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Review Tour: "The Daemoniac" di Kat Ross
Recensione + Amerai il libro se hai amato...

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Titolo: The Daemoniac (Gaslamp Gothic, #1)
Autore: Kat Ross
Editore: Saga Edizioni
Data di pubblicazione: 18 Maggio 2023
Pagine: 360
Prezzo: €16,00
Goodreads  |  Amazon
Trama:
Sherlock Holmes incontra X-Files in questo mistero paranormale di Gilded Age! È l’agosto del 1888, appena tre settimane prima che Jack lo Squartatore terrorizzi Whitechapel, un altro assassino si aggira per le strade di New York. La sua opera porta i tratti distintivi di una possessione demoniaca, ma la detective dilettante Harrison Fearing Pell è certa che la sua preda sia un uomo in carne e ossa. E spera di farsi una reputazione risolvendo il bizzarro caso prima che l’uomo che la stampa ha soprannominato Mr. Hyde colpisca ancora. Dallo squallore dei Five Points alle bische d’alta classe del Tenderloin e alle scintillanti dimore della Fifth Avenue, Harry segue le tracce di un killer spietato, scoprendo alcuni imbarazzanti segreti delle più ricche famiglie dell’alta società di New York lungo la strada. Gli omicidi sono un caso di magia nera o un semplice ricatto? E il sentiero porterà più vicino a casa di quanto avesse mai immaginato?


RECENSIONE
"The Daemoniac" è un libro perfetto per gli amanti delle storie ambientate nell'epoca vittoriana, con una giovane ragazza determinata a dimostrare il proprio valore e un serial killer a piede libero per le strade di New York. Inoltre, se vi piace quel pizzico di paranormale, questo romanzo non vi deluderà.
Harrison Fearing Pell ha sempre ammirato sua sorella Myrtle e la sua reputazione come detective privata. Ha sempre desiderato seguire le sue orme e, quando Myrtle è via per un viaggio di lavoro, finalmente si presenta l'occasione. Quando Leland Brady e sua moglie Elizabeth bussano alla sua porta, Harrison decide di fingersi sua sorella per guadagnare la loro fiducia e risolvere il loro caso. Il loro amico di lunga data, Robert Stracker, è scomparso dopo una seduta spiritica, e la medium a cui si sono rivolti è stata trovata morta in casa sua con numerosi colpi di coltello, il volto coperto come se il killer avesse provato del rimorso dopo l'orribile atto. Il mistero si infittisce quando un altro corpo viene scoperto con il volto coperto. Potrebbe essere opera di un serial killer? O potrebbe essere proprio Robert Stracker, agente di un'entità demoniaca a seguito della seduta con la medium?
Devo ammettere che ho avuto difficoltà ad immergermi completamente nella storia a causa di uno stile di scrittura particolare, a tratti prolisso. Alcune descrizioni le avrei abbreviate o addirittura omesse, poiché non contribuivano alla trama centrale. Inoltre, verso la fine, il gran numero di personaggi ha iniziato a confondermi. Tuttavia, nel complesso, ho apprezzato molto la storia. Mi ha deluso un po' la componente paranormale, che è stata marginale. Avrei preferito che avesse un ruolo più importante. Nonostante ciò, quando i crimini hanno cominciato a delinearsi, sono riuscita a prendere il ritmo e ho apprezzato l'intera storia, inclusa la conclusione e le spiegazioni finali.
Ho trovato la protagonista, Harri, adorabile. Il modo in cui è cresciuta all'ombra della bravura della sorella l'ha resa ancora più appassionata nei confronti della professione di detective. La sua mente è perspicace e riesce a fare collegamenti incredibili. L'unico aspetto che ho trovato discordante è il fatto che, nonostante Harri voglia entrare nella S.P.R. (Society for Psychical Research, fondata per indagare sui fenomeni paranormali), lei non crede quasi per niente nel sovrannaturale e cerca di dare una spiegazione scientifica a quasi tutto. Harrison ha un collaboratore, John Weston, nonché suo migliore amico: i due formano una squadra affiatata ed è proprio per questo che la coppia di giovani detective funziona così bene.
Ho amato l'ambientazione. Ultimamente, mi piacciono sempre di più le opere di historical fiction, in cui si possono vivere gli eventi di un'epoca passata, immergersi in un mondo senza tecnologia e sperimentare le relazioni umane in modo più intenso. Forse avrei preferito vivere in quel periodo, nonostante le evidenti disparità di genere. L'ambientazione è molto dettagliata, con le strade che sono chiamate per nome, anche se richiede un po' di tempo per orientarsi. Questo è sicuramente un punto di forza del libro.
In conclusione, "The Daemoniac" è un eccellente primo capitolo di una serie. Sono estremamente curiosa di scoprire cosa riserverà il futuro ad Harri e in quali futuri casi verrà coinvolta. Spero che la componente paranormale sia più prominente, soprattutto considerando che la S.P.R. dovrebbe svolgere un ruolo più decisivo.

NON PERDERTELO SE HAI AMATO:
FILM
PERCHE'?
PERCHE'?
PERCHE'?
Per la protagonista messa all'ombra della sua famiglia. Per la persicacia nel risolvere il caso. Per un killer a piede libero, all'apparenza irraggiungibile.
SERIE TV
PERCHE'?
PERCHE'?
PERCHE'?
Per la componente thriller in epoca vittoriana e la protagonista. Per la presenza di chieroveggenza e l'ambientazione vittoriana. Per l'ambientazione vittoriana e un gruppo di giovani detective che hanno a che fare con il paranormale.
LIBRI
PERCHE'?
PERCHE'?
PERCHE'?
Per l'ambientazione e la giovane donna che vuole emergere come detective. Per la protagonista disposta a fingersi qualcun altro per dimostrare i suoi valori. Per il mistero e le morti legate alla seduta spiritica.

6/28/2023

Review Party: "Realm Breaker" di Victoria Aveyard

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Titolo: Il Regno delle Ceneri(Realm Breaker, #1)
Autore: Victoria Aveyard
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 19 Ottobre 2021
Pagine: 396
Prezzo: €19,90
Goodreads  |  Amazon
Trama:
Un'oscura presenza si sta facendo largo nel Regno di Allward. La percepisce persino Corayne, figlia della pirata Meliz an-Amarat, che pure è costretta dalla madre a vivere in uno sperduto e tranquillo villaggio sulla costa, mentre sogna un futuro pieno di avventure per mare. Quel che Corayne ancora non sa è che il destino sta per bussare alla sua porta. La sua esistenza, infatti, viene sconvolta il giorno in cui un Avo, creatura mitica e immortale, e un'assassina letale come poche altre al mondo, le fanno visita. I due hanno affrontato un viaggio pericoloso per trovarla e per chiederle aiuto. Un uomo assetato di potere, infatti, sta mettendo insieme un esercito mai visto prima ed è più che mai determinato a sradicare le fondamenta del loro mondo per ridurlo in cenere. Con il cuore ricolmo di veleno e la mano armata da una spada rubata, e potentissima, è pronto a tutto pur di raggiungere il suo scopo. Solo Corayne può fermarlo. Perciò la ragazza, accompagnata da un improbabile e riluttante gruppo di alleati, uno scudiero, un immortale, un'assassina e una strega, si avventura in una missione disperata. Ma proprio nel caricarsi il destino del mondo sulle spalle, imboccherà la strada per trovare finalmente se stessa e scoprire la magia che le scorre nelle vene.


RECENSIONE
Avete presente quando avete la sensazione che il libro che andrete a leggere sia una lettura che riterrete pesantuccia, che vi lascerà con più domande che altro e che vi farà regnare la confusione in mente? È quanto ho pensato appena ho letto il prologo del libro, ma nel momento in cui ho ingranato le cose sono andate decisamente meglio.
Il libro inizia trascinandoti in mezzo a una battaglia epica che ti fa pensare 'ma cosa cavolo sto leggendo? Chi sono questi e perché sta succedendo tutto questo?'. Ci ritroviamo poi a leggere quattro PoV differenti: Corayne, Sorasa, Dom e Andry. I personaggi che incontriamo non sono solo loro, ma moooolti di più e questo mi ha messa in crisi, perché io confondo sempre i nomi e dopo un po' facevo una confusione pazzesca! Spero, però, nel secondo libro ci saranno diversi PoV riguardanti alcuni di loro.
L'ambientazione è complessa, non so descriverla in altri modi. Victoria ha ammesso di aver preso spunto dalla mappa di LotR modificandola secondo le sue preferenze. Ci troviamo davanti a un mondo dove esistono creature Immortali, armate di sfregiati, porte che si aprono sui mondi utilizzando spade! Tutti elementi fondamentali per un buon fantasy, ma certamente non originalissimi - insomma, se ne trovano di simili in tanti altri libri! Resta il fatto che mi è piaciuto, in particolar modo la città portuale di Almasad. Strade rialzate piene di gente vivace, musica per le strade, pilastri in pietra calcarea e monumenti in arenaria - vorrei un varco aperto per piacere!
La trama è complicata da spiegare, sono confusa - l'ho già detto mille volte, ma continuerò a farlo - ed è difficile parlarne per cui lo farò in maniera decisamente stretta. Il Regno di Allwad è in pericolo a causa di un uomo che sta mettendo insieme un esercito ed è intenzionato a distruggerlo. Corayne potrebbe essere la salvezza per Allwad e insieme ai suoi alleate si imbarcherà in questa avventura pericolosa.
La squadra principale è composta da Corayne, il cui sogno era quello di seguire la madre e la sua ciurma di pirati, ma puntualmente veniva sempre lasciata in disparte, e che scopre di essere l'ultima discendente di una stirpe immortale! Soransa l'assassina incaricata di trovare Corayne, guarda sempre ai suoi interessi e al proprio tornaconto. Dom è un ex membro della Compagnia del Regno, nonché un guerriero Vedera; nonostante i suoi compagni immortali non lo appoggino minimamente, la sua missione è quella di salvare e proteggere Allwad. Infine c'è Andry era lo scudiero di un cavaliere dell'armata di Erida e si è ritrovato in possesso della Spada più ricercata del regno e da quel momento la sua vita è cambiata in modo più 'strano'.
È così difficile parlare di questo libro perché ho avuto anche io l'impressione - come molte persone a quanto pare - che questo sia niente meno che un lungo prologo che apre le danze a questa nuova trilogia. Ho avuto l'impressione che peccasse di qualcosa ogni tanto, come la caratterizzazione dei personaggi e le relazioni instauratasi tra di loro. Spero che nel prossimo libro le cose prendano una piega migliore e che la trama ingrani davvero! Nonostante succedano pochi eventi rilevanti e ci siano tante pagine di spiegazioni, le pagine scorrono grazie ai colpi di scena e le scene d'azione!
Per concludere, il libro mi è piaciuto, mi aspettavo qualcosa di differente, ma sono rimasta piacevolmente sorpresa e non vedo l'ora di sapere cosa succederà nel secondo libro - speriamo in qualcosa di più originale e tanti colpi di scena!


10/22/2021

BlogTour "The Gentleman Bastard Sequences" | Contesto e Ambientazioni


I LIBRI
Gli Inganni di Locke Lamora
(The Bastard Gentleman, #1)
Scott Lynch
Editore: Mondadori
Pagine: 612
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01 Dicembre 2020
Nella misteriosa città di Camorr un orfano ha vita dura, e spesso breve. Ma il giovane Locke Lamora riesce a eludere la morte e a non farsi catturare come schiavo, fino a diventare un furfante provetto sotto la tutela del Forgialadri, un talentuoso artista della truffa. A capo della banda di fratelli dalle dita leste, noti come Bastardi Galantuomini, Locke diventa presto celebre, e si fa beffe persino del più temuto re della malavita. Ma tra le ombre si annida qualcuno di ancora più ambizioso e micidiale. Di fronte a un sanguinoso colpo di stato che minaccia di distruggere qualunque persona o cosa che abbia un senso nella sua esistenza, Locke giura di sconfiggere il nemico al suo stesso gioco crudele. Costi quel che costi.
I Pirati dell'Oceano Rosso
(The Bastard Gentleman, #2)
Scott Lynch
Editore: Mondadori
Pagine: 720
ORDINA ORA
01 Dicembre 2020
Dopo un violento combattimento con la malavita che li ha quasi uccisi, Locke e il suo fedele compare Jean fuggono dalla città in cui sono nati e approdano agli esotici lidi di Tal Verrar per curarsi le ferite. Ma neppure all'estremità occidentale del mondo civilizzato possono riposare, e presto tornano a dedicarsi a ciò che sanno fare meglio: rubare ai ricchi e intascare il ricavato. Questa volta il loro obiettivo è oltremodo ambizioso: la torre di Peccapicco, la casa da gioco più esclusiva e più sorvegliata che ci sia. I suoi nove piani attirano una clientela facoltosa, e per giungere fino alla cima servono buon credito, comportamenti bizzarri... e un gioco semplicemente impeccabile. Perché c'è una sola regola importante che Requin, lo spietato padrone di Peccapicco, fa rispettare rigorosamente: chi bara avrà la morte. Per nulla intimoriti, Locke e Jean hanno elaborato una strategia che comprende bugie, trucchi e inganni per tutti e nove i piani... su su fino al favoloso caveau di Requin. Sotto mentite spoglie, compiono la loro meticolosa ascesa verso un obiettivo ormai vicinissimo... Ma qualcuno a Tal Verrar ha scoperto il loro segreto. Qualcuno giunto dal passato, che ha tutte le intenzioni di far pagare ai due sfacciati malviventi i crimini commessi. Ora avranno veramente bisogno di ogni grammo di astuzia per salvare le loro anime prezzolate. E potrebbe non bastare...
La Repubblica dei Ladri
(The Bastard Gentleman, #3)
Scott Lynch
Editore: Mondadori
Pagine: 732
ORDINA ORA
01 Dicembre 2020
Doveva essere il colpo più clamoroso della loro carriera, invece si è rivelato un... clamoroso fiasco. Così Locke e il suo fedele compagno Jean sono riusciti a malapena a salvare la pelle. Almeno, Jean ci è riuscito: Locke sta morendo, avvelenato in modo lento ma inesorabile da una sostanza che nessun alchimista o dottore può combattere. Ma quando la fine sembra ormai vicina, una donna misteriosa offre a Locke un'opportunità che potrà salvarlo, o ucciderlo. Le elezioni del Konseil sono imminenti, e le diverse fazioni hanno bisogno di una pedina da muovere a loro piacimento. Se Locke acconsente a essere quella pedina, con un incantesimo la donna estrarrà il veleno dal suo corpo, anche se l'operazione sarà talmente dolorosa da fargli desiderare la morte. Locke non ci pensa proprio, ma due elementi lo inducono a cambiare idea. Primo, le suppliche di Jean. Secondo, un nome femminile pronunciato dalla maga: Sabetha, l'amore della sua vita, abile e arguta quanto lui, e ora la sua più grande rivale. Locke si è innamorato di Sabetha al primo sguardo, quando era un giovane orfano e apprendista ladro. Ma dopo un corteggiamento tumultuoso, Sabetha se n'è andata. Ora si ritrovano nuovamente uniti in uno scontro. Di fronte all'unica persona che sia in grado di tenergli testa - nel gioco dell'amore e in quello degli inganni - Locke deve scegliere se combattere Sabetha, o sedurla. Una decisione da cui potrebbero dipendere le vite di entrambi.
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CONTESTO
Non c'è un contesto storico dove inserire i libri , perché questo è stato creato ad hoc da Scott Lynch. Gli anni non si susseguono come da noi, aggiungendo il numero 1 all'ultima cifra, bensì procede in cicli di 12 anni, nei quali ognuno delle Dodici Divinità di Therin ha un anno a lui dedicato. Per fare un esempio concreto: il libro inizia nel ciclo 77° dell'anno di Sendovani, seguito dal ciclo 77° dell'anno di Morgante, seguto da altri 10 anni di Cicli prima di diventare il Ciclo 78°. Questo viene chiamato Calendario Therin ed è in vigore da più di 900 anni. A complicare ulteriormente le cose, l'ordine in cui si presentano i nomi degli Dei in ogni ciclo varia di anno in anno.

AMBIENTAZIONI
I libri di questa serie hanno un world-building costruito su misura da Scott Lynch. Prima della stesura effettiva dei libri, l'autore ha creato delle bozze di quella che sarebbe stata l'ambientazione della sua creazione. Queste mappe sono consultabili sul SITO UFFICIALE DELL'AUTORE ed è molto interessante come si sono evolute nel corso degli anni.
I tre libri si svolgono in città diverse, per cui vedremo - brevemente - i luoghi magici che chiamerete 'casa' per tutta la durata della lettura.
GLI INGANNI DI LOCKE LAMORA
Camorr
Camorr è una delle principali città-stato di Therin, situata sul Mare di Ferro. Lo scheletro della città è una rete di torri, ponti e labirinti di Elderglass - resti di una razza passata. La città è divisa orizzontalmente dal fiume Angevine. Camorr viene definita dai fan della serie la Venezia Moderna per l'architettura del luogo, il clima e gli abitanti. La città è divisa in tante piccole isole separate tra loro da numerosi canali - attraversati da imbarcazioni simili alle gondole, chiamate chiatte.
Come noterete guardando la mappa, Camorr è divisa in distretti e più ci si allontana dal centro città della terra ferma, più ci si ritrova nella zona povera della città, e viceversa più ci si avvicina alle Cinque Torri più si raggiungono i quartieri più benestanti. Le Cinque Torri sono strutture irregolari che sfoggiano torrette e guglie di tutte le forme e dimensioni. Ogni torre ha un nome proprio ed è stata costruita con materiali e altezze diverse. Una parte interessante della città è costituita dal Mercato Mobile, un lago d’acqua relativamente placida nel cuore di Camorr, dove centinaia di chiatte mercantili vendono le loro merci ai concittadini.

I PIRATI DELL'OCEANO ROSSO
Tal Verrar
Tal Verrar - chiamata anche La Rosa dei Venti - è una grande città-stato di Therin situata sulla costa del Mare di Ottone ed è costituita da numerose isole. Esse vorticano dal cuore della città verso l’esterno, una serie di mezzelune via via più grandi, come i petali stilizzati di una rosa, ecco perché ha quel nomignolo. Queste isole sono di natura artificiale, create con il vetro nero degli Avi, un materiale incorruttibile e non deteriorabile.
Il distretto più meridionale di quest’isola si chiama Gradini d’Oro; i suoi sei livelli sono gremiti di taverne, covi di giocatori di dadi, bordelli e arene di combattimento. I Gradini d’Oro sono noti come la capitale del gioco d’azzardo delle città-stato di Therin: la più grande e imponente, nonché più esclusiva, più famigerata e più sorvegliata del mondo è Peccapicco, aperta dal tramonto all’alba a chi sia sufficientemente potente, ricco o bello da ammaliare il buttafuori.
Come per Camorr c'è una zona povera - Quartiere Trasportabile - dove chiunque abbia bisogno può costruirsi un giaciglio con materiali di scarto, e una zona più benestante - Savrola - con le migliori taverne e ritrovi per stranieri pieni di soldi. Allo stesso modo c'è anche una zona mercantile, la Grande Galleria, uno spazio enorme sovrastato da una bellissima tettoia in Vetrantico.
Porto Prodigo
A sud-ovest del Mare d'Ottone si trova un gruppo di isole chiamate Isole Ghostwind sede di gran parte dei Pirati. Su tre colonie, l'unica città rimasta attiva è Porto Prodigo, situato ai margini di una giungla oscura. Ci sono due accessi per raggiungerlo, il primo - la Porta del Mercantile - ha un cammino lungo e tortuoso, specialmente quando il vento è a sfavore, mentre l'altro sempre complesso, ma lungo la metà - il Passaggio del Salotto. D'altra parte, questo accesso ospita un'entità sconosciuta che risiede su una delle isole lungo il percorso, che sembra manipolare la nebbia, parlare telepaticamente alle sue potenziali vittime e tenta di manipolarle fino alla morte.
Porto Prodigo è noto per ospitare il Consiglio dei Pirati nei quali i cinque leader si riuniscono per discutere di faccende segrete; questi grandi pirati fungono anche come governo per l'Isola.

LA REPUBBLICA DEI LADRI
Karthain e Lashain
Karthain e Lashain sono città gemelle, divise solo dall'Amathel, il Lago dei Gioielli. Il corpo principale della città è composto da isole e penisole collegate tra loro da una serie di ponti, come a Camorr. La differenza è che la struttura delle città sale a livelli man mano che ci si allontana dall'Amathel, dando l'impressione che l'intera città sia inclinata e creando una serie di cascate che attraversano la città. Ciò offre una vista mozzafiato, ma ostacola qualsiasi tentativo di viaggiare sull'acqua tra parti distanti della città.
Karthain è il quartier generale dei Maghi dell'Alleanza, ma i cittadini del luogo li chiamano La Presenza. Questo perché nessuno ha mai visto questi presunti Maghi, ma ne riconoscono appunto la loro presenza. Essi controllano la città con mano invisibile, assicurandosi che le strade rimangano pulite e che tutto funzioni senza intoppi. Inoltre si occupano anche della protezione dell'intera Karthain, difatti non vi troverete forze armate o di difesa.

Lashain è un luogo famoso in tutto il mondo per la possibilità di acquistare qualsiasi cosa, in particolar modo titoli nobiliari. Il problema è che chi non possiede nessun titolo non ha accesso a molte strutture e servizi, nonostante abbiano tanti soldi da spendere. I neofiti di Lashain amano approfittare della loro nuova condizione e organizzare grandi cerimonie che però molto spesso sfociano in duelli mortali.
Lashain è anche la destinazione di molte persone che vengono a posta per prelevare un po' delle acque di Amathel, che si dice abbiano proprietà curative.


12/04/2020

BlogTour: "A Caccia del Diavolo" di Kerri Maniscalco
Credenze e Superstizioni

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La figura del Diavolo esista da diversi secoli e ha abitato gli incubi di chissà quante persone. Le persone più suggestionabili, nonché i più inclini a vedere questa figura mitologica sono i religiosi, ma nel tempo sono parecchie le nazioni che hanno tramandato credenze su questa figura maligna. Pensavo avrei trovate tantissime superstizioni in poco tempo e in modo immediato, invece sono proprio dovuta andarle a cercare meticolosamente alcune! Ovviamente sarebbero molte di più, ma vediamone solo qualcuna insieme!

  • Durante il Medioevo, le persone in molte parti d'Europa, pensavano che i gatti neri fossero i "familiari", o compagni, delle streghe, o anche delle streghe stesse travestite, e che un gatto nero che incrociava il tuo cammino fosse un'indicazione di sfortuna, un segno che il diavolo ti stava guardando.
  • In Inghilterra, nel periodo Elisabettiano, credevano che il diavolo potesse entrare nel nostro corpo attraverso la bocca quando si sta starnutendo, per questo si diceva - e si dice tutt'ora - 'vi benedica'..
  • Nel Yorkshire, le casalinghe credevano che tagliare entrambe le estremità della pagnotta avrebbe fatto volare il diavolo sopra la casa.
  • Gli Specchi sono protagonisti di molte credenze. In India vetri rotti, manufatti rotti o specchi rotti permettono al diavolo di abitare in casa tua. In Messico e altrove, si dice che se metti due specchi uno di fronte all'altro, apri una soglia per il diavolo.
  • Si dice che lo Sri Lanka sia stato un ritrovo piuttosto popolare per molti demoni e diavoli. Si consiglia alle giovani ragazze del villaggio di non friggere cibo di notte perché può invitare il diavolo a possederle.
  • Anche il classico detto che il 'ferro di cavallo' porti fortuna è nato da una storia sul diavolo. La storia racconta che, un giorno, il diavolo entrò nel negozio di Dunstan chiedendo nuove scarpe per il suo cavallo. Dunstan, riconoscendo il diavolo, si prese gioco di lui e, invece di inchiodare le scarpe al cavallo, ne inchiodò una al piede del diavolo. In agonia, il diavolo acconsentì a non entrare mai in una casa con un ferro di cavallo inchiodato sopra la porta, se Dunstan avesse semplicemente acconsentito a rimuovergli la scarpa.
  • La credenza più famosa è quella incentrata sul sale. Ha origini cristiane, ma ora è tramandata in quesi tutto il mondo. Si dice che versare il sale porti sfortuna e inviti il diavolo ad avvicinarsi alle tue spalle, gettando un po' del sale versato sopra la spalla sinistra, si dice che accechi e quindi allontani il diavolo. Perché sulla spalla sinistra? Perché si pensava che "Old Scratch" risiedesse appena sopra la tua spalla sinistra, pronto a tentarti.
11/20/2020

Review Party: 'Tenebre e Ossa' di Leigh Bardugo

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Titolo: Tenebre e Ossa (The Shadow and Bone Trilogy, #1)
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 27 Ottobre 2020
Pagine: 240
Prezzo: €17,90
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Trama:
Il dolore e la paura mi vinsero. Urlai. La parte nascosta dentro di me risalì con impeto in superficie. Non riuscii a fermarmi. Il mondo esplose in una sfolgorante luce bianca. Il buio si infranse intorno a noi come vetro.
L’orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell’esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei.
Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d’Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell’amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente.
Subito viene arruolata dai Grisha, l’élite di creature magiche che, al comando dell’Oscuro, l’uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l’intera corte. Alina, infatti, è l’unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.


RECENSIONE
Alina Starkov ha perso i genitori da bambina ed è cresciuta a Keramzin sotto le cure del Duca Keramsov, in un orfanotrofio, dove ha conosciuto Malyen che con il tempo è diventato il suo migliore amico, suo fratello nonché compagno di vita. All'età di circa 8 anni nella villa del Duca sono arrivati gli Esaminatori Grisha alla ricerca di ragazzini che hanno dei poteri, Alina era preoccupata di dover lasciare Mal, ma fortunatamente i Grisha non hanno rilevato nessun segno di potere in nessuno dei due. La loro vita prosegue tranquilla, Mal si addestra per diventare un Cercatore di piste e Alina una cartografa. I problemi iniziano quando i due, in missione, devono attraversare la Distesa delle Tenebre e vengono attaccati poco dopo dai Volcra. La ragazza è preoccupata per Mal e gli fa scudo con il proprio corpo, finché una luce abbagliante non è scaturita dal suo corpo permettendo ai sopravvissuti di tornare al porto, scacciando le creature oscure. È possibile che i Grisha non abbiano rilevato un potere tanto potente anni prima? Alina potrebbe essere la chiave per riunificare il regno, distruggendo la Distesa delle Tenebre.
All'inizio della lettura mi sono sentita fuori luogo, sono stata catapultata all'interno di una storia con termini complessi senza nessuna spiegazione e ho temuto che non potesse prendermi come speravo. Nonostante la confusione dopo poco tempo mi sono sentita risucchiata come in un vortice magico e mi sono ritrovata a divorare le pagine avidamente, volendo scoprire il più possibile su questo magico mondo. L'ambientazione ricorda molto i freddi territori della Russia ed è molto curata, forse un tantino troppo viste le numerose descrizioni - preferisco che qualcosa venga lasciato all'immaginazione.
Ciò che rende questo libro unico è l'elemento Grisha. Solitamente i bambini Grisha dimostrano i loro poteri in giovane età, ma esistono delle eccezioni - come Alina. I Grisha sono umani che praticano la Piccola Scienza e sono divisi in tre ordini: Corporalki, Etherealki e Materialki. Ogni ordine è ulteriormente suddiviso in tipi specializzati.
  • I Corporalki appartengono all'Ordine della Vita e della Morte e ci sono i Guaritori, i Sarti - che possono aggiustare le imperfezioni estetiche - e gli Spaccacuori - guerrieri che utilizzano i loro poteri per distruggere una persona dall'interno.
  • Gli Etherealki appartengono all'Ordine degli Evocatori e possono essere Chiamaturbini - in grado di aumentare e diminuire la pressione dell'aria - Igniferi - in grado di manipolare il fuoco - e Effondiacque
  • I Materialki appartenenti all'Ordine dei Fabrikators, divisi in Tempratori - capaci di manipolare qualsiasi cosa solida a livello molecolare - e Alkemi - specializzati in prodotti chimici come polveri esplosive e veleni.
La protagonista indiscussa di questo libro è Alina Starkov, una giovane ragazza cresciuta da persona normale, catapultata nel mondo Grisha come la ragazza con i poteri più straordinari di sempre. Alina è una Convocatrice del Sole, la prima nel suo genere, in grado di evocare la luce anche nell'oscurità più oscura. Inizialmente non ha gestito bene questa nuova situazione: è stata portata di corsa in un'altra città, non conosceva nessuno e tutti la idolatravano nonostante non sapesse nemmeno come far uscire la luce dal suo corpo. Superato un iniziale stato di incertezza sulla propria identità è diventata molto più coraggiosa e ha preso coscienza di cos'è lei davvero e di quali sono le sue capacità. In contrapposizione ad Alina, c'è l'Oscuro in grado di sprigionare oscurità da tutti i pori e anche amplificare i poteri degli altri - se presenti. All'inizio mi è piaciuto molto come personaggio, avvolto in questa nube di mistero, volevo capire di più sui suoi poteri e il suo carattere. È un personaggio molto enigmatico, è oscuro e manipolatore, ambizioso, ma i suoi intenti se sono infine rilevati molto spregevoli. Dalla parte dei buoni, invece c’è Mal, il ragazzo cresciuto con la protagonista, si è rilevata una persona dal cuore d’oro, disposto a rivoltarsi contro il suo stesso Re, per salvare Alina. Non lo incontriamo per molto tempo, ma questo è bastato per farmi capire che ognuno di noi dovrebbe avere un Mal nella propria vita.
Sono stata tentata per tanto tempo di iniziare questa serie, ma qualcosa mi tratteneva, temevo fosse una lettura pesante, una di quelle letture che se non ti concentri per tutto il tempo perdi pezzi e non capisci più niente, ma è l'esatto opposto. All'inizio ero sconcentrata dai vari termini - che ancora adesso non so pronunciare, tra parentesi - ma la storia ha subito preso una piega che mi ha lasciata con la voglia di sapere. Il libro si legge molto velocemente, non ci sono pezzi che ti rallentano la lettura, ma ho trovato un elemento proprio fuori luogo a mio parere. Ormai si sa, se non c’è la componente Romance non si è contenti, ma finché non è subentrata quest’ultima era davvero un libro da cinque e più stelle, poi l’amore ha rovinato tutto dal mio punto di vista. Questa è una storia che non aveva bisogna di effusioni e sentimenti forti, magari l’amore fraterno andava bene, ma di più lo trovo troppo.
Per terminare, sono davvero tanto tanto curiosa di scoprire cosa succederà nei seguiti – che usciranno nel 2021, vi ricordo. Il libro termina praticamente sul più bello, farò tanta fatica ad aspettare l’uscita italiana.

11/03/2020

Review Party: "Le Diecimila Porte di January" di Alix E. Harrow


«Tutto quello che so è che ci sono dei posti - delle specie di luoghi assottigliati, difficili da vedere a meno che non si osservi in un certo modo — che ti portano altrove. In ogni genere di luoghi altri, alcuni strapieni di magia. E c'è sempre una qualche fuoriuscita, perciò non occorre far altro che seguire le storie. E tu cos'altro hai scoperto?»
- Addie Larson"
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Titolo: Le Diecimila Porte di January
Autore: Alix E. Harrow
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 13 Ottobre 2020
Pagine: 396
Prezzo: €20,00
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Trama:
Estate 1901. Un’antica dimora nel Vermont, piena di cose preziose e sorprendenti. La più peculiare è forse January Scaller, che vive nella casa sotto la tutela del facoltoso signor Locke. Peculiare e atipica, almeno, è come si sente lei: al pari dei vari manufatti che decorano la magione è infatti ben custodita, ampiamente ignorata, e soprattutto fuori posto.
Suo padre lavora per Locke, va in giro per il mondo a raccogliere oggetti “di un valore singolare e unico”, e per lunghi mesi la ragazzina rimane nella villa ridondante di reperti e stranezze, facendo impazzire le bambinaie e, soprattutto, rifugiandosi nelle storie. È così che, a sette anni, January trova una porta. Anzi, una Porta, attraverso cui si accede a mondi incantati che profumano di sabbia, di antico e di avventura. Sciocchezze da bambini. Fantasie assurde, le dicono gli adulti. E January si impegna con tutta se stessa per rinunciare a quei sogni di mari d’argento e città tinte di bianco. Per diventare grande, insomma.
Fino al giorno in cui, ormai adolescente, non trova uno strano libriccino rilegato in pelle, con gli angoli consumati e il titolo stampigliato in oro semiconsunto: LE DIECIM POR. Un libro che ha l’aroma di cannella e carbone, catacombe e terra argillosa. E che porta il conforto di storie meravigliose nel momento in cui January viene a sapere che il padre è disperso da mesi. Probabilmente morto. Così la ragazza si tuffa in quella lettura che riaccende il turbine di sogni irrealizzabili. Ma lo sono davvero? Forse basta avere il coraggio di inseguirli, quei sogni, per farli diventare realtà. Perché pagina dopo pagina January si accorge che la vicenda narrata sembra essere indissolubilmente legata a lei.


RECENSIONE
Ho sempre amato le storie dove ci si ritrova davanti a delle Porte che ti conducono in altri mondi. Ho sempre trovato affascinanti queste vicende, ansiosa si scoprire su quali Mondi alternativi ci saremmo ritrovati, ansiosa di poter evadere dal Mondo attuale e sognare di posti lontani. Le premesse per un libro avvincente c'erano tutte, ma non ho apprezzato Le Diecimila Porte di January come avrei voluto.
Il libro parla di January, una ragazza rimasta orfana da madre e il padre quasi sempre assente. Lei è rimasta per gran parte della sua vita con Cornelius Locke, un uomo che ama collezionare oggetti antichi e stravaganti, ed è proprio per quest'ultimo che il padre lavora, è sempre in missione per scovare nuovi materiali degni di interesse. January ha viaggiato con il Signor Locke numerose volte, finché un giorno mentre erano in un viaggio d'affari si è imbattuta nella sua prima Porta, dove ha preso una moneta d'argento adagiata a terra. Entusiasta dell'accaduto lo ha subito raccontato a Cornelius, ma egli non le ha creduto e il giorno dopo la Porta è stata distrutta. L'unica cosa che ha come testimonianza dell'accaduto è la moneta d'argento che costudisce come un segreto. Per anni non ha quasi più ripensato a quella vicenda, finché un giorno, nello Scrigno del Faraone, non ha trovato un libro rilegato in pelle dal titolo 'Le Diecimila Porte', da lì la sua vita cambiò.
Il libro non parla solo di January, ma anche di Addie Larson: una giovane donna che ha passato la sua intera vita a cercare un ragazzo che incontrò una sera in un campo vicino a casa. Egli proveniva da un altro Mondo, ed è giunto da lei con una Porta - distrutta di lì a poco. La ragazza ha iniziato a viaggiare, suscitando in tutti coloro che la incontrarono per strada il pensiero che lei fosse pazza, che andava in giro blaterando di dover portare una barca in cima ad una montagna.
I capitolo sono - per la maggior parte - divisi in 'La vita di January' e 'January che legge il libro delle Diecimila Porte'. Per questo, il libro è narrato un po' dalla voce di January e un po' dallo scrittore del libro. L'idea di base non è brutta, però ho trovato davvero noiosa la parte dedicata al Libro, per la maggior parte del tempo mi è sembrato di essere tornata a scuola, non aveva molti dialoghi, la maggior parte del tempo era descrittivo, non lo so l'ho trovato molto pesante, tant'é che ho saltato delle pagine per non arenarmi completamente. Verso il fondo del libro 'Le Diecimila Porte' inizia a farsi più interessante, più dinamico e finalmente ci vengono date delle risposte alle numerose domande, anche se ad alcune avevo già sospettato la risposta.
Purtroppo, anche nella storia principale mi sono ritrovata spesso a sbuffare - per circa metà libro -, ci sono così tante parti descrittive che potrebbero essere omesse, che sembrano lì solo per allungare la storia. Ogni tanto ci sta, ma una frasona intera per dirmi sostanzialmente che stai uscendo di casa no, lì mi ha proprio annoiata. Per fortuna dalla metà in poi la narrazione si fa più movimentata e mi ha tenuta per un bel po' attaccata alle sue pagine.
January Scaller è una ragazzina non molto fortunata, è stata affidata alle cure di uno perfetto sconosciuto ai suoi occhi, che però non le faceva mancare niente anche se la teneva in riga per la maggior parte del tempo. E' cresciuta imparando che deve stare al suo posto, deve obbedire ed essere una perfetta bambina educata. All'inizio tutto questo perbenismo mi ha un po' fatto storcere il naso, ma poi è venuto fuori il vero animo di January. E' una ragazzina determinata a scoprire la verità sulla sua famiglia, disposta ad andare oltre tutte le regole con cui era cresciuta, disposta a mettere a rischio la sua stessa vita. E' coraggiosa e intraprendente, astuta e pacata nei momenti in cui tutti avrebbero perso le staffe. Insomma, dall'inizio alla fine del libro, fa davvero un cambiamento radicale. Cornelius Locke sin dall'inizio ha richiamato la mia attenzione. Un personaggio un po' misterioso, un viaggiare d'affari, ma anche gentile apparentemente. Avevo tante domande su di lui, prima tra tutti 'Perché accettare di crescere una bambina che hai appena incontrato?'
Per concludere, Le Diecimila Porte di January è un libro un po' particolare, dalla trama inizialmente lenta ed intricata. Ti fa conoscere diverse realtà tutte assieme, ma non è confuso. Ogni tanto ho avuto l'impulso di abbandonarne la lettura, ma sono contenta di aver tenuto duro, perché la storia diventa davvero gradevole.

10/22/2020

Review Party "Enola Holmes e il caso del marchese scomparso" di Serena Blasco | Un'indagine a fumetti

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Titolo: Enola Holmes e il Caso del Marchese Scomparso
Autore: Serena Blasco
Editore: De Agostini
Data di pubblicazione: 15 Settembre 2020
Pagine: 64
Prezzo: €12,90
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Trama:
La mattina del suo quattordicesimo compleanno, Enola, sorella minore del grandissimo detective Sherlock Holmes, scopre che sua madre è sparita. E mentre tutti, compreso Sherlock, pensano a un rapimento, Enola intuisce che la donna deve essere fuggita di sua volontà. Ma perché mai lo avrebbe fatto? La giovane decide così di seguire le orme fraterne, si trasferisce a Londra e comincia le sue personalissime indagini. Enola ha fiuto – del resto, buon sangue non mente! – e ben presto viene assoldata anche per indagare sulla scomparsa del giovane marchese di Tewksbury. Tra enigmi insoluti, messaggi in codice e geniali intuizioni, Enola dovrà risolvere il caso e dimostrare a tutti di essere una vera detective.


RECENSIONE
Tutti noi conosciamo Sherlock e Mycroft Holmes, almeno una volta abbiamo letto di loro e soprattutto li abbiamo trovati innumerevoli volte in film e serie tv. Ma quanti conoscevano Enola? Io non ne avevo mai sentito parlare e scommetto nemmeno voi.
Enola Holmes è la sorella minore dei due uomini, che hanno tagliato i ponti con la madre per alcune divergenze e di conseguenza sono una decina di anni che non vedono la giovane ragazza. Chissà per quanto non si sarebbero visti, non fosse stato per un messaggio d'aiuto di Enola. La madre è scomparsa proprio il giorno del suo compleanno e preoccupata per la figura materna ha scritto ai fratelli che non si sono fatti aspettare. A detta loro la madre si è allontanata di sua spontanea volontà, ma Enola non può accettare che non l'abbia portata con sé, che l'abbia lasciata appunto da sola (Enola letto al contrario è Alone - ovvero sola in inglese). La ragazza inizia ad indagare per conto suo, e durante le sue indagini si ritrova a dover indagare anche sulla scomparsa di un giovane marchese.
Enola Holmes ha quattordici anni ed è, a detta dei concittadini, una ragazzina un po' strana: indossa ancora abiti corti, una cosa inaccettabile per una della sua età (a 12 anni già bisogna iniziare a vestire in lungo) e anche i suoi fratelli stanno mettendo in dubbio l'educazione che le ha dato la madre. Mycroft si domanda che fine facciano i soldi dedicati alla sua istruzione che le invia ogni mese. Sicuramente non è una ragazza dell'alta società come ne abbiamo incontrate, non ha interesse per le buone maniere o i balli e i thé. Enola è come sua madre, vive alla giornata e impara ciò che le interessa, veste come vuole ed è molto testarda. Mi è piaciuto molto il suo mettersi in gioco, il suo non darsi per persa, quando chiunque avrebbe gettato la spugna, lei si è rimboccata le maniche ed è andata alla ricerca di indizi lasciatogli dalla madre. Sherlock e Mycroft Holmes li ho trovati un po' strafottenti. Anche se hanno litigato con la madre dovrebbero metterci un po' di cuore in questa faccenda, invece in quattro e quattr'otto se ne vanno, non prima di aver fatto sentire la sorella a disagio con i loro discorsi. Sherlock ha continuato a cercare la madre da Londra, ma Mycroft oltre al parlare di soldi non ha fatto molto. Non so, pollice in giù per questi personaggi al momento.
Per quanto riguarda le tavole del fumetto, sono molto graziose. Hanno dei colori davvero brillanti che ti catturano lo sguardo e velocemente arrivi al termine e vuoi il secondo capitolo. Il colore predominante è il giallo, che danno all'occhio quella sensazione di calore, di brillantezza, di allegria. Le immagini sono molto ricche e dettagliate, ti consentono di figurarti realmente nel luogo in cui ci troviamo. Sia i personaggi, che l'interno della casa, che il paesaggio esterno sono davvero ben fatti. Non sono solita leggere graphic novels, ma delle poche che ho letto, questa è una delle migliori in fatto di illustrazioni. Rimarrei tutto il giorno a guardarli, perché sicuramente qualche dettaglio mi è sfuggito.
Al termine del libro troviamo la parte dedicata al taccuino segreto di Enola, dove troviamo appunti sui casi da risolvere, il linguaggio dei fiori e dei disegni un po' più stilizzati riguardanti i personaggi che incontriamo. Un'idea molto carina secondo me, ci permette di immedesimarci maggiormente nella ragazza e nei ragionamenti che la portano a fare una determinata scelta.
Credo proprio che continuerò a seguire questa graphic novel, la storia mi intriga moltissimo, voglio sapere che fine ha fatto la madre della ragazza, ma soprattutto voglio continuare ad immergermi in queste tavole piene di colori sgargianti.

9/26/2020

BlogTour: "In Fuga da Houdini" di Kerri Maniscalco
L'Illusione di un Artista

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«Stasera assisterete a una metamorfosi mai avvenuta prima. Stasera l'impossibile diventera' possibile. Direttamente da Appleton, nel Wisconsin... il grandissimo, il mirabolante, l'uomo che non puo' essere imbrigliato né imprigionato. Per favore, accogliete con tutto il calore che merita lo straordinario Harry Houdini, il Re delle manette!»
- Mefistofele"

Houdini non è il suo vero nome, ma quello vero ve lo farò scoprire da voi, leggendo il libro. E' nato in Ungheria diciassette anni prima, ma dice a tutti di essere di Appleton, nel Wisconsin, forse per celare la sua vera identità agli occhi rapiti degli spettatori. Viene definito come un attraente ragazzo dai capelli marroni e, a differenza di tutti gli altri artisti, non indossa nessuna maschera a coprirgli il volto. Harry si è unito al Circo al Chiaro di Luna alla ricerca di fama. Vuole farsi conoscere nel mondo, vuole essere ricordato nella storia grazie alle sue esibizioni pericolose e sensazionali. Tutto il pubblico rimane a bocca aperta, costantemente sulle spine mentre l'artista gioca con la sua stessa vita, tentando di sfuggire alla morte. L'artista ha lavorato sodo per ottenere il titolo di Grande Houdini, compiendo un'impresa impossibile dopo l'altra, senza mai accontentarsi di essere soltanto bravo, lui vuole essere eccezionale. Il ragazzo viene definito in molti modi visti la sua bravura: il Re delle Manette, il Re delle Carte, l'Artista della Fuga e il Grande Illusionista.
Il primo numero che ha lasciato i passeggieri dell'Etruria a bocca aperta è stato il classico 'liberarsi dalle manette e corda', il tutto nel giro di tre secondi e riuscendo persino ad ammanettare la sua assistente. Persino Audrey Rose e Thomas sono rimasti estasiati. L'esibizione che ha incusso più terrore nel pubblico è stato quello del 'bidone del latte', dove l'artista si è immerso in questo grande bidone - ammanettato ovviamente - con tanto di coperchio con serrature rinforzate per impedirgli la fuga. Ho temuto io stessa che non sarebbe uscito vivo da lì.
Kerri Maniscalco ha preso del vero dalla storia e l'ha adattato alla sua storia. Per prima cosa Harry Houdini avrebbe avuto quindici anni nel 1889; sarebbe stato troppo giovane per la storia, perciò gli ha attribuito l'età di diciassette anni. Un particolare vero che ha trasmesso all'interno del libro èi linguaggio poco gentile dell'uomo, non usa mai usare la gentilezza, come se tutto gli fosse dovuto, per fortuna ci ha lavorato sù. Houdini iniziò a esibirsi in pubblico nel 1891, non nel 1889, benché si esibisse come trapezista già dall'età di nove anni. Per questo motivo anche le date delle esibizioni sono sfalsate. Anche alcuni nomi delle esibizioni hanno subito variazioni: “La cella della tortura” è in realtà chiamata “La cella di tortura cinese dell'acqua” ed è stata eseguita per la prima volta davanti a un pubblico nel 1912, sicuramente è stata l'esibizione più pericolosa di tutte, in quanto rimaneva sospeso a testa in giù in una cassa di vetro e acciaio piena d'acqua e chiusa a chiave. Harry è noto anche per essersi battuto contro le frodi dei finti medium quando lo spiritismo divenne popolare. È stato un dettaglio che Kerri ha trovato divertente e che ha inserito nella storia!


9/15/2020