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Review Party: "Ragazze Infrante" di Simone St. James

Titolo: Ragazze Infrante
Autore: Simone St. James
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 17 Febbraio 2023
Pagine: 304
Prezzo: €16,90
Goodreads  |  Amazon
Trama:
Vermont, 1950. C’è un luogo per ragazze che nessuno desidera ospitare, troppo intelligenti, ribelli, illegittime... Si chiama Idlewild Hall ed è un collegio. E nella piccola città in cui si trova, girano voci che sia infestato da fantasmi. Le paure sussurrate di quattro coinquiline gettano le basi per una profonda amicizia, fino a quando una di loro scompare misteriosamente... Vermont, 2014. Per quanto ci abbia provato, la giornalista Fiona Sheridan non può fare a meno di ripensare agli eventi che gravitano intorno alla morte della sorella maggiore, avvenuta vent’anni prima nei pressi delle rovine di Idlewild Hall. Quando viene ritrovato un altro cadavere durante i lavori di ristrutturazione del collegio, Fiona scoprirà segreti che dovevano rimanere sepolti e sentirà una voce che le sarà impossibile ignorare. Cos’è successo veramente a sua sorella?


RECENSIONE
Ho letto questo libro in appena una decina di ore - facendo qualche pausa ogni tanto si intende - e mi ha completamente conquistata, non riuscivo a smettere di leggere e volevo capire dove Simone volesse andare a parare.
Ragazze Infrante ha due linee temporali che si andranno a scontrare lasciando il lettore stupefatto, non per gli avvenimenti, ma per la bravura dell'autrice nel far combaciare tutti i punti. Ci troviamo a seguire la storia di quattro giovani ragazze intorno al 1950 - Katie, CeCe, Roberta e Sonia - che vivevano all'interno del collegio di Idlewild, un posto per ragazze problematiche. Scopriamo la loro storia, tutte storie molto toccanti che hanno forgiato le persone che sono diventate adesso, ognuna di loro ha i suoi demoni e mai come in quel posto si ritroveranno a faccia a faccia con loro. Passiamo poi al 2014, seguendo le vicende di Fiona - Fee - che è una giornalista free lance e non riesce a lasciarsi l'avvenimento di vent'anni prima alle spalle: sua sorella è stata uccisa e il suo corpo è stato ritrovato proprio nel parco del vecchio collegio ormai chiuso. Nonostante il suo assassino sia rinchiuso in carcere, la ragazza non riesci a darsi pace, e quando scopre che il terreno su cui sorge Idlewild è stato venduto ed è prevista una ristrutturazione degli edifici prende la palla al balzo e decide di scriverne un articolo. Non si sarebbe mai aspettata che proprio durante la sua visita venisse ritrovato un cadavere di una ragazza in fondo a un pozzo. Chi è quella ragazza? E perché in tutti questi anni nessuno l'ha trovata?
Non è semplice parlare di questa storia, non è un semplice libro. Le storie che contiene sono profonde e personali, sono dolorose e ingiuste. Non è stato facile nascere donna negli anni '30\'40, venivi colpevolizzata per qualcosa che non avevi commesso, ti sentivi inadeguata e gli altri provavano vergogna per te, per questo le ragazze spesso venivano allontanate e mandate in scuole per sole ragazze. È facile immedesimarsi in ognuna delle collegiali grazie alla penna di Simone St. James. Ha una scrittura che ti rapisce, è molto chiara e riesce a trasmetterti emozioni e sensazioni.
Il libro non è un semplice thriller, ma ha anche delle vibes paranormali, a tratti horror. Sin dall'apertura di Idlewild circolano voci che si aggiri una figura di una donna vestita di nero con un velo che le copre il viso, il suo nome è Mary e ti chiede di poter entrare all'interno della struttura, ma non solo.. lei potrebbe farti vedere la tua paura più grande. Da una parte ho adorato questa cosa, adoro le cose un po' creepy, ma d'altra parte poteva farne a meno secondo me in quanto non è essenziale per lo svolgimento della storia principale o almeno poteva essere sviluppata meglio questa figura, l'ho trovata un po' troppo prevedibile.
In conclusione ho davvero amato questa storia, sono stata completamente assorbita dalle pagine e mi è dispiaciuto una volta arrivata all'ultima pagina. Volevo dare il massimo dei voti, ma a conti fatti qualche cambiamento l'avrei fatto, non solo nella faccenda di Mary, ma anche nel filone principale. Non fraintendetemi, non ho capito niente fino agli sgoccioli, ma secondo me è mancato il fattore wow.
2/25/2023

Review Party: "Uno di Noi è il Prossimo" di Karen M. McManus

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Titolo: Uno di Noi è il Prossimo(One of Us Is Lying, #2)
Autore: Karen M. McManus
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 01 Febbraio 2022
Pagine: 312
Prezzo: €18,50
Goodreads  |  Amazon
Trama:
È passato un anno dalla tragica morte di Simon Kelleher, in tanti hanno cercato di imitare la sua app, ma nessuna è riuscita ad affermarsi, anche perché, prosciolti da ogni accusa Nate, Bronwyn, Addy e Cooper, i gossip portati alla luce si sono sempre rivelati poco appetitosi. Fino a questo momento, almeno. Attraverso la chat degli studenti della Bayview High, infatti, ha preso piede una nuova inquietante versione di "Obbligo o verità", destinata a portare alla luce altri oscuri segreti degli allievi della scuola e verso la quale tutti provano una morbosa attrazione. È come se tutti a scuola si fossero dimenticati della fine fatta da Simon che, per il modo in cui usava il gossip come arma, aveva finito per soffrire più di chiunque altro. Tra i primi a essere coinvolti c'è anche Maeve, sorella di Bronwyn, costretta suo malgrado ad affrontare una situazione scomoda a causa della sua scelta. Del resto, si sa: a scuola basta commettere un errore per ritrovarti un'etichetta appiccicata addosso per il resto della vita. La posta si fa via via più alta e quando il gioco prende una piega inaspettata è ormai chiaro che bisogna trovare, e fermare, chi lo sta orchestrando prima che sia troppo tardi...


RECENSIONE
La McManus è sempre riuscita a catturarmi dalla prima pagina e a tenermi incollata finché l'ultimo filo non è stato sbrogliato, l'ho sempre reputata una delle migliori scrittrici in fatto di Mistery e questa volta ho avuto l'impressione che abbia fatto un passo all'indietro. Non sto dicendo che il libro non mi è piaciuto, anzi, ho divorato più di metà libro in un giorno solo ed ero ansiosa di capire CHI si celasse dietro a questa nuova sfida, ma ci ho messo un po' per addentrarmi nella storia. Forse è colpa del tempo passato dalla lettura del primo libro, che mi ha fatto dimenticare tutti i personaggi che vengono continuamente citati all'interno di questo secondo capitolo; forse un po' il poco tempo che ho a disposizione per leggere, i personaggi mi si confondevano tutti l'uno con l'altro! Insomma, questa volta il cambio narrativo a ogni capitolo ha penalizzato la mia valutazione.
Parlando di trama mi sono divertita tantissimo. Ho apprezzato il fatto che ci fosse il collegamento con il caso Simon Kelleher, i vari riferimenti sparsi per tutta la durata del libro e alcuni personaggi che hanno fatto il loro ritorno - anche se per me erano completamente nuovi xD Il liceo di Bayview è di nuovo sotto i riflettori e questa volta gli studenti sono immersi in un gioco che conoscono tutti: Obbligo o Verità. Ci si diverte molto solitamente, ma non quando è un completo Sconosciuto a prendere di mira uno alla volta i giovani e a sbandierarne i segreti più intimi se non decidono di Obbligo.
I protagonisti sono Maeve - la sorella di Bronwyn presente in 'Uno di noi sta mentendo' - una ragazza molto intelligente ed essenziale quando si tratta d'indagare, grazie al suo talento informatico. È un po' più riservata degli altri giovani del suo liceo a causa della malattia che l'ha colpita anni prima, sostiene di non voler far avvicinare troppo le persone in caso la malattia dovesse tornare. Knox è stato uno dei miei preferiti, vorrebbe tanto lavorare per l'azienda di famiglia, ma il padre non ha grande fiducia in lui, così sta facendo una specie di stage per Presunto Innocente, uno studio legale che vede casi decisamente interessanti. Phoebe è stata la prima vittima dello Sconosciuto, a causa sua il rapporto con la sorella Emma è stato quasi distrutto ed è stata allontanata anche dalla sua migliore amica, per fortuna lavorando al Café Contigo ha incontrato dei veri amici!
Il livello di mistero è buono, ma non tanto quanto gli altri libri che ho letto. Nel primo centinaio di pagine non succede chissà cosa, sì arriva qualche messaggio di Obbligo o Verità, ma niente che mi tenesse sveglia la notte per continuare la lettura. Ci riprendiamo circa a metà libro quando iniziano ad accadere delle cose strane e sconvolgenti e pagina dopo pagina arriviamo alla verità suprema. L'ultimo capitolo mi ha spiazzata, per cui spero che nel terzo libro - sì, ci sarà un terzo libro e spero che Mondadori lo porta in concomitanza con l'uscita americana - ci saranno gli stessi protagonisti, o almeno venga ripreso il discorso. Per concludere, non è un romanzo perfetto, ma mi sento comunque di consigliarvelo.
2/11/2022

Review Party: "Ragazza, Serpente, Spina" di Melissa Bashardoust

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Titolo: Ragazza, Serpente, Spina
Autore: Melissa Bashardoust
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 21 Settembre 2021
Pagine: 336
Prezzo: €20,00
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Trama:
C’era e non c’era una volta − così cominciano sempre le fiabe − una principessa destinata ad avvelenare chiunque la toccasse. Ma per Soraya, tenuta nascosta fin dalla nascita, cresciuta lontana dalla sua famiglia, al sicuro solo nel suo giardino, questa non è soltanto una fiaba.
All’approssimarsi delle nozze del suo gemello, Soraya deve decidere se uscire allo scoperto per la prima volta. Nelle segrete del palazzo una div, una demone, potrebbe avere le risposte che sta cercando, la chiave per ottenere la libertà. Al di fuori c’è un giovane uomo che non teme la principessa, nei cui occhi non si legge paura, ma profonda comprensione di chi lei sia veramente, oltre la maledizione e il veleno.
Soraya pensava di sapere quale fosse il suo posto nel mondo, ma quando le sue scelte portano a conseguenze inimmaginabili, inizia a chiedersi chi sia davvero e cosa stia diventando: una donna o una demone? Una principessa o un mostro?


RECENSIONE
La protagonista del libro è Soraya, giovane shahzadeh - ovvero la sorella del Re. Soraya sin da quando è nata è stata tenuta segreta al resto del mondo, relegata nelle sue stanze si sposta per il palazzo grazie ai numerosi tunnel segreti. Sul conto della ragazza girano numerose voci, tante leggende differenti, ma tutti dicono che è stata maledetta dalla nascita. La madre di Soraya ha commesso un errore quand'era più giovane e a pagarne le conseguenze sarebbe stata la sua figlia primogenita: ella avrà veleno che le scorrerà nelle vene e chiunque lei toccherà cadrà morto in pochi secondi. Tutto ciò che vuole Soraya è una vita normale e per questo decide di scoprire come spezzare la maledizione e le risposte arriveranno proprio quando i soldati del Re riusciranno a catturare un div - uno dei demoni che l'ha maledetta. Si aspettava d'iniziare a vivere una vita che non aveva mai vissuto, sotto gli occhi di tutti con le stesse possibilità del fratello, non si aspettavo proprio che avrebbe messo a rischio la vita di tutta la sua famiglia, e da quel momento cercherà in ogni modo di risolvere la situazione che lei stessa ha creato.
Sono rimasta ammaliata dal velo di mistero che aleggiava intorno alla figura di Soraya, ci viene detto sin dalla prima pagina come è successo, ma c'è molto di più dietro ed ero avida di conoscenza, volevo sapere tutto del passato della madre e della ragazza e ovviamente... niente è come sembra, c'è ben di più da scoprire! Ci sono tanti miti all'interno, ispirati da racconti dell'antica Persia. L'autrice ha preso ispirazione da diverse storie e le ha mixate per creare una cosa tutta sua ed è uscita una storia molto originale.
L'ambientazione mi è piaciuta molto, ci troviamo ad Atashar in particolare nel castello che sovrasta il paese sottostante, Soraya passa parecchio tempo sui balconi ad ammirare cosa si estende oltre le mura del castello, ma anche tra le mura ci sono tante cose da scoprire. La particolarità di questo libro sono i div ovvero dei demoni che da anni vivono all'interno del Monte Arzur e assaltano i paesi per creare paura e distruzione, in attesa di battersi per una guerra più tosta. Ce ne sono di diverse 'razze' e ognuna ha la sua particolarità, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto esteriore, i loro poteri e il loro ruolo gerarchico!
Anche i personaggi mi sono piaciuti tantissimo, a partire da Soraya che è molto coraggiosa sin dall'inizio. Stufa di vivere nell'ombra cerca in ogni modo di uscire da questa situazione e nel momento in cui capisce il casino che ha causato si è rimboccata le maniche per sistemare tutto, riuscendo a convivere con il nemico e fare in modo che si fidasse di lei. I famigliare di Soraya sono un po' nebulosi, - 'c'erano e non c'erano' come direbbero nel libro - passano in secondo piano e a parte la madre, non sono riuscita a entrare in empatia con gli altri. Mi è piaciuta molto Parvaneh la Parik con la quale si allea Soraya; sin dall'inizio mi ha incuriosita, volevo capire com'era collegata alla storia della maledizione e nel momento in cui iniziano ad aiutarsi reciprocamente si percepisce la bontà e la lealtà della div. Anche il cattivo della situazione, lo Shahmar ha fatto breccia nel mio cuore, l'ho trovato perfetto, cattivo certamente, ma in grado di essere anche affettuoso e altruista.
Inizialmente devo dire che tutta la terminologia 'nuova' mi ha un po' scombussolata, non riuscivo ad addentrarmi a pieno nella storia, perché già non ricordavo cosa significava quel termine strano, ma una volta presa l'abitudine sono andata liscia come l'olio. La trama è talmente ben costruita che le pagine scorrono che nemmeno te ne accorgi, i misteri sono tanti che ti spingono a proseguire senza nemmeno fare una pausa, per non parlare dei complotti e dei colpi di scena! Questo libro ha tutto il potenziale per essere uno di quei libri che mi ricorderò nel tempo, manche se ogni tanto è stato un pochetto prevedibile.
Per concludere, ho adorato questa lettura. L'ho divorato e l'ambientazione è davvero unica. Come mi succede con tutti i libri auto conclusivi, mi dispiace di non poter tornare in questo mondo, secondo me ci sarebbero altre cose da dire, per cui continuerò a sperare! Nel frattempo, leggetelo e amatelo!


10/05/2021

Review Party: "Il Filo Avvelenato" di Laura Purcell

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Titolo: Il Filo Avvelenato
Autore: Laura Purcell
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 21 Settembre 2021
Pagine: 420
Prezzo: €20,00
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Trama:
Gran Bretagna, prima metà dell'Ottocento. Dorothea Truelove è giovane, bella e ricca. Ruth Butterham è giovane, ma povera e consumata da un segreto oscuro e terribile. Un segreto che rischia di condurla alla forca. I loro destini si incrociano alla Oakgate Prison, dove Ruth è rinchiusa in attesa di processo per omicidio e dove Dorothea si dedica ad attività caritatevoli; soprattutto, qui la ragazza trova il luogo ideale per mettere alla prova le neonate teorie della frenologia – secondo cui la forma del cranio di una persona spiega i suoi peggiori crimini – che tanto la appassionano. L'incontro con Ruth fa però sorgere in lei nuovi dubbi, che nessuna scienza è in grado di risolvere: è davvero possibile uccidere una persona usando solo ago e filo? La storia che la prigioniera ha da raccontare – una storia di amarezze e tradimenti, di abiti belli da morire – scuoterà la fede di Dorothea nella razionalità e nel potere della redenzione. Per tutti gli amanti della letteratura gotica, un racconto da brivido dedicato al male celato dietro il volto dell'innocenza.


RECENSIONE
Ho letto questo libro in appena un paio di giorni, non riuscivo mai a staccarmi dalle pagine e questo non mi succedeva da tanto tempo, non avevo l'impulso di prendere il telefono e di distrarmi, o gettare un'occhiata alla TV mentre la guardava il mio ragazzo. Sono stata completamente rapita, tenuta in ostaggio fino all'ultima pagina. Mi sono ritrovata totalmente coinvolta dalla storia, tanto che a pagina 86 io ho pianto, e solitamente non piango nemmeno alle ultime pagine di un libro.
Il Filo Avvelenato è raccontato da due punti di vista: Dorothea, giovane ventiseienne benestante, appassionata di frenologia, innamorata di un uomo che suo padre non accetterà mai, si dedica quotidianamente a opere di misericordia, come dar da mangiare agli affamati, visitare gli infermi, ma si concentrerà sul visitare le carcerate dell'Oakgate Prison, dove incontrerà il nostro secondo punto di vista, quello di Ruth Butterham. Ruth ha solo sedici anni ed è in attesa di processo per omicidio, per un crimine che - apparentemente - ha commesso utilizzando solo ago e filo.
Inutile dire che il 'filone' che ho preferito è stato quello di Ruth, la ragazza ci ha raccontato TUTTO della sua vita, ha aperto il suo cuore e ha donato tutto quello che poteva. Il modo in cui l'autrice è riuscita a far breccia dentro di noi è indescrivibile, attraverso la narrazione delle emozioni di Ruth ho avuto la sensazione di conoscerla, l'ho vista come un qualcosa di piccolo, fragile e indifeso, da proteggere! Sin dalla sua infanzia non ha avuto una vita fortunata, è stata illusa di poter ricevere un'istruzione per avere un futuro migliore, è stata bullizzata a scuola ed ha sofferto in silenzio per non pesare su sua madre, ha avuto diverse perdite in famiglia e tutto ciò che poteva fare era lavorare come sarta in un atelier, ma sarebbe stato meglio dire 'come schiava'.
L'ambientazione mi è piaciuta, ci ritroviamo negli anni '800 in Gran Bretagna, si percepisce l'atmosfera di un tempo, soprattutto per quanto riguarda la vecchia società, gli abiti sfarzosi, la ricerca di una moglie/marito, i privilegi che non tutti potevano avere. Sono rimasta particolarmente amareggiata dalla condizione di povertà della famiglia di Ruth - non potevano permettersi nemmeno un medico per le urgenze, dovevano andare avanti a pane e acqua e non avevano nemmeno il materiale per aggiustare un abito rovinato - per non parlare della sventura dei ragazzi che sono cresciuti all'interno degli orfanotrofi e per questo non avranno mai un futuro.
Non è un libro perfetto, ma ci si avvicina molto. Come ho detto le parti di Ruth mi sono piaciute da matti, attendevo con ansia di sapere più cose sul suo passato e su cosa l'avesse trascinata nella Prigione di Oakgate, ma le parti di Dorothea non mi hanno convinta. La maggior parte dei capitoli mi sono sembrati inutili, come la presenza di una componente romantica, poteva essere evitata. Mi sarebbe piaciuta un'argomentazione maggiore sulla frenologia invece, che viene accennata qualche volta, ma dalla trama del romanzo sembrava fosse una componente chiave della storia.
Per concludere, approvo completamente il romanzo, soprattutto perché non volevo nemmeno leggerlo inizialmente ed ero molto titubante, e proprio per questo mi sento di consigliarvi questa lettura. Non mi capita mai di amare così tanto un libro che all'inizio non mi diceva niente. È una storia in grado di coinvolgere il lettore, trasportarlo in un'atmosfera antica, e non cadere mai nel banale o scontato, è una storia che scorre velocemente e alla fine, quando avrete capito cosa sta realmente accadendo, vi lascerà con una sensazione di vuoto e incredulità.


10/01/2021

Review Party: "Tunnel di Ossa" di Victoria Schwab

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Titolo: Tunnel di Ossa (Cassidy Blake, #2)
Autore: Victoria Schwab
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 28 Settembre 2021
Pagine: 352
Prezzo: €15,00
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Trama:
Cass è nei guai. Ancora più del solito. Insieme a Jacob, il suo migliore amico fantasma, Cass si trova a Parigi, dove i suoi genitori stanno girando il loro programma televisivo sulle città più infestate del mondo. Certo, mangiare croissant e visitare la Tour Eiffel è un vero spasso, ma sotto Parigi, nelle raccapriccianti Catacombe, c'è in agguato un pericolo spettrale. Quando Cass risveglia un poltergeist terribilmente potente, deve affidarsi alle sue abilità di cacciatrice di spettri, ancora tutte da dimostrare, e chiedere l'aiuto di amici vecchi e nuovi per svelare un mistero. Se fallirà, le forze che ha ridestato potrebbero rimanere a infestare la città per sempre. L'autrice Victoria Schwab torna al mondo di "Città di spettri", regalandoci nuove avventure e una lezione sull'amicizia (perché, a volte, anche i migliori amici fantasma hanno segreti...).


RECENSIONE
Chiedetemi se sono felice che questa trilogia esca praticamente tutta insieme. La risposta è Sì ovviamente. Il primo libro Città di Spettri mi è piaciuto tantissimo, è un libriccino piccolo, ma tanto carino e questo secondo volume non è da meno. Seguire Cassidy Blake nelle sue avventure è come vivere in un sogno e sono ansiosa di leggere l'ultimo, ma anche un po' triste al pensiero di essere già giunta al termine. Se la scorsa volta ci siamo inoltrati nelle strade scozzesi, in questo è il turno di Parigi. Sarà perché ci sono stata più di una volta personalmente, ma ho davvero ri-camminato nella capitale francese. Iniziamo a Place de la Concorde, proseguiamo lungo Rue de Rivoli per giungere al Louvre, passiamo per la Tour Eiffel, Les Jardin du Luxemburg, le inquietanti Catacombe e l'infinito Cimitero di Père Lachaise, per non parlare di Notre Dame. Ho adorato le leggende e miti relativi a tutti i luoghi, e ogni tanto avrei voluto un approfondimento, non ne ho mai abbastanza di queste storie di fantasmi!
Un elemento che mancava, e che ci sono rimasta male, è la quantità delle diverse storie degli spettri, Cassidy si è occupata di pochi fantasmi nella città parigina, e questo mi dispiace tantissimo, ma aveva un nemico più grande questo volta, del quale non conosceva assolutamente nulla: un poltergeist. Questi esseri sono molto pericolosi perché possono influenzare gli oggetti anche al di fuori del Velo - come mandare in tilt i segnali del traffico, o sbalzi di tensioni elettrica - ma la cosa peggiore è che la sua violenza deriva dal fatto che non ha più memoria di chi era un tempo. Cassidy partendo da zero, dovrà trovare il modo di trovare più indizi possibili sul suo conto per rispedirlo al suo posto, perché è molto arrabbiato con la ragazza, a causa dell'energia che emana e l'ha risvegliato.
Anche questo libro non è da prendere con tante pretese, è una storia corta dove non ci si perde nei dettagli, ma ogni tanto non è un bene. Ci sono cose che potevano essere allungate, i personaggi potrebbero essere più caratterizzati, luoghi meglio descritti con più aneddoti, insomma... IO VOGLIO DI PIU'! Ci sono state anche alcune cose che mi han fatta storcere il naso, come la facilità con cui Cassidy identifica il poltergeist: un giorno per trovare un ragazzo morto un secolo prima! Cavolo avrei preferito una cinquantina di pagine in più, ma una ricerca un po' più interessante. O come il fatto che alla fine di ogni libro, casualmente, trova qualcuno che si propone di sviluppargli il rullino fotografico. Non so, ogni tanto ci sono delle scelte troppo forzate.
Resta comunque una lettura molto carina, un buon modo per passare qualche ora in compagnia senza mai annoiarsi. Non vedo l'ora di scoprire cosa succederà a New Orleans e spero che la serie abbia un bel finale, anche se non so cosa aspettarmi, non ci sono grandi quesiti in sospeso, visto che Jacob ha svelato dettagli sul suo passato. Staremo a vedere! Vi ricordo che il prossimo mese uscirà il terzo e ultimo libro e vi do' già appuntamento qui sul blog per la recensione!


9/28/2021

Review Party: "Le Streghe in Eterno" di Alix E. Harrow

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Titolo: Le Streghe in Eterno
Autore: Alix E. Harrow
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 07 Settembre 2021
Pagine: 576
Prezzo: €24,00
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Trama:
Nel 1893 non esistono streghe. Un tempo sì, c'erano, negli oscuri giorni selvaggi prima che iniziassero i roghi, ma adesso la stregoneria è solo una questione di graziosi incantesimi e filastrocche e vecchi racconti per bambini. Se le donne vogliono avere una qualsivoglia forma di potere, devono cercarla nell'urna elettorale. Ma quando le sorelle Eastwood – James Juniper, Agnes Amaranth e Beatrice Belladonna – entrano nell'Associazione per le Donne di New Salem, iniziano a chiedersi se, recuperando antiche parole dimenticate, non sia possibile trasformare quello delle suffragette da un movimento di donne a un movimento di streghe. Inseguite da ombre e morbi, perseguitate da forze che vogliono impedire a una strega di votare – e forse persino di vivere –, le sorelle dovranno immergersi nell'antica magia, tessere nuove alleanze e recuperare il legame che le unisce. Perché le streghe non esistono, ma esisteranno. "Le streghe in eterno" è un racconto potente che parla di sfide, sorellanza, e del diritto di voto.


RECENSIONE
Dire che questo libro è stato una sorpresa per me, è dire poco. Il precedente romanzo dell'autrice (Le Diecimila Porte di January) mi aveva un po' delusa ed ero molto spaventata, ma sin dalle prime pagine questo mi gridava che sarebbe stato completamente differente.
Il libro parla di tre Sorelle - James Juniper, Agnes Amaranth e Beatrice Belladonna - che sono completamente differenti tra di loro. Dopo 7 anni che sono state separate, si ritrovano nello stesso posto di New Salem e avvistano tutte e tre una cosa decisamente strana: una Torre al centro della piazza, e sono rimaste colpite dall'incisione sulla porta di legno, tre cerchi. Le ragazze sono cresciute con racconti della nonna Megs pieni di magie, racconti sulla stregoneria e anche qualche incantesimo, ma all'epoca questa è sempre stata vista di cattivo viso e lo è tutt'ora. Le Sorelle però sono determinate a riprendersi ciò che un tempo era loro: il potere. E per farlo dovranno affrontare l'uomo più potente di New Salem, rischiare la vita loro e delle donne che combattono al loro fianco ed essere disposte al sacrificio.
È complicato parlare della trama del romanzo, ci sono tante cose al suo interno tra cui i movimenti politici dell'epoca. Nel 1890 le donne sono viste come esseri inferiori rispetto agli uomini e molte di loro sono stanche di questa situazione e vogliono la parità dei sessi, iniziando dal diritto di voto. Sono presenti diversi gruppi politici tra cui l'Associazione per le Donne di New Salem da cui partirà anche il movimento delle Sorelle di Avalon, creato dalle tre sorelle. Dalle pagine si percepisce proprio questa condizione d'inferiorità, talvolta mi sono sentita sminuita anche io e grazie al cielo quell'epoca è passata. Tutt'altra storia per quanto riguarda l'essere Streghe, spesso essere Donna significava anche praticare stregoneria e per questo erano davvero molto severi, nel migliore dei casi venivi spedita in una casa per lavori forzati o in una prigione denominata Abisso, nel peggiore venivi arsa al rogo, come accadeva a Old Salem.
L'ambientazione mi è piaciuta molto, nonostante non sia solita leggere libri con un'ambientazione storica. È ben fatta, riesci proprio a immaginarti tra quelle strade, o nella fabbrica o nelle piazze. Ci sono descrizioni accurate, ma non sono eccessive, non porta mai ad annoiare il lettore. Forse per questo il libro non mi è sembrato troppo pesante, non mi sono mai fermata con il pensiero 'che noia', anzi… ogni capitolo mi incuriosiva sempre maggiormente e nonostante siano tante pagine l'ho apprezzato a pieno. Ho adorato il fatto che la magia fosse rinchiusa in filastrocche o fiabe per bambini, troviamo anche delle storie 'rivisitate' dei classici, come Raperonzolo o Tremotino!
Le protagoniste sono belle toste, credetemi vi innamorerete di loro. James Juniper è la sorella minore, ha avuto un passato orribile e per sette lunghi anni ha pensato che le sorelle l'avessero abbandonata e non volessero avere più niente a che fare con lei. Lei è la testa calda del trio, è scorbutica e si arrabbia molto facilmente, è selvaggia si può dire, non ha paura di niente e corre incontro al pericolo senza pensare alle possibili conseguenze. Agnes Amaranth è la sorella di mezzo ed è molto determinata, pondera molto sulle sue decisioni, ma è molto forte caratterialmente, non si lascia abbattere facilmente. Beatrice Belladonna è la maggiore e, a differenze delle altre due, è più tranquilla, ma molto saggia e intelligente, spesso le idee o le soluzioni migliori vengono proprio da lei. Perché il libro è bello è anche merito delle Sorelle di Avalon. Sono un gruppo fenomenale, disposte a rischiare tutto per la causa, sempre pronte ad aiutarsi a vicenda nonostante il pericolo in cui incorrono.
Non c'è molto altro da dire. Il libro è bello. E quando un libro è così bello diventa anche difficile trovare le parole per descriverlo perché è uno di quelli che dovete vivervi sulla vostra pelle, con i vostri occhi. Verrete risucchiati in un mondo passato pieno di paura, rabbia, amore, magia e tanta voglia di cambiare il proprio destino, perché le Streghe sono pronte a fare il loro ritorno.


9/14/2021

Review Party: "Scholomance. Lezioni Pericolose" di Naomi Novik

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Titolo: Scholomance. Lezioni Pericolose (The Scholomance, #1)
Autore: Naomi Novik
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 07 Settembre 2021
Pagine: 264
Prezzo: €19,00
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Trama:
La Scholomance è una scuola di magia diversa da tutte le altre. Qui non esistono insegnanti né vacanze, e non è possibile riuscire a stringere amicizie disinteressate perché gli unici legami che si possono costruire sono strategici. Soprattutto, è una scuola dove il fallimento è sinonimo di morte certa (sul serio!). Le regole, alla Scholomance, sono drammaticamente semplici: non devi mai aggirarti da solo per i corridoi della scuola. E devi prestare continua attenzione ai mangia-anime, pericolose creature mostruose che si annidano ovunque. Sopravvivere è più importante di qualsiasi voto. Una volta entrato nella scuola, infatti, hai solo due modi per uscirne: diplomarti... o morire! Ma l'ingresso alla Scholomance di una nuova studentessa, El, è destinato a cambiare le carte in tavola e a portare alla luce alcuni segreti dell'istituto. Galadriel "El" Higgins, infatti, è straordinariamente dotata. Forse, tra tutti gli studenti, è l'unica preparata a una scuola tanto pericolosa. Pur non avendo dalla sua un gran numero di alleati - la maggior parte degli studenti la tiene a distanza perché di lei ha molta paura... e perché non è quel che si dice una ragazza amabile - e non incarnando esattamente l'idea di eroina senza macchia, potrebbe senza troppi sforzi evocare un potere oscuro così forte da radere al suolo intere montagne e annientare milioni di persone ignare e innocenti. Per lei, infatti, sarebbe un gioco da ragazzi usare la sua magia per sbarazzarsi una volta per tutte dei mostri che infestano la scuola e che attendono la notte per aggredire e uccidere i suoi compagni. Il problema non proprio trascurabile è che farvi ricorso potrebbe portare alla morte di tutti gli altri studenti... Naomi Novik ha creato una scuola che pullula di una magia che non avete mai visto prima e un'eroina così atipica e ricca di sfumature che vivrà a lungo nei vostri cuori e nelle vostre menti.


RECENSIONE
Scholomance. Lezioni Pericolose è un libro particolare, strano in alcuni tratti, confusionario in altri, ma molto bello in altri ancora. Al termina della lettura ci sono ancora parecchie cose che non mi sono chiare e spero verrà tutto chiarito nei seguiti.
Partirei parlando dell'elemento più interessante, ma anche quello più confuso e con più buchi nell'acqua. La Scholomance, ospita allievi provenienti da ogni parte del mondo ed è la vera protagonista di tutta questa storia. Vi lascio la sezione sotto 'spoiler', se volete iniziare il libro a scatola chiusa, non aprite!


I personaggi mi sono piaciuti molto, ma quasi ho preferito i 'secondari' anziché la protagonista. Galadriel - della 'El' - è una ragazza strana, per tre anni all'interno della scuola non ha socializzato con nessuno e a causa del suo carattere buio tutti la evitavano e temevano fosse una strega oscura. Lei è schietta, quello che ha da dire - che sia bello o brutto - lo dice senza farsi tanti problemi sul ferire i sentimenti altrui, a costo anche di spaventare l'altra persona e allontanarla nuovamente. Ogni tanto ho avuto la sensazione che si sottovalutasse, soprattutto con la questione di uccidere i nefasti: lascia sempre la gloria ad Orion, anche se le poche volte che è toccato a lei difendersi, in pochi istanti ha risolto il problema in modo straordinario. Non vedo l'ora che si lasci conoscere dalle altre persone e si prenda un briciolo di riconoscenza anche lei. Orion è particolare. Dopo aver salvato El la prima volta le è rimasto vicino anche se lei cercava in ogni modo di allontanarlo. E' considerato l'eroe della scuola, tutti vogliono averlo come amico o averlo come componente della proprio Cerchia, ma lui non sembra interessato a niente, se non a scovare nuovi nefasti o cercare di farsi accettare da Galadriel. Altri due personaggi che ho apprezzato sono Aadhya e Liu. Si sono affezionate in poco tempo a Galadriel e sono diventate delle vere e proprie amiche, si guardano le spalle a vicenda, si prestano oggetti, si tengono il tavolo in mensa.. cioè non è che siano qualcosa di particolare, ma proprio grazie a loro El ha finalmente iniziato ad avere degli amici e ad aprirsi.
Lo stile dell'autrice l'ho trovato caratteristico, è scritto in prima persona, fatto in modo di coinvolgere il lettore, quasi volesse farci conoscere realmente El, come se volesse introdurci all'interno della sua mente e ai suoi modi di fare/pensare. Mi è piaciuto sì e no, ogni tanto ho trovato questa cosa un tantino pesante, ma a lettura terminata la cosa mi è piaciuta. Quello che non mi è piaciuto è la quantità spropositata di pagine descrittive: non solo per quanto riguarda le descrizioni esterne, ma anche descrizioni storiche e tanti pensieri della protagonista. Ho trovato che ci fosse uno squilibrio tra 'parte descrittiva' e 'dialoghi', passavano anche 5 o 6 pagine senza dialoghi e questa cosa mi ha ammazzata - io sono una persona mooolto da dialoghi! E a pensarci bene, essendoci così tante pagine di descrizioni, come è possibile che la scuola non sia stata spiegata nei minimi dettagli?
Il finale è una cosa illegale, finisce proprio nel momento in cui hai preso il ritmo della storia e hai capito lo stile di scrittura dell'autrice, e quell'unica frase finale ti distrugge l'unica certezza che pensavi di avere sul romanzo. Sono molto curiosa di leggere il seguito, molto curiosa di sapere se avrò le mie delucidazioni e curiosa di sapere Galadriel come si comporterà d'ora in avanti.


9/07/2021

Review Party: "Città di Spettri" di Victoria Schwab

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Titolo: Città di Spettri (Cassidy Blake, #1)
Autore: Victoria Schwab
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 31 Agosto 2021
Pagine: 320
Prezzo: €15,00
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Trama:
Da quando Cass è quasi annegata (sì, va bene, è veramente annegata, ma non le piace ripensarci), è in grado di attraversare il Velo che separa i vivi dai morti… e accedere al mondo degli spiriti. Persino il suo migliore amico è un fantasma.
Insomma, la faccenda è già piuttosto strana. Ma sta per farsi ancora più strana. Quando i suoi genitori vengono ingaggiati per girare un programma televisivo dedicato alle città infestate, tutta la famiglia si trasferisce a Edimburgo, in Scozia. Dove cimiteri, castelli e vicoli sotterranei pullulano di fantasmi irrequieti. E quando Cass incontra un'altra ragazza che condivide il suo stesso "dono", si accorge di avere ancora molto da imparare sul Velo, e su se stessa.


RECENSIONE
Città di Spettri è una lettura veloce, un libro semplice da prendere senza pretese per poterlo apprezzare al meglio. È una storia che ti farà vedere il mondo con occhi diversi, perché diciamocelo… chi non ha mai pensato almeno una volta che non siamo soli sulla terra? Che gli spettri siano sullo stesso nostro pianeta, solo in una dimensione differente? Beh, spero non solo io!
Ci ritroviamo a vestire i panni di Cassidy Blake, una ragazzina cresciuta con storie sul paranormale grazie al lavoro dei suoi genitori, che la porteranno nell'imminente futuro a dover viaggiare per il mondo alla scoperta dei luoghi più infestati di sempre. Questo non sarebbe un problema per lei, non fosse che lo scorso anno ha rischiato di morire e da allora i fantasmi sono entrati concretamente nella sua vita di tutti i giorni. Il suo migliore amico è uno di loro, Jacob, che l'ha salvata da morte certa in qualche misterioso modo ancora sconosciuto, ed è ora in grado di oltrepassare il Velo, ovvero il confine tra il mondo dei morti e quello dei vivi.
Questo a grandi linee è il contesto della storia, non voglio addentrarmi nei dettagli perché il libro è molto corto e sarebbe difficile farlo senza incappare in qualche spoiler. Voglio che lo leggiate al buio come ho fatto io, non avevo nemmeno letto la trama, mi sono bastate le parole 'Spettri' e 'Schwab' per convincermi nella lettura.
La narrazione è semplice, essendo un libro nato per il pubblico più giovane, è molto diretto, non ci si perde in scene o descrizioni inutili, tutto quello che è contenuto nel libro è essenziale per la storia. Le ambientazioni sono ben descritte, ma non pesanti, c'è il minimo indispensabile per farci immergere nell'atmosfera Scozzese, ovviamente sempre per quanto riguarda i luoghi con la maggior concentrazione di attività paranormale come il Cimitero di Greyfriars, la piazza di Grassmarket o i cunicoli del Mary King’s Close. Inutile dire che mi è venuta una voglia incredibile di visitare questo paese! Mi è piaciuto anche il modo in cui viene descritto il Traverso, ovviamente ha delle differenze rispetto al mondo dei vivi e anche gli spettri hanno le loro particolarità!
Anche i protagonisti sono eccezionali. Cassidy Blake è una ragazzina super coraggiosa, non si lascia intimorire da nulla ed è determinata nel capire cosa le sta accadendo da un anno a questa parte. Nel momento in cui si trova in difficoltà cerca di mantenere il sangue freddo e ragionare in modo razionale, anche se non sempre le riesce. Jacob è il fantasma migliore di sempre, c'è sempre per la ragazza e tenta di aiutarla in ogni modo possibile guardandole le spalle nel luogo in cui è più vulnerabile. Un altro personaggio degno di nota è Lara Jayne Chowdhury una ragazza estremamente ferrata sul mondo degli spettri, che aiuta Cassidy a capirci di più e la introduce in questo nuovo mondo, nonostante il disappunto di Jacob! All'inizio non mi piaceva per niente, mi sembrava spocchiosa e antipatica, ma alla fine si è rivelata di grande aiuto!
Un piccolo appunto è da fare per quanto riguarda il rapporto tra Cassidy e Jacob.. Non è niente di romantico, non c'è nemmeno un pizzico di love story - GRAZIE A DIO - ma sono la tenerezza. La loro amicizia è qualcosa di super dolce e super reale, e i loro scambi di parola sono sarcastici e delicati. Si può dire che la loro relazione è il vero cuore pulsante dell'intero libro.
Per concludere, il libro mi è piaciuto tantissimo, non mi sono ritrovata davanti a scene prevedibili, ma avrei preferito uno svolgimento differente, magari aggiungendo qualche altro luogo al Tour dei Fantasmi per allungare un po' il libro. Sono super curiosa di scoprire cosa succederà nella città di Parigi, spero il libro uscirà davvero presto anche da noi!


8/31/2021

Review Party: "Rovina e Ascesa" di Leigh Bardugo

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Titolo: Rovina e Ascesa (Grishaverse, #3)
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 30 Marzo 2021
Pagine: 288
Prezzo: €18,90
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Trama:
"Disprezza il tuo cuore." Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura. L'Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce. La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell'Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l'unico potere in grado di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell'Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l'uomo esercita su di lei. Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all'ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.


RECENSIONE
Non vedevo l'ora di mettere mano su questo volume conclusivo di trilogia. Tenebre e Ossa mi ha subito colpita per avermi trascinato in un mondo dall'ambientazione mozzafiato, e avermi introdotta in una storia con del potenziale alle stelle. Assedio e Tempesta mi è piaciuto, ma non tanto quanto il primo, ma l'introduzione di Nikolai mi ha stregata completamente. In questo terzo capitolo si preannunciava uno scontro epico, la resa dei conti, e così è stato.
Le prime 20/30 pagine del libro mi hanno innervosita abbastanza. Alina doveva stare sotto il comando dell'Apparatt e questa cosa non mi è piaciuta e non l'ho nemmeno capita, insomma.. se lei è considerata una Sankta vivente, perché dovrebbe farsi dire cosa può e non può fare? Mi sono sentita intrappolata insieme all'Evocatrice e i Grisha che sono riusciti a scappare dall'attacco al Piccolo Palazzo e non appena sono riusciti a fuggire ho tirato un sospiro di sollievo. Da quel momento in poi tutto è andato in salita, mi sono appassionata alla storia, sono rimasta in estasi per il ritorno di un personaggio passato, mi sono ritrovata spesso infuriata con l'Oscuro, ho avuto gli occhi lucidi in qualche pagina e l'escamazione che mi è uscita più spesso durante la lettura è stata: "Oh mio Dio!"
Una volta riuscita ad evadere dai sotterranei dove han trovato rifugio, Alina, Mal e il loro gruppo ristretto di Grisha han deciso di andare alla ricerca del terzo e ultimo Amplificatore - l'Uccello di Fuoco - che le avrebbe permesso una volta per tutte di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. E' stato più difficile del previsto, in quanto dovevano cercare di non farsi riconoscere, e vuoi che l'Evocatrice non sia ormai conosciuta in tutto il mondo? Questo libro è molto basato sulla storia di Morozova, si viene a sapere molto sul suo passato, non tramite leggende, ma proprio dalla bocca di chi lo conosceva personalmente. Questa cosa mi ha lasciata a bocca aperta, mi sono sentita super coinvolta e in realtà mi sarebbero piaciuti più capitoli con questo argomento. Veniamo a conoscenza di cose sul passato di Baghra ancora inedite, ma soprattutto alla fine di tutto scopriamo che il famoso Oscuro ha un nome, ed è pure bello - usarlo prima, no eh?
Trovo che Alina sia una dei protagonista femminili migliori di sempre, ha tantissime responsabilità, ma trova sempre la cosa giusta da fare, anche se in realtà non è ciò che vuole lei. E' sempre pronta a passare oltre le sue volontà per fare quello che andrebbe meglio al Mondo, è generosa e altruista e tutti la rispettano per questo. Mal non è un brutto personaggio, in questo libro l'ho trovato più sopportabile che negli altri, ma non lo so.. secondo me gli manca qualcosa, non mi ha conquistata, per questo è piuttosto neutrale ai miei occhi. L'Oscuro è il cattivo migliore degli ultimi tempi, ha un passato molto interessante e in questo capitolo vediamo che anche lui prova delle emozioni ad un certo punto.
Come storia mi è piaciuta molto, ma alcune cose non mi hanno convinta a pieno. Prima cosa l'Uccello di Fuoco - non posso dire niente per non fare spoiler, ma la cosa mi ha lasciata molto di stucco, non in senso positivo. Altra cosa la Battaglia finale. Tutto bello, ma troppo corta secondo me. Mi sta bene non allungare troppo la storia con cose inutili, ma tutto si risolve in 30 pagine più o meno, e avrei voluto qualcosa di più.
In conclusione, la trilogia per me è molto bella, ha i suoi alti e i suoi bassi, ma merita davvero di essere letta. Ambientazioni e personaggi vi rimarranno nel cuore e adesso posso leggere SoC, non vedo l'ora. Spero solo che la serie tv sia all'altezza dei romanzi.


3/31/2021

Review Party: "Il Rintocco" di Neal Shusterman

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Titolo: Il Rintocco (Arc of a Schyte, #3)
Autore: Neal Shusterman
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 30 Marzo 2021
Pagine: 492
Prezzo: €22,00
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Trama:
Da tre anni Citra e Rowan sono scomparsi: da quando cioè la falce Goddard ha assunto il potere e il Thunderhead si è chiuso in un silenzio che solo Greyson Tolliver riesce a infrangere. La città-isola di Endura, il "cuore pulsante" della Compagnia delle falci, è perduta, affondata per sempre nelle acque dell'oceano, e con lei le Grandi falci. Davvero sembra che ormai nulla possa impedire il dominio assoluto di Goddard, nominato Suprema Roncola della MidMerica. E, mentre gli echi della Grande Risonanza scuotono ancora il cuore della Terra, la domanda è una sola: c'è ancora qualcuno in grado di fermare il tiranno? Gli unici a saperlo sono la Tonalità, il Rintocco e il Tuono.


RECENSIONE
Posso già affermare con certezza di aver trovato il miglior libro del 2021, e senza ombra di dubbio che questa è una delle trilogie migliori che abbia mai letto. Neal Shusterman ha scritto un'opera d'arte per quanto mi riguarda! L'ambientazione è originale e descritta nei minimi dettagli, è uno di quei mondi di cui vorresti sapere ogni cosa, di cui vorresti prequel, sequel e spin-off, insomma... io sono completamente innamorata.
Dopo il finale sconvolgente del secondo capitolo (Thunderhead) mi aspettavo di riprendere esattamente da quel punto, invece scopriamo che da quel preciso evento sono trascorsi già più di tre anni e il mondo che conoscevamo è decisamente andato a rotoli. L'incarico di Suprema Roncola è stato affidato - o meglio se lo è affidato da sé mentendo spudoratamente - a Maestro Goddard, il quale ha stravolto ogni singola legge: non c'è più un tetto massimo/minimo alla spigolatura, non ci sono più confini, non ci sono più limitazioni di gruppi, è un tana libera tutti praticamente! Per questo la popolazione è sempre più spaventata e anche i Tonisti che fino ad adesso sono rimasti tranquilli per la loro strada e il loro credo hanno iniziato a dividersi in gruppi di ribelli.
I personaggi bene o male sono gli stessi dei precedenti libri, alcuni di loro mancano all'appello purtroppo e ho combattuto con le lacrime che volevano a ogni costo inondarmi la faccia! Citra e Rowan hanno un ruolo ben preciso, ma non sono i veri protagonisti della storia, bensì troviamo il famigerato Rintocco, unica persona al Mondo in grado di comunicare con il Thunderhead nonché guida indiscussa dei Tonisti che ormai lo seguono ad occhi chiusi. Maestro Faraday in compagnia della bibliotecaria Munira dovrà affrontare delle belle avventure, tra cui rimanere bloccato su un complesso di isole di cui nessuno conosce l'esistenza, e dovrà scoprire cos'è il famoso piano d'emergenza dei padri fondatori del sistema delle Falci. Maestro Lucifero e Madame Anastasia avranno due destini molto differenti: il primo dovrà costantemente temere per la propria vita, mentre la seconda verrà trattata come una principessa inizialmente, fino a che non le viene chiesto di fare da salvatrice della situazione. La grande e suprema Intelligenza Artificiale, il Thunderhead, rimane l'elemento più interessante della storia, e anche in questo capitolo si capisce che davvero vuole solo il bene per l'umanità ed è disposto a tentarle tutto per salvarla.
In questo terzo libro si espande l'ambientazione, giriamo praticamente tutto il mondo, per cui ci spostiamo dalla MidMerica per andare in Amazzonia, nello stato autonomo del Texas, in SubSahara, ma scopriamo tanti aneddoti per quanto riguarda il Madagascar, la Britannia e tanti altri. Finalmente ci viene permesso di esplorare queste diverse realtà delle Falci e io ho amato tutto quanto.
La cosa che più mi ha lasciata frastornata è stata proprio la figura del Rintocco, leggendo il titolo mi aspettavo che fosse una cosa, non una persona. Inizialmente sono rimasta un po' di stucco, ma poi tutto quanto mi è stato chiarito e mi è piaciuta molto come scelta. Se devo trovare una cosa che non mi è piaciuta granché è la presenza della 'Testimonianza del Rintocco', con annesso 'Commento' e 'Analisi' tra un capitolo e l'altro. Non sono tantissime come parti, ma ho fatto difficoltà a capirle e secondo me non sono essenziali per la storia, anzi...
Un'altra cosa che ogni tanto mi ha disturbata è la differenza tra i tempi di un capitolo e l'altro. Ad esempio all'inizio del libro sono passati 3 anni dalla scomparsa di Endura, mentre nel secondo capitolo sono passati solo 2 giorni. Insomma, avessero introdotto sotto al nome del capitolo anche l'anno la cosa sarebbe stata più chiara, ma questo non ha compromesso la mia valutazione del libro.
Non so cos'altro dirvi senza il rischio di spoilerarvi qualcosa e non voglio farlo! Spero si sia capito quanto ho amato questa serie e quanto sono entusiasta, sicuramente saranno dei libri che rileggerò super volentieri e in caso Neal Shusterman decida di ritrasportarci in questo universo, sarò la prima a fare i salti di gioia!


3/30/2021

Review Party: "Aurora Burning" di Kaufman e Kristoff

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Titolo: Aurora Burning (Aurora Cycle, #2)
Autore: Amie Kaufman & Jay Kristoff
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 16 Marzo 2021
Pagine: 384
Prezzo: €19,90
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Trama:
I NOSTRI EROI SONO TORNATI. (PIU' O MENO) Ci sono due notizie, una buona e una cattiva. Quella cattiva è che una forza oscura e antica sta per essere liberata nella galassia minacciando la sopravvivenza di ogni razza senziente che vive al suo interno. Qual è la buona? Ty e gli altri membri della Squadra 312 sono pronti a intervenire nuovamente per salvare la situazione. Tutto bene, se non fosse che incappano in una serie di tante piccole distrazioni che minacciano di distoglierli dalla missione, tipo il branco di gremp che li sta inseguendo per catturarli e accaparrarsi così la taglia messa sulla loro testa. O il gruppo di agenti AIG con inquietanti fiori argento per pupille pronti a tutto pur di mettere le mani su Auri. O, ancora, la sorella di Kal, ricomparsa dopo una lunga assenza, che non pare esattamente felice di rivedere il fratellino e che per di più ha un esercito syldrathi dalla sua. Con metà della galassia sulle sue tracce, la Squadra 312 non si è mai sentita così tanto desiderata. Quando Ty e i suoi scoprono che l’Hadfield è stata recuperata, per loro è tempo di uscire allo scoperto. Duecento anni prima, la nave-colonia era svanita, lasciando Auri come unica sopravvissuta. E ora nella scatola nera del vascello potrebbero essere contenute informazioni fondamentali per la salvezza di tutti. Ma il tempo è tiranno e, se Auri non sarà in grado di imparare a gestire in fretta il suo potere, la squadra e tutti i suoi sostenitori rischieranno seriamente di ritrovarsi più morti del Grande Ultrasauro di Abraaxis IV. Preparatevi a leggere di rivelazioni scioccanti, colpi in banca impossibili, doni misteriosi, e un’epica battaglia finale che segnerà il destino degli eroi più improbabili (e indimenticabili) di tutta la Legione Aurora, e forse dell’intera galassia.


RECENSIONE
Aurora Rising è stata una piacevole scoperta per me, mi sono subito sentita coinvolta dalla dinamicità dei personaggi e dall'ambientazione spaziale, inutile dire che aspettavo il seguito con ansia e avevo aspettative altissime.
La prima cosa che mi è piaciuta molto è stato il recap del primo libro - inutile dire che a distanza di un anno la mia memoria vacillava abbastanza, per cui un mini riassunto delle cose fondamentali accadute nel primo libro è stato fondamentale per permettermi di addentrarmi nel seguito di quest'avventura intergalattica.
In questo secondo volume Ty e la sua Squadra devono arrivare sulla Hadfield per trovare il modo di fermare il Ra'haam nella conquista dell'intero universo. E' tutto nella mani di Aurora e avrà pochissimo tempo per imparare a padroneggiare il suo potere e sfruttarlo nel migliore dei modi. La ricerca della Hadfield sarà piuttosto turbolenta però: i ragazzi hanno una taglia sulla testa per questo sono ricercati da tutti quanti sul pianeta dove si trovano; i Syldrathi sono sulle loro traccie perché la sorella di Kal vuole riaverlo con loro e gli agenti della AIG vogliono mettere le mani sulla ragazza prodigio prima che lei possa imparare troppo sul suo potere.
Il punto di forza di questa serie - secondo me - è la presenza di diversi punti di visti all'interno del romanzo. I capitoli si alternano volta per volta, non ci sono due capitoli consecutivi con POV dello stesso. Questo ci permette di conoscere meglio i personaggi, di trovarne mille sfumature, di capire cosa e come la pensano e di affezionarci meglio a loro. I miei preferiti in questo libro sono Tyler - l'Alfa della Squadra 312 - e Kal - guerriero della Squadra, nonché Syldrathi dalla nascita. Tyler sta attraversando un periodo un po' brutto della sua vita, dopo la perdita del padre deve affrontare un'altra perdita importante e come se non bastasse le sue origini vengono messe in discussioni. E' un personaggio molto interessante, amo il suo modo di ragionare e di agire. Dall'altra parte c'è Kal, che sta combattendo contro il suo essere Syldrathi, vuole dimostrare continuamente che nonostante la natura della sua razza lui è diverso, ma questo non sempre basta per essere apprezzato e accettato.
Scarlett non mi convince del tutto, la sua simpatia forzata mi porta a disprezzarla, e spesso è inutile per la Squadra; a volte penso che, non fosse per il fatto che sia la sorella di Ty, non sarebbe nemmeno lì con loro e la sua assenza non si noterebbe. Aurora ha un passato misterioso, amo tutto quello che gira attorno a ciò che le è successo, ma la sua personalità non mi piace. C'è un punto in cui ha dovuto rinunciare al suo essere ed è cambiata drasticamente, da lì non l'ho più sopportata. Finian è il secchione del gruppo, lo vedo come il più innocente della Squadra forse per il fatto che avendo la mobilità alterata e dovendo indossare continuamente una tuta sembra il più fragile. Mi è piaciuto di più che nel primo romanzo però, le sue battutine sono diventate più sopportabili!Zila ancora non mi è chiara, è il personaggio meno caratterizzato di tutti, è molto intelligente, ma spunta fuori pochissime volte, e come detto nella recensione del precedente libro, vorrei vederla di più.
Il libro è scritto molto bene, ci ritroviamo praticamente sempre con il fiato sospeso, è una continua lotta alla sopravvivenza, per la maggior parte del tempo la Squadra 312 è in fuga da nemici sempre più forti di loro, ma trovano sempre un modo per uscirne illesi - o quasi. Sono sempre più elettrizzata da questa serie, mi ha trasmesso tantissime emozioni e già non vedo l'ora di leggere il seguito.
3/17/2021

Review Party: "Piranesi" di Susanna Clark


Da quando il Mondo ha avuto inizio, si sa per certo che sono esistite quindici persone. Probabilmente di più; ma io sono uno scienziato e devo procedere in base alle prove. Dei quindici la cui esistenza è verificabile, soltanto Io e l’Altro siamo in vita.
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Titolo: Piranesi
Autore: Susanna Clark
Editore: Fazi
Data di pubblicazione: 04 Febbraio 2021
Pagine: 300
Prezzo: €16,50
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Trama:
Piranesi vive nella Casa. Forse da sempre. Giorno dopo giorno ne esplora gli infiniti saloni, mentre nei suoi diari tiene traccia di tutte le meraviglie e i misteri che questo mondo labirintico custodisce. I corridoi abbandonati conducono in un vestibolo dopo l’altro, dove sono esposte migliaia di bellissime statue di marmo. Imponenti scalinate in rovina portano invece ai piani dove è troppo rischioso addentrarsi: fitte coltri di nubi nascondono allo sguardo il livello superiore, mentre delle maree imprevedibili che risalgono da chissà quali abissi sommergono i saloni inferiori.
Ogni martedì e venerdì Piranesi si incontra con l’Altro per raccontargli le sue ultime scoperte. Quest’uomo enigmatico è l’unica persona con cui parla, perché i pochi che sono stati nella Casa prima di lui sono ora soltanto scheletri che si confondono tra il marmo.
Improvvisamente appaiono dei messaggi misteriosi: qualcuno è arrivato nella Casa e sta cercando di mettersi in contatto proprio con Piranesi. Di chi si tratta? Lo studioso spera in un nuovo amico, mentre per l’Altro è solo una terribile minaccia. Piranesi legge e rilegge i suoi diari ma i ricordi non combaciano, il tempo sembra scorrere per conto proprio e l’Altro gli confonde solo le idee con le sue risposte sfuggenti. Piranesi adora la Casa, è la sua divinità protettrice e l’unica realtà di cui ha memoria. È disposto a tutto per proteggerla, ma il mondo che credeva di conoscere nasconde ancoratroppi segreti e sta diventando, suo malgrado, pericoloso.


RECENSIONE
Piranesi è un libro particolare, non si tratta di una storia lunga, e non è nemmeno semplice parlarne. I suoi punti di forza sono la narrazione e l'ambientazione. Inizialmente è tutto molto confuso, ma andando avanti nei capitoli tutti nodi vengono al pettine e ci si ritrova davanti ad una trama pianificata nei minimi dettagli.
Il luogo in cui si svolge la storia è un'enorme villa che si estende per chilometri e chilometri, ci sono migliaia di stanze disposte su più piani e piene zeppe di statue di marmo. Alcune stanze dei piani inferiori sono sommerse totalmente o parzialmente dall'acqua. Come sulla Terra c'è la marea che si alza e si abbassa in base ad alcuni fattori naturali e Piranesi ha studiato questi fenomeni e tutto ciò che poteva sulla Villa. E' un luogo immenso, difficile da descrivere in poche parole, ma Susanne Clark è stata magistrale nel far esplorare questo luogo magico al lettore.
All'inizio avevo paura potesse non piacermi, ci ritroviamo davanti ad uno stile tanto descrittivo, tanti paragrafi che sono semplicemente pensieri o studi di Piranesi e i dialoghi scarseggiano, ma quando presenti mi hanno catturata. Ero curiosa di scoprire cosa ci fosse realmente in questa realtà bizzarra, un Mondo dove praticamente non ci sono esseri viventi se non Piranesi e l'Altro. La risoluzione del mistero mi è piaciuta sì e no, mi aspettavo qualcosa di più complesso, qualcosa più effetto wow, e a dirla tutta non mi è ancora ben chiara la cosa, forse avrei speso più parole per la spiegazione.
I protagonisti mi sono piaciuti abbastanza. Piranesi è un personaggio molto curioso, vuole conoscere e catalogare ogni singola cosa all'interno della Casa, vuole spingersi sempre più lontano per scoprire stanze nuove nonostante si possa incorrere in pericoli mica da ridere. E' un ragazzo un po' ingenuo, crede ad ogni singola cosa che gli dice l'Altro, ma nel corso delle pagine inizia a dubitare un po' di quanto gli viene detto e inizia a tenere dei segreti per sé. Ha imparato a vivere con niente, perché non c'è quasi nulla nel suo Mondo, la cosa più difficile è stata procacciarsi il cibo, ma col tempo è diventato molto ingegnoso. L'Altro è quello che mi sono divertita maggiormente a conoscere. C'era qualcosa sotto, era troppo composto, calmo, metodico, veniva a sentire le novità di Piranesi, gli dava qualche compito e andava via, e non si incontravano mai se non i giorni degli appuntamenti programmati! Insomma, il mistero aleggiava intorno a lui e per questo sono rimasta assolutamente soddisfatta, non ci sarei mai arrivata.
Oltre all'ambientazione, la parte che ho apprezzato di più è il passato di Piranesi. Dietro a questo personaggio tanto smarrito, si cela un passato enigmatico. Tutti i nomi dei personaggi che vengono citati sono collegati tra di loro come in una ragnatela e Piranesi - che non è il suo vero nome, comunque - era vicino a scoprirne la verità, ma poi è successo qualcosa di inspiegabile.
In conclusione, il libro mi è piaciuto abbastanza, ma non mi ha catturata del tutto. Ho l'impressione che sul momento sia stata una bella lettura, ma che sia uno di quei libri che dopo qualche mese passano nel dimenticatoio, senza poi avere quella voglia irrefrenabile di rileggerlo. Mi sento comunque di consigliarvelo perché la Casa va esplorata almeno una volta nella vita e Piranesi va conosciuto per forza!

2/12/2021

Review Party: "Il Regno Capovolto" di Marie Lu

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Titolo: Il Regno Capovolto
Autore: Marie Lu
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 26 Gennaio 2021
Pagine: 348
Prezzo: €17,00
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Trama:
NATA CON UNO STRAORDINARIO DONO musicale, la piccola Nannerl Mozart ha un solo desiderio: essere ricordata per sempre. Ma, anche se incanta le platee con le sue straordinarie interpretazioni, ha poche speranze di diventare una celebre compositrice. È una ragazza nell’Europa del Diciottesimo secolo, e ciò significa che comporre per lei è proibito. Suonerà fino a quando avrà raggiunto l’età da marito: su questo il suo tirannico padre è stato ben chiaro.
Ogni anno che passa le speranze di Nannerl si fanno più sottili, mentre il talento del suo amato fratellino Wolfgang diventa sempre più brillante, e finisce per oscurarla. Ma un giorno giunge un misterioso straniero da una terra magica, con un’offerta irresistibile: può far diventare il sogno di Nannerl realtà. Ma il prezzo da pagare potrebbe essere altissimo.
Nel suo primo romanzo storico, l’autrice bestseller del “New York Times” Marie Lu intesse una storia rigogliosa e poetica che parla di musica, magia e dell’indissolubile legame tra un fratello e una sorella.


RECENSIONE
Mi spiace sempre quando un libro non mi piace come avrei voluto, mi sento in colpa nei confronti di chi lo ha scritto, perché sicuramente ci ha messo tanto amore, impegno e tempo. Ho sempre apprezzato i lavori di Marie Lu: ho letto la trilogia "Legend" che mi è piaciuta molto e avevo iniziato "Warcross" - ma per un mio problema non sono riuscito a terminarlo - e li ho sempre adorati tutti, per il modo di scrittura, per il fatto che mi ritrovavo sempre coinvolta e con il fiato sospeso. Ho pensato di addentrarmi in questa storia ad occhi chiusa, convinta che mi sarebbe piaciuta quanto le altre, ma purtroppo qualcosa è andato storto. Ho trovato la storia più lenta rispetto ai suoi lavori precedenti, ci ho messo parecchio ad addentrarmi in questa Austria del 1759 e probabilmente non ci sono nemmeno riuscita a pieno come avrei voluto.
Le uniche parti che mi sono piaciute davvero sono quelle ambientate nel fantastico Regno Capovolto, l'ambientazione mi ha fatta sognare, mi è parso di ritrovarmi in questo grande mondo con due lune gemelle e gli alberi che crescono al contrario. Tutto quanto sembra essere frutto delle giovani menti di Nannerl e Woferl, loro le immaginano o le sognano e queste magicamente compaiono la volta successiva che si recano nel luogo. Anche l'ambientazione 'reale' è ben costruita, è come fare un salto indietro nel tempo. Si sente la pressione dell'essere nata donna all'epoca: nate per sposarsi e avere figli, essere dedite alla casa e alla cura del marito. Si può avere la dote maggiore del mondo, ma in quanto donna non puoi vedere i tuoi sogni realizzati, almeno non al massimo delle tue ambizioni. In quanto donna mi sono sentita un po' schiacciata da quanto era reale all'interno del libro, non oso immaginare com'era vivere realmente a quell'epoca.
I personaggi non mi hanno rapita per niente. Nannerl è una ragazza con molte ambizioni e molte paure. Vuole essere ricordata nella storia anche a costo di stringere un patto con uno sconosciuto: quando Hyacinthus le si presenta le promette di esaudire il suo desiderio in cambio del suo aiuto nel Regno Capovolto. Si ritrova parecchie volte oppressa dal futuro che vede davanti a lei, i genitori le dicono più volte che presto avrà un marito, ma lei non è pronta a lasciare la sua vita per servire qualcun altro. La cosa più bella è il rapporto che ha con il fratello, sono molto affiatati e affidano la propria vita all'altro, si aiutano a vicenda e coprono i loro segreti con molta lealtà. Woferl è un bambino all'inizio della storia, ma per tutta la storia non ho percepito grandi cambiamenti. La maggior parte delle volte si ribella e fa un po' i capricci, mi è sembrato che per lui tutto gli sia dovuto essendo maschio e il preferito del padre. Hyacinthus è l'unico interrogativo del libro, l'unica cosa che mi ha fatta andare avanti. E' un personaggio misterioso che capitolo dopo capitolo si dimostra per quello che è. Non voglio dirvi nulla, solo che l'apparenza molte volte inganna. Leopold Mozart, il padre dei ragazzi, l'ho odiato per tutto il tempo. Vuole arricchirsi utilizzando il talento dei suoi figli, ma anche a costo di farli soffrire. Ha fatto una cosa che non mi è affatto piaciuta, ha voltato le spalle a sua figlia con una semplicità incredibile.
  • Ciò che mi ha infastidita sin dall'inizio sono i soprannomi dei due protagonisti: a lettura terminata ancora non ho capito come vanno letti e per me diventavano automaticamente 'lei' e 'lui'. So' che principalmente questo è un problema mio, i nomi reali non potevano essere cambiati sennò la veridicità della storia ne avrebbe risentito, ma questo ha rallentato la mia lettura tantissimo.
  • Altra cosa che mi ha un po' annoiata sono stati i pezzi in cui la Musica era protagonista. Mi sta bene che, essendo un retelling su Mozart è una parte fondamentale, ma secondo me le sono state dedicate troppe pagine e in maniera approfondita, mi sono ritrovata a saltare diversi paragrafi per questo motivo.
  • Anche la linea temporale mi ha un po' incasinato la mente, i mesi e gli anni passavano in maniera velocissima e non c'era uno stacco ben chiaro: mi sarebbe piaciuto, magari, l'anno scritto sotto il capitolo per aiutarmi a capire realmente quanto tempo era passato tra un capitolo e l'altro.

Mi è piaciuto, invece, il fatto che sia stata rispettata l'epoca in cui ci si trova, ci ritroviamo in mezzo a tante veridicità di allora. A parte il modo in cui vengono considerate le donne, c'è un altro elemento fondamentale allora, ovvero la malattia. Si percepisce la tristezza di un popolo che ha perso un'aristocratica e la paura di una madre che teme di perdere i propri figli. Ho apprezzato il fatto che la vita di Mozart sia stata il più fedele possibile alla vera storia, ma non l'ho trovato abbastanza. Mi sarei aspettata più peso al mondo immaginario, avrei voluto che fosse il punto chiave della storia, il luogo principale dei fatti e invece occupa solo 1/3 del libro. Non mi è piaciuto nemmeno il finale, troppo affrettato secondo me, troppo semplice il modo in cui si risolve. E' un libro privo di colpi di scena, o di qualsiasi forma di azione. Non lo so, la storia nel complesso non è malissimo, se presa senza aspettative, ma non mi ha convinta affatto. C'era tanto potenziale in questa trama, ma non è stata sfruttata a pieno.
2/02/2021

Review Party: "Sorcery of Thorns" di Margaret Rogerson


"Anche i libri hanno un cuore, anche se non come quello delle persone, e il cuore di un libro poteva essere infranto: l’aveva già visto accadere. Grimori che si rifiutavano di aprirsi, di parlare, o il cui inchiostro sbiadiva e colava sulle pagine come lacrime."
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Titolo: Sorcery of Thorns
Autore: Margaret Rogerson
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 19 Gennaio 2021
Pagine: 444
Prezzo: €22,00
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Trama:
Trovatella allevata in una delle Grandi Biblioteche di Austermeer, è cresciuta in mezzo agli strumenti della stregoneria: grimori magici che sussurrano e sferragliano catene. Se provocati, si trasformano in mostri inquietanti di cuoio e di inchiostro. Ciò cui Elisabeth ambisce è diventare una guardiana, incaricata di proteggere il regno dalle minacce della magia.
Il suo disperato tentativo di impedire l’atto di sabotaggio che libera il grimorio più pericoloso della biblioteca finisce per ritorcersi contro di lei: ritenuta coinvolta nel crimine, viene condotta nella capitale, in attesa di interrogatorio. L’unica persona su cui può fare affidamento è il suo nemico di sempre, il Magister Nathaniel Thorn, con il suo misterioso servitore; ma tutto sembra intrappolarla in una congiura secolare, che potrebbe radere al suolo non solo le Grandi Biblioteche, ma anche il mondo intero.
A mano a mano che la sua alleanza con Nathaniel si rafforza, Elisabeth inizia a mettere in discussione tutto quello che le hanno insegnato sui maghi, sulle biblioteche che ama così tanto, e soprattutto su se stessa. Perché Elisabeth ha un potere che non avrebbe mai sospettato, e un destino che non avrebbe mai potuto immaginare.


RECENSIONE
Ogni tanto quando ci si innamora sin da subito di una copertina, si finisce per essere delusi dalla storia in sé, mi è capitato un'infinità di volte, ma questo è il caso opposto: non mi ero soffermata nemmeno più di tanto sulla trama, sono rimasta folgorata dai colori della veste grafica e tutte le persone ne parlavano così bene che mi sono lanciata quasi a scatola chiusa in questa nuova avventura. Questa è una di quelle volte che la bellezza esteriore non è altro che il riflesso di quella interiore.
Elisabeth Scrivener è una ragazza rimasta orfana dalla nascita, abbandonata alle porte di una delle Grandi Biblioteche è stata accolta dalla Direttrice che le ha permesso di crescere all'interno della stessa, in compagnia degli innumerevoli Grimori che ne abitano gli scaffali. La ragazza è cresciuta con la convinzione di diventare un Guardiano, di proteggere il mondo che conosce dai Demoni e della Magia in generale, allevata con il credo che ogni cosa magica sia contro-natura e costretta alla promessa di non averci mai niente a che fare. Questo cambia la notte in cui la sua Biblioteca è stata attaccata e la sua mentore è stata uccisa da un Malefict. Nonostante la ragazza abbia ucciso la creatura, è stata accusata anche dell'uccisione della persona a lei più cara, ed è stata mandata nella città della Biblioteca Regia. Ad accompagnarla era Magister Thorn, uno dei maghi delle casate più potenti da diversi anni a questa parte, per questo Elisabeth teme per la sua stessa vita, ma ben presto capisce che il nemico non è lui e non tutte le creature magiche sono pericolose quanto pensava.
Questo libro è perfetto per noi lettori amanti del fantasy. I protagonisti sono proprio i libri - o meglio i Grimori -, ma non come li conosciamo noi, sono vivi, hanno una loro personalità, si divertono a sputacchiare inchiostro alle persone e sono gentili con chi lo merita. Sono divisi per grado di pericolosità, dal primo al decimo grado, e hanno argomenti tutti differenti. E' la parte che più reputo interessante, trovo che l'argomento sia ben approfondito ed è molto interessante.
La storia è davvero un piacere per gli occhi, si legge velocemente, ti senti subito parte della storia e non vedi l'ora di scoprire il responsabile dell'attacco alle Biblioteche. La questione della Magia è ben costruita, ma ogni tanto mi ha ricordato altri libri che ho letto - come la serie di Magisterium - per alcuni termini e la costruzione dei Malefict. Trovo che la narrazione sia ben equilibrata: ci sono misteri, complotti, un po' di romanticismo, ironia, combattimenti; non mi sono mai ritrovata annoiata nei capitoli, la Rogerson è brava a tenere sempre il lettore sull'attenti.
Se avete seguito i post su Instagram dell'OscarVault saprete che era stato inserito l'hashtag BisexualRapresentation. Beh, se volete comprare il libro perché vi interessa l'argomento, rimarrete delusi. C'è un personaggio Bisex, è vero, ma l'unico riferimento è dato da una frase dove dice di essere stato sia con donne che con uomini. PUNTO. Non ci sono scene dove la cosa viene confutata né null'altro, solo una semplice frase.
L'ambientazione mi è piaciuta molto, è diversa da ciò che leggo abitualmente. Ci troviamo nel 1824, ma a parte le carrozze e qualche arma antiquata non si percepisce più di tanto un'epoca diversa dalla nostra. Ci troviamo, però, in un mondo dove le Biblioteche sono il fulcro delle città, sono una parte fondamentale dove sono racchiusi i segreti sulla magia da trecento anni. Non si può dire che sia descritto nei minimi dettagli, ma l'essenziale è presente, ed essendo un autoconclusivo aggiungendo troppi dettagli avrebbe rischiato di annoiare il lettore. Mi piace quando molte cose sono lasciate all'immaginazione, posso rendere il libro un po' più mio.
I personaggi principali li ho adorati davvero tantissimo. La protagonista Elisabeth l'ho trovata perfetta, all'inizio molto titubante, ma d'altronde è cresciuta con la convinzione che la magia fosse il male, e si è ritrovata catapultata a doverci convivere giorno dopo giorno. Si è rivelata molto intelligente e coraggiosa, disposta a tutto pur di arrivare alla verità e smascherare il colpevole, nonostante parecchie volte sarebbe stata in ballo la sua stessa vita. Nathaniel mi è piaciuto sin dall'inizio, anche se ogni tanto il fatto che voleva isolarsi mi ha dato fastidio. E' un giovane mago che ne ha passate tante nella sua vita, ha dovuto superare la morte di tutta la sua famiglia e ha perso un po' la fiducia nel mondo, per questo fa fatica ad aprirsi e permettere alle persone di entrare nella sua vita. Una volta superato questo scoglio però è la persona più leale che ci sia. Silas è il mio preferito in assoluto, è il Demone personale di Nathaniel ed è molto dedito al suo padrone. Il modo di approcciarsi alle persone mi ha fatto sorridere più volte, anche se i Demoni non provano emozioni e non riescono a fare del bene se non per se stessi, sin dall'inizio sapevo che non era come gli altri: si percepisce della bontà in lui e.. niente, dovete scoprirlo da voi, ma sono sicura che lo amerete.
In conclusione il libro è molto bello, si legge velocemente e riuscirà a stupirvi più volte. Sono rimasta rapita dal grande mistero principale, curiosa e affascinata dal modo in cui Elisabeth riuscirà ad uscire da tutta questa storia. Un po' sono triste che sia un autoconclusivo, credo ci siano tante cose da scoprire su questo mondo creato della Rogerson e i personaggi sono i migliori che abbia letto da un po' di tempo a questa parte! Leggetelo, non ve ne pentirete assolutamente.
1/21/2021