Visualizzazione post con etichetta ★★★½. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ★★★½. Mostra tutti i post

Recensione: "Fidati di Me" di Sophie Stava

Titolo: Fidati di Me
Autore: Sophie Stava
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 08 Aprile 2025
Pagine: 339
Prezzo: €22.00
Goodreads  |  Amazon
Trama:
Sloane Caraway è una bugiarda. Bugie innocue, per lo più. Piccole invenzioni per rendere la sua vita un po' più interessante. Quando un pomeriggio al parco vede una bambina in lacrime e il suo affascinante papà disperato, Sloane non si finge un'infermiera e lo aiuta a rimuovere il pungiglione di un'ape dal piede della piccola. E così, grazie a una menzogna, si ritrova catapultata nello scintillante mondo della famiglia Lockhart. Jay e Violet Lockhart sono la coppia perfetta di New una casa elegante in città, la figlia che frequenta una prestigiosa scuola privata e le estati a Block Island, tra spiagge dorate e panorami mozzafiato. Un sogno in cui Sloane riesce a insinuarsi, un ruolo da tata che sembra troppo bello per essere vero. Ma i segreti non appartengono solo a Sloane. E dietro la perfezione dei Lockhart si nasconde qualcosa di molto più oscuro. Perché le bugie si sommano, diventano una nuova realtà... e una prigione da cui potrebbe non esserci via d'uscita.


RECENSIONE
Fidati di me è un romanzo che mi ha incuriosita fin dalle prime pagine, soprattutto per la protagonista: una ragazza che mente in continuazione, che cambia identità a seconda di chi ha davanti, che si costruisce maschere su maschere per nascondere la verità. Un’idea davvero originale, diversa dal solito, che mi ha fatto subito pensare: “ok, questa storia potrebbe sorprendermi”. E in effetti lo fa, ma non sempre in modo positivo.
La protagonista, Sloane, è una bugiarda patologica. Mente in automatico, senza pensarci, anche quando non ce n’è bisogno. E se da una parte capisco che si tratti di una condizione reale, che c’è gente che vive davvero così, dall’altra a volte l’ho trovata davvero esasperante. Alcune bugie erano inutili, gratuite, e mi hanno fatto perdere la pazienza. Mi veniva da dirle “ma perché?!”. In certi momenti faticavo a seguirla, proprio perché tutto diventava troppo contorto.
La svolta, per me, è arrivata a metà libro, quando cambia il punto di vista e iniziamo a leggere dal POV di Violet. Qui mi si è riaccesa l’attenzione. Sentivo che finalmente qualcosa si stava muovendo, che sarebbero venute fuori nuove verità e forse anche qualche sorpresa. E così è stato: quel cambio ha dato nuova energia alla storia, l’ha resa più interessante e mi ha spinta a voler capire cosa fosse successo davvero. Lì ho ricominciato a leggere con più curiosità.
Una cosa che ho apprezzato molto è l’atmosfera di mistero che si respira fin dall’inizio. Si capisce che Sloane sta scappando da qualcosa, ma non si sa bene da cosa. Ci sono domande che ti restano in testa per buona parte della lettura: cosa ha fatto di così grave da dover cambiare lavoro e vita? E dall'altra parte cosa nasconde davvero la famiglia di Violet, che a prima vista sembra perfetta? Questo lato misterioso, quasi da thriller psicologico, è stato sicuramente uno dei punti forti del romanzo.
Purtroppo però il finale mi ha lasciata perplessa. Senza fare spoiler, dico solo che ci sono scelte poco realistiche, come la totale assenza di un test alla polvere da sparo in una situazione dove sarebbe stato d’obbligo. È un dettaglio che mi ha fatto storcere il naso, perché avrebbe potuto cambiare tutto. Non parliamo di un piccolo errore, ma di qualcosa che rende il finale debole e poco credibile. Inoltre, non riesco a immaginare come la storia possa proseguire dopo quel finale. Mi ha dato l’idea di qualcosa buttato lì, senza una vera progettazione a lungo termine.
In sintesi, Fidati di me ha una trama originale e un bel mistero di fondo, ma è un libro che lascia un po’ l’amaro in bocca. Ci sono spunti interessanti e momenti che funzionano bene, ma anche tante cose che mi hanno fatto storcere il naso. È stata una lettura altalenante: a tratti coinvolgente, a tratti frustrante. Non lo boccio, ma nemmeno lo promuovo a pieni voti.
5/12/2025

Recensione: "Omicidi su Invito" di Ande Pliego

Titolo: Omicidi su Invito
Autore: Ande Pliego
Editore: Nord Editrice
Data di pubblicazione: 18 Febbraio 2025
Pagine: 435
Prezzo: €20,00
Goodreads  |  Amazon
Trama:
J.R. Alastor è il principe indiscusso del thriller e della suspense, da decenni colleziona bestseller, eppure la sua vera identità è tuttora avvolta nel mistero. L'invito a un ritiro letterario che si terrà sulla sua isola privata è quindi un’occasione imperdibile per sei scrittori di successo, a loro volta maestri del giallo, che avranno finalmente l’occasione di conoscerlo e carpirne i segreti. E lo è anche per Mila del Angél, cui Alastor ha affidato l'organizzazione della settimana, che prevede cene a tema, indovinelli ed enigmi da risolvere. Perché, per Mila, quella è la copertura perfetta per portare a compimento una vendetta che cova da anni contro uno degli invitati… Ma già la prima sera la situazione le sfugge di mano e, a morire, non è il suo obiettivo, bensì un altro ospite. Mentre il padrone di casa ancora non si fa vedere, e una tempesta taglia ogni via di fuga, Mila e gli invitati capiscono di essere diventati i protagonisti di una trama ingegnosa e imprevedibile che, in una spirale di minacce, tranelli e sotterfugi, li porta a sospettare l’uno dell’altro. E quando un secondo ospite scomparirà, e poi un terzo, ognuno di loro sarà costretto a fare i conti con le macchie inconfessabili del proprio passato e ad affrontare una corsa contro il tempo per smascherare l’autore di quel gioco mortale…
Seguendo le vie tortuose della colpa e della vendetta, questo romanzo è un diabolico omaggio ai classici del giallo e una sfida ai lettori, tra enigmi, misteri e indizi nascosti.


RECENSIONE
Omicidi su Invito è un giallo che parte lentamente, ma come riesce a prenderti non ti molla più. La storia è raccontata attraverso capitoli brevi, con il punto di vista alternato tra i vari personaggi, proprio come piace a me!
La storia segue un gruppo di scrittori di gialli che vengono invitati su un’isola per un evento esclusivo. Quello che sembra un semplice incontro tra colleghi si trasforma presto in un incubo quando uno di loro viene assassinato. Mentre la tensione cresce e i sospetti si moltiplicano, ogni personaggio si ritrova a fare i conti con i propri segreti. Il mistero si infittisce quando emergono collegamenti tra i crimini e i romanzi scritti dagli stessi ospiti, portando a una serie di colpi di scena ben orchestrati.
Inizialmente ho trovato il ritmo un po’ lento: l’arrivo sull’isola e i dialoghi tra gli scrittori sembravano non aggiungere niente alla trama, un'introduzione troppo lunga insomma, che rallentava l'ingresso nel vivo della storia. Ma una volta che avviene il primo omicidio, tutto cambia. Da quel punto in poi, il libro scorre che è una meraviglia e diventa impossibile smettere di leggere. La tensione aumenta a ogni pagina e il mistero si infittisce, tenendo alta l’attenzione fino alla fine.
Uno degli aspetti più interessanti del libro è il modo in cui gli omicidi sono costruiti: ogni crimine è ben pensato ed è ricollegato ai romanzi scritti dai protagonisti. Questo elemento aggiunge un livello di profondità alla trama e rende la storia ancora più intrigante per chi ama i dettagli ben studiati. Inoltre, il colpevole non è facile da individuare, ma con un po’ di attenzione si potevano cogliere alcuni indizi nascosti. Questo rende la soluzione finale ancora più soddisfacente: non arriva dal nulla, ma è ben studiata e costruita nel corso della storia, tutto prende senso. Un altro punto di forza del romanzo è che alla fine tutto torna: non ci sono domande lasciate in sospeso e ogni pezzo del puzzle trova il suo posto.
In conclusione, "Omicidi su Invito" è un bel giallo che parte un po’ in sordina, ma poi si fa sempre più avvincente. La costruzione della storia è ben fatta, i personaggi sono credibili e ognuno ha un proprio ruolo nel mistero, con segreti che vengono svelati nel corso della narrazione. Se vi piacciono i misteri con una trama ben studiata, colpi di scena e una tensione crescente, questo libro è sicuramente un libro che fa per voi!
4/04/2025

Recensione: "Cugini di Sangue" di Karen M. McManus

Titolo: Cugini di Sangue
Autore: Karen M. McManus
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 19 Settembre 2023
Pagine: 276
Prezzo: €18,50
Goodreads  |  Amazon
Trama:
Adam, Archer, Allison e Anders Story sono invidiati da tutti: giovani, ricchi, di bell'aspetto e affascinanti. Il futuro sembra pronto a prostrarsi ai loro piedi. Finché un giorno, all'improvviso, tutto il loro mondo crolla. Di punto in bianco, infatti, vengono diseredati dalla madre Mildred. L'unica spiegazione fornita dalla donna è una frase laconica contenuta in una lettera recapitata loro dall'avvocato di famiglia: "Voi sapete che cosa avete fatto". Da quel momento Mildred non vorrà più rivederli o anche solo avere contatti con loro. Anni dopo, i loro figli, i cugini Aubrey, Milly e Jonah, ricevono una lettera da parte della nonna, in cui l'anziana li invita a trascorrere l'estate sull'Isola del Gabbiano per lavorare nel suo lussuoso resort. Per ragioni differenti, i tre accettano. In questo modo, tra l'altro, potranno soddisfare la loro curiosità e incontrare colei che, per l'intera loro esistenza, è stata un enigma inspiegabile. E poi avranno l'opportunità, se saranno sufficientemente abili, di scoprire la verità su quanto è accaduto più di vent'anni prima ai genitori, causando la distruzione della famiglia. Ma, come si dice, certi segreti sepolti sarebbe forse meglio lasciarli dove sono…


RECENSIONE
Ogni anno aspetto con impazienza l'uscita di un nuovo libro di Karen M. Mcmanus, fin'ora ne ho letti tre - escludendo questo - e mi erano piaciuti tutti moltissimo, avevo trovato l'elemento mistery molto coinvolgente, mi ha sempre intrattenuta molto bene e anche i personaggi li ho sempre trovati apprezzabili. Ebbene, forse questo è il suo libro che mi è piaciuto di meno, l'ho trovato un po' sottotono rispetto agli altri.
I fratelli Story da giovani avevano una vita invidiabile, i genitori erano i proprietari di un'isola e avevano molti soldi, vedevano un futuro brillante dinanzi a loro, almeno finché non ricevono una lettera dall'avvocato della madre che gli comunicava che erano stati diseredati e che non avrebbero più potuto mettere piede sull'isola del Gabbiano, né tanto meno incontrarsi con lei. Il tutto accompagnato dalla frase 'Voi sapete cosa avete fatto'. Hanno sempre sperato di un contatto per riavvicinarsi alla madre, ma in 24 anni non è mai arrivato niente, almeno finché non arriva una lettera indirizzata agli ormai nipoti della Signora Story in cui venivano invitati a passare l'estate all'Isola del Gabbiano per lavorare nel Resort della nonna. Aubrey, Milly e Jonah si incontrano per la prima volta dopo molti anni e iniziano questa nuova avventura che potrebbe essere proprio quello che i genitori cercano da molti anni, un riavvicinamento con la Madre, ma subito iniziano a sospettare che ci sia qualcosa che non va in quell'invito e che sotto sotto non sono voluti sull'Isola.
Un punto a favore del libro va al fatto che ci siano molteplici punti di vista - cosa molto comune per l'autrice - così possiamo entrare un po' nella mente di tutti e tre i nipoti della Signora Story e se ne aggiunge un quarto, quello dell'unica figlia femmina, Allison, nonché madre di Milly, che ci svela cos'è accaduto in passato durante un'estate della sua adolescenza. Ciò che mi ha turbata è tra un capitolo e l'altro passano quasi sempre giorni di distanza e, secondo me, ogni tanto serviva qualche parola in più alla conclusione del capitolo. Insomma, il libro è molto corto e alcune cose potevano benissimo essere aggiunte!
I personaggi mi sono piaciuti, ma niente di eccezionale a volte li ho trovati un po' sottotono e comunque niente a che vedere con i libri passati dell'autrice. Quello che ho preferito maggiormente è Jonah per il semplice fatto che intorno a lui c'era un aurea di mistero che volevo svelare.
La risoluzione del mistero tutto sommato mi ha soddisfatta, o almeno mi ha sorpresa, non ci sarei mai potuta arrivare da sola, il finale però non mi ha appagata, mi aspettavo qualcosa di più, una specie di happy ending e invece... mai una gioia.
Non voglio spoilerarvi nulla, ve lo consiglio se volete un libro da leggere senza impegno che vi tenga comunque incollati alle pagine, ma qualcosa da prendere senza troppe pretese.
10/09/2023

Recensione 'They'll Never Catch Us. Non ci Prenderanno' di Jessica Goodman

Titolo: They'll Never Catch Us. Non ci Prenderanno
Autore: Jessica Goodman
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 31 Marzo 2023
Pagine: 288
Prezzo: €14,90
Goodreads  |  Amazon
Trama:
Stella Steckler è una ragazza determinata che preferisce starsene per conto suo. La corsa campestre è la sua vita e niente le impedirà di essere la migliore. Anche sua sorella Ellie è un’atleta di talento, ma a differenza di Stella ama divertirsi, stare con gli amici e andare alle feste. Le sorelle hanno una cosa in comune: Mila Keene, migliore atleta della precedente squadra in cui militava. Con il suo arrivo in città, Mila sconvolge la vita delle sorelle Steckler, che all’inizio la vedono come una minaccia. Ben presto però Ellie cede al fascino della sua personalità socievole e calorosa, e in un momento di debolezza le confida il suo più oscuro segreto. Anche Stella non è immune alla nuova arrivata: intelligente e forte, Mila sembra l’unica persona con cui riesca a entrare in sintonia. Con l’avvicinarsi delle regionali, la pressione schizza alle stelle. Ogni ragazza si sta giocando il futuro e non permetterà alle amicizie di mettersi in mezzo. Ma quando Mila esce per un allenamento senza fare più ritorno, i sospetti cadono sulle sorelle Steckler.


RECENSIONE
L'anno scorso ho letto 'Loro Volevano Essere Noi' e ricordo che mi è piaciuto tantissimo, per cui appena ho saputo che anche questo libro sarebbe arrivato da noi ero entusiasta. Adoro lo stile dell'autrice, ricco di colpi di scena e dalla prosa semplice, senza descrizioni eccessive, insomma un libro che non annoia. Ma sarà stato così anche per questo libro?
'They'll Never Catch Us. Non ci Prenderanno' è scritto in due punti di vista, Stella Steckler la sorella maggiore che ha sempre avuto il sogno nel cassetto di andare alla Georgetown tramite una borsa di studio per la Corsa ed Ellie la sorellina minore sempre all'ombra di Stella, perché è lei la più veloce in quello sport. Il fato però gioca un brutto scherzo a Stella e quella tanto desiderata borsa di studio le viene portata via dopo che lei è stata etichettata come 'persona violenta' ed è stata mandata per tutta l'estate in un campo per la gestione della rabbia, ma dove ha continuato ad allenarsi ancora più duramente. Il suo sogno diventa ancora più lontano quando arriva una nuova studentessa, Mila, che dopo aver vinto contro Stella in una gara, scompare e poco dopo viene ritrovato il suo cadavere. Visto il passato della Steckler maggiore gli occhi sono puntati su di lei, ma sarà davvero così?
Rispetto al precedente libro della Goodman questo è un po' più noiosetto, ma non perché mi abbia annoiata durante la lettura o non avessi voglia di andare avanti, ma perché è più lento. Fino a metà libro circa non c'è nessun elemento che faccia pensare sia un libro thriller, vediamo semplicemente le sorelle Steckler alle prese con gli allenamenti e la dura vita di un adolescente. Da metà libro in poi qualcosa si smuove e le cose si fanno più interessanti, ma lo svolgimento non mi ha convinta del tutto, è stato un po' troppo prevedibile per i miei gusti.
I personaggi primari e secondari devo dire che mi sono piaciuti, non li ho trovati banali, ognuno ha una storia non semplice e mi sono divertita a conoscerli maggiormente. Stella oltre a essersi vista il mondo crollare l'anno precedente deve fare i conti anche con il suo orientamento sessuale, ma mai nessuno l'ha presa in giro od odiata, anzi è stupita anche lei di quanto le cose su quel punto di vista siano andate bene. Mi è piaciuta la sua tenacia, non ha mai perso le speranze, cerca di dare il meglio di lei per entrare di nuovo nel mirino degli scout scolastici. Ellie è più fragile della sorella, vuole essere migliore di lei, ma sa che la strada è ancora lunga per questo combatte ogni giorno. La vediamo per tutto il tempo in secondo piano, non è la numero uno nella Corsa e nemmeno agli occhi del ragazzo di cui è innamorata e con cui ha passato l'estate in segreto. Mi ha fatto un po' tenerezza, ma la vediamo crescere come persona, prendere nuove consapevolezze di sé.
In conclusione promuovo il libro perché non mi ha mai annoiata, ma avrei voluto che lo svolgimento fosse più complesso e la componente thriller più presente.
4/17/2023

Review Party: "Il Re delle Cicatrici" di Leigh Bardugo

──────────────────────────
Titolo: Il Re delle Cicatrici(King of Scars, #1)
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 15 Marzo 2022
Pagine: 420
Prezzo: €20,90
Goodreads  |  Amazon
Trama:
Nikolai Lantsov, sovrano di Ravka, corsaro, soldato, secondogenito di un re disonorato, ha sempre avuto un'innata propensione alle situazioni difficili, ma questa volta sembra dover fare i conti con qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno, tra la popolazione di Ravka, potrebbe mai immaginare. Come se non bastasse, per arrestare l'avanzata dei nemici che si assiepano lungo i confini del regno, il giovane re deve trovare un modo per riempire le casse dello Stato, stipulare nuove alleanze e fermare il nuovo pericolo che minaccia quello che un tempo è stato il glorioso esercito Grisha.
Al suo fianco, però, c'è la fedele Zoya Nazyalensky, leggendario generale Grisha, che non si fermerà di fronte a nulla pur di aiutare Nikolai ad affrontare e sconfiggere il potere oscuro che alberga nelle profondità del suo cuore e che, rafforzandosi di giorno in giorno, minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito. Zoya sa infatti che, come i Grisha non possono sopravvivere senza Ravka, tantomeno Ravka può sopravvivere a un re tanto indebolito.
Nello stesso momento, nelle terre fredde del Nord, Nina Zenik sta combattendo la sua personale guerra contro coloro che vorrebbero spazzare via per sempre i Grisha. Ma per sconfiggere i pericoli che la attendono, sarà costretta a scendere a patti con il proprio terrificante potere e ad affrontare il dolore profondo e lacerante che porta nel cuore.
Re, generale e spia di Ravka: tutti e tre nel corso del loro viaggio dovranno spingersi oltre i confini tra scienza e superstizione, magia e fede, rischiare il tutto per tutto per salvare una nazione spezzata, e accettare che alcuni segreti non sono fatti per restare sepolti e che certe ferite non sono destinate a guarire.


RECENSIONE
Chiunque abbia letto la trilogia di Shadow and Bone ha avuto almeno una piccola cotta per Nikolai, per cui come si può resistere quando la Bardugo ha scritto una duologia incentrata su di lui? Io certamente non me la sono lasciata scappare, anche se avevo letto tanti pareri contrastanti per quanto riguarda questi libri.
Il libro è diviso in diversi PoV: troviamo un Nikolai alla guida del Regno di Ravka, che cerca di fare le scelte giuste per il suo popolo, ma non sempre le cose vanno come si aspetterebbe, come se non bastasse deve combattere ogni giorno con un demone interno, ultimo 'regalo' dell'Oscuro, che emerge quando meno se lo aspetta ed è assetato di sangue! Altro Pov è Zoya, comandante dell'esercito del Re e sua consigliera personale. È molto vicina a Nikolai, lo aiuta ogni sera come meglio può con il suo mostro interno e ogni giorno con il suo popolo. Dall'altra parte c'è Nina, spia e soldato di Nikolai, è in missione per salvare quanti più Grisha possibili, ma deve pensare a salvare anche se stessa da un lutto che la sta logorando dentro.
La prima trilogia l'ho letteralmente divorata, la mia attenzione non è calata per nemmeno un secondo, mentre con questo libro è successo la cosa opposta. Sin dall'inizio mi sono sentita confusa, non riuscivo a entrare nel vivo della storia e non trovavo l'attenzione giusta, non trovavo elementi che mi tenessero incollata alle pagine e mi sono persino annoiata. Ho saltata qualche pezzo descrittivo - perché sì, sono davvero tanti, e troppi non mi piacciono, lo sapete - e ho apprezzato quasi solo i dialoghi fino a metà libro. Da lì in poi le cose sono migliorate, ma ormai il danno era fatto. Mi aspettavo una trama intricata, tanti segreti e misteri a corte, un Nikolai tosto come quello che avevo incontrato, ma ho trovato solo tanti attimi di pura noia.
L'unica cosa che ha salvato il libro sono stati i personaggi, in particolare la loro caratterizzazione. Zoya l'abbiamo sempre vista come la ragazza dal carattere duro e coraggioso, e in questo libro non è da meno, ma Nikolai riesce a scalfire un po' la sua corazza e far trapelare una goccia di fragilità. Nikolai lo vediamo spaventato da ciò che abita il suo corpo, ma determinato a proteggere le persone che gli stanno a cuore e fare la cosa giusta, anche a costo di rischiare la propria vita. Nina deve combattere con le voci nella sua testa, e con un dolore ancora più grande dovuto alla perdita di una persona amata.
In conclusione, sono rimasta un po' delusa da questo volume, speravo in un libro avvincente come i precedenti, ma l'ho trovato più che altro piatto. Il seguito ha grandi potenzialità, spero che la Bardugo torni sulla precedente strada e ci faccia nuovamente sognare.
3/17/2022

Review Party: "Scholomance. Lezioni Pericolose" di Naomi Novik

──────────────────────────
Titolo: Scholomance. Lezioni Pericolose (The Scholomance, #1)
Autore: Naomi Novik
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 07 Settembre 2021
Pagine: 264
Prezzo: €19,00
Goodreads  |  Amazon
Trama:
La Scholomance è una scuola di magia diversa da tutte le altre. Qui non esistono insegnanti né vacanze, e non è possibile riuscire a stringere amicizie disinteressate perché gli unici legami che si possono costruire sono strategici. Soprattutto, è una scuola dove il fallimento è sinonimo di morte certa (sul serio!). Le regole, alla Scholomance, sono drammaticamente semplici: non devi mai aggirarti da solo per i corridoi della scuola. E devi prestare continua attenzione ai mangia-anime, pericolose creature mostruose che si annidano ovunque. Sopravvivere è più importante di qualsiasi voto. Una volta entrato nella scuola, infatti, hai solo due modi per uscirne: diplomarti... o morire! Ma l'ingresso alla Scholomance di una nuova studentessa, El, è destinato a cambiare le carte in tavola e a portare alla luce alcuni segreti dell'istituto. Galadriel "El" Higgins, infatti, è straordinariamente dotata. Forse, tra tutti gli studenti, è l'unica preparata a una scuola tanto pericolosa. Pur non avendo dalla sua un gran numero di alleati - la maggior parte degli studenti la tiene a distanza perché di lei ha molta paura... e perché non è quel che si dice una ragazza amabile - e non incarnando esattamente l'idea di eroina senza macchia, potrebbe senza troppi sforzi evocare un potere oscuro così forte da radere al suolo intere montagne e annientare milioni di persone ignare e innocenti. Per lei, infatti, sarebbe un gioco da ragazzi usare la sua magia per sbarazzarsi una volta per tutte dei mostri che infestano la scuola e che attendono la notte per aggredire e uccidere i suoi compagni. Il problema non proprio trascurabile è che farvi ricorso potrebbe portare alla morte di tutti gli altri studenti... Naomi Novik ha creato una scuola che pullula di una magia che non avete mai visto prima e un'eroina così atipica e ricca di sfumature che vivrà a lungo nei vostri cuori e nelle vostre menti.


RECENSIONE
Scholomance. Lezioni Pericolose è un libro particolare, strano in alcuni tratti, confusionario in altri, ma molto bello in altri ancora. Al termina della lettura ci sono ancora parecchie cose che non mi sono chiare e spero verrà tutto chiarito nei seguiti.
Partirei parlando dell'elemento più interessante, ma anche quello più confuso e con più buchi nell'acqua. La Scholomance, ospita allievi provenienti da ogni parte del mondo ed è la vera protagonista di tutta questa storia. Vi lascio la sezione sotto 'spoiler', se volete iniziare il libro a scatola chiusa, non aprite!


I personaggi mi sono piaciuti molto, ma quasi ho preferito i 'secondari' anziché la protagonista. Galadriel - della 'El' - è una ragazza strana, per tre anni all'interno della scuola non ha socializzato con nessuno e a causa del suo carattere buio tutti la evitavano e temevano fosse una strega oscura. Lei è schietta, quello che ha da dire - che sia bello o brutto - lo dice senza farsi tanti problemi sul ferire i sentimenti altrui, a costo anche di spaventare l'altra persona e allontanarla nuovamente. Ogni tanto ho avuto la sensazione che si sottovalutasse, soprattutto con la questione di uccidere i nefasti: lascia sempre la gloria ad Orion, anche se le poche volte che è toccato a lei difendersi, in pochi istanti ha risolto il problema in modo straordinario. Non vedo l'ora che si lasci conoscere dalle altre persone e si prenda un briciolo di riconoscenza anche lei. Orion è particolare. Dopo aver salvato El la prima volta le è rimasto vicino anche se lei cercava in ogni modo di allontanarlo. E' considerato l'eroe della scuola, tutti vogliono averlo come amico o averlo come componente della proprio Cerchia, ma lui non sembra interessato a niente, se non a scovare nuovi nefasti o cercare di farsi accettare da Galadriel. Altri due personaggi che ho apprezzato sono Aadhya e Liu. Si sono affezionate in poco tempo a Galadriel e sono diventate delle vere e proprie amiche, si guardano le spalle a vicenda, si prestano oggetti, si tengono il tavolo in mensa.. cioè non è che siano qualcosa di particolare, ma proprio grazie a loro El ha finalmente iniziato ad avere degli amici e ad aprirsi.
Lo stile dell'autrice l'ho trovato caratteristico, è scritto in prima persona, fatto in modo di coinvolgere il lettore, quasi volesse farci conoscere realmente El, come se volesse introdurci all'interno della sua mente e ai suoi modi di fare/pensare. Mi è piaciuto sì e no, ogni tanto ho trovato questa cosa un tantino pesante, ma a lettura terminata la cosa mi è piaciuta. Quello che non mi è piaciuto è la quantità spropositata di pagine descrittive: non solo per quanto riguarda le descrizioni esterne, ma anche descrizioni storiche e tanti pensieri della protagonista. Ho trovato che ci fosse uno squilibrio tra 'parte descrittiva' e 'dialoghi', passavano anche 5 o 6 pagine senza dialoghi e questa cosa mi ha ammazzata - io sono una persona mooolto da dialoghi! E a pensarci bene, essendoci così tante pagine di descrizioni, come è possibile che la scuola non sia stata spiegata nei minimi dettagli?
Il finale è una cosa illegale, finisce proprio nel momento in cui hai preso il ritmo della storia e hai capito lo stile di scrittura dell'autrice, e quell'unica frase finale ti distrugge l'unica certezza che pensavi di avere sul romanzo. Sono molto curiosa di leggere il seguito, molto curiosa di sapere se avrò le mie delucidazioni e curiosa di sapere Galadriel come si comporterà d'ora in avanti.


9/07/2021

Recensione: "La Regina delle Sirene" di Alexandra Christo

Titolo: La Regina delle Sirene
Autore: Alexandra Christo
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 27 Maggio 2021
Pagine: 300
Prezzo: €14,90
Goodreads  |  Amazon
Trama:
La principessa Lira è la regina delle sirene e la più letale di tutte, con il cuore di diciassette principi nella sua collezione, è venerata in tutto il mare. Fino a quando uno scherzo del destino la costringe a uccidere uno della sua razza. Per punire sua figlia, la regina del mare trasforma Lira nell'unica cosa che detesta di più: un essere umano. Derubata della sua canzone, Lira ha tempo fino al solstizio d'inverno per consegnare il cuore del principe Elian alla regina del mare o rimarrà umana per sempre. L'oceano è l'unico posto che il principe Elian chiama casa, anche se è l'erede del regno più potente del mondo. La caccia alle sirene è più di un hobby per lui: è la sua vocazione. Quando salva una donna che sta annegando nell'oceano, lei in cambio promette di aiutarlo a trovare la chiave per distruggere per sempre tutta la specie delle sirene. Ma può fidarsi di lei? E quanti accordi dovrà negoziare Elian per eliminare il più grande nemico dell'umanità?


RECENSIONE
Non ricordo di aver mai letto libri sulle sirene, per cui o non mi erano proprio piaciuti, o ne esistono troppo pochi e non ho mai avuto occasione - punto di più su questa seconda opzione. Mi è piaciuta questa novità? Sì e no. Ci sono state alcune cose che non mi hanno convinta del tutto e altre che mi hanno sorpresa moltissimo.
Sicuramente a favore del libro c'è la parte fantasy: sia il mondo creato, che la descrizione delle creature magiche. Mentre gli umani hanno Re e Regine in ogni angolo della Terra, il mondo marino di Keto è governato da un'unica Regina del mare, l'unica "persona" in tutto l'oceano a cui le sirene danno la loro lealtà. La Regina è un essere spietato, sembra non provare altre emozioni se non odio e rabbia, e per questo è temutissima da tutte le sirene. Nell'acqua non ci sono solo sirene, ma anche tritoni - di cui la maggior parte sono a guardia e protezione delle Regina - e le Marinidi - creature a metà tra sirene e umani, ma privi della bellezza di entrambe le specie; se posso dire la mia: esseri disgustosi, almeno per come me le sono immaginate! La parte del worldbuilding che mi ha conquistata maggiormente è la terra ferma. Anche se noi ci concentriamo sull'isola di Midas, dove tutto sbrilluccica d'oro, viaggiamo anche per altri paesi, tutti con una loro particolarità, nessuno è uguale tra di loro. Ad esempio Pagos è come il regno d'Inverno, con temperature rigide, e i suoi castelli di ghiaccio; o Eidýllio un paese dai colori tanto vividi e da una maledizione straziante che colpisce le donne.
La storia segue le vicende di Lira e Elian a capitoli alterni, finché la vita dei due non si ritrova intrecciata. Lira è la Principessa delle Sirene, prossima a subentrare a sua madre, finché non uccide una persona di troppo e sua madre decide di punirla facendola diventare umana, con il compito di uccidere il famigerato cacciatore di sirene e portarle il suo cuore. Elian d'altra parte è il Principe di Midas, ma non vuole saperne di questioni regali, ciò che ama fare è viaggiare con la sua nave e andare a caccia di sirene, in particolare vuole trovare quella sirena famosa per uccidere solo i principi che sorprende a solcare le acque, il Flagello dei principi. Non è nemmeno immaginabile, pensare che la ragazza che ha salvato in mezzo all'oceano sia proprio il suo obiettivo da mesi, e Lira si sorprende quando non riesce ad uccidere subito il suo principe, e ancora di più quando capisce di iniziare a provare dei sentimenti nuovi per lui.
Ho adorato i miti e le tradizioni sia umane che delle sirene, gli aneddoti passati, il modo in cui è nata la faida tra i due popoli. Quello che non mi ha conquistato è la caratterizzazione dei personaggi. Non ho provato granché simpatia per nessuno e talvolta mi è venuto il nervoso: come faceva Elian a non capire che Lira è la Sirena? Gli indizi c'erano tutti! E Lira, la sanguinaria e spietata Principessa delle Sirene, pronta a prendere il posto di sua madre, com'è possibile che non riesca ad uccidere subito il Principe? Non lo so, mi sono sembrati tutti un po' piatti e privi di senso ogni tanto.
Tra le cose che mi hanno un po' delusa e che mi hanno fatto storcere un po' il naso c'è proprio il fatto che si tratti di un autoconclusivo. Secondo me la storia è andata avanti troppo velocemente, ci sarebbero state tante cose da approfondire, il mondo da arricchire ulteriormente, e il finale mi ha lasciata un po' con l'amaro in bocca. Mi è sembrato troppo poco un capitolo per spiegare velocemente cos'è successo dopo la battaglia finale, ci sarebbero state così tante cose da dire che non mi ha affatto soddisfatta. A mio avviso sarebbe stato meglio scrivere di più e fare piuttosto una duologia, ma almeno mi sarei appassionata maggiormente alla storia.
In conclusione mi sento di consigliarlo, sì e no. E' sicuramente una lettura da prendere senza troppe pretese, non aspettatevi di innamorarvi dei personaggi, ma aspettatevi un world-building ben costruito e intrigante.
6/26/2021

Recensione: "Spark" di Alice Broadway

Titolo: Spark (Skin Books, #2)
Autore: Alice Broadway
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 26 Marzo 2019
Pagine: 345
Prezzo: €18,00
Goodreads  |  Acquista
Trama:
Immagina di scoprire che tutta la tua vita si basa su una bugia, che non sei la persona che credevi di essere. Immagina di dover ricomincia- re tutto da capo, tra coloro che fino a ieri consideravi diversi e che ora invece sono la tua gente.
Leora ha scoperto di essere una mezzosangue, figlia di un Marchiato e di un'Intonsa. La sua accettazione e presa di coscienza di questa verità non piace al leader della comunità, il sindaco Longsight, che le offre un incarico che non può rifiutare: se vuole proteggere le persone che le sono care dovrà unirsi agli Intonsi e scoprirne le debolezze. A malincuore Leora accetta, anche nella speranza di sapere qualcosa di più sulla sua vera madre. Capisce così che le storie della tradizione che conosce fin da bambina lì hanno interpretazioni radicalmente diverse, se non opposte, e deve rimettere tutto in discussione, accettare che non solo la sua educazione sia stata una menzogna, ma che neppure gli Intonsi siano depositari di un'unica verità.


RECENSIONE
Ho deciso che una volta finito Ink mi sarei buttata direttamente sul seguito Spark, in attesa del 2021 per poter leggere l'ultimo capitolo della trilogia Scar. Leora per espiare le sue colpe è stata incaricata di dirigersi verso Feathersone e chiedere loro asilo in modo da ascoltare e riferire il piano degli Intonsi al presidente Longhsight. Si aspettava di ritrovarsi davanti un popolo di mostri, che pianificavano di attaccare la sua città natale, invece ha sono trovato delle persone disperate e deboli, che si facevano in quattro per aiutarsi a vicenda e accogliere anche chi non era dei loro. Si è subito affezionata alla famiglia che l'ha accolta, per questo la sua missione presto fallisce. Non riesce a tradire queste persone che ormai considera la sua famiglia, già non hanno niente, non può togliergli quel poco che hanno.
Se nel primo libro veniamo a conoscenza degli usi e delle tradizioni, nonché credenze, dei Marchiati, il secondo capitolo gira attorno alla vita completamente differente degli Intonsi. Essi sono stati relegati al di fuori delle mura e abbandonati a loro stessi, in una terra dove non cresce quasi nulla che li aiuti a sostentarsi e per sopravvivere devono ricorrere al saccheggiamento delle città vicine. Con l'aiuto dei Corvi presenti all'interno di città come Saintstone, riescono a portare fuori senza essere visti cibo, medicinali e tutto quello che gli serve per sopravvivere, ma le cose si fanno sempre più difficili e sono sempre meno gli aiuti che arrivano a loro. Ogni abitante si ritrovata davanti ad un futuro incerto, non sanno cosa succederà il giorno o il mese dopo, la loro vita dipende letteralmente dalle persone che li odiano e non sanno che altro pensare se non che li stanno affamando e indebolendo per attaccarli e distruggerli una volta per tutti.
Anche in questo secondo capitolo sono presenti le magiche Fiabe. Sono quasi le stesse, ma ci fanno capire che tra i due popoli hanno versioni differenti, e ognuno di loro pensa di essere dalla parte del giusto, e che l'altra sia la cattiva. Sinceramente questa cosa mi incuriosisce tantissimo, vorrei proprio capire se i colpevoli di questa crepa siano i Marchiati o gli Intonsi, perché nel primo libro gli Intonsi erano i mostri, mentre in questo i Marchiati sono gli esseri più spregevoli di sempre.
Sono combattuta sul mio pensieri di questo libro, da una parte mi è piaciuto molto, ma l'ho trovato come il primo un'introduzione, solo dal punto di vista opposto a Ink. Lo stile di scrittura è fluido, si legge in poco tempo - anche perché le pagine non sono molte - e per la maggior parte del tempo ti lascia con gli occhi incollati, con la voglia di saperne di più su questa distopia. I personaggi anche qui non mi hanno lasciato granché, li trovo molto circostanziali, non vengono approfonditi molto e per questo non mi spingono a provare qualcosa per loro. L'unica - come è stato per il primo - è Leora, ma questo è d'obbligo perché è la protagonista. Per quanto riguarda gli altri, ad alcuni avrei dato un abbraccio per tenerezza e ad altri un bel calcio nel di dietro per la loro infinita simpatia. La fine ci preannuncia un terzo libro molto movimentato, prevedo tanta azione e tutta le verità verranno a galla - o almeno spero.
12/10/2020

Recensione: "Ink" di Alice Broadway

Titolo: Ink (Skin Books, #1)
Autore: Alice Broadway
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 02 Febbraio 2017
Pagine: 374
Prezzo: €18,00
Goodreads  |  Acquista
Trama:
Immagina un mondo in cui ogni tua azione, ogni evento della tua vita ti viene tatuato sulla pelle, perché tutti lo possano vedere. Immagina se avessi qualcosa da nascondere...
Non ci sono segreti a Saintstone: dall'istante in cui si nasce, successi e fallimenti vengono tatuati sulla pelle, così che tutti possano vederli e giudicarti, come un libro aperto. E proprio un libro i morti diventano: la pelle viene asportata, rilegata e consegnata ai familiari, come antidoto all'oblio che è ancora più temibile della morte. A patto che le pagine della vita superino il giudizio del consiglio: in caso contrario il libro viene gettato alle fiamme, e con lui il ricordo di un'intera vita. Quando l'amato papà muore, Leora, sedici anni, è convinta che il giudizio su di lui sarà pura formalità, e invece si rende conto che l'uomo nascondeva dei segreti, ma che di segreti ne cela anche il Consiglio...


RECENSIONE
Ink è un distopico dall'ambientazione molto originale, ci troviamo in un mondo dove ogni progresso di una vita umana viene marchiato con l'inchiostro sulla pelle. C'è un marchio di nascita con il nome, un puntino per ogni anno di età, l'albero genealogico sulla schiena, i traguardi identificati con linee e colori differenti sul braccio destro, mentre il sinistro è riservato ai fallimenti di questa persona. Questo dalla nascita alla morte, in modo da venire ricordati dalle generazioni a venire per quello che si era realmente. Al decesso di una persona la pelle viene rilegata in libri da tramandare di generazione in generazione, ma soprattutto serve per l'anima, in modo che sia più libera dalla storia e leggera da raggiungere l'aldilà - questa cosa l'ho trovata molto macabra, le scene che mi sono immaginata non sono certamente solite in uno YA.
La trama parla di Leora, una giovane ragazza che ha appena perso il padre a causa di una brutta malattia ed è in attesa che le venga consegnato il suo Libro. Un giorno mentre era di spese si è trovata per caso in piazza, dove ci sarebbe stata la prima marchiatura pubblica da molto tempo a questa parte. La persona incriminata è stata accusata di aver rubato un pezzo di pelle, per cui un pezzo di storia di una persona, per questo gli viene tatuato un corvo sulla testa. Leora a quel punto ricorda che da bambina aveva visto lo stesso tatuaggio sulla nuca di suo padre e inizia ad interrogarsi sul passato della persona che l'ha cresciuta.
Come in ogni buon distopico devono esserci almeno due fazioni: ci sono i tatuati, ovvero coloro che credono fermamente che incidersi ogni cosa sulle pelle sia l'unico modo per essere buoni, in quanto non si può mentire o nascondere nulla, e ci sono gli intonsi, persone che rifiutano di farsi marchiare. In passato vivevano a stretto contatto con i primi, ma dopo una guerra sono stati espulsi dalla città, confinati a vivere in comunità oltre al muro. La maggior parte dei ragazzi non ne ha mai visto uno per cui credono sia una specie di leggenda, un qualcosa raccontatagli dai genitori solo per incutergli timore e metterli sulla retta via, ma non è così.
Per quanto riguarda i personaggi mi sono piaciuti si e no. L'unica su cui mi sono fatta un'idea abbastanza chiara è Leora molto determinata nel suo futuro, con le idee molto chiaro per quanto riguarda la questione degli Intonsi, ma non ho sempre capito le sue scelte e il suo modo di agire, ha tirato fuori tanta rabbia senza una vera spiegazione secondo me. Un altro personaggio che mi è piaciuto è Verity la migliore amica della protagonista, che è davvero la persona più leale della storia, anche a costo di mettere a rischio la sua futura carriera rimane federe a Leora e vuole fare di tutto per aiutarla. Gli altri personaggi credono verranno approfonditi nei seguiti, per cui attendo prima di dirvi la mia opinione.
Il libro si legge velocemente, la parte iniziale ti introduce in questa nuova realtà ed è descritta nei minimi dettagli e soprattutto non ci sono incongruenze con la trama. Nella seconda metà del libro la storia inizia ad ingranare lasciandoci con molte domande in testa, ma di semplice risoluzione, infatti quasi tutti quelli che sarebbero dovuti essere dei colpi di scena li avevo capiti da sola. Se devo trovare una cosa che non mi è piaciuta sono i troppi capitoli descrittivi, avrei preferito venire a conoscenza di certe cose sul passato magari con dei flashback, ma c'erano solo tante descrizioni senza dialoghi e sapete che per me sono fondamentali! Una cosa che mi è piaciuta tantissimo sono le Fiabe che accompagnano la storia e che ci fanno capire come sono nata questi due 'popoli', le leggende che si celano dietro e la realtà.
Per concludere, la serie ha molto potenziale, sono molto curiosa di leggere come prosegue, sperando che il terzo volume arrivi molto presto anche da noi.
11/28/2020

Review Party: "Ragazzi della Tempesta" di Elle Cosimano


«Più io divento forte, più lui si indebolisce. Se lo toccassi, peggiorerei soltanto le cose. Anche solo standogli così vicino, la mia temperatura corporea basta probabilmente a torturarlo lentamente. E se lo baciassi saremmo tutti in un mare di guai. Sono già una sorvegliata speciale, e non credo che Poppy e io sopravvivremo ancora a lungo. Le nostre valutazioni sono scarse, pericolosamente vicino alla linea dell’Epurazione. Perché le mie stagioni sono troppo brevi e gli inverni medioatlantici si allungano. Perché aspetto troppo, temporeggio troppo spesso prima di rimandarlo a casa. Perché a volte permetto a Jack di scappare, solo per potergli dare la caccia per qualche giorno in più, e Cronos non attribuisce punti per la compassione. Le sue regole non ammettono l’amore. L’intero sistema si fonda sull’ostilità. Sulla paura e sull’avversione. L’unico modo che ho per sopravvivere è uccidere Jack, ma non voglio più farlo.»
- Fleur, Primavera"
──────────────────────────

Titolo: Ragazzi della Tempesta (Seasons of the Storm, #1)
Autore: Elle Cosimano
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 20 Ottobre 2020
Pagine: 544
Prezzo: €17,00
Goodreads  |  Acquista  |  Pagina Ufficiale
Trama:
Scelta numero uno: vivere o morire. In una gelida notte d'inverno, Jack Sommers è chiamato a scegliere tra vivere per sempre, secondo le antiche leggi magiche di Gaia, o morire. Jack sceglie di vivere e in cambio da quel momento in poi sarà un Inverno. Come le altre Stagioni, ogni anno Jack deve dare la caccia e uccidere chi viene prima di lui. Le leggi di Gaia sono chiare: l'Inverno uccide l'Autunno, l'Autunno uccide l'Estate, l'Estate uccide la Primavera, la Primavera uccide l'Inverno. Questo significa che Jack uccide Amber. Amber uccide Julio. Julio uccide Fleur. E Fleur uccide Jack. Sono tutti addestrati a cacciare e uccidere, e tutti a turno muoiono. Ma quando Jack e Fleur - Inverno e Primavera - sono attratti l'uno dall'altra contro ogni buon senso e regola della natura, la legge spietata che governa le loro vite eterne a un tratto diventa qualcosa di personale e di doloroso. Fleur verrà bandita per sempre, se insieme non troveranno il modo per fermare il ciclo naturale delle cose. Quando le quattro Stagioni si coalizzano, mettendo a rischio la loro immortalità in cambio di amore e libero arbitrio, la loro fuga attraverso il Paese li condurrà in un luogo in cui saranno costretti a difendersi contro un creatore che vuole annientarli.


RECENSIONE
Il libro parla di Jack, un ragazzo che ha perso la vita un giorno d'inverno, quando ha deciso di scappare dall'istituto che frequentava per un po' di svago con i suoi amici. Nel momento in cui ha realizzato che stava morendo, una donna si è palesata davanti a lui e gli ha dato una scelta: morire, o lavorare per lei e diventare così immortale. La scelta è abbastanza ovvia, ma non sapeva quanto sarebbe stata dura diventare una delle Stagioni di Gaia, a complicare le cose c'è il fatto che ogni anno deve farsi uccidere dalla ragazza che ha rapito il suo cuore: Fleur, la giovane Primavera, la quale potrebbe essere Terminata a breve poiché situata sotto la linea rossa. Jack escogita un modo per fuggire dalla base di Greenwich, ma deve scoprire come rimanere in vita senza essere collegato alle ley line e così essere trovato da Cronos.
Trovo che l'universo creato da Elle Cosimano sia qualcosa di magnifico, personalizzare le Stagioni, fare in modo che ad ogni cambio di stagione loro si debbano dare la caccia e uccidersi per rendere questo cambio effettivo è davvero originale. Qualsiasi evento disastroso, quali caos climatico, uragani e inondazioni, non sono altro che la conseguenza della disubbidienza delle Stagioni, ogni sistema è stato studiato per tenerli distanti, non possono avere rapporti o contatti tra di loro, in caso di gravi violazioni si potrebbe finire per essere Terminati. Ogni anno si tiene anche una specie di 'gara' in cui a seconda di quanto riescano a protrarre la loro stagione, o quanto facilmente si fanno uccidere, vengono inseriti nella lista, chi finisce sotto la linea rossa ha grandi probabilità di non vedere la prossima stagione, mentre chi è il migliore ha grandi probabilità di essere trasferito in una regione più importante. Al termine di una stagione, una Stagione si dissolve in aria per poi essere riportato in una camera di stasi, con il compito di riconvertire l'energia nella forma fisica. Il corpo rimane per diversi mesi all'interno di una bara di plastica che opera come un vero e proprio caricabatterie in modo che sia pronto per sconfiggere al meglio il prossimo Autunno - nel caso di Jack. Insomma, la fantasia all'autrice non manca di certo, ho adorato tutto quanto il meccanismo!
Jack -l'Inverno - è un ragazzo dolcissimo, è pronto a sacrificarsi per ognuno dei suoi amici anche se è cresciuto con la consapevolezza di dover stare lontano alle altre Stagione. E' molto ingegnoso, cerca in ogni dove un sotterfugi, ed è quasi sempre ottimista anche se gli scenari non sono dei migliori. Fleur - la Primavera - è una forza della natura, il suo potere è il più incredibile che abbia mai visto: si insinua con la mente all'interno della terra e può scatenare terremoti o combattere utilizzando le radici degli alberi. Amber - l'Autunno - è forse quella che mi è piaciuta di più tra i personaggi secondari. E' una guerriera, una tipa tostissima, ma pronta sciogliersi in qualunque momento. Julio - l'Estate - è un ragazzo molto fedele ai suoi amici, pronto a rischiare delle conseguenze per fare ciò che lo rende felice. Chill, Poppy, Woody e Marie sono i supervisori dei sopracitati. Il loro unico scopo è tenere in vita il più a lungo possibile il loro protetto durante la sua stagione, e collegarlo alle ley line per trasportare la loro energia fino alla camera di stasi in modo che non vada persa nel vento. Ognuno di loro ha la loro particolarità, ma principalmente sono molto fedeli, dopo tanti anni si sono affezionati ai loro compiti e cercano di svolgerli nel migliore dei modi.
Nonostante abbia trovato il libro molto originale, ci sono stati degli elementi che però mi hanno fatta un po' storcere il naso, 1) per prima cosa ho trovato la linea temporale un po' confusa, ho avuto l'impressione che punti che in realtà sarebbero dovuti essere approfonditi siano stati lasciati alla nostra immaginazione. Il problema è che erano punti cruciali, per cui continuavo a dirmi '.. wait, mi sono persa qualcosa per strada?', ma no, alla fine del capitolo precedente non si parlava di quello! 2) Altra cosa è la semplicità con cui procede la storia. Nel senso: all'inizio era quasi impensabile entrare nel quartiere generale delle altre stagioni, e da una pagina all'altra questi saltano dalla Primavera all'Autunno e viceversa, con una facilità incredibile. 3) Ho ancora così tante domande in testa sul meccanismo delle Stagioni che a libro terminato mi trovo spaesata. Del tipo, come funziona l'entrata in scena di una Stagione, cosa fanno per il loro tempo di permanenza, qual'è una loro giornata tipo e soprattutto: ma mentre si rincorrono e combattono, non è mai successo che un umano fosse nei paraggi?
Insomma, trama approvata completamente, ma alcune cose sono da rivedere secondo me. Magari avrei anche diviso il libro in due volumi, ma avrei davvero fatto tanti approfondimenti. Ci sarà un seguito - nel quale non penso che verrà data risposta alle mie domande - ma il libro potrebbe benissimo essere concluso in questo modo. Non c'è nessun finale aperto, per cui possiamo respirare in attesa del continuo. Sicuramente lo leggerò, ma con meno pretese che avevo in questo primo volume.
10/20/2020

Recensione: "Il Tempo delle Streghe" di Cressida Cowell

Titolo: Il Tempo delle Streghe (The Wizards of Once, #2)
Autore: Cressida Cowell
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 09 Aprile 2019
Pagine: 390
Prezzo: €17,50
Goodreads  |  Acquista
Trama:
Le Streghe stanno seminando distruzione nel Bosco Selvaggio e dietro ogni albero è in agguato un pericolo. Desideria è una ragazza Guerriera in possesso di un potente e magico Libro degli Incantesimi. Xar è un ragazzo Mago con una pericolosa macchia di Strega sulla mano. Era improbabile che questi eroi si incontrassero una prima volta. È possibile che siano destinati a incontrarsi di nuovo?


RECENSIONE
La scorsa volta, in Il Tempo dei Maghi, mi sono proprio divertita a conoscere la storia di Xar e Desideria. I due ragazzi appartengono ai due clan opposti, Xar è il figlio dei Re dei Maghi, mentre Desideria è la figlia della Regina Guerriera. I due clan sono sempre in guerra tra di loro, i guerrieri vogliono eliminare la magia dal mondo perché non l'accettano e i Maghi devono difendersi costantemente. I due ragazzi avevano passato un avventura non da ridere e anche in questo capitolo se la vedranno brutta molte volte.
Xar all'inizio della nuova avventura, era trattenuto in una prigione a causa della sua 'macchia di strega' sulla mano, mentre Desideria era prigioniera nel suo castello, obbligata dalla madre - nonché Regina - a rimanere rinchiusa in una credenza per tutta la durata dei suoi incontri diplomatici. Desideria si ritrova con gli ingredienti per un incantesimo, per far scomparire una volta per tutte le Streghe e vuole a tutti i costi provarci. Insieme a Xar e Stiletto - la sua guardia del corpo - si ritroveranno a dover superare nuovamente dei pericoli più grandi di loro, ma ne varrà la pena.
Per tutta la durata del libro mi sono ritrovata a pensare a quanto sarebbe stato bello leggere questo libro ad un bambino prima di dormire. La storia è davvero carina e leggera, ti incuriosisce a continuarne la lettura e le illustrazioni danno parecchi punti in più. Non si tratta di disegni elaborati, ma nella loro semplicità ti aiutano ad immaginare i personaggi e le loro avventure (o meglio disavventure). Nonostante l'età, ogni tanto mi serve rifugiarmi in questo genere di libri, mi sembra di tornare bambina quando mi ritrovo a girare pagina e osservare questi disegni, a studiarli e immaginarli prendere vita davanti ai miei occhi.
Sono molto curiosa di vedere come proseguirà il viaggio di Xar e Desideria, spero che la fortuna possa essere dalla loro parte per una volta!
9/18/2020

Recensione "La Nona Casa" di Leigh Bardugo

Titolo: La Nona Casa (Alex Stern, #)
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 05 Maggio 2020
Pagine: 530
Prezzo: €19,9
Goodreads  |  Amazon
Trama:
Galaxy "Alex" Stern è la matricola più atipica di tutta Yale. Cresciuta nei sobborghi di Los Angeles insieme alla madre hippie, viene espulsa molto presto dal mondo della scuola e, giovanissima, entra in una realtà fatta di fidanzati spacciatori, lavori senza prospettive e molto molto peggio. A vent'anni, è l'unica superstite di un orrendo, irrisolto omicidio multiplo. Ma è a questo punto che accade l'impensabile. Ancora costretta in un letto d'ospedale, le viene offerta una seconda possibilità: una borsa di studio a copertura totale per frequentare una delle più prestigiose università del mondo. Qual è l'inganno e perché proprio lei? Mentre prosegue nella sua ricerca di risposte, Alex arriva a New Haven con un compito ben preciso affidatole dai suoi misteriosi benefattori: monitorare le attività occulte delle confraternite che gravitano intorno a Yale.


RECENSIONE
Alex Stern non ha avuto una bella vita fin'ora, è finita spesso nei casini, la droga ha avvolto le sue giornate in passato e sin da bambina era reputata una pazza perché diceva di vedere i fantasmi. Proprio grazie a quest'ultima affermazione, la ragazza è stata scelta per far parte di un'associazione segreta al mondo esterno: Casa Lethe, ovvero un corpo di vigilanza per attività occulte, nato nel 1898. Si occupa principalmente di monitorare riti e pratiche delle società studentesche che si occupano di magia e altre questioni legate all'ultraterreno; cercano di proteggere le persone da eventuali danni fisici o spirituali. La vita di Alex è decisamente cambiata, ha tagliato tutti i ponti con la vecchia se stessa, si è trasferita da Los Angeles a New Haven per "studiare" a Yale - tutto pagato dalla Lethe ovviamente - e cerca di far incastrare i suoi impegni scolastici e i suoi doveri soprannaturali. Con un po' di difficoltà tutto sembra andare per il verso giusto, ma un giorno i fantasmi iniziano a comportarsi in maniera insolita mentre sorvegliava un rituale che non doveva essere troppo complicato, e proprio la stessa sera, in quello stesso momento, il cadavere di una donna viene trovato nei pressi della palestra della scuola, coincidenza oppure c'entrano le società?
La protagonista è una donna forte, non si lascia contrastare con tanta facilità, segue la strada che lei pensa sia più corretta anche quando gli altri intorno a lei le dicono che non è una buona idea, è disposta a tutto pur di seguire e accertare i suoi sospetti. Da una parte ho apprezzato molto la sua forza, ma è anche una vittima in tutta questa storia: il suo passato riempie di tristezza le pagine dove ne si parla, sin da bambina riusciva a vedere questi spettri, soprannominati i Grigi, e pensava fosse una cosa normale finché un giorno una battuta poco felice l'ha fatta finire dal preside e da quel momento è diventata la svitata numero uno per tutti quanti. Mi ha fatto tenerezza, soprattutto perché l'unico modo per tenere a distanza queste presenze era ricorrere alla droga.
La parte dei Grigi è quella che mi ha appassionata di più, sono creature attratta da ogni forma di vita possibile - zucchero, lacrime, rabbia, sangue - come se rimpiangessero il fatto di essere morti, di aver voglia di poter tornare a far parte di questo mondo. Se ciò che li attira è l'esistenza, al contrario ciò che li respinge è la morte - cenere di morto, terra di cimitero, canti di morte. In genere non sono pericolosi, sono semplicemente astratti, sono innocui, ma per Alex è diverso, lei è diversa. Un altro particolare interessante su di loro è che non bisogna mai guardarli negli occhi, sono talmente attratti dalla vitalità delle persone, che potrebbe crearsi un legame e si potrebbe rischiare di avere un fantasmino che ti segue giorno e notte.
Sono molto combattuta per quanto riguarda ciò che ho letto. Ho passato la prima metà libro ad odiarlo praticamente, non riuscivo ad entrare nella storia, moltissimi capitoli mi annoiavano tantissimo e trovavo parecchi punti lunghi pieni di descrizioni completamente inutili. Sono arrivata alla conclusione che i capitoli e i pezzi riguardanti il passato di Alex mi seccavano tantissimo, mentre la restante metà libro che riguardava i fatti presenti mi è piaciuta tantissimo. Ad essere onesta ho pensato tantissime volte che avrei fatto meglio a mollare la lettura, non capivo come mai a tutti quanti stesse piacendo, mentre a me per niente. Alla fine sono contenta di aver continuato a dargli occasioni su occasioni. La storia è diversa dai soliti libri, è intrigante e appassionante, niente è dato per scontato, ci sono tanti colpi di scena e tanti voltamenti di spalle.
In conclusione, mi sento di consigliarvelo, ma siate preparati ad un inizio lento, ad attraversare strade tormentate prima di riuscire a trovare quella giusta.
4/13/2020

Recensione: "Olga di Carta" di Elisabetta Gnone

Titolo: Olga di Carta (Olga Papel, #1)
Autore: Elisabetta Gnone
Editore: Salani
Data di pubblicazione: 09 Novembre 2015
Pagine: 302
Prezzo: €14,90
Goodreads  |  Amazon
Trama:
Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d'aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Vero? Falso? La saggia Tomeo, barbiera del villaggio sostiene che Olga crei le sue storie intorno ai fantasmi dell'infanzia, intrappolandoli in mondi chiusi perché non facciano più paura. Per questo i racconti di Olga hanno tanto successo: perché sconfiggono mostri che in realtà spaventano tutti, piccoli e grandi. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che un giorno partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di essere trasformata in una bambina normale, di carne e ossa. Il viaggio fu lungo e avventuroso: s'imbatté in un venditore di tracce, prese un passaggio da un ragazzo che viveva a bordo di una mongolfiera e da un altro che attraversava il mare remando. Più volte rischiò la vita, si perse, ma fu trovata da un circo. E quando infine trovò la maga, solo allora la bambina di carta comprese quante cose fosse riuscita a fare...


RECENSIONE
Elisabetta Gnone mi è rimasta nel cuore sin da quando ero più piccola, la serie di Fairy Oak mi ha incantata, tanto che pochi anni fa ho deciso di riprenderla in mano e tornare bambina. Questa autrice è davvero brava in ciò che scrive, i bambini dovrebbero essere entusiasti di leggere i suoi libri.
Ammetto che ho amato maggiormente la prima trilogia da lei scritta che non questo libro, certamente la storia era ben scritta, aveva pensato a tutti i dettagli ed era anche originale, però i personaggi non sono riusciti ad arrivarmi dritti al cuore. Li ho apprezzati, certamente, ma non mi hanno stregata del tutto.
Il punto forte del romanzo è che narra due storie in una. Olga Papel è famosa nel suo villaggio per le storie che racconta, tutti i compaesani si nascondono tra gli alberi o fanno finta di conversare tra di loro per ascoltare le parole della bambina. La storia che Olga ci racconta parla di una Bambina di Carta, chiamata anche lei Olga, che parte dal suo villaggio per andare a cercare la Maga Ausilia, la sola e unica in grado di far avverare il suo sogno: essere una bambina normale. Olga di Carta non ha un'esistenza facile, è amata da tutti, ma ha molti nemici naturali come pioggia, vento e fuoco, per questo vuole diventare di carne ed ossa come tutti gli altri. Durante il suo percorso incontra moltissimi personaggi originali che rendono il suo viaggio indimenticabile: un tasso, un ragazzino che la porta su una mongolfiera, un'intera componente del circo che la accoglie come una famiglia.
Questo è molto più che un libro, contiene moltissimi insegnamenti per il mondo dei più piccoli, per esempio che nella vita bisogna essere gentili, amichevoli, solidali, ma a volte saremo messi sulla via sbagliata e ci sentiremo smarriti e a volte saremo ingannati. L'insegnamento più bello però è che la normalità è relativa, ognuno di noi è normale a modo suo e ognuno di noi è speciale appunto perché diverso dagli altri. Insegna anche che è bene seguire i propri sogni e fare il possibile per vederli avverati anche se il cammino per raggiungerli potrebbe essere pieno di ostacoli.
Per concludere, forse avevo aspettative troppo alte, forse non era il momento giusto per leggere questo libro, ma non mi ha conquistata totalmente. Resta un libro perfetto per i vostri figli, ma spero di apprezzare maggiormente la seconda storia che Olga avrà da raccontarci.
Tempo di lettura: 2 giorni
11/02/2017

Recensione: "Yesterday's Gone. Stagione Due" di Sean Platt & David Wright

Buongiorno lettori!
oggi vi parlo del secondo capitolo della serie Yesterday's Gone. Il primo libro non mi è piaciuto granché, ma ero curiosa di vedere se migliorava, essendo che la trama mi interessava moltissimo. Con mia grande sorpresa, questa stagione è stata davvero più avvincente della precedente, tanto che non vedo l'ora di iniziare il terzo libro e spero che continuino a pubblicarla.
──────────────────────────
Titolo: Yesterday's Gone. Stagione Due (Yesterday's Gone, #3-4)
Autore: Sean Platt & David Wright
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 02 Marzo 2017
Pagine: 170
Prezzo: €12,90
Goodreads  |  Amazon
Trama:
Coloro che per uno scherzo del destino sono stati condannati a un'esistenza desolata e pericolosa su quello che un tempo era considerato il mondo degli uomini, sanno di avere un conto in sospeso con il male oscuro e sconosciuto che li ha scelti come vittime. Sono soli e abbandonati a sé stessi, eppure inscindibilmente legati a coloro con cui condividono la sorte, uomini che un tempo avrebbero forse disprezzato e che ora invece considerano l'unica speranza rimasta in quel nuovo universo, dominato da forze insondabili e nemiche. Brent, Luca, Charlie, Boricio... Stupefatti e frastornati, in un estremo tentativo di riallacciare i fili che li legano a un passato che temono di aver definitivamente perso, si appoggiano l'un l'altro sotto il peso della paura più penetrante e della desolazione più cupa. Perché sulla loro strada, ad attenderli, c'è la più ancestrale e pericolosa delle minacce: l'ignoto. Un viaggio senza ritorno al di là dell'immaginazione, oltre i limiti stabiliti dalle paure.


RECENSIONE
Nel primo capitolo c'erano numerose cose che non mi avevano convinta, tra cui il ritmo decisamente troppo lento e i filoni che non riuscivano a catturarmi. Questa volta il ritmo è cambiato drasticamente, riuscivo a divorare pagina dopo pagina con la voglia e la curiosità di scoprire cosa sarebbe successo, le vicende dei protagonisti si sono fatte più accattivanti, più misteriose. Mi han proprio fatto venire la voglia di seguire con passione le loro disavventure in questo mondo popolato da creature micidiali e sconosciute, e da pochi essere umani. La domanda che mi sono fatta per tutto il tempo del libro è: che fine han fatto tutti gli abitanti del mondo? E la risposta potrebbe essere dietro l'angolo, o almeno spero.
I personaggi sto imparando a conoscerli e ad apprezzarli, stanno iniziando a prendere coscienza di ciò che dovranno affrontare, sono allo stesso tempo più coraggiosi, ma più spaventati dell'ignoto, sono stati obbligati a crescere e a prendere decisioni che non avrebbero mai preso in una situazione normale. Ciò che mi è piaciuto maggiormente è la diversità delle diverse situazioni: c'è chi è stato rapito, ma riesce a volgere la situazione a suo favore; chi è sopravvissuto insieme alla persona che più odiava e cerca di andarci d'accordo, ma è costretto ad allontanarsi da solo e finisce in bocca ai leoni; c'è una madre che cerca disperatamente la figlia insieme ad un gruppo di altri superstiti; c'è un padre che sente la voce del figlio scomparso e lo cerca con disperazione; c'è un bambino che avrà un ruolo cruciale nella vicenda di uno degli altri protagonisti; e per finire c'è un uomo ricercato dalla polizia che spera di poter cambiare vita finalmente e inizia ad aiutare una giovane ragazza in dolce attesa.
L'ambientazione inizia a prendere forma, riesco ad immaginarmi il mondo nello stato in cui si trova, percepisco la desolazione della Terra e la paura che vi aleggia a causa di queste creature malvagie che sono comparse. Ancora non riesco bene a figurarmele, ma sono in continua evoluzione, l'unica cosa certa è che sono in cerca di cibo, e per 'cibo' intendono umani. Sono curiosa di sapere da dove provengono, come han fatto gli abitanti dell'intero pianeta a scomparire in una nube nella notte e soprattutto come faranno i rimanenti esseri umani a rimanere in vita.
La serie inizia ad avere un potenziale, sembra davvero di essere davanti alla tv immersi in una bellissima serie televisiva fantascientifica. Non vedo l'ora di leggere il terzo libro e scoprire più dettagli possibili. Do' una valutazione di tre stelle e mezzo solo con la speranza che questi episodi diventino più avvincenti strada facendo, ma già questo lo promuovo a pieni voti.
Tempo di lettura: 2 giorni
8/03/2017

Recensione: 'Traveller' di Alexandra Bracken

Buongiorno lettori!
oggi vi parlo di un libro che ho terminato un bel po' di tempo fa! Ero così contenta che la Sperling & Kupfer pubblicasse questi due libri così velocemente, le copertine erano magnifiche e la storia sembrava non essere niente male! Purtroppo la narrazione ha qualche problema, la Bracken avrebbe dovuto lavorarci un po' più a fondo, ma nel complesso direi che è una duologia promossa!
──────────────────────────
Titolo: Traveller (Passenger, #2)
Autore: Alexandra Bracken
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 18 Aprile 2017
Pagine: 458
Prezzo: €18,90
Goodreads  |  Amazon
Trama:
Etta Spencer non sapeva di poter viaggiare nel tempo fino al giorno in cui si è ritrovata a chilometri e secoli di distanza da casa sua. Ora, di nuovo sola, in un luogo e in un tempo a lei sconosciuti, lontana dal ragazzo che ama e derubata dell'unico oggetto che avrebbe potuto proteggere la linea temporale e salvare sua madre, Etta deve fare i conti con una scioccante rivelazione. Una verità in grado di mettere in discussione tutto quello per cui ha combattuto fino ad ora, e che potrebbe cambiare pericolosamente per sempre il suo futuro.


RECENSIONE
Il primo libro di questa serie non l'ho trovato proprio eccezionale se ricordate, ma il finale mi ha intrigata e volevo assolutamente sapere cosa sarebbe successo. Ammetto che è stato più carino del primo, strutturato meglio e con elementi meno noiosi in grado di catturare l'attenzione del lettore, ma alcuni tratti li ho trovati ugualmente lenti e poco coinvolgenti, quasi come se nel momento io cui trovavo passi fatti in avanti, se ne faceva uno indietro.
La caratteristica più interessante - come nel precedente - sono stati i viaggi nel tempo, il modo in cui ciò avveniva, tutti i misteri e le regole attorno ad esso. Il meccanismo è un po' complesso, bisogna concentrarsi per capirlo, non è di immediata comprensione, ma è davvero ben costruito. Un'altra cosa davvero molto interessante che mi ha tenuta letteralmente incollata alle pagine è stata la storia dietro a questi viaggiatori, i complotti, come sono arrivati a questa guerra interna, davvero ho trovato tutto molto originale e non penso si potesse fare di meglio!
Per quanto riguarda i personaggi hanno subìto una vera e propria mutazione, ma a volte un po' forzata secondo me. Etta è passata dall'essere strabiliata da questo potere, a non riuscire ad accettarlo, all'essere quasi in simbiosi con esso e soprattutto ha iniziato ad accettare ogni verità quasi senza alcun problema. E' totalmente differente dal primo romanzo, a volte mi ha dato sui nervi, ma è comunque molto coraggiosa e testarda al punto giusto. Sophia è senza dubbio quella più cambiata, ha iniziato a stare dalla parte della ragione e a capire meglio come vanno le cose per un Ironwood, finalmente ha capito chi deve appoggiare ed aiutare. Mi sono piaciute le diverse introduzioni, conosciamo personaggi che vengono da epoche differenti, che sono alleati con persone differenti e vediamo la storia dal loro punto di vista, ho apprezzato in particolare la storia delle Spine.
Una cosa che troviamo di meno all'interno di questo libro è la love story che era molto presente in Passenger, non l'avevo amata molto in quanto l'ho trovata un po' forzata, tutto succedeva nel giro di poco tempo, ma siccome i due piccioncini si sono ritrovati separati, la storia da maggior spazio ad azione e mistero.
Come vi ho accennato ho trovata la narrazione molto lenta in alcuni punti, a dir troppo lineare, senza molti colpi di scena. I momenti in cui ho detto 'WOW' sono stati davvero pochissimi e secondo me la sorpresa è essenziale in un libro come questo. Le mie aspettative erano più alte rispetto al primo e a quanto pare avrei fatto meglio ad abbassarle, anziché alzarle. Il modo in cui è terminato mi è piaciuto, ha lasciato aperto il finale in modo da permetterci di immaginare in che modo finirà, o magari la Bracken non era sicura di voler terminare questi libri in una duologia, chissà! L'epilogo comunque non l'ho assolutamente capito, non ho capito cosa c'entrasse quel filone, per questo mi ha rovinato comunque il finale, era meglio non inserire quelle pagine!
Per terminare, la duologia mi è piaciuta, non l'ho trovata eccezionale, ma ha del potenziale. Sono convinta che a molti di voi piacerà più che a me, soprattutto a chi ama i viaggi temporali!
6/06/2017

Recensione: 'Passenger' di Alexandra Bracken

Buongiorno lettori!
oggi vi parlo di un libro che non ha esaudito totalmente le mie aspettative, l'ho trovato un po' sottotono rispetto a quanto mi sarei aspettata. Oggi esce il secondo e ultimo capitolo di questa duologia e lo leggerò ugualmente, sperando sia migliore del primo!
──────────────────────────
Titolo: Passenger (Passenger, #1)
Autore: Alexandra Bracken
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 28 Marzo 2017
Pagine: 408
Prezzo: €18,90
Goodreads  |  Amazon
Trama:
In una terribile notte, Etta Spencer – giovanissima violinista – perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all’improvviso in un mondo sconosciuto, ha un’unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. La sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un’abilità di cui lei ha sempre ignorato l’esistenza. Fino ad ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell’oceano, e disposta a tutto per ritornare al proprio tempo, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, il capitano della nave. Ma i suoi tentativi per trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. Per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio, tempo, tradimento e amore.


RECENSIONE
Non appena ho letto la notizia che questa duologia sarebbe stata portata in Italia ho dovuto trattenere i salti di gioia. Le cover sono magnifiche e le mie aspettative erano davvero altissime, ne ho sentito parlare benissimo e speravo di trovarmi davanti ad una lettura coinvolgente e dinamica sin dall'inizio. Purtroppo non è esattamente ciò che mi ha attesa quando ho aperto le prime pagine.
I primi tre\quattro capitoli, quelli che avrebbero dovuto coinvolgermi e portarmi a continuare la lettura, li ho trovati abbastanza noiosetti. Il primo capitolo era incentrato su un tema ben preciso: la passione della protagonista sul Violino; non è riuscita a trasmettermi questa passione, anzi.. ho pensato più volte di abbandonare. Non appena si è iniziato a capire che Etta possedeva un'abilità speciale, il libro avrebbe dovuto prendere tutt'altra piega, invece si è solo fatto più confuso e più snervante: Etta e Sophia si sono ritrovate su una nave e il libro ha avuto questa piega finché non sono sbarcate, quindi per almeno 130 pagine.
Al momento dello sbarco si inizia a capire ciò che realmente Etta avrebbe dovuto fare, quindi ha preso una piega un po' più dinamica. Abbiamo iniziato a capire ciò che possono o non possono fare questi Viaggiatori, ma alcune cose le ho trovato un po' troppo complicate e confusionarie, ciò non toglie che l'abilità del Viaggiare sia stata creata in ottimo modo, avrei solo voluto fosse un po' più semplice.
Il libro si basa principalmente sulla ricerca di un oggetto nascosto dalla madre di Etta; per trovare questo raro oggetto Etta deve viaggiare attraverso i secoli, grazie ad una serie di indizi che la madre ha nascosto e solo Etta può arrivare alla soluzione. Mi è piaciuto il modo in cui venivano descritte le varie epoche, diverse tra di loro, ma con un dettaglio in comune: la guerra o la difficoltà di sopravvivere in un determinato territorio. Abbiamo viaggiato a Londra, Parigi, a Damasco, ad Angkor... Tutti posti magnifici, l'unico problema che ho riscontrato è il modo troppo semplice di arrivare all'obiettivo. Etta non ha sbagliato quasi mai, non ha vagato a vuoto per arrivare al portale successivo, come se avesse avuto un navigatore incorporato che la portasse sempre nel posto giusto.
Altra cosa che non mi ha convinta del tutto è stata la caratterizzazione dei personaggi: nessuno è riuscito ad entrarmi nel cuore, non mi sono affezionata a loro, ma se devo esprimere una mia preferenza, ho preferito Nicholas Carter. E' l'unico che ha avuto storie interessanti da raccontare e l'unico che ha dato un po' di pepe alla storia.
Sono abbastanza confusa sulla valutazione da dare a questa lettura, alcuni elementi sono stati eccezionali, ma il ritmo è stato quasi sempre lento e poco emozionante. Mi è piaciuto il senso di avventura che mi ha inondata e le tante cose da scoprire del mondo dei Viaggiatori. La conclusione mi ha incuriosita molto, per questo leggerò il seguito, ma con aspettative più basse rispetto a quante ne avevo per questo primo capitolo.
Tempo di lettura: 4 giorni
4/18/2017

Recensione: 'Nero. L'Ebano' di Salla Simukka

Buongiorno lettori!
non mi è mai capitato di terminare una trilogia nel giro di nemmeno due settimane, ma come vi ho già detto ero curiosa di sapere se sarebbe stata all'altezza dei soldi spesi per acquistarla. Come avevo sospettato, la risposta è NO! Posso affermare che 41€ per questa trilogia sono davvero parecchi e noi lettori non veniamo ripagati come ci aspettiamo solitamente. Mi aspettavo molto di meglio, in genere la collana Chrysalide sceglie bene le sue pubblicazioni. Non mi capacito di come abbiano potuto portare a termine questa serie e non terminarne altre che meritavano davvero.
──────────────────────────
Titolo: Nero. L'Ebano (Lumikki Andersson, #3)
Autore: Salla Simukka
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2016
Pagine: 174
Prezzo: €18,00
Goodreads  |  Amazon
Trama:
In questo terzo e ultimo capitolo della "Trilogia di Biancaneve" Lumikki, lasciatasi ormai alle spalle ciò che è accaduto a Praga, è di nuovo in Finlandia per frequentare l'ultimo anno di liceo. Finalmente a casa, tutto sembra procedere per il meglio. Soprattutto da quando ha conosciuto Sampsa, un ragazzo dolce e affidabile che le ha fatto sentire nuovamente "le farfalle nello stomaco", e che lei spera riesca, col tempo, a scacciare il pensiero ossessivo e costante di Liekki, il suo grande amore ormai perduto. Una nuova ombra, però, sta per calare nella vita di Lumikki. Una sera, dopo le prove dello spettacolo teatrale di cui è protagonista, trova nella tasca del cappotto il messaggio di un misterioso ammiratore. A questa prima lettera, liquidata inizialmente come uno scherzo di cattivo gusto, ne fanno seguito altre, via via più minacciose, dalle quali capisce che chi le scrive conosce molto intimamente lei e soprattutto il segreto che perseguita la sua famiglia da anni. Un segreto di cui persino lei è all'oscuro. Lumikki vorrebbe poter confidare a qualcuno ciò che le sta accadendo, ma farlo significherebbe metterne a rischio la vita, perciò, ancora una volta, si ritrova completamente sola con le sue paure. Tormentata dall'invadenza del suo stalker ma anche dal desiderio di conoscere il segreto che la riguarda, Lumikki dovrà decidere se passare all'azione o continuare a fuggire, consapevole che solo affrontando l'ombra che la perseguita potrà salvare coloro che ama...


RECENSIONE
I precedenti due libri li avevo trovati carini, una storia che si lascia leggere, ma che non ti lascia niente impresso nella mente. Non sono stati quei libri a cui non riesci a smettere di pensare anche dopo giorni che l'hai terminato, sono stati quei libri che trovi carini sul momento, ma a lungo andare ti rendi conto che potevi anche fare a meno di leggere. Sono sicura che tra qualche mese il mio pensiero sarà proprio quello, perché la storia di Lumikki non mi ha insegnato niente e men che meno mi ha fatto provare qualche sentimento.
Rispetto ai primi due libri, questo mi è piaciuto leggermente di più; ho trovato la storia più coinvolgente ed originale, ma le poche pagine non mi hanno permesso di dare una valutazione alta. Sono convinta che con una cinquantina di pagine supplementari il risultato sarebbe stato degno di nota. Mi è sembrato che Salla avesse poca inventiva per terminare questa trilogia che ha iniziato - che poteva benissimo terminarsi con il primo volume eh! L'unico collegamento con i primi due libri è un'ipotetica sorella: i genitori nel primo han parlato di 'non poter perdere anche lei' - perché chi han perso? - nel secondo libro Lumikki inizia ad avere dei ricordi confusi di una bambina quando era piccola. Finalmente in questo terzo libro si fa luce sull'accaduto, e per fortuna non si è rivelato semplice come mi aspettavo, la faccenda si è rivelata più complicata e tragica di quanto mi sarei immaginata.
Resta il fatto che il pensiero che mi ha attanagliato per tutto il libro precedente si è di nuovo fatto vivo: questa ragazza è proprio perseguitata dalla sfortuna! Prima si ritrova in mezzo ad un traffico di droga, poi si ritrova a casa di quattro squinternati appartenenti ad una setta pronti a farsi fuori per raggiungere uno stato più elevato una volta morti, e adesso? Ora si ritrova un pazzo che le manda messaggi dicendole che sa tutto, ma proprio tutto sulla sua vita e minaccia di morte le persone che le stanno attorno. Ditemi voi se non è sfiga!
Per quanto riguarda la scrittura di Salla Simukka non ho niente da ridire, sa scrivere in modo da tenere il lettore incollato alle pagine, ma ogni tanto qualche scivolone che mi ha fatta annoiare c'è stato. Come nei precedenti ho trovato troppo pesanti i pensieri sull'ex di Lumikki, anche se adesso si è trovata un ragazzo che tutti vorrebbero, la sua mente continua a tornare a Liekki e come se non bastasse la ragazza fa ritorno nella sua città.
Per terminare, la trilogia l'ho trovata carina, questo libro leggermente superiore agli altri, ma la storia non è in grado di lasciare niente all'interno del lettore.
Tempo di lettura: 1 giorno
1/27/2017

Recensione: "Sulle Orme di Tom" di Jonathan Maberry

Buongiorno lettori!
nuova recensione per voi. Oggi vi parlo di un libro che ho iniziato d'impulso, senza pensarci moltissimo. I primi due libri di questa serie li avevo davvero adorati, i migliori libri in tema zombie che ho letto fin'ora. Credevo avrei divorato anche questo volume, eppure ho trovato troppi elementi introdotti e troppo confusa la narrazione, non l'ho trovato all'altezza dei precedenti, ma sono curiosa ugualmente di leggere l'ultimo libro della serie.
──────────────────────────
Titolo: Sulle Orme di Tom (Benny Imura, #3)
Autore: Jonathan Maberry
Editore: Multiplayer.it
Data di pubblicazione: 10 Febbraio 2016
Pagine: 440
Prezzo: €14,90
Goodreads  |  Amazon
Trama:
Benny Imura e i suoi amici si stanno riprendendo dai tragici eventi accaduti a Wawona, nella seconda Gameland, ma non c'è tempo per fermarsi e piangere i compagni caduti: sopravvivere nel regno di Rot & Ruin significa non concedersi mai una tregua. Così, con la morte nel cuore, Benny, Nix, Lilah e Chong continuano la ricerca del jet che hanno visto sfrecciare in cielo, se esiste, allora l'umanità dev'essere sopravvissuta... da qualche parte. Trovarlo è l'unico modo per assicurarsi un futuro e una vita degna di essere vissuta. Il regno di Rot & Ruin, tuttavia, è più insidioso di quanto riescano a immaginare. Sciami di zombie provenienti da est divorano e distruggono tutto ciò che incontrano, e non è tutto, perché i morti viventi hanno anche cambiato abitudini: più agili, intelligenti e feroci, costringono i ragazzi a mutare le regole di sopravvivenza che fino ad allora hanno garantito loro la vita. La piaga è mutata o qualcosa di molto più sinistro si nasconde dietro questo nuovo orrore? Intanto un misterioso culto della morte cresce all'ombra del male, raccogliendo ogni giorno nuovi adepti e rendendo il viaggio a Rot & Ruin un vero soggiorno tra le braccia della morte...


RECENSIONE
Qualche tempo fa ho scoperto questo scrittore, Jonathan Maberry l'ho automaticamente classificato come miglior autore di zombie stories, ho letto tre libri che non mi hanno delusa minimamente e ho voluto aspettare per godermi i libri conclusivi della serie. Essendo molto indecisa su quale lettura mi avrebbe tenuta compagnia ho preso Sulle Orme di Tom senza neanche pensarci! Se devo essere sincera mi aspettavo molto meglio, ero rimasta affascinata dai primi due capitoli di Benny Imura, ma ho trovato meno intrigante questo libro, a causa dell'introduzione di troppe cose nuove; sono dovuta arrivare a circa due terzi del racconto prima che mi prendesse davvero.
Alla fine del secondo libro i giovani ragazzi sono cresciuti moltissimo come persone, hanno dovuto affrontare delle situazioni inimmaginabili sia a causa degli Z che a causa di umani proprio come loro. Hanno imparato che non tutte le persone cercano di tornare alla normalità come meglio possono, ma che alcuni umani usano gli zombie per scopi di violenza e ricchezza. Non hanno visto solo cattiveria, ma anche la speranza per un nuovo mondo, la speranza che non tutto è andato perduto, hanno visto qualcosa che non dovrebbe più essere in funzione da molto tempo e sono pronti a scoprire com'è possibile, addentrandosi nel mondo fuori dalle mura, andando alla scoperta di Ruin.
La storia non inizia in modo sorprendente come i precedenti, ma già i primi capitoli li ho trovati più lenti e monotoni, troppi dettagli superflui che possono benissimo essere immaginati dal lettore, troppe frasi ripetitive e troppi elementi nuovi aggiunti senza essere spiegati subito, rendendo il tutto molto confuso. Una volta diramata la nebbia attorno a tutti gli elementi la storia diventa intrigante, ma segue sempre un ritmo lento che non mi ha convinta del tutto.
Una cosa che mi è piaciuta moltissimo è l'inserimento di dati scientifici sugli Z, scopriamo molto di più sul loro conto e sulla società che ancora è presente nel mondo, veniamo a conoscenza di più dettagli sulla prima notte e di come si è scatenata questa apocalisse. Vengono introdotti nuovi nemici che i giovani protagonisti devono sconfiggere, ognuno di loro ha una storia ben delineata, ma credo che parlando di loro, Maberry abbia messo un po' i veri nemici della serie - gli Zombie - in secondo piano, togliendogli l'attenzione di dosso.
Parlando del finale, Maberry apre le porte della speranza per Benny, Nix e tutti gli altri, ci sono parecchi aneddoti lasciati in sospeso di cui non vedo l'ora di trovare una soluzione. Soprattutto scopriamo che c'è una speranza per l'intera umanità, ma che i pericoli che si credeva estinti sono ancora a piede libero.
In conclusione, il libro l'ho trovato sotto-tono rispetto ai primi due della serie, ma alcuni elementi sono assolutamente promossi. Do' un voto più basso nella speranza che con l'ultimo romanzo della serie la storia torna sulla stessa linea dei precedenti.
Tempo di lettura: 4 giorni
10/21/2016