trovato un po' innaturale, nonostante la spiegazione finale a questo cambio.
Il world-building è l'aspetto che ho apprezzato maggiormente. Oltre a conoscere nuovi dettagli su Ombrazia, ci addentriamo anche nella famosa zona di guerra di Breechat, dove scopriamo l'esistenza di un nuovo gruppo: i Discepoli del Chaos. Nonostante gli sforzi di Ombrazia di eliminarli, molti di loro sono riusciti a sopravvivere e a formare un esercito. La nuova location che ho preferito è senza ombra di dubbio la Biblioteca, una struttura in mezzo al nulla, costruita negli scogli al centro dell'oceano. Questa Biblioteca contiene ogni singola conoscenza umana, ogni scritto mai esistito è lì in versione integrale, pronta per essere offerta su un piatto d'argento al richiedente. Tuttavia, attenzione a non essere troppo avidi di sapere, potrebbe diventare la vostra tomba!
Mi è piaciuto molto lo stile di scrittura, descrittivo quanto basta, come piace a me, con tanti colpi di scena e combattimenti, poco romance e poche parti noiose. Il finale mi è piaciuto molto, ma non nego che avrei gradito un approfondimento sulla storia dei Discepoli. Ci si concentra principalmente su Chaos e Pazienza, e avrei voluto che anche gli altri cinque avessero avuto più spazio.
8/05/2024

Recensione: "Il Traghettatore" di Justin Cronin

Titolo: Il Traghettatore
Autore: Justin Cronin
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 23 Febbraio 2024
Pagine: 528
Prezzo: €20,00
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Trama:
Fondato dal misterioso genio noto come il Designer, l’arcipelago di Prospera è nascosto dagli orrori di un mondo esterno ormai in declino. Su quest’isola paradisiaca, i fortunati cittadini godono di vite lunghe e appaganti fino a quando i monitor incastonati nei loro avambracci, destinati a misurare il loro benessere fisico e psicologico, scendono sotto il 10%. A quel punto si ritirano, imbarcandosi su un traghetto per l’isola conosciuta come Nursery, dove la loro memoria viene cancellata e i loro corpi deteriorati vengono rinnovati in modo da ricominciare una nuova vita. Proctor Bennett ha una carriera soddisfacente come traghettatore, accompagnando le persone nel processo di pensionamento. Ma c’è qualcosa che non va in lui. In primo luogo, sogna, cosa che si suppone sia impossibile a Prospera. In secondo luogo, la percentuale sul monitor incastonato nel suo braccio ha iniziato a diminuire in modo allarmante. E nel giorno in cui viene convocato per traghettare il proprio padre, quest’ultimo gli consegna un criptico messaggio dai risvolti inquietanti. Nel frattempo, il personale di supporto, uomini e donne comuni che forniscono la manodopera necessaria al funzionamento di Prospera, ha iniziato a mettere in discussione il proprio posto nell’ordine sociale. Con i disordini aumentano, si diffondono sempre di più voci su un gruppo di ribelli che potrebbe scatenare una rivoluzione. Ben presto, Proctor si ritrova a mettere in discussione tutto ciò in cui credeva, invischiato in una causa molto più grande di lui e in una missione disperata alla ricerca della verità.


RECENSIONE
Se mi seguite da tempo sapete che ci sono poche cose che mi fanno paura, ma un libro con tante pagine mi fa una paura terrificante. Ho aspettato un po' per leggere questo libro perché avevo paura non mi prendesse, avevo paura fosse troppo 'complicato' e odio non portare a termine la lettura di un romanzo, MA era da tempo che mi avventuravo in un futuro distopico e mi son detta: perché non tentare?
Il Traghettatore è ambientato in una società insulare utopica chiamata Prospera. Qui, gli abitanti vivono una vita lunga e apparentemente perfetta, fino a quando non iniziano a mostrare segni di decadimento fisico o mentale. Quando ciò accade, vengono trasportati su un'isola conosciuta con il nome di "Nursery", dove ringiovaniscono, perdendo però i ricordi della loro vita precedente, per poi ritornare a Prospera con una nuova identità.
Il protagonista, Proctor Bennett, è uno dei traghettatori responsabili di accompagnare le persone da Prospera alla Nursery. Proctor, che ha sempre svolto il suo compito con fedeltà, inizia a porsi delle domande quando il padre, uno dei candidati alla transizione, sembra stranamente riluttante e insinua che tutto ciò che sanno è una menzogna. Questo evento innesca una serie di riflessioni e rivelazioni che portano Proctor a scoprire la verità dietro la facciata perfetta di Prospera.
Ho adorato la facilità con cui sono riuscita a empatizzare con il protagonista: le sue paure, dubbi e scoperte personali lo rendono reale e umano. Anche i personaggi secondari sono sviluppati con cura, contribuendo a creare un universo narrativo ricco e sfaccettato.
Il Worldbuilding è uno degli aspetti più distintivi e affascinanti del romanzo. Ambientato nelle isole di Prospera, il mondo creato da Cronin è un'utopia tecnologicamente avanzata e isolata, caratterizzata da una netta divisione tra diverse isole e società. Prospera è il fulcro della storia, dove gli abitanti godono di una vita senza preoccupazioni, benessere fisico e mentale grazie all’accesso a tecnologie avanzate e a un ambiente controllato. Questa isola rappresenta un ideale di vita utopica, ma non è tutto oro ciò che luccica. Quando i cittadini di Prospera invecchiano, vengono inviati a Nursery, dove torneranno come nuovi. Questo processo di "rinnovamento" è centrale per il mantenimento della società utopica di Prospera, ma solleva domande etiche sulla perdita di memoria e identità. A supporto della vita agiata dei cittadini di Prospera c'è un'isola separata abitata dagli Ausiliari, persone che svolgono lavori di servizio e manutenzione. La vita su quest'isola è molto diversa, con condizioni più dure e un crescente malcontento tra gli abitanti, che iniziano a cospirare per una possibile ribellione. Questo crea un contrasto netto con la vita su Prospera e mette in luce le disuguaglianze sociali e le tensioni latenti.
La penna di Cronin è evocativa e coinvolgente, capace di trasportare il lettore in un futuro tanto affascinante quanto inquietante. I temi trattati sono profondi e complessi: l’idea di una società che cerca di eliminare la sofferenza attraverso la cancellazione dei ricordi solleva interrogativi etici e filosofici sul valore della memoria e dell'identità. Il libro esplora anche il tema della ribellione contro un sistema apparentemente benevolo, ma in realtà oppressivo. La trasformazione di Proctor da un cittadino obbediente a un individuo consapevole e ribelle è descritta in modo convincente e toccante.
In conclusione, Il Traghettatore è un romanzo avvincente che ci fa riflettere su temi profondi come la mortalità, la memoria, l'identità e le disuguaglianze sociali. Questo libro è una lettura imperdibile per gli amanti della fantascienza e della narrativa distopica, ma anche per chiunque apprezzi una storia ben raccontata e ricca di significato con una spruzzata di mistery.
6/21/2024

Recensione: "La Mano sul Muro" di Maureen Johnson

Titolo: La Mano sul Muro (Truly Devious, #3)
Autore: Maureen Johnson
Editore: HarperCollins Italia
Data di pubblicazione: 08 Marzo 2024
Pagine: 416
Prezzo: €15,90
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Trama:
Una maledizione incombe sulla Elling-ham Academy: sono morte tre persone: la prima vittima di uno scherzo finito male o forse assassinata, la seconda per pura sfortuna, e ora un incidente ha spento un’altra vita. Tutte e tre le vittime si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato. E questo proprio nel momento del massimo trionfo per Stevie Bell! Ha capito chi è Cordialmente Perfido. Ha risolto il mistero. Il caso più difficile del secolo. O almeno così crede. Con questa nuova tragedia, è difficile concentrarsi sul passato. E non è tutto: David è scomparso, e di certo sta macchinando qualcosa. Stevie non riesce a togliersi dalla testa che tutto sia collegato: le tre morti nel presente; quelle del passato; la scomparsa di Alice Ellingham e di David Eastman. Ma da qualche parte in questo guazzabuglio di indovinelli ed enigmi devono esserci le risposte. Poi, quando una violenta tempesta sta per abbattersi sul Vermont, si verifica l’ennesimo incidente: Per i genitori degli studenti e per gli amministratori della Ellingham è decisamente troppo, e l’Accademia viene evacuata. Ovviamente, a questo punto Stevie non può che fare l’ennesima sciocchezza: rimane sulla montagna ad affrontare la tempesta… e l’assassino.


RECENSIONE
Ho sempre paura quando si affronta l'ultimo libro di una trilogia mistery, dove tutto deve incastrarsi alla perfezione e il mistero deve arrivare al termine. Ci vuol poco per cadere sul punto più bello, ma qui non è caduto nessuno! Ho amato anche questo terzo volume scritto da Maureen Johnson e un po' spero di poter riincontrare Stevie - d'altronde altri due libri ci sarebbero, ma chissà se arriveranno qui in Italia!
La Scala Evanescente finiva con un eclatante colpo di scena. Una nuova tragedia è accaduta a una persona molto vicina a Stevie e il più grande mistero del secondo sembra essere stato scoperto, ma mancano alcuni dettagli - i più importanti - e Stevie non è disposta a dire niente senza prima avere la certezza completa.
Di nuovo mi è piaciuto tutto - almeno la parte legata a cos'è successo ad Alice e Iris e ai nuovi 'incidenti' che si sono verificati all'interno della Ellingham. Stevie è molto brava a investigare, riesce ad avere gli agganci giusti e la sua mente viaggia su un altro livello per riuscire a fare tutti questi collegamenti. È una ragazzina che non teme nulla, va avanti a testa alta e non si fa fermare da niente per riuscire ad arrivare alla soluzione - nemmeno da un metro di neve! Il suo gruppo di amici è fantastico, ognuno di loro crede in lei e la copre anche quando sanno che potrebbe mettersi in pericolo. Un altro personaggio che mi è piaciuto moltissimo è David, ha tante cose da nascondere, ma presto deciderà che vuole una svolta nella sua vita e inizierà a cercare di mandare a monte i piani del padre che vuole proseguire la sua attività in politica.
Lo stile di Maureen è davvero sublime, i due filoni di storia - passato e presente - sono intrecciati tra di loro alla perfezione e ti permettono di scoprire verità che altrimenti non riusciresti a capire. Non c'è mai stato un attimo in cui mi sia annoiata e anche questo libro l'ho finito in pochissimo tempo e ho fatto notte fonda!
In conclusione se siete appassionati di mistery\thriller non potete perdervi questa trilogia - specialmente adesso che è conclusa - e sono certa vorrete leggere anche voi le altre storie con Stevie protagonista!
3/12/2024

Recensione: "The Book of Accidents. Il Libro delle Cose Sconosciute" di Chuck Wendig

Titolo: The Book of Accidents
Autore: Chuck Wendig
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 02 Febbraio 2023
Pagine: 507
Prezzo: €20,00
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Trama:
Tempo addietro, Nathan viveva in campagna con il padre violento. Non ha mai raccontato alla sua famiglia quello che successe in quella casa. Tempo addietro, Maddie era una bambina che costruiva bambole nella sua cameretta quando vide qualcosa che non avrebbe dovuto vedere. E ora sta cercando di ricordare quel trauma dimenticato attraverso la realizzazione di sculture terrificanti. Tempo addietro, qualcosa di sinistro, di affamato, si aggirava per le gallerie, per le montagne e le miniere di carbone della loro città natale. Ora Nate e Maddie Graves sono sposati e, insieme al figlio Oliver, sono tornati dove tutto ebbe inizio. E quello che successe tanto tempo fa sta accadendo di nuovo... e sta accadendo a Oliver, il quale diventa il migliore amico di uno strano ragazzo, un ragazzo con dei segreti e un debole per la magia nera che lo posizionerà al centro di una battaglia tra il bene e il male nel tentativo di salvare l’anima della loro famiglia. Ma i Graves hanno un’arma segreta che nessuno gli può sottrarre: l’amore che li lega e li rende più forti.


RECENSIONE
Questo libro mi ha attratta sin dalla prima volta che l'ho visto, la cover dai colori sgargianti ha sicuramente fatto la sua parte, ma è quando ho letto la trama e ho visto che era classificato come 'horror' che ho capito che avrei dovuto leggerlo. Non è esattamente un horror di quelli che fanno paura, se devo paragonarlo a qualcosa mi verrebbe da farlo con IT - il film perché il libro non l'ho ancora letto - dove ci sono alcune parti 'strane' e altre un po' 'schifose', ma dove per tutto il tempo ti chiedi 'come si risolverà la questione?'
Il libro segue la famiglia Graves: Nate lavora in polizia e ha avuto un passato decisamente non roseo caratterizzato da continue violenze da parte del padre; Maddie è un'artista e vive grazie alle mostre d'arte che organizza; Oliver è un ragazzo particolarmente empatico e riesce a percepire\vedere le emozioni delle persone che lo circondano. A seguito della morte del padre di Nate, la famiglia decide di trasferirsi nella sua vecchia casa sostenendo che fosse un bene per tutti allontanarsi dalla città, ma soprattutto per Oliver che ha avuto una spiacevole esperienza a scuola. Sin dal primo giorno iniziano a succedere cose strane: Nate vede il 'fantasma' del padre deceduto e ne sente persino l'odore, Maddie non riesce a concentrarsi sulle sue creazioni dopo che ha intagliato un gufo che ha preso vita e Oliver fa la conoscenza di un ragazzino strano che inizia a dirgli cose senza senso.
Lo stile di scrittura è magistrale, nonostante sia un libro con tante pagine si legge molto velocemente e sicuramente merito dei capitoli molto corti riesci a divorarne uno dietro l'altro. Il ritmo è molto incalzante, la storia piano piano inizia a delinearsi, un mistero dopo l'altro ti ritrovi al termine del libro spiazzato perché tutto torna. Chuck ha ammesso di averci provato tre volte prima di riuscire a pubblicare questa storia e proprio grazie a questo, secondo me, ha fatto uno studio pazzesco. Ho imparato termini che non pensavo nemmeno esistessero.
I personaggi hanno avuto tutto il tempo per far breccia nel cuore del lettore. Ognuno di loro è caratterizzato alla perfezione, mostrano il loro passato, cosa li ha portati dove sono adesso, come l'amore sia in grado di superare ogni forma di dolore nel mondo. Nate è colui che nonostante abbia subito tante violenze nella sua infanzia non si è lasciato condizionare e non si ferma davanti a nulla pur di proteggere la sua famiglia; Maddie è la madre moderna e un po' scurrile, ma in grado di fare l'impossibile quando marito e figlio si trovano in pericolo. Ollie è il ragazzino che riesce a vedere la differenza tra bene e male e riesce a vedere le cose nel suo complesso, è disposto anche a sacrificarsi per il bene degli altri.
Vi consiglio la lettura se volete un libro diverso dal solito, dove la trama non è lasciata al caso, ma è studiata in ogni minimo dettaglio; dove i personaggi presto avranno uno scopo ed è bello scoprire fin dove si può spingere la volontà umana; dove non esiste una sola realtà, ma ci sono novantanove linee temporali che convergono sullo stesso livello, ma cosa accade quando una forza oscura è intenzionata a distruggere tutti i mondi? È proprio intorno a questa domanda che gira The Book of Accidents.
The Book of Accidents è un libro con tanti elementi al suo interno, parliamo di dolore e rabbia, di voglia di ricominciare, di mondi paralleli, insomma è un libro dalle mille sfumature che riuscirà a intrattenervi molto bene e arriverete al finale con un senso di assoluta soddisfazione.
2/09/2024

Recensione: "La Vendetta Indossa i Tacchi a Spillo" di Kendall Kulper

Titolo: La Vendetta Indossa i Tacchi a Spillo
Autore: Kendall Kulper
Editore: DeAgostini
Data di pubblicazione: 19 Settembre 2023
Pagine: 432
Prezzo: €16,90
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Trama:
Chicago, 1928. La diciottenne Ruby, figlia del Procuratore di Stato, è una vera flapper: ama le feste, la musica jazz, l’alcol clandestino bevuto negli speakeasy, i bei ragazzi. Ma nasconde un segreto: è dotata di poteri telepatici ed è un’assassina. Sfrutta il suo dono per leggere nel pensiero e uccidere, utilizzando aghi intinti nell’arsenico, uomini violenti che maltrattano le donne. Ma la lunga scia di sangue che si lascia alle spalle inizia a destare sospetti. Guy invece è il timidissimo e goffo custode dell’obitorio che segretamente studia per diventare medico legale. Quando le ricerche del misterioso assassino spingono il padre di Ruby più vicino che mai a individuare il killer, la ragazza è costretta a intrufolarsi nell’obitorio per manomettere le prove. Abituata a sedurre e poi uccidere non ha dubbi su come trattare Guy, ma il ragazzo si comporta in modo inaspettato. E Ruby capisce, per la prima volta nella vita, di avere davanti qualcuno di più simile a lei di quanto non credesse...


RECENSIONE
Inizio con il dire che avevo adocchiato questo titolo, ma non mi ci ero soffermata più di tanto. Quando la Casa Editrice ha detto che sembrava nelle mie corde ho analizzato la trama e ho detto "sai che c'è? È il libro perfetto per me!" quindi non fosse stato per la DeAgostini probabilmente non avrei letto questa piccola perla. Il libro è un connubio perfetto per chi ama il fantasy e il mistery\thriller, questi due generi si fondono alla perfezione!
Ruby può sembrare una normalissima ragazza apparentemente: le piace andare a ballare, a flirtare con i ragazzi e vuole diventare una grande avvocatessa, ma ha due grandi segreti: n° 1 è telepatica e n° 2 è un'assassina che non prova rimorso. Grazie alla sua telepatia riesce a leggere i pensieri degli uomini nei pub e non appena scorge pensieri cupi, pensieri dove una o più donne\bambini sono in pericolo decide di mettere fine alla vita dell'uomo utilizzando i suoi veleni. La sua vita segreta si separa perfettamente dall'altra sua vita di figlia del procuratore distrettuale almeno finché in un attentato il padre rischia di morire e Ruby scopre che la città di Chicago è più corrotta di quanto pensasse.  La sua vita si incrocerà presto con quella di Guy Rosewood, all'apparenza un semplice e goffo custode di obitorio, ma anche lui ha in serbo diverse sorprese.
Ormai credo vada di moda scrivere i capitoli alternando i protagonisti e la cosa mi sta benissimo perché mi permette di apprezzare e capire maggiormente i personaggi e ho anche l'impressione che renda più piacevole e scorrevole la lettura. Riusiamo proprio a entrare nelle vite di Ruby e Guy e scoprire a fondo i loro straordinari poteri e quando le loro vite si intrecciano il libro diventa ancora più bello.
Ho apprezzato molto l'ambientazione anni '90, riuscivo proprio a respirare quell'aria che solo i film - prima d'ora - riescono a fare, ho immaginato una vita senza telefoni, senza tecnologia, una vita in cui ciò che importa davvero è la relazione con un essere umano e non c'è modo di nascondersi dietro a niente. Ruby ha dovuto mettere la faccia in tutto quello che faceva, ha dovuto rischiare la propria vita più volte per riuscire a salvare quella delle persone che amava.
Ho adorato anche i protagonisti: Ruby e Guy sono un'accoppiata vincente, ma inizialmente non ci avrei scommesso un euro! Ruby ha un carattere forte e non si fa intimidire da nessuno, va avanti per la sua strada come un ariete, pronta ad asfaltare chiunque si metta in mezzo. Mi è piaciuto tanto il suo potere, insomma chi non ha mai sognato di poter leggere le menti altrui? E mi è piaciuto il modo in cui ha deciso di sfruttarlo, difendendo e aiutando le persone più indifese. Guy inizialmente è molto timido con tutti, balbetta, sta a testa bassa, non si osa a dire la sua opinione: vuole passare inosservato. Si nasconde costantemente - letteralmente - dietro a una maschera, da quasi tutta la sua vita.
Per concludere ho apprezzato tutto: stile, trama, ambientazione, personaggi, ma arrivata quasi alla fine dell'anno devo essere più obiettiva ed esigente per quanto riguarda la valutazione complessiva del libro. Mi ha fatto passare delle belle ore e sono pronta a leggere altro di quest'autrice, ma non me la sento di dare più di 4 stelle. Se però siete appassionati di fantasy e mistery leggete questo libro perché sarà pane per voi!
12/04/2023

Review Party: "Omicidio in Biblioteca" di Sulari Gentill

Titolo: Omicidio in Biblioteca
Autore: Sulari Gentill
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 03 Ottobre 2023
Pagine: 353
Prezzo: €19,90
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Trama:
C'è una biblioteca stupenda, con un soffitto stupendo, che è la distrazione ideale per non farti scrivere il romanzo della tua vita. Eppure, un certo silenzio ti aiuta e così, con calma, ti concentri. Ti guardi intorno, ci sono alcune persone accanto a te. Sembrano interessanti. Potresti annotarti qualcosa su di loro, magari diventeranno dei person... Un urlo agghiacciante. Qualcuno è stato ucciso. Mentre Freddie, aspirante scrittrice, prende appunti per il suo libro e osserva i suoi vicini - Lettrice di Freud, Mento Volitivo e Uomo Irresistibile - non sa due cose. La prima è che quelle persone diventeranno presto anche suoi amici; la seconda è che l'assassino è seduto accanto a lei e si sta insinuando nel romanzo che sta scrivendo. I quattro si improvvisano detective e ben presto ognuno inizia a sospettare degli altri. Strano, perché tutti hanno degli ottimi alibi. Eppure l'assassino si nasconde proprio tra le righe. Del resto, le parole sono le armi più insidiose.


RECENSIONE
Omicidio in Biblioteca mi ha sorpreso in modo estremamente positivo fin dalle prime pagine. Ha evocato in me le stesse sensazioni della serie televisiva 'Only Murder in the Building', rivelandosi un thriller leggero e a tratti spensierato, che si basa principalmente sul rapporto unico che si sviluppa tra i protagonisti in seguito a un evento poco piacevole.
Freddie, una giovane scrittrice che si è trasferita da poco a Boston grazie a una borsa di studio per la scrittura, si trovava nella biblioteca alla ricerca di ispirazione per il suo prossimo libro, quando un urlo improvviso scuote tutti i presenti. È grazie a questa inquietante esperienza che Freddie stringe amicizia con i suoi vicini di tavolo: Cain, Whit e Marigold. Questi quattro personaggi iniziano a instaurare un legame straordinario e si ritrovano a indagare sull'omicidio che ha reso ciò possibile. Ben presto, la trama si infittisce: uno di loro viene pugnalato, mentre un altro riceve chiamate e messaggi inquietanti dal cellulare smarrito di uno dei quattro. Il mistero si intensifica, e nessuno è disposto a desistere dalle proprie indagini, anche a rischio di finire in prigione.
Il romanzo è narrato interamente dal punto di vista di Freddie, ma la particolarità è che al termine di ogni capitolo troviamo sempre il commento di un certo Leo. Leo, in realtà, è un "amico di penna" dell'autrice a cui vengono inviati i capitoli del libro via via che vengono scritti, con lui che li commenta e suggerisce modifiche o integrazioni. Inizialmente, questa dinamica sembra del tutto normale, con Leo che agisce come una sorta di narratore interno. Tuttavia, col passare del tempo, emerge un lato oscuro in Leo, e le sue interazioni diventano sempre più inquietanti. Non dirò altro per non svelare troppo, ma vi assicuro che attendevo con trepidazione la fine di ogni capitolo per scoprire l'andazzo che avrebbe preso questa corrispondenza.
I personaggi mi sono piaciuti molto, in particolare osservare la loro evoluzione durante l'arco della storia. Freddie si dimostra una scrittrice determinata, decisa a scoprire la verità a qualunque costo, e non permette a nessuno di seminare dubbi nella sua mente. Cain, con il suo carattere sfaccettato, assume un ruolo centrale e costantemente ci troviamo a interrogarci sulla sua possibile colpevolezza. Marigold, apparentemente una giovane ribelle con una passione per i tatuaggi, nasconde segreti che vanno ben oltre la superficie. Whit sembra il più pacato del gruppo, sempre pronto a sostenere gli altri nei momenti di difficoltà. Ognuno dei quattro ha il proprio bagaglio di segreti, tra eventi passati e aspetti del loro carattere tenuti nascosti. L'autrice, Sulari Gentill, è riuscita a suscitare il sospetto verso ognuno di loro, e ho apprezzato il fatto che fino all'ultimo non fossi in grado di stabilire con certezza chi fosse il colpevole.
Se amate i thriller leggeri, privi di eccessive scene sanguinose o macabre, questo libro fa decisamente al caso vostro. Lo definirei più un mistery che un thriller, perché nonostante al centro dell'attenzione ci sia un omicidio, ci ritroviamo costantemente a interrogarci sulla vera natura dei quattro protagonisti.
11/30/2023

Review Party: "Renegades" di Marissa Meyer

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Titolo: Renegades (Renegades, #1)
Autore: Marissa Meyer
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 14 Novembre 2023
Pagine: 432
Prezzo: €21,90
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Trama:
L'Era dell'Anarchia avrebbe potuto proseguire all'infinito. Poi, quasi all'improvviso… la speranza. La speranza che risplendeva luminosa, vestita con mantelli e maschere. La speranza, bellissima e piena di gioia, che prometteva di risolvere tutti i problemi, di trafiggere i nemici con la spada della giustizia. La speranza che prendeva il nome di Rinnegati. Sono passati ormai dieci anni da quando i Rinnegati, un gruppo di giovanissimi Prodigi, uomini e donne dotati di poteri straordinari, decisero di usare le loro capacità per contrastare il caos generato dal governo degli Anarchici su Gatlon City, e riportare ovunque pace e stabilità. Da quel momento i Rinnegati sono diventati per tutti i paladini della giustizia, un simbolo vivente di fiducia nel futuro e coraggio. Per tutti tranne ovviamente per gli Anarchici superstiti che, a loro volta dotati di poteri, sono fuggiti dalla città e per anni, di nascosto, hanno cercato di riorganizzarsi per portare a compimento il progetto originale del loro defunto leader Ace. Tra loro adesso c'è anche Nova, la nipote diciassettenne dell'uomo. Lei stessa un Prodigio, è affamata di vendetta e pronta a tutto pur di ottenerla. Anche a partecipare a un'operazione di infiltrazione tra le fila nemiche. L'incontro con Adrian, un Rinnegato dall'animo ribelle che crede fermamente nella giustizia, però, potrebbe rischiare di sconvolgere i suoi piani: a un passo dalla grande battaglia che attende Rinnegati e Anarchici, i sentimenti infatti possono diventare un nemico spietato...


RECENSIONE
Ho iniziato Renegades con un po' di titubanza, non sapevo se effettivamente poteva fare al caso mio, sono solita leggere libri fantasy, ma difficilmente ho letto qualcosa con dei supereroi. Avevo il timore che potessi trovarla una lettura troppo 'pesante', una trama che non mi coinvolgesse fino in fondo, ma a lettura terminata sono contenta di aver dato un'opportunità a questo libro.
Nova è cresciuta con l'odio verso i Rinnegati, i supereroi tanto idolatrati dal popolo che dovrebbero essere in grado di salvare chi ne ha bisogno, non sono riusciti a fare altrettanto per la sua famiglia, sono arrivati troppo tardi e si è ritrovata a essere l'unica sopravvissuta. E' stata presa sotto l'ala protettrice dello zio Ace, ma sempre a causa dei Rinnegati ha perso anche lui: ora la sua unica famiglia sono i membri rimasti dell'Anarchia e non passa giorno in cui Nova non pensi a un modo per mettere fine all'era dei Rinnegati, vuole abbattere il Consiglio e fargliela pagare per non esserci stati quel fatidico giorno. A seguito di un attentato fallito ha preso una decisione: deve infiltrarsi tra di loro e abbattere il nemico dall'interno.
Quello che mi ha convinta di meno probabilmente è lo stile di scrittura. Ci ho messo un po' ad abituarmici, ci sono tante parti descrittive, tante spiegazioni che sono anche fondamentali al fine di comprendere il passato dei Prodigi, ma mi hanno rallentato tantissimo la lettura e ammetto che a volte - specialmente ancora a inizio lettura - non mi veniva la voglia di procedere con la lettura. Non appena Nova è entrata ufficialmente all'interno dei Rinnegati però, le carte si sono ribaltate ed ero super curiosa di sapere tutto! La seconda metà del libro l'ho amata, anche le descrizioni perché dovevano darmi un sacco di spiegazioni!
La trama mi è piaciuta moltissimo ho apprezzato il triste passato di Nova e come abbia deciso di farsi giustizia, come si sia evoluto questo personaggio, come si sia fatta forza e come riesca a tenere in piedi due identità di sé stessa ben distinte. Nova è sempre stata Incubo per gli Anarchici, il suo potere è quello di toccare una persona che farla cadere addormentata, ma proprio a causa di questo è diventata una dei Prodigi più ricercati del mondo. Si è presentata ai Rinnegati come Insonnia, il cui unico 'superpotere' è quello di non dormire mai, ma è grazie alle sue doti di combattimento che è stata accettata. A volerla fortemente è stato Adrian, un Prodigio che l'aveva già incontrata in passato e ne è stato subito attratto. Il suo supepotere è quello di dare vita a tutto ciò che disegna - a patto che lo faccia con l'intento - ma anche lui ha un'identità segreta: di nascosto da tutti lui è Sentinella e ha svariati poteri come saltare molto in alto, sparare raggi luminosi o manipolare il fuoco.
Ho adorato i personaggi. Ho un debole per Nova ovviamente, all'inizio non mi convinceva del tutto era un po' troppo arrogante, ma si percepisce proprio un cambiamento netto tra l'inizio del libro e la fine. Sono curiosa di ciò che potrebbe fare dall'interno della sede dei Rinnegati per portare a termine il proprio piano di distruzione. Anche Adrian mi è piaciuto, ma ho avuto la sensazione che ancora non abbia dato tutto ciò che può offrire. Ho adorato anche il gruppo degli Anarchici in particolar modo Leroy e Honey: si percepisce proprio l'affetto che provano per Nova e farebbero di tutto per lei, anche a costo di essere beccati.
In conclusione, "Renegades" si presenta come un inizio promettente. La trama ha gettato solide fondamenta, intrighi avvincenti e molte incognite da esplorare. Non vedo l'ora di immergermi nel seguito senza esitazioni, ansiosa di scoprire come si svilupperanno ulteriormente i personaggi e di lasciarmi catturare dalle svolte imprevedibili che il futuro della storia potrebbe riservare.
11/21/2023

Recensione: "Sette Santi senza Volto" di M.K. Lobb

Titolo: Sette Santi senza Volto (Seven Faceless Saints,#1)
Autore: M.K. Lobb
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 2023
Pagine: 336
Prezzo: €16,90
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Trama:
Nella città di Ombrazia, i santi e i loro discepoli governano con un potere terrificante, facendo favoritismi… chiunque non rientri fra i prescelti è costretto a lottare per sopravvivere. Rossana Lacertosa non crede nei santi. Dopo la morte di suo padre per mano dell’esercito, è determinata a fare tutto ciò che è in suo potere per smantellare questo sistema corrotto, anche a costo della sua stessa vita… o di ritrovarsi faccia a faccia con il ragazzo che le ha spezzato il cuore. Damian Venturi ha giurato di proteggere la città. In qualità di più giovane capitano della sicurezza, da lui ci si aspetta forza, ferocia e una devozione verso i santi. Ma tre anni passati a combattere una guerra raccapricciante e interminabile hanno gli lasciato cicatrici più profonde di quanto voglia ammettere. Quando un assassino inizia a usare i bassifondi della città come terreno di caccia, prendendo di mira i più deboli e indifesi, i santi e i loro discepoli sono fin troppo felici di guardare dall’altra parte. Finché non è un discepolo a finire dritto all’obitorio. Incaricato di trovare l’assassino, l’indagine di Damian lo porta da Roz, la sua amica d’infanzia trasformatasi in avversaria. Insieme, dovranno mettere da parte i loro sentimenti per trovare la verità che si nasconde nel sottosuolo di Ombrazia. Mentre svelano i misteri che si celano dietro gli omicidi, scopriranno che sotto la superficie si nasconde qualcosa di molto più sinistro e che di sacro non ha proprio nulla. Con l’oscurità alle porte e poco tempo a disposizione, Roz e Damian riusciranno a salvare la loro città da un male così terribile che minaccia di distruggere tutto ciò che incontra?


RECENSIONE
Sette Santi senza Volto è il connubio perfetto per gli amanti del fantasy e del mistery, i due elementi sono collegati sin da subito molto bene e già al prologo scatta quella scintilla di curiosità che ti costringe a tenere il libro in mano.
Damian è il capo delle guardie a Palazzo e viene incaricato dal Gonfaloniere Forte di risolvere l'omicidio di un Discepolo di Morte con la massima urgenza. Non è accettabile che all'interno del Palazzo, il luogo che dovrebbe essere il più sicuro in assoluto - in quanto ospita i rappresentanti dei sei santi all'interno di Ombrazia - posso essere la location di un crimine e nessuno ha visto niente. Damian inizia a parlare e interrogare tutti a Palazzo, ma nessuno sa nulla e si ritrova presto a un punto morto, finché non incontra Rossana. Scopriranno presto che l'omicidio a Palazzo potrebbe essere collegato ad altri due crimini di Ombrazia, di cui nessuno si è curato perché le vittime non erano Discepoli. Saranno in grado i due ragazzi di scoprire il colpevole prima che qualcun altro venga ucciso?
Uno degli elementi che ho più apprezzato e che secondo me fanno sempre la differenza, è la presenta di diversi punti di vista. Conosciamo direttamente Damian, scaviamo nel suo passato e nei suoi sentimenti, riusciamo a percepire il cambiamento che fa dall'inizio alla fine del libro e si rivelerà essere il personaggio più interessante della storia. Rossana ha un passato tormentato, ha subito diverse disgrazie, ma è una ragazza decisamente tosta che vuole essere parte del cambiamento di Ombrazia, vuole che la giustizia e il modo di vivere siano uguali per tutti e non che solo i Discepoli abbiano priorità. I due ragazzi si conoscono sin da bambini, ma sono stati separati a lungo; prima a causa dell'allontanamento di Damian che è partito per combattere la guerra al Nord e successivamente perché Rossana si sentiva in qualche modo tradita dal suo comportamento. Non mi è piaciuto come i due hanno ripreso a 'frequentarsi': pagine e pagine su come Roz si senta delusa, su quanto non voglia più avere niente a che fare con lui, se non di peggio... e alla prima volta che lo vedi già non riesci a smettere di pensare a lui? Stessa cosa per quanto riguarda lui. Non so, mi sono piaciuti come coppia che collabora, ma sentimentalmente no perché tutto troppo affrettato.
La vera peculiarità di questo libro è l'ambientazione. Ammetto che inizialmente non riuscivo a entrare nell'ottica, facevo fatica a fare collegamenti etc, ma so' che è un mio limite. Superato il blocco ho trovato una società ben strutturata, la città riusciva a delinearsi davanti ai miei occhi come fossi all'interno del libro e tutta la storia dei Discepoli mi ha appassionata tantissimo anche se secondo me ci sarebbe da aggiungere elementi sulla storia dei Sette Santi senza Volto. Però ci sarà un secondo libro quindi spero che tutto ci venga raccontato lì!
Il conclusione il libro mi è piaciuto tantissimo, me lo sono spazzolata in pochi giorni e sono super curiosa di leggere il seguito - sperando esca presto! Se amate il fantasy con un tocco di crime non potete farvelo scappare.
10/24/2023

Recensione: "Lost at Present" di Kerstin Gier

Titolo: Lost at Present (Vergissmeinnicht, #2)
Autore: Kerstin Gier
Editore: Corbaccio
Data di pubblicazione: 29 Agosto 2023
Pagine: 448
Prezzo: €16,90
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Trama:
Compagni di scuola: un legame particolare, che a volte sbiadisce nell'indifferenza, a volte resta simpatia oppure antipatia, a volte diventa qualcos'altro, a prescindere dal punto di partenza… Quinn e Matilda hanno tante cose che li separano, ma un legame potente che li unisce e che li rende speciali: entrambi appartengono al mondo di tutti, ma Quinn può anche oltrepassare la Soglia, una dimensione in cui prendono vita creature immaginarie, idee e desideri. E Matilda, con la sua curiosità e la sua intelligenza, è l'unica persona che riesce ad aiutarlo a districarsi in questa realtà parallela. Una realtà fantastica ma al contempo pericolosissima, perché è abitata anche da presenze oscure e minacciose che vogliono condizionarla eliminando tutti coloro che nel mondo degli uomini sanno dell'esistenza della Soglia: e in particolare Quinn, che sembra destinato ad avere un ruolo speciale. Ma Quinn può contare su Matilda e sulla forza che insieme sprigionano e che è determinata ben più dalla sfera dei sentimenti che provano l'uno verso l'altra che non dai poteri soprannaturali...


RECENSIONE
Lo scorso anno ricordo di aver amato tantissimo il primo libro di questa serie. Adoro i fantasy dove si parla di mondi paralleli, dover il sovrannaturale si fonde perfettamente con la vita quotidiana e non è per tutti. Mi ero affezionata anche ai personaggi e non vedevo l'ora di leggere il secondo libro, MA... come al solito la mia memoria da pesce rosso ha colpito e non ricordavo quasi niente. Ho riletto le ultime pagine del primo libro, ma non mi si accendeva nemmeno una mezza lampadina, quindi nulla, l'ho iniziato quasi al buio e ci ho messo un pochino a ingranare nella lettura, però mi è piaciuto tanto e non vedo già l'ora di leggere il terzo volume.
Come per quasi tutti i libri di mezzo non si rivelano tante risposte alle domande che si hanno ancora dal primo libro, ma si aggiunge tanta carne al fuoco. È il classico libro di mezzo, è vero, però ho trovato gli elementi inseriti molto interessanti e non mi sono annoiata. Scopriamo dell'esistenza di una corporazione che esiste da secoli e che conoscono e studiano l'esistenza dei portali, ai quali Matilda e Quin strapperanno importanti informazioni, specialmente per quanto riguarda il padre di quest'ultimo. Scopriamo nuove creature che possiamo trovare nella Soglia, ma non solo - le mie preferite sono le Sfingi, anche se dubito che sopravvivrei.
L'ambientazione si è espansa notevolmente, la Soglia piano piano riesce a designarsi davanti ai nostri occhi e scopriamo che c'è anche un Sottosuolo all'apparenza pericoloso, ma ci sono tante stanze per ogni umano nel mondo, perché si tratta proprio delle stanze del sogno di ognuno di noi. Scopriamo che dalla Soglia possiamo andare ovunque nel mondo e portarci dietro dei souvenir.
I personaggi mi sono sempre piaciuti molto, trovo che la squadra Matilda\Quin sia molto carina e funziona benissimo. Quin è preoccupato che possa succedere qualcosa alla ragazza dovesse esplorare la Soglia, cosa del tutto comprensibile, ma Matilda non si fa comandare da nessuno ed è più determinata che mai a trovare il modo di andare a vedere con i propri occhi questo mondo decantato. Ho trovato che gli altri personaggi mancassero, troviamo di nuovo Cassian, Fata e Giacinto, ma non hanno avuto un ruolo fondamentale in questo volume, e soprattutto li vediamo giusto il tempo per darci qualche spiegazione importante. Spero e suppongo che nel terzo libro li vedremo un po' più presenti e che ci diano molte più risposte.
In conclusione, sono molto contenta di aver letto questo secondo capitolo e aver ritrovato Matilda e Quin, però un breve recap di ciò che era accaduto ce lo meritavamo. Spero che il terzo libro esca al massimo il prossimo anno perché ho davvero bisogno di continuare e concludere quest'avventura, anche se temo che l'oblio si impossesserà della mia mente a breve.
10/20/2023

Review Party "La Biblioteca di Sangue e Inchiostro" di Emma Törzs

Titolo: La Biblioteca di Sangue e Inchiostro
Autore: Emma Törzs
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 05 Settembre 2023
Pagine: 396
Prezzo: €21,00
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Trama:
La famiglia Kalotay è da generazioni custode di una collezione di libri molto speciali: volumi rari e antichissimi, sulle cui pagine sono stati trascritti, con un inchiostro a base di erbe e sangue, incantesimi di ogni tipo. Ci sono quelli che permettono di attraversare i muri o manipolare oggetti, e quelli in grado di mettere a rischio la vita delle persone: veri e propri libri magici, che le sorelle Joanna ed Esther sono state educate a rispettare e proteggere. È stata proprio la magia, però, a separare le due ragazze: Esther ha trascorso gli ultimi anni spostandosi da un luogo all'altro, cambiando continuamente lavoro, nel disperato tentativo di evitare l'incantesimo mortale che ha ucciso sua madre. Joanna invece è rimasta sola nella grande casa di famiglia, tra i boschi del Vermont, nascosta da una barriera di scudi invisibili che le consentono di proteggere la biblioteca ma che, al tempo stesso, la condannano alla solitudine più assoluta. Fin da piccola riesce a identificare i libri magici grazie a un ronzio che sente scorrere nelle vene ogniqualvolta si trova davanti al loro inchiostro speciale, e dopo la morte del padre ha dedicato la sua intera esistenza allo studio e alla conservazione dei preziosi volumi. Le cose però prendono una piega inaspettata: nell'ultimo anno, infatti, Esther ha trovato rifugio in una piccola base di ricerca in Antartide e l'incontro con Pearl, di cui si è perdutamente innamorata, l'ha convinta a mettere radici e a sfidare la maledizione da cui per anni ha tentato di fuggire. Quando alcune macchie di sangue appaiono sulla superficie degli specchi della base di ricerca capisce che dal destino è impossibile scappare: Esther sa che qualcuno sta venendo a cercarla, mentre Joanna e la sua collezione sono in pericolo. Le due sorelle devono lottare per sopravvivere e, per farlo, sarà necessario svelare i segreti che i loro genitori hanno tenuto nascosti per tutta la vita: segreti che attraversano secoli e continenti e che potrebbero mettere in pericolo la loro stessa esistenza.


RECENSIONE
Se siete amanti dei libri come me, allora sicuramente già dal titolo di questo libro avrete la voglia di leggerlo. Non so bene il motivo, ma quando si parla di biblioteche, il mio interesse cresce sempre, e sento il desiderio di immergermi in quel titolo. Se poi aggiungiamo l'elemento fantasy, mi avete conquistata!
Spesso, quando ho aspettative elevate su un libro, finisco per rimanere delusa, che sia per la trama o per lo stile di scrittura. In questo caso, la trama è stata interessante, mi è piaciuto il modo in cui le cose si sono svelate gradualmente, senza fretta nel rivelare il mistero. Questo ci ha dato la possibilità di cercare di risolverlo da soli, e sì, ci sono riuscita prima che l'autrice svelasse tutto, ma non importa, perché desideravo comunque sentire la sua spiegazione. Ho apprezzato anche il fatto che ci fossero tre punti di vista e che pian piano si sono intrecciati, portando alla riunione di tutti e tre i protagonisti. Tuttavia, ciò che non mi è piaciuto, come spesso accade in molti libri, sono state le parti eccessivamente prolisse. Ho trovato molti capitoli pieni di descrizioni o ricordi che, secondo me, non aggiungevano nulla alla storia e potevano essere omessi senza compromettere la trama.
Ho apprezzato i personaggi, ma credo che Nicholas sia stato il più interessante per me, poiché era l'unico in grado di fornire informazioni utili sulla biblioteca e sull'intera questione dei libri, essendo praticamente nato lì e raramente uscendo. Esther è stata costretta a lasciare casa per proteggere sua sorella, ma non conosce il motivo di questa necessità e sa solo che ogni anno a novembre deve cambiare luogo per evitare di essere trovata da chissà chi. Avendo smesso di credere a questa storia, ha deciso di rimanere dov'era per un altro anno. Joanna, d'altra parte, trascorre la maggior parte del suo tempo da sola e raramente esce di casa, mentre cerca una spiegazione sulla morte di suo padre. Fino a quando non troverà quella spiegazione, non potrà trovare pace. L'unica cosa che le rimane è mantenere la promessa fatta a suo padre: proteggere la sua inestimabile collezione di libri magici.
Pensavo che la magia sarebbe stata la parte più interessante del racconto, ma alla fine è stata l'aspetto che mi ha coinvolto di meno. Non mi ha entusiasmato il modo in cui è stata presentata e il fatto che alla fine sembrava essere alla portata di tutti. Attenderò con interesse le vostre opinioni a riguardo, evitando di rivelare dettagli importanti.
In conclusione, ho apprezzato il libro, nonostante mi aspettassi qualcosa di più frenetico. Mi aspettavo più mistero, più azione e una magia straordinaria e memorabile. Tuttavia, ho trascorso delle piacevoli ore con questo libro, e alla fine, questo è ciò che conta di più."
9/14/2023

Recensione: "L'Appartamento a Parigi" di Lucy Foley

Titolo: L'Appartamento a Parigi
Autore: Lucy Foley
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 23 Giugno 2023
Pagine: 338
Prezzo: €17,00
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Trama:
Jess ha bisogno di un nuovo inizio. Dopo aver lasciato il lavoro in circostanze non proprio ideali, è sola e al verde. Quando chiede al fratellastro di trasferirsi da lui per un po’, Ben non ne è entusiasta, ma non le nega il suo aiuto. E di certo a Parigi la situazione non potrà che assumere un aspetto migliore. Ma quando arriva nel suo appartamento, così spazioso e raffinato da chiedersi come lui possa permetterselo, di Ben non c’è traccia. Quando passa il tempo e Ben non si fa vivo, Jess inizia a indagare sulla vita parigina del fratello, ponendosi sempre più domande. Lei sarà anche a Parigi per sfuggire al suo passato, ma a quanto pare a essere in discussione è il futuro di Ben. Gli abitanti del suo palazzo sono un gruppo piuttosto eclettico e non particolarmente amichevole: una esponente dell’alta società, un bravo ragazzo, un alcolizzato, una ragazza sull’orlo del baratro e la portinaia. Tutti sono vicini. Tutti sono sospettati. E tutti sanno qualcosa che non vogliono rivelare.


RECENSIONE
Sono stata più volte a Parigi e si respira un'atmosfera differente rispetto a quella italiana, non dico magica, perché non è una delle mie città preferite, ma sicuramente ha le sue particolarità. Per questo non vedevo l'ora di addentrarmi in questo romanzo, per ritrovare quell'atmosfera rilassata che ho trovato per le strade cittadine, ma non sono mai stata all'interno di un appartamento e non sapevo cosa avrei trovato.
L'Appartamento a Parigi è un thriller fatto davvero molto bene, il mistero è presente sin da subito, da quando Jess si presenta davanti a questo condominio alla ricerca di suo fratello Ben, sentito qualche ora prima che lei arrivasse e poi è scomparso. Riesce a entrare all'interno del luogo e non c'è niente che faccia pensare che sia successo qualcosa al fratello, solo un vocale - l'ultimo che ha ricevuto - in cui si sente la voce sorpresa del ragazzo all'ingresso di qualcuno nel suo appartamento. Jess inizia a investigare, scavando nella storia dei condomini, facendo venire alla luce tutto ciò che di oscuro può abitare uno dei tanti condomini di Parigi.
La cosa che mi ha colpita maggiormente del romanzo è sicuramente lo stile di scrittura di Lucy Foley. Le pagine volavano che non te ne accorgevi nemmeno, i capitoli brevi, ma intensi, che si alternano di diversi punti di vista. Jess è sicuramente la protagonista, ma grazie ai capitoli dedicati agli altri condomini - Sophie (attico), Mimi (quarto piano), Nick (secondo piano), Antoine (primo piano) e la portinaia, che custodisce i segreti di tutti da molto tempo ormai - riusciamo a conoscere parti di loro che altrimenti sarebbero rimaste oscurate.
Un thriller per essere considerato un buon thriller deve tenere sulle spine e deve stupire. Devo ammettere che inizialmente mi ricordava troppo 'Chiuditi Dentro' di Riley Sager, ma solo per l'atmosfera claustrofobica che aleggia in una storia ambientata quasi esclusivamente all'interno di un palazzo. La risoluzione mi ha sorpresa, non ci sarei mai arrivata, la mia mente stava andando dritta in una direzione per poi dover cambiare improvvisamente corsa. Per cui posso affermare che è assolutamente un buon thriller, non privo di difetti, ma si lascia leggere con piacere dall'inizio alla fine.
Per concludere, se cercate qualcosa di veloce e coinvolgente, qualcosa da portarvi sotto l'ombrellone e finirlo in una giornata, è decisamente il libro che fa al caso vostro!
8/28/2023

Recensione: "Eternità" di Abbi Glines

Titolo: Eternità (Existence, #3)
Autore: Abbi Glines
Editore: Hope Editore
Data di pubblicazione: 09 Gennaio 2023
Pagine: 218
Prezzo: €12,90
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Trama:
Nel momento in cui Pagan Moore si è dimostrata degna della devozione della Morte, a Dank è stato concesso il dono di poterla tenere al suo fianco. Tuttavia, non gli è mai stato promesso che Pagan avrebbe scelto di restare con lui. Quando un'anima viene creata, lo stesso accade per quella che sarà la sua gemella. Prima o poi, nella vita, le due anime si ritroveranno per portare a compimento i rispettivi destini. Per l'anima di Pagan è giunto il momento di decidere se trascorrere l'eternità al fianco della Morte o se scegliere la gemella creata apposta per lei. Riuscirà Dank a non perdere il cuore e l'amore di Pagan?


RECENSIONE
Per com'è terminato il secondo libro mi aspettavo finalmente un finale da favola per Pagan e Dank, ne hanno passate di ogni ed era ora che si godessero un po' la loro storia d'amore folle in santa pace. Ovviamente così non è stato ed è il motivo per cui questo è il libro che mi è piaciuto meno della trilogia, non si tratta di molto, ma ha deluso le mie aspettative, tanto che l'ho trovato inizialmente un po' noioso.
Pagan ha iniziato il collage, si è appena trasferita nel suo dormitorio e non conosce nessuno lì. La prima persona che vede è un ragazzo che arriva sulla sua bellissima moto e si scopre essere Dank. Mi aspettavo salti e abbracci e invece no, Pagan non si ricorda di lui, non si ricorda del suo passato folle, non ricorda che un tempo era in grado di vedere le anime. Insomma, ha avuto un reset dove ogni cosa fosse minimamente paranormale è stata eliminata. Questo perché il Creatore ha intenzione di capire se l'anima di Pagan vuole davvero stare con Dank o era semplicemente un caso. La sua anima è gemellata con quella del suo ex che casualmente abita proprio vicino allo stesso campus, e ora Pagan dovrà scegliere di quale ragazzo riinnamorarsi.
Non ho apprezzato la cancellazione della memoria, mi aspettavo un approfondimento sulla materia 'anima', ma un reset totale proprio no. Ho provato frustrazione quando Pagan non ricordava cose che sono successe tra i due e questo è capitato per almeno la metà del libro. Ho però adorato il finale, mi è piaciuto come Abbi abbia messo fine a questa trilogia, anche se ovviamente avrei voluto leggere qualcos'altro! Tutto sommato mi ritengo molto soddisfatta.
Altra cosa che mi ha fatta un po' storcere il naso è il cambio di genere. Ora, da una parte ci sta perché il personaggio di Pagan è cresciuto, è arrivata viva al college ed è normale che faccia le sue esperienze, ma non so.. sarà che le scene di sesso descritte nei libri continuano a non piacermi, ma avrei preferito che rimanesse uno Young Adult anziché diventare uno New Adult.
Comunque la personalizzazione dei personaggi rimane fatta molto bene, Pagan sta maturando, sta diventando adulta e si nota anche dai suoi pensieri. Dank è sempre il solito ragazzo da sognare a occhi aperti, dolce e premuroso.
In conclusione la trilogia per me è promossa, avrei reso l'ultimo libro della serie un po' più interessante, ma tutto sommato è una storia che vi consiglio moltissimo.
8/07/2023

Review Tour: "The Daemoniac" di Kat Ross
Recensione + Amerai il libro se hai amato...

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Titolo: The Daemoniac (Gaslamp Gothic, #1)
Autore: Kat Ross
Editore: Saga Edizioni
Data di pubblicazione: 18 Maggio 2023
Pagine: 360
Prezzo: €16,00
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Trama:
Sherlock Holmes incontra X-Files in questo mistero paranormale di Gilded Age! È l’agosto del 1888, appena tre settimane prima che Jack lo Squartatore terrorizzi Whitechapel, un altro assassino si aggira per le strade di New York. La sua opera porta i tratti distintivi di una possessione demoniaca, ma la detective dilettante Harrison Fearing Pell è certa che la sua preda sia un uomo in carne e ossa. E spera di farsi una reputazione risolvendo il bizzarro caso prima che l’uomo che la stampa ha soprannominato Mr. Hyde colpisca ancora. Dallo squallore dei Five Points alle bische d’alta classe del Tenderloin e alle scintillanti dimore della Fifth Avenue, Harry segue le tracce di un killer spietato, scoprendo alcuni imbarazzanti segreti delle più ricche famiglie dell’alta società di New York lungo la strada. Gli omicidi sono un caso di magia nera o un semplice ricatto? E il sentiero porterà più vicino a casa di quanto avesse mai immaginato?


RECENSIONE
"The Daemoniac" è un libro perfetto per gli amanti delle storie ambientate nell'epoca vittoriana, con una giovane ragazza determinata a dimostrare il proprio valore e un serial killer a piede libero per le strade di New York. Inoltre, se vi piace quel pizzico di paranormale, questo romanzo non vi deluderà.
Harrison Fearing Pell ha sempre ammirato sua sorella Myrtle e la sua reputazione come detective privata. Ha sempre desiderato seguire le sue orme e, quando Myrtle è via per un viaggio di lavoro, finalmente si presenta l'occasione. Quando Leland Brady e sua moglie Elizabeth bussano alla sua porta, Harrison decide di fingersi sua sorella per guadagnare la loro fiducia e risolvere il loro caso. Il loro amico di lunga data, Robert Stracker, è scomparso dopo una seduta spiritica, e la medium a cui si sono rivolti è stata trovata morta in casa sua con numerosi colpi di coltello, il volto coperto come se il killer avesse provato del rimorso dopo l'orribile atto. Il mistero si infittisce quando un altro corpo viene scoperto con il volto coperto. Potrebbe essere opera di un serial killer? O potrebbe essere proprio Robert Stracker, agente di un'entità demoniaca a seguito della seduta con la medium?
Devo ammettere che ho avuto difficoltà ad immergermi completamente nella storia a causa di uno stile di scrittura particolare, a tratti prolisso. Alcune descrizioni le avrei abbreviate o addirittura omesse, poiché non contribuivano alla trama centrale. Inoltre, verso la fine, il gran numero di personaggi ha iniziato a confondermi. Tuttavia, nel complesso, ho apprezzato molto la storia. Mi ha deluso un po' la componente paranormale, che è stata marginale. Avrei preferito che avesse un ruolo più importante. Nonostante ciò, quando i crimini hanno cominciato a delinearsi, sono riuscita a prendere il ritmo e ho apprezzato l'intera storia, inclusa la conclusione e le spiegazioni finali.
Ho trovato la protagonista, Harri, adorabile. Il modo in cui è cresciuta all'ombra della bravura della sorella l'ha resa ancora più appassionata nei confronti della professione di detective. La sua mente è perspicace e riesce a fare collegamenti incredibili. L'unico aspetto che ho trovato discordante è il fatto che, nonostante Harri voglia entrare nella S.P.R. (Society for Psychical Research, fondata per indagare sui fenomeni paranormali), lei non crede quasi per niente nel sovrannaturale e cerca di dare una spiegazione scientifica a quasi tutto. Harrison ha un collaboratore, John Weston, nonché suo migliore amico: i due formano una squadra affiatata ed è proprio per questo che la coppia di giovani detective funziona così bene.
Ho amato l'ambientazione. Ultimamente, mi piacciono sempre di più le opere di historical fiction, in cui si possono vivere gli eventi di un'epoca passata, immergersi in un mondo senza tecnologia e sperimentare le relazioni umane in modo più intenso. Forse avrei preferito vivere in quel periodo, nonostante le evidenti disparità di genere. L'ambientazione è molto dettagliata, con le strade che sono chiamate per nome, anche se richiede un po' di tempo per orientarsi. Questo è sicuramente un punto di forza del libro.
In conclusione, "The Daemoniac" è un eccellente primo capitolo di una serie. Sono estremamente curiosa di scoprire cosa riserverà il futuro ad Harri e in quali futuri casi verrà coinvolta. Spero che la componente paranormale sia più prominente, soprattutto considerando che la S.P.R. dovrebbe svolgere un ruolo più decisivo.

NON PERDERTELO SE HAI AMATO:
FILM
PERCHE'?
PERCHE'?
PERCHE'?
Per la protagonista messa all'ombra della sua famiglia. Per la persicacia nel risolvere il caso. Per un killer a piede libero, all'apparenza irraggiungibile.
SERIE TV
PERCHE'?
PERCHE'?
PERCHE'?
Per la componente thriller in epoca vittoriana e la protagonista. Per la presenza di chieroveggenza e l'ambientazione vittoriana. Per l'ambientazione vittoriana e un gruppo di giovani detective che hanno a che fare con il paranormale.
LIBRI
PERCHE'?
PERCHE'?
PERCHE'?
Per l'ambientazione e la giovane donna che vuole emergere come detective. Per la protagonista disposta a fingersi qualcun altro per dimostrare i suoi valori. Per il mistero e le morti legate alla seduta spiritica.

6/28/2023

Recensione: "Charm" di Tracy Wolff

Titolo: Charm (Crave, #5\#1.5)
Autore: Tracy Wolff
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 18 Aprile 2023
Pagine: 576
Prezzo: €17,90
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Trama:
A Grace sono bastate poche settimane per rendersi conto che alla Katmere Academy niente è come sembra, e che in realtà è stata catapultata in una scuola magica dove per compagni di classe ha vampiri, streghe, draghi e lupi mannari. Tuttavia, il soprannaturale non ha ancora finito di stupirla: senza sapere né come né perché, si ritrova in una dimensione parallela sconosciuta in compagnia dell'affascinante e temibile Hudson Vega, il vampiro più letale della sua generazione, il mostro di cui anche i mostri hanno paura, nonché il fratello di Jaxon, il ragazzo di cui è perdutamente innamorata. Grace è determinata a trovare il modo di allontanarsi da lui e di scampare al pericolo che rappresenta, eppure, più passa del tempo con Hudson, più si accorge che è molto diverso da come appare. E, se una parte di lei lo detesta, l'altra non può fare a meno di esserne attratta. E se il suo cuore cominciasse inspiegabilmente a battere per il fratello Vega sbagliato? C'è una domanda che assilla tutti i lettori della saga: cosa è accaduto tra Grace e Hudson durante i quattro mesi mai raccontati tra Crave e Crush? Finalmente, con Charm – il quinto volume di questa serie paranormal romance – avranno l'occasione di scoprirlo.


RECENSIONE
Non è un segreto che Tracy Wolff è una delle mie autrici preferite. Solitamente odio i mattoncini, ma con lei più pagine ci sono meglio è, perché voglio sapere assolutamente ogni minuto della vita di Grace e Hudson. Non ero, però, molto convinta di questo nuovo libro, perché generalmente non amo i salti temporali, per cui tornare indietro di diverso tempo quando so già cos'è accaduto nel futuro, mi ha un po' destabilizzata. All'inizio ero annoiata, non capivo cosa mi avrebbe dato di più rispetto a ciò che già sapevo, ma da circa metà storia ho iniziato ad apprezzare il fatto di sapere qualche dettaglio in più.
Il libro sarebbe da leggere dopo aver letto il primo libro - tranne l'epilogo, se lo leggete dopo Crave, saltatelo sennò avrete spoiler - e in quel caso lo potreste apprezzare a pieno secondo me. Racconta di come Grace e Hudson si sono incontrati e hanno iniziato a tollerarsi grazie a una convivenza forzata. Si troveranno a dover abitare nella Tana di Hudson, ma dentro alla mente di Grace e non possono tentare di scappare perché un drago li cerca per ucciderli. Dopo mesi sono costretti a scappare e si ritrovano in una nuova realtà, dove iniziano a condurre una nuova vita nel Regno delle Ombre. Proprio quando iniziano a pensare che la loro vita ormai sarà lì e non c'è possibilità di tornare alla Katmere capiscono che non ci sono solo i draghi ad attentare alle loro vite, ma c'è un pericolo ancora maggiore: il sindaco di Adarie.
Devo ammettere che per almeno le prime 70 pagine non mi stava piacendo, non stava aggiungendo nulla alla storia e Grace e Hudson si stavano comportando solo da bambini immaturi, ripetendo ogni mezza pagina 'lo sai che sei stronzo?', un nervoso incredibile. Poi abbiamo iniziato a scoprire qualcosa di più sul Vero passato di Hudson e le cose hanno iniziato a migliore, ma solo perché Grace ha realizzato che non era la brutta persona che pensava che fosse. Il libro è sempre lunghissimo con capitoli molto brevi e punti di vista alternati, cosa che ha permesso di approfondire bene entrambi i personaggi, ma soprattutto di procedere spediti con la lettura.
Possiamo dire che è un libro di crescita personale per entrambi i protagonisti. Grace ha capito che non può basarsi solo su ciò che le raccontano le altre persone, ma che c'è sempre una storia dietro. Ha capito che il destino è in continuo mutamento e che le certezze che aveva sulla sua vita sono sempre pronte a cambiare. Hudson ha allentato la presa sulle sue emozioni, ha abbassato la corazza e ha imparato che l'amore e l'attenzione di qualcuno può essere una bella cosa, ma una parte di lui rimane comunque titubante nell'aprirsi alle altre persone e vuole andarci cauto.
Insomma, è stata una bella lettura, ma non memorabile come gli altri libri, diciamo che espande la storia, ma non è necessario. Probabilmente lo avrei accorciato, avrei omesso la parte nella Tana, perché l'ho trovata molto statica, ma tutto sommato non mi è dispiaciuto!
5/24/2023

Review Party: "L'Erede Rapito" di Holly Black

Titolo: L'Erede Rapito (The Stolen Heir, #1)
Autore: Holly Black
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 09 Maggio 2023
Pagine: 300
Prezzo: €19,90
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Trama:
Sono ormai trascorsi otto anni dalla Battaglia del Serpente. Nel gelido Nord, la spietata Lady Nore ha reclamato per sé la Cittadella dell'Ago di Ghiaccio. Suren, regina bambina della Corte dei Denti e unica creatura ad avere potere su di lei, sua madre, è fuggita nel mondo umano, dove vive come una selvaggia nei boschi, in completa solitudine e perseguitata dal ricordo dei supplizi subiti per mano dei suoi genitori. Si crede dimenticata da tutti fino a quando non si accorge che la hag della tempesta, Bogdana, è sulle sue tracce. Ad aiutarla è nientemeno che il principe Oak, erede di Elfhame, al quale un tempo Suren era stata promessa in sposa. Di lui, ora diciassettenne, affascinante e bello, dicono che sia viziato e ribelle. Troppo scapestrato per sedere sul trono. E soprattutto un abile manipolatore. Il ragazzo sta compiendo una missione che lo condurrà al Nord per la quale ha bisogno dell'aiuto di Suren. Ma se la ragazza accetterà, sa che non solo dovrà proteggere il suo cuore dal ragazzo che conosceva un tempo e di cui ora non può più fidarsi, ma dovrà affrontare nuovamente gli orrori che pensava di essersi lasciata alle spalle. Con questo romanzo, primo di una dilogia, Holly Black ci riaccompagna nel mondo magico e opulento di Elfhame, tra intrighi, tradimenti e desideri che possono diventare anche molto pericolosi.


RECENSIONE
Con la trilogia del Principe Crudele, Holly Black ha conquistato il mio cuore e quando ho saputo che sarei potuta tornare a Elfhame ero la più felice del mondo. Mi sono affezionata moltissimo a Jude e Cardan e non vedevo l'ora di rincontrarli, anche se sarebbero stati solo un'apparizione.
L'Erede Rapito vede come protagonisti Oak - il fratellastro di Jude, nonché erede al trono di Elfhame - e Suren - detta Wren, è la regina della Corte dei Denti, ma è scappata nel regno mortale e vive in solitaria. Oak ha una missione: recuperare Madoc, suo padre, dalle grinfie di Lady Nore, madre di Wren, che si è appropriata della Cittadella dell’Ago di Ghiaccio. Per questo ha bisogno dell'aiuto della ragazza, perché è l'unica ad aver potere sulla donna.
Purtroppo sono andata a rilento con questa lettura, ho faticato a immergermi nella storia, forse per lo stile della Black che avevo ormai dimenticato, o forse ha cambiato qualcosa rispetto ai precedenti libri. Mi capitava di perdermi nelle prime 100 pagine, ma non in maniera positiva, non riuscivo ad avere una lettura fluida e talvolta dovevo tornare indietro perché avevo perso il filo del discorso. Ci è voluto forse solo un po' di allenamento per rimediare a questo problema e nella seconda metà del libro sono riuscita a ingranare.
I personaggi mi sono piaciuti molto, sono riuscita a immedesimarmi in Wren a volte mi sono persino commossa sentendo la storia della sua vita. Nonostante sia una creatura di Elfhame ha vissuto per un po' con una famiglia umana e a distanza di tempo prova ancora affetto per loro nonostante l'abbiano allontanata a mali modi - a causa dell'influenza dei suoi veri genitori. Wren è una ragazza che sa amare, ma che ha difficoltà a fidarsi degli altri, per questo vive da sola in maniera piuttosto selvaggia nel mondo umano e quando Oak fa la sua apparizione rimane un po' guardinga. Oak dal canto suo è un ragazzo piuttosto spigliato, si dice di lui che riesca a manipolare chiunque con le sue parole e ha molti segreti, ma questo è un dato di famiglia.
Il libro a conti fatti mi è piaciuto, anche se non come la trilogia madre, sono stata molto curiosa di scovare cosa nascondeva Oak, cos'era successo a Wren nella sua infanzia, cos'era in grado di fare Lady Nore e anche di rincontrare Madoc e vedere se era cambiato almeno un pochino. Ho apprezzato il viaggio che Holly Black ci ha fatto fare attraverso le varie Corti di Elfhame, ma anche toccando alcune città umane. L'ultimo quarto di libro è stato il mio preferito, sono venute a galla tante di quelle cose che sono rimasta pietrificata, e ho ancora tanta voglia di scoprire cose nuove. Leggerò sicuramente anche il seguito e spero di incontrare Jude e Cardan questa volta!
5/09/2023