Recensione: "Predestinati" di Abbi Glines

Titolo: Predestinati (Existence, #2)
Autore: Abbi Glines
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 17 Giugno 2022
Pagine: 225
Prezzo: €12,90
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Trama:

In questo secondo capitolo della saga troviamo Pagan Moore che, dopo aver salvato il suo ragazzo dall’eterna dannazione, spera che nella sua vita le cose tornino normali. Beh, per quanto normale possa essere la vita quando vedi le anime e il tuo ragazzo è la Morte. Ma per Pagan, il destino ha altri piani. Il quarterback del liceo e rubacuori indiscusso, Leif Montgomery, è scomparso. Mentre la città è in un subbuglio, Pagan ha i nervi a fior di pelle per altri motivi. A quanto pare, il caro vecchio Leif non è affatto un normale adolescente e non è nemmeno umano. Secondo la Morte, Leif non ha un’anima. Il quarterback potrebbe aver lasciato la città, ma continua a farsi vivo nei sogni di Pagan… senza invito.


RECENSIONE
Come vi ho già detto in precedenza Esistenza lo avevo divorato e mi sono lanciata subito a leggere il seguito 'Predestinati'. Al termine del primo libro si intuiva che c'era tantissimo da scoprire e non potevo aspettare oltre, io dovevo sapere.
Senza spoilerarvi troppo sulla trama, scopriamo che Leif è scomparso dopo l'incidente di Pagan. Pagan si era finalmente decisa a troncare la relazione con lui per dedicarsi completamente a Dank e lui non si è più presentato da un giorno all'altro. Scopriamo che Leif non è chi ha sempre sostenuto di essere, lui è un essere senz'anima, uno spirito legato al Vudù, ma non uno qualunque: è il principe dei morti nella religione Vudù.
Si aggiunge tanta carne al fuoco in questo secondo libro, la trama si infittisce e io ho adorato. Penso mi sia piaciuto ancora più del primo. Lo stile rimane lo stesso del precedente, una storia senza impegno, che scorre rapidamente agli occhi del lettore e lo rende avido di sapere cosa succederà dopo. Al termine del libro vero e proprio c'è anche una novella, dove ci vengono riproposti alcuni punti saliente dei primi due libri dal punto di vista di Leif. Non mi è piaciuta - ma a me non piacciano mai i capitoli semplicemente raccontati da un altro PoV - mi sono annoiata, non dava niente di nuovo alla storia, tranne forse gli ultimi due capitoli che avevano qualche dettaglio che mancava nel PoV di Pagan. Per cui se volete un mio consiglio non leggete la novella e risparmiatevi un'ora, passate direttamente al terzo!
Ho adorato l'introduzione del mondo del Vudù, mi è piaciuta la spiegazione che ha dato Abbi alla capacità di Pagan di vedere le anime, ho trovato la sua storia molto commovente. Ho trovato che Pagan sia più matura in questo libro, più consapevole di quanto gli sta accadendo di straordinario intorno a lei. È spaventata dalla figura di Leif, ha paura che in qualche modo riesca ad allontanarla dalla sua famiglia e si affida semplicemente a Dank per la sua protezione. Dank dal canto suo è possessivo, è sempre pronto a difenderla scacciando gli ospiti indesiderati e se lui non è disponibile si affida alla sua Traghettatrice fidata. Mi piace sempre di più, mi piace la relazione che si sta instaurando tra i due ragazzi, insomma.. mi piace tutto ciò che ho trovato all'interno di questo secondo volume.
Continuo a consigliarvi di leggere questa trilogia, alcune cose potrebbero essere al limite con l'assurdo, ma ci sta ogni tanto prendere una lettura per quel che è, senza stare lì ad analizzare ogni singolo elemento, la lettura dev'essere questo: deve essere un momento di svago per la mente, in cui si smette a pensare a ogni cosa e ci si gode il mondo creato da un'altra persona.

7/24/2023

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